“Bootleg”, le lezioni-concerto di Claudio Sottocornola si confermano un raffinato incontro tra performance ed analisi storico-sociologica

Claudio Sottocornola

Lo scorso 5 giugno Claudio Sottocornola ha inaugurato in rete l’iniziativa Bootleg, grazie alla quale proporrà sul web (a cadenza mensile) lezioni-concerto, conferenze, presentazioni di libri e mostre.
L’avvio è stato affidato alle ultime due lezioni- concerto tenute da Sottocornola all’Auditorium del Liceo Mascheroni di Bergamo, Viva l’Italia (14 gennaio 2017) seguita da E ti vengo a cercare (5 maggio 2017), rivolgendo così ad un vasto pubblico la visione musicale propria del filosofo del pop come lo definisce da tempo la stampa nazionale, ma che personalmente ho sempre inteso considerare come un moderno cantastorie, un “cercatore”, attraverso la storia delle note, di quella verità insita nell’uomo e che si fa tutt’uno con esso.
La lezione-concerto, nel suo esprimersi qui e ora, va a costituire un raffinato incontro tra analisi sociologica e performance, dove l’elemento musicale suggerisce una nuova modalità d’interpretare la vita, affidandosi anche al suo incessante scorrere, quest’ultimo caratterizzato ulteriormente dai vari accadimenti comportanti più di un mutamento in corso d’opera.
Le capacità affabulatorie e l’abilità vocale di Sottocornola permettono d’individuare le caratteristiche di ogni canzone proposta, reinterpretata rispettandone l’ispirazione originaria, offrendo risalto ad ogni sfumatura del testo e al contempo lasciando spazio ai propri sentimenti, ai propri ricordi, alle suggestioni più intime, permettendo così all’indagine metodologica  di concretizzarsi, avvolta da una certa fluidità, quale concreto trait d’union tra la Storia e il vissuto personale. Continua a leggere

Bologna, al via la XXXI edizione de “Il cinema ritrovato”

Dopo la festa del trentennale dello scorso anno, entra nuovamente in funzione da oggi, sabato 24 giugno, a Bologna, la macchina spazio-temporale del Cinema Ritrovato organizzata dalla Cineteca di Bologna, che permetterà un’esplorazione di ben tre secoli del cinema, dalla fine dell’Ottocento all’inizio del Duemila e al contempo una serie di viaggi attraverso la cinematografia europea, statunitense, africana, asiatica, latinoamericana.
Un programma a dir poco vasto, fra proiezioni, mostre, lezioni di cinema ed incontri sul restauro, con una selezione di ben quattrocento film, fra i quali anche capolavori del cinema muto, le cui proiezioni saranno accompagnate da esecuzioni musicali dal vivo. Sulla locandina campeggia l’immagine di Robert Mitchum, attore che verrà omaggiato nel corso della rassegna, in occasione del centenario della nascita. Alle 14.30 Marco Bellocchio, presidente della Fondazione Cineteca, aprirà ufficialmente il festival e introdurrà una première d’eccezione: Le Centre Georges Pompidou, l’ultimo film di Roberto Rossellini, 1977, un’opera rimasta a lungo invisibile, a tutti gli effetti dunque un film “ritrovato”, nel pieno spirito di una kermesse che si pone come continua rilettura e ricostruzione della storia del cinema. Continua a leggere

Roma, “Palazzo delle Esposizioni”: “Hollywood Icons. Fotografie dalla Fondazione John Kobal”

Prende il via oggi, sabato 24 giugno, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, la mostra fotografica Hollywood Icons. Fotografie dalla Fondazione John Kobal, organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo e presentata dalla John Kobal Foundation in associazione con Terra Esplêndida: un’esposizione incentrata su 161 ritratti, organizzata per decadi, dagli anni Venti fino ai Sessanta, presentando così i divi principali di ciascun periodo, iniziando con le leggende del muto come Charlie Chaplin e Mary Pickford, continuando con gli interpreti dei primi film sonori (Marlene Dietrich, Joan Crawford, Clark Gable, Cary Grant) e concludendo infine con grandi attori del dopoguerra quali Marlon Brando, Paul Newman, Marilyn Monroe, Sophia Loren e Marcello Mastroianni.
Il collezionista e storico del cinema John Kobal, nonché giornalista e scrittore, morto nel 1991 all’età di 51 anni, a partire dai tardi anni sessanta cercò di ricongiungere il lavoro silente svolto dietro le quinte dai tanti fotografi di scena con i loro negativi originali, incoraggiandoli a produrre nuove stampe per mostre che allestì in tutto il mondo, in luoghi come il Victoria & Albert Museum e la National Portrait Gallery a Londra, il MoMA a New York, la National Portrait Gallery a Washington DC, il Los Angeles County Museum of Art. Continua a leggere

Bologna “Sotto le stelle del cinema”

Dallo scorso lunedì, 19 giugno, con la proiezione de I figli del deserto (Son of the Desert, 1933, William A. Seiter), interpretato dalla coppia Stan Laurel e Oliver Hardy, Bologna brilla Sotto le stelle del cinema, riprendendo il titolo della manifestazione proposta dalla Cineteca di Bologna nell’ambito di Best – La cultura si fa spazio e che, come ogni anno, raccoglie tutte le sere migliaia di persone in Piazza  Maggiore, davanti ai grandi classici della Settima Arte o alle proposte maggiormente particolari e interessanti della produzione recente, cercando, come ha spiegato Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca, “di tenere assieme le tante anime del cinema, nella loro diversità. Incontreremo il regista più estremo e radicale del nostro tempo, Béla Tarr, ma poi scopriremo e riscopriremo i grandi film della storia del cinema, dalla Corazzata Potemkin all’Armata Brancaleone. Nel programma di Sotto le stelle del cinema troviamo tutti i sapori, tutte le gioie di due secoli attraversati dalle immagini in movimento”. Un cartellone certo unico, che andrà a protrarsi fino al giorno di Ferragosto, quando sarà proiettato Sedotta e abbandonata, diretto da Pietro Germi nel 1964, autore cui verrà dedicata una  rassegna monografica, così come ad Akira Kurosawa ed Ugo Tognazzi. Continua a leggere

Locarno 70: Pardo d’onore Manor a Jean-Marie Straub

Danièle Huillet e Jean-Marie Straub

Il regista, sceneggiatore, produttore e montatore cinematografico francese Jean-Marie Straub (Metz, 1933) riceverà venerdì 11 agosto il Pardo d’onore Manor,  nel corso della 70esima edizione del Locarno Festival (2-12 agosto).
Straub ha scritto, diretto e prodotto la quasi totalità dei suoi film insieme con la compagna Danièle Huillet, dando vita ad un tipo di cinema piuttosto rigoroso nell’esternazione delle modalità espressive, volte quest’ultime ad una rappresentazione critica della realtà.
Le loro opere hanno spesso comportato una rilettura filmica di opere letterarie, teatrali, musicali e pittoriche, filologicamente corretta e al contempo libera ed essenziale nella visualizzazione resa nell’ambito della messa in scena. Continua a leggere

Roccella Jonica e il “Palazzo Carafa”, missione possibile

(Foto di Pino Curtale)

Roccella Jonica, sabato 17 giugno, ore 23.30 circa. Insieme al collega Enzo Romeo lascio la roulotte Azzurra di Radio Roccella, dopo aver condotto, supportati dallo staff tecnico dell’emittente, una lunga diretta con interviste alle varie personalità presenti nel corso della consegna alla città del Palazzo Carafa, ora restaurato e visitabile nell’ala est, facendo seguito all’intervento di recupero che un anno e mezzo fa ha interessato l’ex Chiesa Matrice. Ci guardiamo intorno, l’enorme afflusso di gente sta scemando, ma non del tutto, molti ancora salgono verso la rupe o si attardano ad ammirare increduli le imponenti vestigia della struttura, riportate al primigenio splendore dopo gli incessanti lavori di ristrutturazione, consolidamento e ripristino, illustrati dall’ingegnere Lorenzo Surace, responsabile unico del procedimento (RUP) per la realizzazione dell’opera, nella relazione tecnica esposta nel corso della cerimonia all’ Anfiteatro del Castello che ha preceduto il taglio del nastro. Lavori lunghi, complessi, finanziati con fondi del Mibact della Regione Calabria e della Soprintendenza, ma anche affascinanti nel dare alla luce i segni di epoche diverse, come ha sottolineato nel suo intervento la dottoressa Marilisa Morrone, responsabile della direzione archeologica, considerando che, riporto quanto scritto sul sito web del Comune, il Palazzo prese vita in periodo normanno con Gualtieri De Collepietro. Successivamente la proprietà passò alla famiglia Ruffo per diverse generazioni, poi a Galeotto Baldaxi (noto nelle cronache come il Baldassino o Bardassino), personaggio famoso per le sue imprese militari durante la guerra di re Alfonso, in seguito, ancora, al marchese di Crotone Antonio Centelles e, infine dal 1479 al 1806, alla nobile famiglia Carafa della Spina, dalla quale è stato in parte rimaneggiato e restaurato. Continua a leggere

Milano, Cinema “Spazio Oberdan”: in anteprima “Pina Bausch a Roma”

Al Cinema Spazio Oberdan di Milano, dal 21 al 28 giugno, Fondazione Cineteca Italiana presenterà in anteprima Pina Bausch a Roma di Graziano Graziani e Ilaria Scarpa, documentario che investiga lo straordinario rapporto della coreografa con la città eterna a cui ha dedicato due spettacoli, Viktor (1986) e O Dido (1999).
Scomparsa nel 2009, Pina Bausch, genio e mito della danza, massima esponente del Tanztheater (teatrodanza) tedesco, ha fatto innamorare del suo lavoro registi come Fellini, Almodovar e Wenders. La Roma di Pina Bausch è scandita da pranzi in trattoria, incursioni in sale da ballo popolari, passeggiate al mercato della frutta, nelle periferie multietniche, nei campi Rom, nelle serate in locali transgender e circoli di cultura omossessuale.
A ricordare quel periodo, i ricordi di alcuni testimoni eccellenti fra i quali: Matteo Garrone, Vladimir Luxuria, Andrés Neumann.
In occasione della prima proiezione del documentario, sarà riproposto Cafe Műller, ripresa filmata dello storico spettacolo di Pina Bausch del 1978 con musiche tratte da The Fairy Queen e Dido and Aeneas di Henry Purcell.

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Mercoledì 21 giugno ore 21: Pina Bausch a Roma (Regia: Graziano Graziani, Ilaria Scarpa. Interpreti: Pina Bausch, Matteo Garrone, Mario Martone, Leonetta Bentivoglio, Cristiana Morganti, Andrés Neumann. Italia, 2015, 58’). Cafe Műller (Regia: Pina Bausch. Interpreti: P. Bausch, Malou Airaudo, Dominique Mercy, Jan Minarik, Nazareth Panadero. Germania, 1985, 50)’.

Sabato 24 giugno ore 17.30: Pina Bausch a Roma –Replica. Lunedì 26 giugno ore 19.30: Pina Bausch a Roma – Replica. Martedì 27 giugno ore 17.00:Pina Bausch a Roma – Replica.Mercoledì 28 giugno ore 19.30: Pina Bausch a Roma –Replica.

 Informazioni: info@cinetecamilano.it www.cinetecamilano.it