“Animavì – Festival Internazionale del Cinema d’animazione poetico”, i premi finali

Si è svolta nel centro storico di Pergola (Pesaro – Urbino), nel giardino di Casa Godio e in numerose altre location, dal 12 al 16 luglio  la seconda edizione di Animavì – Festival Internazionale del Cinema d’animazione poetico, con la direzione artistica del più importante regista italiano di cinema d’animazione, Simone Massi.
La Giuria composta dallo scrittore e poeta Nino De Vita, dal regista svizzero Georges Schwizgebel e dall’attrice e regista Valentina Carnelutti ha assegnato i seguenti premi: Bronzo Dorato per il miglior film d’animazione al corto russo Brutus, diretto da Svetlana Filippova.
Premi Speciali della Giuria a Mr. Sand, di Soetkin Verstegen (Belgio/Danimarca), al corto polacco Summer 2014, di Wojciech Sobczyk e al portoghese Soot, di David Doutel & Vasco Sà.
Il Premio del Pubblico, che durante le serate di proiezione ha potuto esprimere il proprio voto su tutti i film in concorso, è andato all’italiano Confino, di Nico Bonomolo, premio ritirato dall’autore delle musiche, Gioacchino Balistreri.
Il Premio Speciale assegnato dagli ospiti di Casa Godio è andato al corto australiano A Photo of me, di Dennis Tupicoff.
Altri, prestigiosi, premi sono stati consegnati a: Aleksandr Sokurov (che ritirerà il premio prossimamente), che ha ricevuto il Bronzo Dorato alla Carriera 2017; Nino De Vita, Bronzo Dorato all’arte Poetica; Georges Schwizgebel, Bronzo Dorato all’arte Animata; Marco Paolini, Bronzo Dorato all’arte Teatrale e Ninetto Davoli, Bronzo Dorato all’arte della Recitazione. Continua a leggere

Venezia 74, ecco le giurie

Jasmine Trinca

Sono state definite le composizioni delle quattro Giurie internazionali (Venezia 74, Orizzonti, Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis, Venice Virtual Reality) della 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (30 agosto – 9 settembre), diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.
Le personalità chiamate a fare parte della Giuria del Concorso di Venezia 74, oltre alla presidente, l’attrice statunitense Annette Bening, sono: la regista e sceneggiatrice ungherese Ildikó Enyedi; il regista, produttore e sceneggiatore Michel Franco; l’attrice inglese Rebecca Hall; l’attrice Anna Mouglalis, volto iconico del cinema francese d’autore; il critico cinematografico anglo-australiano David Stratton; l’attrice Jasmine Trinca, una delle più importanti interpreti italiane della sua generazione; Edgar Wright, regista e sceneggiatore inglese; il regista, produttore e sceneggiatore Yonfan. La Giuria Venezia 74 assegnerà ai lungometraggi in Concorso i seguenti premi ufficiali: Leone d’Oro per il miglior film, Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, Leone d’Argento – Premio per la migliore regia, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Speciale della Giuria, Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente. Continua a leggere

Giffoni Film Festival 47ma edizione: i vincitori

Si è conclusa lo scorso sabato, 22 luglio, la 47ma edizione del Giffoni Film Festival, con l’annuncio dei titoli vincitori, fra cortometraggi  e lungometraggi, all’interno delle varie categorie. Ad aggiudicarsi il Gryphon Award quale Miglior Cortometraggio nella categoria Elements +3  è stato Two Trams (Svetlana Andrianova, Russia), mentre nell’ambito di Elements +6 il Gryphon Award quale Miglior Cortometraggio è andato a Litterbugs (Peter Stanley-Ward, UK) e Miglior Film è risultato Master Spy (Pieter Van Rijn, Olanda). Andando alla categoria Elements +10, il Gryphon Award – Miglior Film è stato conferito a Room 213 (Emelie Lindblom, Svezia) e quello per il Miglior Cortometraggio a Just Go! (Pavels Gumennikovs, Lettonia). All’interno di questa categoria è stato poi attribuito Il Premio Rai Cinema Channel Giffoni 2017 al cortometraggio Rocky (Daniel Pini, Italia), con la seguente motivazione: “Perché è un vero coming of age short-movie, capace di raccontare, con un pizzico di fantasia, il duro passaggio dall’adolescenza all’età adulta, interpretando con delicatezza i profondi sentimenti di molti giovani d’oggi”. Continua a leggere

News da Venezia

(Wikipedia)

In attesa della conferenza stampa di presentazione del programma relativo alla 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (30 agosto-9 settembre), che si terrà a Roma giovedì 27 luglio, alle ore 11, al Cinema Moderno, si susseguono, più o meno giornalmente, notizie da Venezia, che ho provveduto a raccogliere nel seguente articolo, partendo dalle più recenti e concludendo con quelle meno “fresche”. Sarà Rosita (1923), famoso per essere l’unica collaborazione tra il regista Ernst Lubitsch e la diva Mary Pickford, il film di pre-apertura, martedì 29 agosto,  nella Sala Darsena (Palazzo del Cinema) al Lido. Rosita sarà proiettato in una nuova copia digitale restaurata in 4K a cura del Museum of Modern Art (MoMA) di New York, con il supporto di The Film Foundation, presentata in prima mondiale. In seguito ai successi dei suoi kolossal storici tedeschi (Madame Dubarry, Anna Bolena), Ernst Lubitsch venne invitato a Hollywood da Mary Pickford perché la dirigesse in quello che sarebbe diventato il suo primo ruolo adulto, una cantante di strada di Siviglia che attrae il lusinghiero ma sconveniente interesse del re di Spagna (Holbrook Blinn). Continua a leggere

Elogio della minoranza

“Sa cosa stavo pensando?
Io stavo pensando una cosa molto triste, cioè che io, anche in una società più decente di questa, mi troverò sempre con una minoranza di persone.
Ma non nel senso di quei film dove c’è un uomo e una donna che si odiano, si sbranano su un’isola deserta perché il regista non crede nelle persone. Io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone. Mi sa che mi troverò sempre a mio agio e d’accordo con una minoranza…e quindi…”
Va beh, auguri …

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Nanni Moretti esterna il suo pensiero ad un allibito Giulio Base nell’episodio In vespa del film Caro Diario, 1993: in un mondo dominato dal caos dei valori, dove le armi dell’ideologia, pur elevate a livello fideistico, non bastano più per poter vivere decentemente, assume importanza essere se stessi, consci della propria diversità e di dove questa ti può portare, alla solitudine o ad essere parte consapevole di una minoranza di persone, mantenendo un’integrità di pensiero ed una correttezza morale di fondo, pur con gli inevitabili adattamenti e compromessi che il vivere sociale spesso richiede e facendo i conti con la propria evoluzione nel corso degli anni.

Venezia 74, classici in Laguna

Giuseppe Piccioni

Venezia Classici è la sezione che dal 2012 presenta alla Mostra d’Arte Cinematografica in anteprima mondiale, con crescente successo, una selezione dei migliori restauri di film classici realizzati nel corso dell’ultimo anno da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo.
Curata da Alberto Barbera con la collaborazione di Stefano Francia di Celle, la sezione presenta inoltre una selezione di documentari sul cinema e i suoi autori. Quest’anno sarà il regista italiano Giuseppe Piccioni (Fuori dal mondo, Luce dei miei occhi, Questi giorni) a presiedere la Giuria composta da 26 studenti, indicati dai docenti, dell’ultimo anno dei corsi di cinema delle università italiane, dei DAMS e della veneziana Ca’ Foscari, la quale avrà il compito di assegnare i Premi Venezia Classici per il Miglior film restaurato e per il Miglior documentario sul cinema della 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (30 agosto – 9 settembre).
Di seguito, l’elenco dei classici selezionati, che verrà completato quando verrà annunciata la selezione di documentari sul cinema e i suoi autori, nel corso della conferenza stampa di presentazione del programma della Mostra, che si terrà a Roma giovedì 27 luglio alle ore 11 al Cinema Moderno. Continua a leggere

70mo Locarno Festival: Pardo d’onore a Todd Haynes

Todd Haynes

Il 70mo Locarno Festival (2-12 agosto) omaggerà con il Pardo d’onore il regista, sceneggiatore e produttore statunitense Todd Haynes. La cerimonia di consegna è prevista per il 7 agosto.
È il 1991 e al Locarno Festival tra i 19 film che si contendono il Pardo d’oro c’è Poison, di Todd Haynes, al suo esordio cinematografico.
Arrivato dopo alcuni sorprendenti cortometraggi, il film (tratto da alcune opere di Jean Genet) segna la cifra stilistica dell’autore americano, che non fa del suo cinema uno strumento di propaganda, bensì uno strumento al servizio di una realtà da scoprire, capire, raccontare. Concentrandosi spesso sugli anni ’50 americani, epoca segnata da una moralità violenta, negli anni successivi Haynes dirige Julianne Moore in Safe (1995), Lontano dal paradiso (4 nomination agli Oscar, 2002) e Wonderstruck – La stanza delle meraviglie (2017), Cate Blanchett in Io non sono qui (2007), film corale sulla vita di Bob Dylan, e Carol (6 nomination agli Oscar, 2015). Il citato Poison farà parte della sezione Locarno70, programma esclusivo con cui Locarno intende celebrare la 70esima edizione, scegliendo 11 opere prime presentate al Festival.