Cannes 2014, “Quinzaine des réalisateurs” e “Seimane de la Critique”: i film in concorso

quinzaine%202014Sono stati resi noti dagli organizzatori del 67mo Festival di Cannes i titoli inseriti nelle sezioni collaterali ed indipendenti della kermesse, la Quinzaine des réalisateurs e la Seimane de la Critique.
Riguardo la prima, organizzata dalla Société des Réalisateurs de Films (SRF), giunta alla 46ma edizione, vedrà come pellicola d’apertura Bande de fille (Girlhood), per la regia di Céline Sciamma, mentre quella di chiusura sarà Pride, diretta da Matthew Warchus. Fra i titoli in cartellone, che potete leggere di seguito, risaltano l’Evento Speciale costituito dalla proiezione in versione restaurata del cult Non aprite quella porta (The Texas Chain Saw Massacre), horror indipendente e a basso costo diretto da Tobe Hooper nel ’74, o film certo attesi come Queen and Country, con cui John Boorman ha dato un seguito al suo Hope and Glory del 1987, Cold in July (Jim Mickle) adattamento dell’omonimo romanzo di Joe R. Lansdale e il thriller inglese Catch Me Daddy, di Daniel Wolfe. Il premio Carrosse d’Or, assegnato a un regista scelto per le qualità innovatrici dei suoi film, il suo coraggio e la sua manifesta indipendenza nella fasi di realizzazione e produzione, sarà conferito postumo ad Alain Resnais. Continua a leggere

Noah

1Particolare ed interessante punto d’incontro, tanto da un punto di vista visivo quanto contenutistico, fra il classico kolossal hollywoodiano ed un moderno fantasy, Noah, scritto (insieme a Ari Handel) e diretto da Darren Aronofsky, non può certo definirsi come un film d’impronta religiosa, in particolare se si vuol fare riferimento ad una pedissequa e rigorosa fedeltà alle Sacre Scritture, magari trasposte sul grande schermo attraverso una visione luccicante ed oleografica. Riportando la sensazione primaria lasciatami dalla pellicola, ritengo che Aronofsky, nel far cadere i veli di un’impostazione puramente dottrinale, abbia voluto essenzialmente allineare l’esperienza di Noè (interpretato con partecipe e sofferta efficacia da un corporale e sanguigno Russel Crowe) al mondo contemporaneo, al bisogno dell’uomo, dell’essere umano, in un sempre attuale clima di crisi e confusione dei valori, di affidare le proprie ambasce e i propri rovelli interiori ad un Entità superiore, avvertendo l’esigenza di recuperare l’originaria armonia col creato che lo circonda. Continua a leggere

“Lucio Saffaro. Le forme del pensiero” in onda questa sera su “Rai Storia”

L’identificazione della realtà - Isokrator (opus X), 1955. Courtesy Fondazione Lucio Saffaro, Bologna. Foto di Claudio Toller.

L’identificazione della realtà – Isokrator (opus X), 1955. Courtesy Fondazione Lucio Saffaro, Bologna. Foto di Claudio Toller.

Questa sera, martedì 22 aprile, andrà in onda su Rai Storia, alle ore 21.15 (replica domenica 27, alle ore 17.00), il documentario Lucio Saffaro. Le forme del pensiero (nella versione integrale di 52 minuti), promosso dalla Fondazione Lucio Saffaro e prodotto da RAI Educational-Magazzini Einstein, per la regia di Giosuè Boetto Cohen, da un’idea di Gisella Vismara, con la collaborazione del CINECA.

Presentato in anteprima lo scorso 27 febbraio presso il Museo della Storia di Bologna, Lucio Saffaro. Le forme del pensiero ricostruisce, attraverso le testimonianze di addetti ai lavori e di quanti lo conobbero, la storia di un uomo elegante che in vita fece di tutto per passare inosservato.
I quadri di questo artista, ricercatore, intellettuale, poeta, scrittore e filosofo hanno rappresentato esempi unici, grazie all’ambizione continua di riunire due culture: l’ingegno matematico e la sensibilità pittorica.
All’interno del documentario, oltre ad inediti filmati di famiglia, compaiono: Maddalena Arone di Bertolino, Maurizio Calvesi, Flavio Caroli, Federico Carpi, Claudio Cerritelli, Bruno D’Amore, Michele Emmer, Piergiorgio Odifreddi, Riccardo Sanchini, Luigi Ferdinando Tagliavini, Walter Tega e Gisella Vismara.

Per informazioni: http://www.fondazioneluciosaffaro.it

Liebster Award

LiebsterAwardRingrazio la blogger Giorgia de Il Kubo di Kubrik per avermi nominato nell’ambito del Liebster Award, ne sono sinceramente lusingato.
Ora provvedo a renderne note le modalità di accettazione e partecipative, per quanti, fra coloro che io a mia volta nominerò, vogliano aderirvi: ringraziare chi ti ha nominato, pubblicare il link del suo blog e rispondere alle 10 domande che ti ha rivolto; elencare 10 blog (che abbiano meno di 200 seguaci, mi riferiscono), rivolgere ai titolari 10 domande ed informarli della nomina.
Di seguito, le domande che mi ha rivolto Giorgia: Continua a leggere

Cannes 2014, i film in concorso

30x18-Cannes2014_BDE’ stato presentato stamane, nel corso della consueta conferenza stampa a Parigi, dal presidente Gilles Jacob insieme al direttore artistico Thierry Frémaux, il cartellone della 67ma Edizione del Festival di Cannes (14 – 25 maggio), che, al momento (probabile qualche aggiunta nei prossimi giorni), prevede 49 titoli (18 in Concorso), provenienti da 28 paesi, fra opere prime e seconde, come, in tal ultimo caso, Le meraviglie di Alice Rohrwacher, a difendere i nostri colori nella Selezione Ufficiale, mentre Asia Argento con il suo Incompresa rappresenterà l’Italia nella sezione Un Certain Regard. Tra i grandi autori presenti in Concorso, David Cronenberg (Maps to the Stars), Jean-Luc Godard (Adieu au langage), Ken Loach (Jimmy’s Hall), mentre in Un Certain Regard ecco Wim Wenders, che ha diretto The Salt of the Earth insieme a Juliano Ribeiro Salgado, Mathieu Almeric (La chambre blue) e il debutto alla regia dell’attore Ryan Gosling (Lost River).
Film d’apertura, Fuori Concorso (dove troviamo Coming Home, di Zhang Yimou, con Gong Li), Grace of Monaco, di Olivier Dahan. Di seguito, l’elenco dei titoli in cartellone.

Alice Rohrwacher

Alice Rohrwacher

Concorso: Sils Maria (Olivier Assayas); Saint Laurent (Bertrand Bonello); Kis Uykusu (Sommeil d’hiver, Nuri Bilge Ceylan); Maps To The Stars (David Cronenberg); Deux Jours, une nuit (Jean-Pierre E Luc Dardenne); Mommy (Xavier Dolan); Captives (Atom Egoyan); Adieu au langage (Jean-Luc Godard); The Search (Michel Hazanavicius); The Homesman (Tommy Lee Jones); Futatsume No Mado (Deux Fenêtres, Naomi Kawase); Mr. Turner (Mike Leigh); Jimmy’s Hall (Ken Loach); Foxcatcher (Bennett Miller); Le meraviglie (Alice Rohrwacher); Timbuktu (Abderrahmane Sissako); Relatos Salvajes (Wild Tales, Damian Szifron); Leviathan (Andrey Zvyagintsev).Fuori concorso: Gui Lai (Coming Home, Zhang Yimou); How To Train Your Dragon 2 (Dean Deblois); Les Gens du monde (Yves Jeuland, celebrazione dei 70 Anni del Quotidiano Le Monde); Grace Of Monaco (Olivier Dahan, film d’apertura). Continua a leggere

Cannes 2014, i Cortometraggi e i titoli di “Cinéfondation”

Gentili lettori, ho provveduto a modificare l’articolo una volta appresa la notizia dell’esclusione di Giovanni Aloi e del suo “A passo d’uomo” dalla sezione Cortometraggi, “per non aver rispettato le regole della selezione”, come si può leggere sul sito della kermesse. Chiedo venia, grazie dell’attenzione.
Antonio
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Cannes_2014-FBIn attesa della conferenza stampa ufficiale, in programma oggi, giovedì 17 aprile, gli organizzatori del 67mo Festival di Cannes (14-25 maggio) hanno svelato ieri la selezione dei cortometraggi in gara per la Palma d’Oro (10 selezionati fra 3450 pervenuti, in rappresentanza di 128 nazioni) e i titoli della selezione Cinéfondation (16 su 1631, provenienti da varie scuole di cinema); in ambedue le sezioni Presidente di Giuria è Abbas Kiarostami.
All’interno di Cinéfondation troviamo Lievito madre di Fulvio Risuleo, mentre A passo d’uomo, diretto da Giovanni Aloi, è stato escluso dalla competizione relativa alla sezione Cortometraggi, per non aver rispettato le regole della selezione. La Palma d’Oro al miglior cortometraggio sarà assegnata sabato 24 maggio assieme agli altri premi ufficiali del concorso lungometraggi, mentre i tre riconoscimenti relativi a Cinéfondation verranno conferiti giovedì 22 maggio durante la cerimonia di premiazione presso la Sala Buñuel. Di seguito, l’elenco dei film in cartellone nelle rispettive sezioni. Continua a leggere

Amici come noi

1Debutto cinematografico delle Iene Pio (D’Antini) & Amedeo (Grieco), che prima di prendere parte alla nota trasmissione televisiva si erano fatti le ossa in tv locali, spettacoli di cabaret e villaggi turistici in qualità di animatori, Amici come noi si palesa come uno dei film più inutili, ancor prima che brutti, usciti in questi primi mesi del 2014. Privo di una benché minima dimensione cinematografica, frutto acerbo di una calcolata operazione commerciale volta a mettere in atto una furba “coazione a ripetere”, ovvero replicare il successo di precedenti trasferte dal piccolo al grande schermo, rende evidente la protervia con la quale si tende ormai ad indorare la pillola, puntare sulla voglia di leggerezza propria del grande pubblico, e dare così per scontata una sua mancanza di discernimento, un trangugia e divora senza colpo ferire all’insegna dell’ahó facce ride. Continua a leggere