Gene Wilder (1933-2016)

Gene Wilder in Amsterdam *6 maart 1978

Gene Wilder in Amsterdam
*6 maart 1978 (Wikipedia)

Il mondo del cinema piange la scomparsa di Gene Wilder (Jerome Silberman all’anagrafe, Milwaukee, Wisconsin, 1933), attore, sceneggiatore e regista, morto ieri, lunedì 29 agosto, a Stamford, Connecticut.
Aspetto vagamente straniato, pur contornato da una certa compostezza formale, uno sguardo tenero e malinconico ma incline ad accendersi di lampi isterici o di una luce del tutto particolare, idonea quest’ultima ad assecondare prontamente battute o momenti surreali, Wilder si è reso portatore sulla scena di un umorismo yiddish (nacque in una famiglia di ebrei russi immigrati), sottile, pungente e venato di una sottile amarezza, legato a doppio filo con la comicità tipica delle vecchie comiche.
Caratteristiche proprie anche dei film di Mel Brooks, dove infatti Wilder ebbe modo di offrire il meglio di sé, conferendo inedita linfa vitale alla commedia farsesca made in Hollywood. Una volta conclusa l’università, Wilder si trasferì in Inghilterra e qui iniziò gli studi di recitazione presso la Bristol Old Vic Theatre School, calcando le scene di modesti teatri periferici, per poi frequentare l’Actors Studio e debuttare infine sul grande schermo grazie ad una piccola parte in Bonnie and Clyde (Gangster Story, 1967, Arthur Penn).
Intanto nel 1963 aveva avuto modo di conoscere il citato Brooks, grazie alla fidanzata e futura moglie di questi, Anne Bancroft, con la quale l’attore lavorò nello spettacolo teatrale Madre Coraggio e i suoi figli (Mutter Courage und ihre kinder, Bertolt Brecht). Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema, “Michael Cimino: il visionario”

Michael Cimino

Michael Cimino

Da oggi, martedì 30 agosto e fino a mercoledì 7 settembre a Milano, presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta Michael Cimino: il visionario, un omaggio al regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense che ci ha lasciato lo scorso 2 luglio, a 77 anni.
Autore “fuori sistema”, Cimino ha creduto fortemente, gestendo tale scelta con valide capacità tecniche ed espressive, ad un tipo di cinema “classico”, facendo leva però su di un linguaggio moderno, forte e diretto, scontrandosi con i sistemi produttivi imposti dalle major. I suoi film, sette in tutto (otto considerando l’episodio No Translation Needed del film Chacun son cinéma, concepito per festeggiare i 60 anni del Festival di Cannes), al di là dei successi e degli insuccessi, tralasciando le varie disavventure produttive, rivelano comunque la capacità di stagliarsi ognuno come un’avventura e un’esperienza unica, offrendo uno sguardo critico, disilluso, alla storia della nazione americana, ai suoi modelli fondativi, senza intenti demistificatori o nostalgici.
Cimino ha raccontato come pochi l’America e le sue tante anime, con uno stile unico capace di combinare epica ed emozione, bellezza dei paesaggi e personaggi indimenticabili. Continua a leggere

Chiacchierando con Paolo Fiorino, scorrono i ricordi in una giornata di mezza estate

Paolo Fiorino

Paolo Fiorino

L’appuntamento è fissato alle 9.30, ora d’arrivo alla stazione di Reggio Calabria dell’autobus col quale sono partito di buon mattino dal paesello. Paolo Fiorino mi telefona poco prima dell’orario convenuto, giusto per sincerarsi che non vi siano stati disguidi. Il fluire della memoria mi riporta a qualche anno addietro, quando ebbi modo di conoscere l’attore originario di Palmi (RC) rimanendone piacevolmente affascinato, un po’ per il suo modo di fare piuttosto diretto, sincero, con quell’eleganza nel presentarsi e porsi alle persone da gentiluomo d’altri tempi, un po’ per il ricco percorso artistico, cinematografico nello specifico, da sempre legato a doppio filo, segno di una profonda sensibilità, con la dedizione rivolta alla famiglia, la moglie Angela, con la quale ha festeggiato lo scorso anno cinquant’anni di matrimonio, i figli, i nipoti. La conoscenza si è poi approfondita negli anni, fra stima ed amicizia reciproche e nei mesi estivi, quando Paolo fa ritorno alla città che lo vide ragazzino nel rione di Santa Caterina, riusciamo spesso ad incontrarci per una chiacchierata.
I ricordi sono tanti, emozionanti e vibranti di soddisfazione per essere riuscito, alternando sacrifici e caparbietà, a coronare un sogno, ancora non del tutto compiuto, in quanto vi sono sempre nuove idee e progetti da mettere in atto, altre “piccole, innocenti sortite nella favola antica che nutre il mondo, dove prendono forma, e la mantengono, incantesimi eterni” (dal libro autobiografico Piccole fughe, Pieffe, 1995, scritto da Fiorino insieme a Isabella Serra). Continua a leggere

I Lumiere a Venezia

Auguste e Louis Lumiere

Auguste e Louis Lumiere

Centoventi anni fa, la sera del 9 luglio 1896, il Cinématographe Lumière faceva la sua prima apparizione a Venezia, con la proiezione, a un passo da Piazza San Marco nel Teatro Minerva, di un programma composto da 15 “vedute”. Ma occorreva attendere il successivo 21 agosto perché facessero la loro comparsa, per la prima volta, 3 film realizzati nella città lagunare: Approdo di una gondola ai santi Giovanni e Paolo, I vaporetti a Rialto e I leggendari piccioni di San Marco, seguiti poi da altri nei giorni seguenti. Per celebrare questa importante ricorrenza, in occasione della serata di Preapertura della 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (martedì 30 agosto, ore 20.30) in Sala Darsena al Lido, prima della proiezione del già annunciato restauro di Tutti a casa di Luigi Comencini, verrà offerto al pubblico un programma composto da ben nove “vedute” realizzate a Venezia dagli operatori del Cinématographe Lumière, commentate in sala dal Direttore dell’Institut Lumière di Lione, Thierry Fremaux. I film, che appartengono a tre annate successive (1896-98), sono: Arrivée en gondole, 1896, N°291, Pigeons sur la place Saint-Marc, N°292, Tramway sur le Grand Canal, 1896, N°293, Grand Canal avec barques, 1896, N°294, Panorama du Grand Canal pris d’un bateau, 1896, N°295, Panorama de la place Saint-Marc pris d’un bateau, N°296, Venise, place Saint-Marc, 1897, N°430, Arrivée en gondole des souveraines d’Allemagne et d’Italie au Palais Royal de Venise, 1898, N°1058, Départ en gondole, 1898, N°1059. Continua a leggere

Con “I cancelli del cielo” prende il via la IV Stagione de “Il Cinema Ritrovato al Cinema”

cracheavensgate28x40webPrende il via oggi, giovedì 25 agosto, con il ritorno, nelle sale aderenti all’iniziativa, de I cancelli del cielo nella versione director’s cut restaurata nel 2012 da Criterion sotto la supervisione del suo regista Michael Cimino (scomparso lo scorso 2 luglio), la quarta stagione del progetto Il Cinema Ritrovato al Cinema, promosso dalla Cineteca di Bologna e Circuito Cinema per riportare in sala i grandi classici restaurati.
Dopo il grande successo di The Deer Hunter(Il cacciatore, 1978, 5 Oscar, Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore non Protagonista-Christopher Walken, Miglior Sonoro, Miglior Montaggio), Cimino riuscì a tradurre sullo schermo un suo soggetto datato 1974, Johnson County War, che nel 1980 divenne Heaven’s Gate, I cancelli del cielo. Continua a leggere

Milano, Spazio Oberdan: “Nuovo Cinema Teheran” e un omaggio ad Abbas Kiarostami

Abbas Kiarostami

Abbas Kiarostami

A Milano, presso Spazio Oberdan, da oggi, giovedì 25 agosto e fino a mercoledì 7 settembre, Fondazione Cineteca Italiana presenta una doppia rassegna sul cinema iraniano: un omaggio a Abbas Kiarostami, il grande regista scomparso lo scorso 4 luglio, e la proposta di quattro film iraniani di recentissima realizzazione, tutti presentati nei maggiori festival internazionali. Amato incondizionatamente da maestri come Jean-Luc Godard e Martin Scorsese, Kiarostami ha rappresentato un cinema che, attraverso lo sguardo della macchina da presa, è riuscito ad indagare all’interno della difficile realtà quotidiana propria dell’Iran contemporaneo, portando in luce, attraverso il filtro della moralità, ogni caratteristica antropologica e psicologica dei vari personaggi, con uno stile registico capace di assecondare tanto una formale compostezza quanto la libertà creativa, stimolata anche dall’impiego di attori non professionisti. Fra i titoli realizzati, tutti all’insegna della semplicità, intrisi di poesia e capaci di far emergere i sentimenti più nascosti e profondi dell’animo umano, in programma troviamo quattro assoluti capolavori del grande regista (Close-up, Dov’è la casa del mio amico?, E la vita continua, Il sapore della ciliegia), i primi tre dei quali divenuti film introvabili, assenti in Italia anche dalle edizioni in home video. Continua a leggere

European Film Awards 2016: annunciata la selezione

European_Film_Academy_-_European_Film_Awards_logo_svg_European Film Academy ed EFA Productions hanno annunciato i 50 titoli che vanno a comporre la lista di selezione dei film di finzione raccomandati per una nomination agli European Film Awards 2016. All’interno della suddetta lista nelle prossime settimane gli oltre 3.000 membri dell’European Film Academy voteranno per le candidature nelle categorie Film, Regista, Attore, Attrice e Sceneggiatore Europeo, che saranno annunciate il 5 novembre al Seville European Film Festival, in Spagna. Ad una giuria composta da 7 membri spetterà invece il compito di assegnare i premi per le categorie Direttore della Fotografia, Montatore, Scenografo, Costumista, Trucco e Parrucco, Compositore e Sound Designer Europeo. La cerimonia di premiazione dei vincitori della 29ma edizione degli European Film Awards avrà luogo il 10 dicembre a Wroclaw, Capitale Europea della Cultura 2016. Nell’elenco dei cinquanta titoli troviamo gli italiani Non essere cattivo (Claudio Caligari), La pazza gioia (Paolo Virzì) e Perfetti sconosciuti (Paolo Genovese).