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“Orecchie”, dalla Laguna con ironia

Esce oggi in sala, giovedì 18 maggio, Orecchie, film scritto e diretto da Alessandro Aronadio, che ha avuto il suo esordio alla 73ma Mostra Internazionale d’ Arte Cinematografica di Venezia, nell’ambito di Biennale College dove ha conseguito tutta una serie di riconoscimenti, quali il Premio NuovaImaie Talent Award come Miglior Attore Emergente al protagonista Daniele Parisi e il il Premio ARCA CinemaGiovani per il Miglior Film Italiano a Venezia (una giuria di più di 50 ragazzi, tra i 18 e i 26 anni, provenienti da Italia, Francia e Tunisia), mentre la Giuria del Premio FEDIC (Federazione Italiana dei Cineclub), gli ha attribuito una Menzione Fedic – Il Giornale del Cibo, destinata all’opera che propone la scena più significativa legata al cibo e alla alimentazione. Orecchie ha poi ottenuto il Premio del Pubblico e il Premio per il Miglior Attore al Monte-Carlo Film Festival de la Comédie, cui va ad aggiungersi il Premio Ettore Scola al Bari International Film Festival 2017.
Un film sorprendente, in particolare considerando gli attuali parametri della commedia nostrana, sia da un punto di vista meramente tecnico che contenutistico, prodotto con 150mila euro, dai toni piacevolmente grotteschi, girato in bianco e nero, ed idoneo ad esternare una riflessione dolceamara sulla vita e l’illusorietà che le è propria nel connotare anche la più rosea aspettativa, come ebbi modo di scrivere nella mia recensione, che ripropongo qui di seguito. Continua a leggere

Venezia 73: Leone d’Oro a Lav Diaz

Filipino film maker Lav Diaz holds the Golden Lion award for his movie "Ang Babaeng Humayo" (The woman who left) during the awarding ceremony of the 73rd annual Venice International Film Festival, in Venice, Italy, 10 September 2016.  ANSA/ETTORE FERRARI

Filipino film maker Lav Diaz holds the Golden Lion award for his movie “Ang Babaeng Humayo” (The woman who left) during the awarding ceremony of the 73rd annual Venice International Film Festival, in Venice, Italy, 10 September 2016.
ANSA/ETTORE FERRARI

Al regista filippino Lav Diaz è stato attribuito questa sera, sabato 10 settembre, il Leone d’Oro della 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, per il film Ang Babaeng Humayo (The Woman Who Left), secondo il verdetto espresso dalla Giuria presieduta da Sam Mendes e composta da Laurie Anderson, Gemma Arterton, Giancarlo De Cataldo, Nina Hoss, Chiara Mastroianni, Joshua Oppenheimer, Lorenzo Vigas, Zhao Wei.
L’opera vincitrice è liberamente tratta dal racconto breve di Lev Tolstoj Dio vede quasi tutto, ma aspetta (Bog pravdu vidit, da ne skoro skažet, 1872); l’iter narrativo è incentrato sul tormentato percorso di ritorno alla vita messo in atto da una donna dopo aver subito, ingiustamente, una condanna a trent’anni di reclusione. Il Leone d’Argento per la migliore regia ha visto i giurati adoperarsi per un ex aequo tra Amat Escalante (La Region Salvaje) e Andrei Konchalovsky (Paradise), mentre il Gran Premio della Giuria è stato conferito a Tom Ford per Nocturnal Animals, sua seconda realizzazione sette anni dopo l’esordio con A Single Man. In una mostra che ha visto in concorso i generi più disparati, ha trovato la sua affermazione, nonostante i giudizi contrastanti della critica, il western apocalittico con note horror The Bad Batch di Lily Amirpour, vincitore del Premio Speciale della Giuria. Continua a leggere

Venezia 73: i Premi Collaterali

18676a9a9d62e6f84976e356b223f9ddOggi, sabato 10 settembre, presso lo Spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo all’interno dell’Hotel Excelsior di Venezia, alle ore 11.00, ha avuto luogo luogo la cerimonia di consegna dei Premi Collaterali della 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, così attribuiti:

14051667_10153699805180919_5560542711268265361_nPremio Arca CinemaGiovani: Miglior film italiano, Orecchie (Alessandro Aronadio). Miglior film in concorso, Arrival (Denis Villeneuve). Premio del Pubblico BNL: A Pamilya ordinaryo (Eduardo Roy Jr.).

Premio Brian: La ragazza del mondo (Marco Danieli). Premio Civitas Vitae:Piuma (Roan Johnson).

Premio del Pubblico – Circolo del Cinema di Verona – 31. Settimana internazionale della critica: Los Nadie (The Nobodies, Juan Sebastián Mesa).

Premi Fedeora (Federazione dei Critici Europei e dei Paesi Mediterranei): Miglior film, The Road to Mandalay (Midi Z).
Miglior regista esordiente, Amanda Kernell per Sameblod (Sámi Blood). Miglior attrice: Ashleigh Cummings per il film Hounds Of Love di Ben Young. Miglior film europeo: Ne gledaj mi u pijat (Quit Staring at My Plate, Hana Jušic). Continua a leggere

Venezia 73 / SIC- Settimana Internazionale della Critica: “Los Nadie” miglior film

yhE’ stato assegnato oggi, venerdì 9 settembre, il Premio del Pubblico– Circolo del Cinema di Verona al miglior film della 31ma SIC- Settimana Internazionale della Critica, nell’ambito della 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Il riconoscimento è andato al colombiano Los Nadie(The Nobodies), diretto dal giovane regista Juan Sebastián Mesa (27 anni), il quale ha così descritto la sua opera: “Un film che parla di una generazione di sognatori disincantati che sentono la necessità di abbracciare l’ignoto ed esplorare il mondo da soli, per scappare dai problemi e dalla violenza in cui sono immersi quotidianamente”. Ma che offre anche il ritratto di “un movimento, quello anarco-punk, tra i più enigmatici e radicali del nostro tempo”. Continua a leggere

Venezia 73: “Premio Robert Bresson 2016” al regista russo Andrei Konchalovsky

_rt6y3ccIn occasione della 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia la Fondazione Ente dello Spettacolo (FEdS) e la Rivista del Cinematografo conferiranno, oggi, venerdì 9 settembre, alle ore 11.00, nello Spazio FEdS (Sala Tropicana 1) dell’Hotel Excelsior di Venezia, il Premio Robert Bresson 2016 al regista russo Andrei Konchalovsky, riconoscimento che sarà consegnato da Mons. Dario Edoardo Viganò, Prefetto della Segreteria per la Comunicazione della Santa Sede, alla presenza del Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo don Davide Milani.
Il Premio Robert Bresson – un’opera intitolata Hope e realizzata dallo scultore e orafo Andrea Cagnetti, in arte Akelo –, istituito nel 1999, viene assegnato ogni anno alla Mostra dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e dalla Rivista del Cinematografo, in accordo con la Santa Sede, al regista che abbia dato una testimonianza significativa del difficile percorso di ricerca del significato spirituale dell’esistenza. Nelle precedenti edizioni è stato attribuito a: Giuseppe Tornatore, Manoel de Oliveira, Theo Angelopoulos, Krzysztof Zanussi, Wim Wenders, Jerzy Stuhr, Zhang Yuan, Daniel Burman, Walter Salles, Aleksandr Sokurov, Mahamat Saleh-Haroun, Jean-Pierre e Luc Dardenne, Ken Loach, Amos Gitai, Carlo Verdone e Mohsen Makhmalbaf. Continua a leggere

Venezia 73 / Biennale College- Cinema: i 12 progetti selezionati

wg_biennale_college_web_2columnE’ stata resa nota nei giorni scorsi presso il Lido di Venezia (Palazzo del Casinò), nel corso della 73ma Mostra, la selezione, a cura del Direttore della Mostra di Venezia, Alberto Barbera, assistito dal team di Biennale College – Cinema, dei 12 progetti della 5a edizione di Biennale College – Cinema 2016/17, i cui team (composti da un regista e un produttore) parteciperanno al primo workshop di 10 giorni che si terrà a Venezia dal 5 al 14 ottobre prossimi. La Call internazionale era stata lanciata lo scorso 6 maggio.

Biennale College è un’esperienza innovativa e complessa che integra tutti i Settori della Biennale di Venezia; nello specifico Biennale College – Cinema promuove nuovi talenti per il cinema offrendo loro di operare a contatto di maestri, per la realizzazione di film a micro budget.
Dopo il primo workshop, i 3 team saranno invitati a due ulteriori workshop, sempre a Venezia, dal 2 al 5 dicembre e dal 9 al 13 gennaio 2017, per poi dar via alle produzioni di 3 lungometraggi (opera prima o seconda), tra cui almeno un progetto italiano, che dovranno essere a basso costo, che avranno il supporto di 150mila euro e che saranno poi presentati alla 74ma Mostra nel 2017. Continua a leggere

I Lumiere a Venezia

Auguste e Louis Lumiere

Auguste e Louis Lumiere

Centoventi anni fa, la sera del 9 luglio 1896, il Cinématographe Lumière faceva la sua prima apparizione a Venezia, con la proiezione, a un passo da Piazza San Marco nel Teatro Minerva, di un programma composto da 15 “vedute”. Ma occorreva attendere il successivo 21 agosto perché facessero la loro comparsa, per la prima volta, 3 film realizzati nella città lagunare: Approdo di una gondola ai santi Giovanni e Paolo, I vaporetti a Rialto e I leggendari piccioni di San Marco, seguiti poi da altri nei giorni seguenti. Per celebrare questa importante ricorrenza, in occasione della serata di Preapertura della 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (martedì 30 agosto, ore 20.30) in Sala Darsena al Lido, prima della proiezione del già annunciato restauro di Tutti a casa di Luigi Comencini, verrà offerto al pubblico un programma composto da ben nove “vedute” realizzate a Venezia dagli operatori del Cinématographe Lumière, commentate in sala dal Direttore dell’Institut Lumière di Lione, Thierry Fremaux. I film, che appartengono a tre annate successive (1896-98), sono: Arrivée en gondole, 1896, N°291, Pigeons sur la place Saint-Marc, N°292, Tramway sur le Grand Canal, 1896, N°293, Grand Canal avec barques, 1896, N°294, Panorama du Grand Canal pris d’un bateau, 1896, N°295, Panorama de la place Saint-Marc pris d’un bateau, N°296, Venise, place Saint-Marc, 1897, N°430, Arrivée en gondole des souveraines d’Allemagne et d’Italie au Palais Royal de Venise, 1898, N°1058, Départ en gondole, 1898, N°1059. Continua a leggere