Su Marte non c’è il mare

1Devo ringraziare, al solito, la mia innata curiosità per aver consentito l’abbattimento del muro di certi rigidi parametri cinefili che mi appartengono (“i film li vedo solo in sala o in dvd, mai sul PC … Anatema!”) e prendere così visione delle 4 puntate di cui è composta la web serie indipendente Su Marte non c’è il mare, girata grazie al contributo della Fondazione Cral, regia e sceneggiatura di Lucio Laugelli, rimanendone piacevolmente sorpreso. In primo luogo, assistendo agli episodi, dalla durata di circa 16 minuti, l’uno di seguito all’altro, ho avuto l’impressione che l’opera in questione sia stata scritta e diretta in modo da potersi adattare tanto alla serialità quanto all’andamento classico di un lungometraggio cinematografico, del quale possiede il respiro; la narrazione è infatti piuttosto fluida, particolarmente naturale, suggestiva, idonea ad attirare ed incuriosire.
Mi ha poi reso entusiasta l’utilizzo da parte di Laugelli del genere, il noir d’ambientazione metropolitana, per raccontare, nella classica correlazione ambiente-personaggi, l’ordinaria vita di una provincia italiana (Alessandria e dintorni), catturata in particolare nel momento del “fatidico” passaggio verso il venerdì sera, con le porte aperte al tanto sospirato svago del fine settimana. Continua a leggere

Nastri d’Argento 2016, “Premio Nino Manfredi” a Carlo Verdone e Antonio Albanese

Antonio Albanese e Carlo Verdone

Antonio Albanese e Carlo Verdone

Sabato 2 luglio, presso il Teatro Antico di Taormina, nel corso della cerimonia di premiazione dei Nastri d’Argento, riconoscimento istituito dal SNGCI giunto quest’anno alla 70ma edizione, sarà consegnato il Premio Nino Manfredi a Carlo Verdone e Antonio Albanese, coppia comica dell’anno nel film scritto e diretto da Verdone e interpretato insieme, L’abbiamo fatta grossa. L’omaggio dei Nastri d’Argento a Nino Manfredi torna al Teatro Antico per la quarta volta. E’ un’iniziativa del SNGCI condivisa con la famiglia e in particolare con la moglie di Nino, Erminia, che nella sua città di origine ha accolto, con grande entusiasmo, la proposta del Sindacato di consegnare un premio nel nome di Nino. Continua a leggere

Addio Bud, gigante dal cuore d’oro

Bud Spencer

Bud Spencer

Il tempo di salutare il regista Giuseppe Ferrara ed ecco che un altro lutto colpisce il cinema italiano: è morto ieri, lunedì 27 giugno, a Roma, Bud Spencer, il corpulento Bambino di Trinità, lo sbrigativo Piedone, poliziotto dal cazzotto facile, giusto per citare alcuni titoli, tra i più famosi, di una vasta filmografia. Se ne è andato alla sua maniera, con l’umiltà che contraddistingue i puri di cuore, rivolgendo un grazie a quanti gli stavano accanto, come il figlio Giuseppe, che ne ha dato al notizia via twitter. All’anagrafe risultava come Carlo Pedersoli (Napoli, 1929) e nella sua biografia, prima ancora del cinema, risalta un palmares sportivo di tutto rispetto: punta della Nazionale di nuoto e pallanuoto negli anni ’50, con entrambe le quali partecipa alle Olimpiadi (Helsinki,1952, Melbourne, 1956), centroboa per la squadra della Lazio vincitrice dello scudetto nel ’56, detentore per dieci anni del record italiano dei 100 metri stile libero (59 secondi e un decimo nel 1950, per la prima volta si scende sotto il minuto), conquistando poi il titolo italiano anche nei 100 rana. Continua a leggere

Un ricordo di Giuseppe Ferrara

Giuseppe Ferrara

Giuseppe Ferrara

E’ morto ieri, sabato 25 giugno, a Roma, il regista Giuseppe Ferrara (Castelfiorentino, 1932), autore che sin dall’esordio nei documentari ed in seguito nell’attività cinematografica, senza dimenticare i lavori per la televisione, si è sempre distinto per una forte connotazione visiva e contenutistica delle sue opere, idonea a rendere edotto il grande pubblico sui lati oscuri della nostra vita politica e sociale, indagando attraverso la macchina da presa sui tanti misteri, risolti o irrisolti, del Bel Paese. La passione per il cinema si era fatta viva in Ferrara fin dai tempi del liceo, quando diede vita ad un particolare cineclub al cui interno venivano proposte ed analizzate criticamente le pellicole neorealiste del periodo, sulle quali incentrò successivamente la sua tesi di Laurea in Lettere (intitolata Nuovo Cinema Italiano). Continua a leggere

Bologna, trent’anni di “Cinema Ritrovato”

il_cinema_ritrovato_2016_posterDa oggi, sabato 25 giugno, e fino a sabato 2 luglio la Cineteca di Bologna festeggerà i trent’anni del festival Il Cinema Ritrovato: otto giorni di proiezioni dal mattino alla sera, per un totale di cinquecento film, cinque sale e centoventi anni di cinema, concludendo ogni giornata in Piazza Maggiore.
L’edizione del trentennale si apre sulla luce delle origini: verrà infatti aperta al pubblico oggi, nel sottopasso di piazza Re Enzo, la mostra Lumière! L’invenzione del cinematografo, ideata da Thierry Frémaux, a partire dalle collezioni dell’Institut Lumière di Lione, del quale è direttore, realizzata dalla Cineteca di Bologna, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino e la Cinémathèque Royale de Belgique; all’interno dello spazio espositivo sarà possibile ammirare, in una grande installazione, tutti i 1422 film prodotti dal 1895 al 1905 dalla Société Lumière et fils. Messa in scena, travelling, trucchi, remake: “in Lumière c’era già tutto il cinema” (Tavernier).
La mostra resterà aperta fino a gennaio 2017. Sempre nella giornata odierna, in serata, Piazza Maggiore vedrà la proiezione della versione restaurata dalla Cineteca di Tempi Moderni (Modern Times, 1936), capolavoro della storia del cinema e di Charlie Chaplin, film che “compie” 80 anni: l’evento sarà festeggiato con un accompagnamento musicale dal vivo, a cura dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, la quale mercoledì 29 giugno accompagnerà poi la proiezione de Il monello (The Kid, 1921). Continua a leggere

Venezia 73, ecco il manifesto

(Ansa.it)

(Ansa.it)

Ecco il manifesto ufficiale della 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta (31 agosto -10 settembre). Ideato e realizzato per il quinto anno da Simone Massi, ritrae tanto l’immagine di una curiosa situazione di attesa, quanto, allo stesso tempo, un invito alla visione imminente dei film. In primo piano, una figura maschile ritratta di spalle, non riconoscibile, forse lo stesso autore, o un qualsiasi spettatore, afferra dall’alto un manifesto/sipario e inizia a svelare ciò che potrebbe essere lo schermo dove verranno proiettati, per undici giorni, i film della Mostra. Viene così evocata la curiosità che alimenta, nel pubblico degli appassionati, l’attesa di ogni proiezione d’autore in un festival cinematografico.

Festa del Cinema di Roma: le prime anticipazioni dell’undicesima edizione

yD’intesa con la Presidente della Fondazione Cinema per Roma, Piera Detassis, il Direttore Artistico Antonio Monda ha annunciato nei giorni scorsi alcune anticipazioni relative all’undicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, che si svolgerà dal 13 al 23 ottobre presso l’Auditorium Parco della Musica, fulcro della kermesse dal 2006 con il red carpet e le sale di proiezione.
Come ogni anno, la Festa coinvolgerà numerosi altri luoghi della Capitale: si partirà dal Villaggio del Cinema, nel quale sarà allestita una tensostruttura di circa ottocento posti, e si arriverà alle sale in città, dal centro alla periferia.
La Festa avrà inoltre luogo presso le strutture culturali più importanti della Capitale e disporrà di uno speciale red carpet in Via Condotti, in collaborazione con l’omonima associazione. Il programma completo sarà illustrato nel corso di un’apposita conferenza stampa che si svolgerà alla fine di settembre.
Nel suo lavoro, Antonio Monda è affiancato da un Comitato di Selezione coordinato da Mario Sesti e composto da Richard Peña, Giovanna Fulvi, Alberto Crespi, Francesco Zippel, Valerio Carocci. Continua a leggere