Fertility Day

Billy Cristal e Meg Ryan

Billy Cristal e Meg Ryan

Naturalmente per voi è diverso, Charlie Chaplin ha fatto figli fino a 73 anni!
“Ma non ce la faceva a tenerli in braccio!”

Dialogo tra Sally Albright (Meg Ryan) e Harry Burns (Billy Cristal), dal film Harry, ti presento Sally… (When Harry Met Sally…), 1989, regia di Rob Reiner e sceneggiatura di Nora Ephron.

Milano, Spazio Oberdan: in anteprima il documentario “Athos”

immDa oggi, venerdì 23 settembre e fino a domenica 2 ottobre, a Milano, presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana presenterà in anteprima esclusiva per l’Italia Athos (Athos – Im Jenseits Dieser Welt), documentario scritto e diretto da Peter Bardehle e Andreas Martin.
I due registi, dopo un’attesa durata tre anni hanno ottenuto, per la prima volta, il permesso di filmare i vari luoghi della penisola greca il cui nome dà il titolo al film, repubblica monastica autonoma le cui regole di autogoverno traggono ispirazione dalle antiche leggi bizantine. All’interno della Santa Montagna possono aver accesso solo quanto vi lavorano e i pellegrini, escludendo le donne e i bambini.
In particolare sono stati tre i monaci ad aver consentito che la loro quotidianità venisse ripresa giorno dopo giorno, dalla preghiera individuale alle celebrazioni rituali, passando per i vari lavori quali la cura delle vigne, la preparazione del pane e dei pasti, l’accoglienza verso i pellegrini: Padre Epiphanios, Padre Galaktion e il novizio Padre Loukianos, alla cui ordinazione sacerdotale è dedicata una parte del film. Continua a leggere

Alla ricerca di Dory

unnamed_png_1400x0_q85Un anno dopo aver aiutato Marlin a ritrovare il figlioletto Nemo, il pesce chirurgo Dory vive in loro compagnia, nei pressi della Barriera Corallina. Pur se in misura minore rispetto al passato, continua a soffrire di perdita di memoria a breve termine, problema che affronta con una certa disinvoltura, anche perché nella labilità dei suoi ricordi vi è comunque qualcosa di ben saldo, ovvero il profondo affetto che la lega a Nemo e al suo genitore.
Vi è però un pensiero spesso presente nel rammentare frammentario che agita la sua mente, eccola ancora pesciolina fare affidamento sui saggi proponimenti di mamma Jenny e papà Charlie, propensi a confortarla, fra tenerezza ed ironia, sul suo particolare disturbo, invitandola a considerarlo come qualcosa di speciale, da coordinare con il suo particolare intuito e l’indubbia perspicacia.
Mentre presta aiuto al maestro Mr.Ray in qualità di assistente, una gita con lezione annessa relativa al passaggio delle razze rientranti dalla migrazione, ecco accendersi in Dory un’ulteriore rimembranza, forse da piccola ha assistito a qualcosa di simile, ma dove … Gioiello di Morro Bay, California …
Detto, fatto, eccola attraversare l’Oceano con l’aiuto della tartaruga Scorza e del figlio Sguizzo, scortata da un poco convinto Marlin e da un invece entusiasta Nemo. Giunti a destinazione non tutto andrà per il verso giusto, anzi per la nostra svagata amica, finita nel Centro di Riabilitazione del Parco Oceanografico, sarà l’inizio di una lunga avventura in compagnia di nuovi amici: il burbero polpo Hank, cui manca un tentacolo, lo squalo balena Destiny, afflitta da una fastidiosa miopia e il beluga Bailey, alquanto deficitario riguardo la stima di sé … Continua a leggere

Un ricordo di Curtis Hanson

Curtis Hanson

Curtis Hanson

Ci ha lasciati il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico americano Curtis Hanson (Reno, Nevada, 1945), morto ieri, martedì 20 settembre, a Los Angeles. “Cineasta artigiano” particolarmente versatile, Hanson ha spaziato tra i vari generi connotandoli sempre con un tocco del tutto personale, idoneo a travalicare il puro e semplice citazionismo, pur negli evidenti richiami agli stilemi della “vecchia Hollywood”, assecondando intrattenimento e classicità, tanto nell’impianto più propriamente scenico-visivo quanto in quello attinente all’andamento narrativo. Caratteristiche quelle descritte che trovarono la consacrazione definitiva in L.A. Confidential (1997), adattamento ad opera di Hanson, insieme a Brian Helgeland, dell’omonimo romanzo di James Hellroy; presentato in Concorso al 5omo Festival di Cannes, il film, anche diretto e prodotto da Hanson, vinse nel 1998 due Premi Oscar: Miglior Sceneggiatura Non Originale e Miglior Attrice Non Protagonista, Kim Basinger. Dopo l’attività di giornalista cinematografico, Hanson iniziò la sua formazione presso la factory di Roger Corman, in qualità di sceneggiatore, frequentazione che influenzò nel 1973 il suo debutto come regista con l’horror A Sweet Kill (Sensualità morbosa). Continua a leggere

Torino, “Cinema Massimo”: in anteprima “La scelta di Leone”

show_img-phpDomani, martedì 20 settembre, alle ore 20:45 presso il Cinema Massimo di Torino, la regista Florence Mauro insieme a Carlo Ginzburg, Paola e Aldo Agosti e Giovanni De Luna, presenterà il documentario prodotto da GraffitiDoc e Zadig per ARTE, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, e distribuito da Cinecittà Luce, La scelta di Leone, dedicato a uno tra i più importanti intellettuali e antifascisti del ‘900, Leone Ginzburg. Nella Torino degli anni ’20 un gruppo di compagni di liceo fin dall’adolescenza lotterà ciascuno a suo modo contro l’ideologia fascista. Si chiamano Norberto Bobbio, Vittorio Foa, Giulio Einaudi, Cesare Pavese e diventeranno alcune delle figure fondamentali della cultura italiana. Fra questi Leone Ginzburg, futuro marito della scrittrice Natalia, spicca da subito per la straordinaria precocità intellettuale e passione civile. Continua a leggere

Roma: al via la mostra “Piacere, Ettore Scola”

1462823230575_jpg-piacere__ettore_scolaHa preso il via ieri, sabato 17 settembre, per concludersi l’8 gennaio 2017, presso il Museo Carlo Bilotti di Roma, la mostra Piacere, Ettore Scola, promossa da Roma CapitaleAssessorato alla Crescita culturaleSovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, volta a celebrare per la prima volta, a pochi mesi dalla scomparsa, il genio creativo di uno dei protagonisti indiscussi del cinema italiano, che attraverso le sue opere ha saputo narrare la storia del nostro paese con attente annotazioni storiche, sociologiche e politiche delineate grazie a sceneggiature particolarmente cesellate (spesso scritte in collaborazione con Ruggero Maccari e il duo Age & Scarpelli) e ad una regia attenta tanto all’aspetto visivo quanto ad offrire il giusto risalto alle interpretazioni degli attori. Prodotta da Show Eventi, in collaborazione con CityFest, il programma di eventi culturali della Fondazione Cinema per Roma, la mostra, a cura di Marco Dionisi e Nevio De Pascalis, con la media partnership del mensile Ciak, intende raccontare la vita professionale e privata del grande cineasta italiano, attraverso fotografie, disegni, oggetti di scena, carteggi e video: dall’infanzia a Trevico, paese natio in provincia di Avellino, fino all’ultima realizzazione Che strano chiamarsi Federico (2013), omaggio all’amico e collega Federico Fellini. Nove le sezioni, suddivise in due parti: una cronologica e una tematica. Continua a leggere

Milano, Spazio Oberdan: una retrospettiva completa dedicata ad Andrej Tarkovskij

Andrej Tarkovskij (dvd.forumcommunity.net)

Andrej Tarkovskij (dvd.forumcommunity.net)

A Milano, presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana proporrà da domani, lunedì 19 settembre, fino a martedì 4 ottobre, una retrospettiva completa dedicata ad Andrej Tarkovskij nei trent’anni dalla scomparsa (29 dicembre 1986).
In programma tutti i lungometraggi del grande autore sovietico, presentati in versione originale con sottotitoli italiani; inoltre è stato inserito in programma Elegia Moscovita, in cui Alexander Sokurov ripercorre l’opera di colui che certamente è stato uno dei suoi maestri.
Artista isolato, teorizzatore del cinema come “simbolo dello stato della natura, della realtà”, Tarkovskij ha realizzato film che sembrano delle sculture di tempo, quest’ultimo elemento ritenuto dal Maestro materia prima  cinematografica, più rilevante della narrazione. Autore di opere dense e trasparenti come il silenzio, Tarkovskij è stato uno dei più alti esempi del cinema d’arte di ogni tempo. Esaustivo al riguardo quanto diceva di lui Ingmar Bergman: “Il film quando non è un documentario è sogno. Per questo Tarkovskij è il più grande di tutti.
Si sposta con sicurezza nello spazio onirico, non spiega nulla, e d’altronde cosa potrebbe spiegare? È un visionario che è riuscito a mettere in scena le sue visioni grazie a un medium più pesante, ma anche più duttile.
Ho bussato tutta la vita alla porta di quei luoghi in cui lui si muove con tanta sicurezza. Solo qualche volta sono riuscito a intrufolarmi”. Continua a leggere