Archivi categoria: Filosofia

Locri (RC): incontro con Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

Il filosofo bergamasco Claudio Sottocornola fa ritorno in Calabria per un incontro organizzato dall’Archeoclub della città di Locri (RC) incentrato sugli ultimi libri Varietà – Taccuino giornalistico: interviste, ritratti, recensioni, approfondimenti, ricerche su costume, società e spettacolo nell’Italia fra gli anni ’80 e ’90 (Marna)  e Fin de Siècle, una raccolta di poesie tradotte in francese dalla penna sensibile e attenta di Patricia Bonnaudet per la prestigiosa rivista internazionale Contemporary Literary Horizons e la sua  Bibliotheca Universalis, che include autori di ogni parte del mondo nella collana Aula Magna. Appuntamento dunque a Locri,  lunedì 31 luglio alle ore 19.30, nella Corte del Palazzo di Città (Via Matteotti): oltre alla partecipazione dell’autore, previsti gli interventi di Maria Antonella Gozzi e Carmelita Mittoro Cilea. Modererà l’incontro Nicola Monteleone, presidente Archeoclub Locri.
Ingresso libero.

“Fin de siècle”: le poesie di Claudio Sottocornola in lingua francese

Claudio Sottocornola

Dopo le traduzioni in spagnolo e rumeno, le poesie di Claudio Sottocornola parlano finalmente la lingua di Rimbaud e Baudelaire, tradotte in francese dalla penna sensibile e attenta di Patricia Bonnaudet.
La prestigiosa rivista internazionale Contemporary Literary Horizons omaggia infatti nuovamente il filosofo, poeta, musicologo e performer italiano dando alle stampe la versione francofona di Fin de siècle, per la sua  Bibliotheca Universalis, che include autori di ogni parte del mondo nella pregevolissima collana Aula Magna.
Le poesie di Sottocornola, che spaziano dalla metà degli anni ’70 al nuovo millennio e tratteggiano gli scenari di un’epoca in dissolvenza fra pensiero debole e fenomeni migratori, crisi globale e ricerca di senso, sembrano fatte apposta per la lingua francese, a causa della loro musicalità evanescente e liquida, trovando una sorta di naturale affinità e sinergia con l’idioma d’Oltralpe.
Alle 33 poesie scelte delle precedenti raccolte, la versione francese ne aggiunge una, giovanile e struggente, sul senso della vita, La vita (amore, morte, dolore), mantenendo un’introduzione critica di Daniel Dragomirescu, scrittore ed editor bucarestano, cui si aggiunge una postfazione del docente bergamasco Giovanni Rota Sperti. La silloge Fin de siècle, nelle versioni spagnola, rumena e francese, attinge alle due precedenti raccolte, Giovinezza… addio. Diario di fine ‘900 in versi (2008) e Nugae, nugellae, lampi. Quaderno di liceo (2009), summae di tutta la produzione poetica dell’autore in italiano, caratterizzate appunto da una sorta di malinconia e da un senso incombente del fluire del tempo che porta con sé la dissolvenza di ogni cosa. Continua a leggere

“Bootleg”, le lezioni-concerto di Claudio Sottocornola si confermano un raffinato incontro tra performance ed analisi storico-sociologica

Claudio Sottocornola

Lo scorso 5 giugno Claudio Sottocornola ha inaugurato in rete l’iniziativa Bootleg, grazie alla quale proporrà sul web (a cadenza mensile) lezioni-concerto, conferenze, presentazioni di libri e mostre.
L’avvio è stato affidato alle ultime due lezioni- concerto tenute da Sottocornola all’Auditorium del Liceo Mascheroni di Bergamo, Viva l’Italia (14 gennaio 2017) seguita da E ti vengo a cercare (5 maggio 2017), rivolgendo così ad un vasto pubblico la visione musicale propria del filosofo del pop come lo definisce da tempo la stampa nazionale, ma che personalmente ho sempre inteso considerare come un moderno cantastorie, un “cercatore”, attraverso la storia delle note, di quella verità insita nell’uomo e che si fa tutt’uno con esso.
La lezione-concerto, nel suo esprimersi qui e ora, va a costituire un raffinato incontro tra analisi sociologica e performance, dove l’elemento musicale suggerisce una nuova modalità d’interpretare la vita, affidandosi anche al suo incessante scorrere, quest’ultimo caratterizzato ulteriormente dai vari accadimenti comportanti più di un mutamento in corso d’opera.
Le capacità affabulatorie e l’abilità vocale di Sottocornola permettono d’individuare le caratteristiche di ogni canzone proposta, reinterpretata rispettandone l’ispirazione originaria, offrendo risalto ad ogni sfumatura del testo e al contempo lasciando spazio ai propri sentimenti, ai propri ricordi, alle suggestioni più intime, permettendo così all’indagine metodologica  di concretizzarsi, avvolta da una certa fluidità, quale concreto trait d’union tra la Storia e il vissuto personale. Continua a leggere

“Bootleg”, una nuova iniziativa web di Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

A partire da lunedì 5 giugno il filosofo del pop Claudio Sottocornola inaugurerà l’iniziativa Bootleg, con la quale proporrà in rete (a cadenza mensile) lezioni-concerto, conferenze, presentazioni di libri e mostre. L’obiettivo di Sottocornola è condividere con il pubblico del web, come già avvenuto con Working Class e Una notte in Italia, una vasta esperienza didattica e performativa che caratterizza da anni la sua attività sul territorio fra storia, filosofia, musica, poesia e immagine.
La partenza di Bootleg è affidata a due lezioni-concerto – le ultime tenute da Sottocornola – con gli studenti del Liceo Scientifico Mascheroni di Bergamo, scuola di eccellenza dove egli insegna da anni: i ragazzi coinvolti duettano, cantano, danzano, suonano strumenti, propongono elaborazioni grafiche, leggono poesie e forniscono una dimensione corale alla avvincente narrazione del docente. La prima lezione proposta sarà Viva l’Italia (tenuta il 14 gennaio 2017), che affronta il tema dell’identità italiana dal Novecento ad oggi e spazia da brani del ventennio fascista come Mille lire al mese e Parlami d’amore Mariù, a hit del boom economico e dei gloriosi anni ’60 come Nel blu dipinto di bluCuoreSapore di sale e Il ragazzo della via Gluck, per giungere attraverso gli anni dell’impegno politico e del riflusso, con brani di Venditti, Raf e Nannini, al nuovo millennio e alla crisi contemporanea, evocata dalla metafora della notte, sulla scia de La grande bellezza di Sorrentino, ma anche di una suggestiva interpretazione in duetto di La notte di Arisa. Continua a leggere

Bergamo: “E ti vengo a cercare”, una lezione concerto di Claudio Sottocornola con gli studenti del Liceo Scientifico “Mascheroni”

Appuntamento venerdì 5 maggio alle 08.45, nell’Auditorium del Liceo Lorenzo Mascheroni a Bergamo, per la lezione-concerto E ti vengo a cercare, proposta dal prof. Claudio Sottocornola, da anni impegnato sul versante della ricerca e divulgazione relative alla Storia della canzone italiana.
“Dimmi che Dio hai e ti dirò chi sei…”, sosteneva Goethe, denunciando in qualche modo il rapporto ambivalente fra dato e simbolo, e al contempo la necessità di trascendere il primo a favore della ricerca di senso, significato e valore espressi dal secondo. Tale ricerca di senso, che si connette spesso all’ambito del sacro anche quando incarna valori tradizionalmente ritenuti profani (per esempio la ritualità del tifo calcistico o di talune modalità di shopping), ha trovato varia espressione non solo in ambiti specifici a ciò preposti (il religioso come dato istituzionale), ma più in generale nelle varie forme di espressione culturale (arte, letteratura, musica, filosofia, ecc.).
Sottocornola indaga dunque il repertorio della canzone pop, rock e d’autore per individuarvi tracce significative relative alla suddetta ricerca e per scoprire come autori quali De André, Dalla, Zero, Cocciante, Battiato, Vasco, Zucchero, Ligabue o Jovanotti affrontino  tali tematiche, oscillando fra agnosticismo e fede religiosa, reminiscenze evangeliche e nichilismo, suggestioni orientali e ateismo, edonismo e impegno, interculturalità e appartenenza. Continua a leggere

Poesía sin fin

locandina_t27guui_jpg_1400x0_q85Era da un po’ di tempo a questa parte che non mi capitava di assistere ad un film concretamente autoriale capace di stupirmi visivamente ed offrirmi al contempo una forte tensione emotiva, oserei scrivere catartica, idonea quest’ultima anche a farmi riassaporare il sapore del cinema quale dirompente espressione artistica, capace di contenere in sé altre forme d’arte, la poesia in primo luogo, concedendo spazio alla loro valenza atta ad abbattere irreggimentate convenzioni permettendoci così di ritrovare, e di provare a diffondere, il  senso del bello nella vita, quell’incanto esistenziale ammorbato di frequente dalle tante ambasce quotidiane. Quanto descritto riflette la sensazione che mi ha lasciato l’ultimo film del vulcanico Alejandro Jodorowsky, Poesía sin fin, del quale è regista e sceneggiatore, realizzato grazie al crowdfunding e presentato, in concorso, alla Quinzaine des Réalisateurs del 69mo Festival di Cannes.

alejandro-jodorowsky-la-danza-de-la-realidad-poster00Jodorowsky, classe 1929,  è un artista a tutto tondo, capace di spaziare con eguale creatività in più settori oltre quello cinematografico (letteratura, teatro, fumetto); quest’ultimo ambito nello specifico risulta fortemente caratterizzato da una visionarietà che va ad abbeverarsi alla fonte del surrealismo, mai comunque fine a se stessa, anzi idonea ad abbracciare pregnanti tonalità oniriche che scaturiscono dall’inconscio e si materializzano nella messa in scena in forza di un profluvio liberatorio, abbandonando qualsiasi modalità narrativa usuale.
Sono caratteristiche proprie anche di Poesía sin fin, che riprende il percorso autobiografico delineato da Jodorowsky ne La danza de la realidad (La danza della realtà, 2013), seguendo così l’iter degli omonimi romanzi pubblicati nel 2001 e nel 2009. Continua a leggere

Milano, Spazio Oberdan: in anteprima il documentario “Athos”

immDa oggi, venerdì 23 settembre e fino a domenica 2 ottobre, a Milano, allo Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana presenterà in anteprima esclusiva per l’Italia Athos (Athos – Im Jenseits Dieser Welt), documentario scritto e diretto da Peter Bardehle e Andreas Martin.
I due registi, dopo un’attesa durata tre anni hanno ottenuto, per la prima volta, il permesso di filmare i vari luoghi della penisola greca il cui nome dà il titolo al film, repubblica monastica autonoma le cui regole di autogoverno traggono ispirazione dalle antiche leggi bizantine. All’interno della Santa Montagna possono aver accesso solo quanto vi lavorano e i pellegrini, escludendo le donne e i bambini.
In particolare sono stati tre i monaci ad aver consentito che la loro quotidianità venisse ripresa giorno dopo giorno, dalla preghiera individuale alle celebrazioni rituali, passando per i vari lavori quali la cura delle vigne, la preparazione del pane e dei pasti, l’accoglienza verso i pellegrini: Padre Epiphanios, Padre Galaktion e il novizio Padre Loukianos, alla cui ordinazione sacerdotale è dedicata una parte del film. Continua a leggere