“Circeo Film Arte Cultura”

Avrà luogo a San Felice Circeo (Latina) dal 23 al 26 agosto  il Circeo Film Arte Cultura, kermesse culturale promossa dal Comune di San Felice Circeo, in due location prestigiose e suggestive, Piazza Luigi Lanzuisi e, per gli eventi speciali, Vigna la Corte. La rassegna – a ingresso gratuito fino a esaurimento posti – è realizzata in collaborazione con l’associazione culturale Four Events, il coordinamento artistico di Francesca Piggianelli e la direzione artistica del regista Paolo Genovese. Conduttrici della rassegna Tosca D’Aquino, Matilde Brandi e Flora Canto.
Tra gli artisti attesi (rappresentanti del mondo del cinema, della cultura, dello sport, della musica e della moda), oltre al regista e “padrone di casa” Paolo Genovese, Ambra Angiolini, Enrico Brignano, Alessio Boni, Maria Grazia Cucinotta, Marco Giallini, Marco Belardi, Anna Foglietta, Ricky Memphis, Francesco Apolloni, Roberto Capucci, Ninni Bruschetta, Primo Reggiani, Francesco Montanari, Lillo Petrolo, Enrique del Pozo e tanti altri. Continua a leggere

Venezia 74: Premio “Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker” a Stephen Frears / “Cousin, Cousine” di Jean Rouch nella “Sezione Classici”

HERO [US 1992]
director STEPHEN FREARS

La Biennale di Venezia e Jaeger-LeCoultre hanno annunciato il conferimento al regista inglese Stephen Frears (Philomena, The Queen, Le relazioni pericolose) del premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker della 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (30 agosto-9 settembre),  dedicato a una personalità che abbia segnato in modo particolarmente originale il cinema contemporaneo.
La consegna del premio avrà luogo domenica 3 settembre alle ore 22 in Sala Grande (Palazzo del Cinema), prima della proiezione Fuori Concorso e in anteprima mondiale, del suo nuovo film Victoria & Abdul, ambientato alla fine dell’Ottocento, quando il giovane commesso Abdul Karim (Ali Fazal) si mette in viaggio dall’India per partecipare al Giubileo d’oro dell’anziana Regina Vittoria (Judi Dench). Arrivato a Londra, Abdul si ritrova sorprendentemente nelle grazie della sovrana, tanto che i due instaurano un’improbabile e devota amicizia, mostrando una lealtà reciproca che la famiglia e la cerchia della sovrana cercano di ostruire. Abdul diventa rapidamente insegnante, consigliere spirituale e amico devoto della Regina, mentre il loro rapporto si rafforza e Vittoria comincia a vedere il mondo con occhi diversi, riscoprendo con gioia anche la propria umanità. Continua a leggere

Ciao papà

All’improvviso tutto è svanito, le tante, inevitabili, incomprensioni, ormai affievolite nel corso degli anni una volta che le reciproche individualità trovavano espressione in un concreto punto d’incontro,  la sofferenza fisica e mentale, la consapevolezza di essere costretto in una dimensione inevitabile ma che non sentivi certo tua, la nostra angoscia nel non poterti aiutare se non con l’esserti sempre più vicini, l’intercalare sinistro e ritmico delle macchine a cui eri collegato nella speranza di concederti un pur pavido soffio vitale… E’stato un attimo, il tempo di un ultimo saluto prima di iniziare il tuo viaggio leggero per appropriarti di un’inedita esistenza, in compagnia di quanti hai amato in questo buffo mondo, come tu spesso definivi la nostra condizione terrena…
Ciao papà, tutto è compiuto, tutto ha, nuovamente, inizio.

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La morte è la curva della strada (Fernando Pessoa)
La morte è la curva della strada,
morire è solo non essere visto.
Se ascolto, sento i tuoi passi
esistere come io esisto.
La terra è fatta di cielo.
Non ha nido la menzogna.
Mai nessuno s’è smarrito.
Tutto è verità e passaggio.

70mo Locarno Festival: il palmarès

Wang Bing

Si è conclusa sabato 12 agosto la 70ma edizione del Locarno Festival, che ha visto le seguenti premiazioni: nell’ambito del Concorso Internazionale, la giuria presieduta da Olivier Assayas, cineasta (Francia) e composta da Jean-Stéphane Bron, cineasta (Svizzera), Miguel Gomes, cineasta (Portogallo), Christos Konstantakopoulos, produttore (Grecia),  Birgit  Minichmayr, attrice (Austria) ha assegnato il Pardo d’oro a Mrs. Fang di Wang Bing,  mentre il Premio speciale della giuria è andato a As boas maneiras di Juliana Rojas, Marco Dutra. Pardo per la miglior regia a F.J. Ossang per 9 Doigts, Francia, Portogallo. Isabelle Huppert consegue il Pardo per la miglior interpretazione femminile (Madame Hyde, Serge Bozon) ed Elliot Crosset Hove quello  per la miglior interpretazione maschile Vinterbrodre,  Hlynur Pálmason).
Riguardo il Concorso Cineasti del presente il Pardo d’oro Cineasti del presente è stato conferito a 3/4 (Three Quarters) di Ilian Metev. Premio speciale della giuria Ciné+ Cineasti del presente: Milla di Valerie Massadian.
Premio per il miglior regista emergente – Città e Regione di Locarno: Kim Dae-Hwan per Cho-Haeng (The First Lap). Menzioni Speciali: Distant Constellation di Shevaun Mizrahi e Verao Danado di Pedro Cabeleira. Continua a leggere

Dov’è la libertà …? (1953)

Italia, anni’50. In un’aula di tribunale il giudice legge l’imputazione nei confronti di Lojacono Salvatore (Totò), aver invaso un carcere penitenziario, calandosi all’interno dell’edificio ed introducendosi in una cella. L’imputato, proclamatosi colpevole, ci tiene a raccontare il perché di quel gesto, in apparenza inspiegabile: in prigione da 22 anni per omicidio passionale, un giorno gli venne comunicato un condono di tre anni per buona condotta. Finalmente fuori!
Ma dove andare? La moglie è morta mentre lui scontava la pena, il suo negozio di parrucchiere in Via degli Orefici oramai non c’è più …
Incontra una donna per strada e la segue all’interno di un locale dove è in corso una gara di ballo, finendo col fare da intermediario fra i ballerini e l’impresario, ma quest’ultimo fugge con l’incasso. Su indicazione della polizia trova domicilio in una modesta pensione e riprende a lavorare, servizio di barba e capelli ai pensionati, ma il passato ritorna a galla, per cui è costretto a lasciare l’alloggio.
Si imbatte nel cognato Romolo (Eugenio Orlandi) e viene accolto nuovamente in famiglia, per poi scoprire come i parenti si siano arricchiti a spese di una famiglia di ebrei deportati e che la moglie non era poi quel fiore di virtù da lui tanto decantato. Inoltre intendono fargli sposare una loro domestica, incinta…
Se la buona società è questa… Continua a leggere

News da Venezia e Roma

John Woo

Tre nuovi titoli, presentati in anteprima mondiale, vanno a completare il programma della 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (30 agosto – 9 settembre), diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta: Zhuibu (Manhunt), l’atteso ritorno di John Woo, che ha ricevuto a Venezia il Leone d’oro alla carriera nel 2010, al thriller poliziesco, genere che lo ha reso famoso con The Killer e Hardboiled.
Remake contemporaneo di un classico giapponese del genere, è la storia di un uomo cinese incastrato per omicidio in Giappone, che tenta di riabilitare il suo nome mentre deve sfuggire alla caccia della polizia giapponese e agli attacchi di misteriosi killer. Il film verrà presentato Fuori Concorso; L’ordine delle cose, di Andrea Segre (Io sono Li, La prima neve), che racconta la storia di Corrado, poliziotto di una task force specializzata nella gestione del sistema di controllo dei flussi migratori, il quale riceve il compito di coordinare una delicata missione in Libia e lì incontra Swada, una donna somala che sta cercando di raggiungere il marito in Finlandia. Il film verrà presentato in Proiezioni speciali; infine L’enigma di Jean Rouch a Torino – Cronaca di un film raté, documentario diretto da Marco di Castri, Paolo Favaro, Daniele Pianciola, che racconta la storia di quello che fu un vero “laboratorio d’idee”, e la nascita del film che ne è derivato: Enigma, ricostruendo i due anni che intercorsero tra l’arrivo di Jean Rouch e la conclusione del progetto, attraverso la voce dei suoi protagonisti in dialogo con un materiale straordinario: oltre 20 ore di making of.
Il film sarà presentato all’interno della sezione competitiva Venezia Classici – Documentari. Continua a leggere

Due gocce di realtà

Marilyn Monroe

Gli uomini si addormentano con Marilyn e si svegliano accanto a Norma Jeane.

(Marilyn Monroe)

Un particolare gioco di specchi, fra la quotidianità disarmante di Norma Jeane Mortenson (nome alla nascita della Monroe, poi battezzata come N.J. Baker), la ragazza della porta accanto, e la grande diva colta nella sua essenzialità, con la nota costante della fragilità imposta dall’incessante trasformismo che il suddetto binomio comporta.