Una nobile causa

UNC-locandina-Finale_1460107947783Veneto, giorni nostri. Gloria (Francesca Reggiani) ha appena vinto una somma favolosa, un milione di euro, giocando alle slot machine. Giocatrice compulsiva, la donna viene sollecitata dai suoi familiari, il marito Giulio (Roberto Citran), il figlio Bernardo (Guglielmo Pinelli) e la figlia Stella (Giulia Greco), preoccupati tanto per la sua salute quanto per la salvaguardia della vincita, ad intraprendere una terapia presso un noto psicoterapeuta, il dottor Aloisi (Antonio Catania), che una volta ricevuta nel suo studio la famiglia al completo si rivelerà una persona affabile e gentile. Per cercare di far comprendere a Gloria la portata propria di malattia sociale del gioco d’azzardo patologico, il luminare racconterà la storia, vera, del marchese Alvise Fantin di Roccafortina (Giorgio Careccia), giovane posseduto dal demone del gioco, disperazione di mamma Iolanda (Simona Marchini), che aveva provveduto a dotare di allarme ogni preziosa suppellettile della ricca magione. Continua a leggere

Roma, Cinema Kino: “Remix”, una rassegna sul tema delle migrazioni

untitledAvrà luogo dal 25 al 27 maggio, presso il cinema Kino di Roma (Via Perugia, 34) la rassegna cinematografica Remix, progetto concepito dal suddetto cinema nel quartiere Pigneto e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – DSU (Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale), evento che, nell’intento degli organizzatori, vuole coniugare racconto cinematografico e approccio scientifico per affrontare una realtà sfaccettata come quella delle migrazioni e della convivenza.
Tre i film attorno ai quali ruotano proiezioni e incontri della rassegna: Space Metropoliz, di Giorgio De Finis e Fabrizio Boni, Dustur, di Marco Santarelli e Loro di Napoli, di Pierfrancesco Li Donni.
Tre documentari che si tramutano in tre giornate di studio sul tema dell’integrazione degli stranieri in Italia, affrontandone aspetti diversi, dal diritto allo sport e all’arte come strumenti di dialogo ed inclusione.
Ogni proiezione sarà accompagnata da un incontro tra gli autori dei documentari e i ricercatori del CNR. “Perché una cultura delle migrazioni – sottolinea Maria Eugenia Cadeddu, primo ricercatore CNR – si costruisce non solo con studi e dati, ma anche attraverso il racconto di storie, incontri, esperienze di quotidiana convivenza”. Remix prevede un biglietto di 10 euro per l’intera rassegna, mentre l’entrata è gratuita per tutte le proiezioni per i minori di 26 anni. Continua a leggere

“La vita risulta l’interpretazione più impegnativa e significativa che ciascuno di noi può esprimere”, intervista con Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

Varietà (Marna, 2016), l’ultimo libro di Claudio Sottocornola, rappresenta una corposa antologia di interviste ai divi storici della pop music italiana, da Mia Martini a Anna Oxa, da Ivano Fossati a Paolo Conte, da Rita Pavone a Gianni Morandi, da Marco Masini a Gianna Nannini, da Bruno Lauzi a Ornella Vanoni, con spazio anche ad attori teatrali o cinematografici ed esponenti del mondo dello spettacolo in genere.
La lettura dei vari ritratti, come lo stesso autore definisce le interviste, che comprendono un periodo che va dal 1989 al 1994, si rivela entusiasmante, in primo luogo perché Sottocornola si pone di fronte agli intervistati con un atteggiamento tanto professionale quanto colloquiale, volto nel contempo a far sì che dell’artista venga fuori la sua essenza più vera, intima, genuina, ed in seconda analisi perché ci aiuta a comprendere quei mutamenti sociali avvenuti fra gli anni ’80 e ’90 e di cui il mondo dello spettacolo rappresentava una sorta di cassa di risonanza.
Un periodo in cui il culto dell’immagine e del quarto d’ora di celebrità concesso praticamente a chiunque, profetizzato da Andy Warhol, iniziavano a prendere piede, in una forma inizialmente più ruspante e genuina rispetto all’odierna entrata in scena dei vari “morti di fama” (Aldo Grasso), che sgomitando fra talent vari e il web riescono a trovare la loro effimera consacrazione “pronto uso”. Dei tanti artisti intervistati risalta dunque, grazie alle domande poste da Sottocornola, la loro veridicità, la consapevolezza di voler vivere così come si è, al di là di ciò che si è stati o di quel che si vorrebbe essere.
Ma le curiosità che mi ha suscitato la lettura di Varietà sono state tante e quindi ho contattato Sottocornola così da parlarne direttamente con lui. Continua a leggere

69mo Festival di Cannes: Palma d’Oro a Ken Loach

Ken Loach

Ken Loach

La giuria del 69mo Festival di Cannes, presieduta da George Miller e composta da Valeria Golino, Kirsten Dunst, Vanessa Paradis, Katayoon Shahabi, Arnaud Desplechin, Mads Mikkelsen, László Nemes, Donald Sutherland ha conferito nel corso della consueta cerimonia di premiazione, svoltasi questa sera, domenica 22 maggio, condotta da Laurent Lafitte, la Palma d’Oro a I, Daniel Blake, diretto da Ken Loach, già vincitore a Cannes nel 2006 con The Wind That Shakes the Barley. Il Grand Prix del Festival, il cosiddetto “secondo premio”, è andato a Juste la fine du monde, di Xavier Dolan.
Di seguito, l’elenco dei premi assegnati:

Palma d’Oro per il miglior film: I, Daniel Blake (Ken Loach).
Grand Prix: Juste la fin du monde (Xavier Dolan). Prix Du Jury: American Honey (Andrea Arnold). Miglior attrice: Jaclyn Jose (Ma’ Rosa, Brillante Mendoza). Miglior attore: Shahab Hosseini (The Salesman, Asghar Farhadi).
Migliore Sceneggiatura: Asghar Farhadi, The Salesman. Miglior regia: ex aequo Cristian Mungiu (Bacalaureat) e Olivier Assayas (Personal Shopper). Camera d’Or per la miglior Opera Prima (tutte le sezioni): Divines (Houda Benyamina). Palma d’Oro- Short Film: Timecode (Juanjo Gimenez). Premio FIPRESCI: Toni Erdmann (Maren Ade). Premio della Giuria Ecumenica: Juste la fin du monde (Xavier Dolan), con menzioni speciali per American Honey (Andrea Arnold) e I, Daniel Blake (Kim Loach). Cannes Soundtrack Award: Cliff Martinez per The Neon Demon. Palm Dog Award: Nellie per Paterson (Jim Jarmush).

Cannes 2016: i vincitori delle sezioni “Cinéfondation and Short Films”, “Un Certain Regard” e “Quinzaine des réalisateurs”

bigimage_en_1_570e284feeaabSono stati assegnati venerdì 20 maggio i premi relativi alla sezione Cinéfondation and Short Films del 69mo Festival di Cannes, dedicata ai film provenienti dalle scuole di cinema di tutto il mondo.
La giuria presieduta da Naomi Kawase e composta da Marie-Josée Croze, Jean-Marie Larrieu, Radu Muntean e Santiago Loza ha conferito i premi nel corso di una cerimonia presso il Teatro Buñuel, seguita dalla proiezione delle opere vincitrici. Il primo premio è andato ad Anna (Or Sinai, The Sam Spiegel Film & TV School, Israele); Secondo premio per In The Hills (Hamid Ahmadi, The London Film School, Regno Unito); il terzo premio ha visto un ex aequo fra A nyalintás nesze (Nadja Andrasev, Moholy-Nagy University of Art and Design, Ungheria) e La culpa, probablemente (Michael Labarca, Universidad de Los Andes, Venezuela). Continua a leggere

“Nastro Speciale” per Massimo Popolizio e Giuseppe Fiorello

era-d'estateUn doppio riconoscimento, il Nastro Speciale, è stato previsto dai Giornalisti Cinematografici per Massimo Popolizio e Giuseppe Fiorello, interpreti rispettivamente di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nel film di Fiorella Infascelli Era d’estate, presentato in preapertura all’ultima Festa Internazionale del Cinema di Roma ed ora prossimo ad un’uscita evento in sala lunedì 23 e martedì 24 maggio (in 245 copie). La consegna a Taormina il 2 luglio prossimo. Il film di Fiorella Infascelli è un racconto intimo del ritiro forzato dei due magistrati quando, nel 1985, con le proprie famiglie, furono trasferiti presso l’isola-bunker dell’Asinara. Un mese di notti insonni, intimità privata e molti pensieri, in attesa di poter continuare a lavorare al maxi processo e in attesa della tragica fine che li colpirà con gli attentati del 1992. Nel cast anche Valeria Solarino, nel ruolo di Francesca Morvillo, e Claudia Potenza in quello di Agnese Borsellino. Continua a leggere

69mo Festival di Cannes: i premi della 55ma Semaine de la Critique

mimosas-posterLa giuria della 55ma Semaine de la Critique, sezione autonoma e parallela del Festival di Cannes (nata nel 1962 a cura del Syndicat Français de la Critique de Cinéma e riservata a opere prime e seconde provenienti da tutto il mondo), presieduta da Valérie Donzelli e composta da Alice Winocour, Nadav Lapid, David Robert Mitchell, Santiago Mitre, ha conferito il Grand Prix 2016 a Mimosas, opera seconda dello spagnolo Óliver Laxe. Prix Révélation a a Sophie Dulac Distribution, che provvederà a distribuire in Francia One Week and a Day, diretto dall’ israeliano Asaph Polonsky.
Il Premio SACD è stato assegnato a Davy Chou e Claire Maugendre, co-autori di Diamond Island, mentre riguardo i cortometraggi il Prix Découverte Leica Cine du court métrage è andato all’ indonesiano Wregas Bhanuteja, per Prenjak, e il Premio Canal+ a L’Enfance du chef del francese Antoine de Bary.