Archivi tag: Totò

San Giorgio a Cremano (NA): riparte il “Premio Massimo Troisi – Osservatorio sulla comicità”

Massimo Troisi (Wikipedia)

Tutto pronto per la XVII edizione del Premio Massimo Troisi – Osservatorio sulla comicità, la cui direzione artistica è stata affidata a Paolo Caiazzo, attore comico nativo di San Giorgio a Cremano, che si svolgerà da ottobre a dicembre nella città natale di Troisi, con l’obiettivo  di ricercare nuovi talenti comici, in virtù della competizione che andrà a svilupparsi attraverso due semifinali (venerdì 13 e sabato 14 ottobre) fino alla finalissima di domenica 15 ottobre quando sarà designato il vincitore tra i sei finalisti scelti dalla giuria presieduta da Enzo De Caro (storico componente de La Smorfia) affiancato da Anna Pavignano, scrittrice e coautrice di Massimo Troisi, composta da Gianni Parisi, Peppe Borrelli e Niko Mucci. Durante la serata finale Ficarra e Picone ritireranno il Premio Massimo Troisi per il miglior film. Tre le categorie che saranno premiate: Premio miglior attore comico, Premio migliore scrittura comica e il Premio Cortometraggio al miglior WebFilm. Partenza domenica 1 Ottobre con i Ditelo Voi al parco Iacp di San Giorgio a Cremano (ingresso gratuito).
Il Premio Massimo Troisi torna quindi dopo cinque anni, costituendo certo un’opportunità per inediti talenti, una solida ribalta idonea a far conoscere ed apprezzare le loro proposte, ma anche l’occasione per ricordare la figura, umana e attoriale, di  Troisi. Continua a leggere

Annunci

Ala (TN): in corso la mostra “Il viaggio di Mastorna. Il sogno di un film messo in scena”

Federico Fellini (wikipedia)

E’ stata inaugurata lo scorso 1° settembre nelle sale dell’ex Ginnasio di Ala (TN), visitabile fino al 15 ottobre, la mostra Il viaggio di Mastorna. Il sogno di un film messo in scena, curata da Alessandro Romanini e Francesco Frigeri, prodotta dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, già presentata in anteprima mondiale alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Viareggio, in occasione del Lucca Film Festival e Europa Cinema 2017. L’esposizione, il cui allestimento specifico per il comune di Ala ha visto il coordinamento di Remo Forchini e Fabiola Manfredi, si basa su 50 tavole esecutive delle scene relative al film mai realizzato da Federico Fellini, Il viaggio di Mastorna, la storia di un clown famoso che gira il mondo suonando il violino, cui il regista aveva iniziato a pensare già nei primi anni Sessanta, dando vita ad una bozza di partenza per la sceneggiatura e provvedendo a disegnare scene e costumi, vedendovi come protagonista Marcello Mastroianni, ma con un occhio anche a Totò e poi a Paolo Villaggio. Gli studenti del Corso di Scenografia e Costume del citato Centro Sperimentale di Cinematografia, una volta esaminata la sceneggiatura, l’hanno tradotta attraverso  bozzetti e disegni tecnici degli ambienti e dei costumi, offrendo così  le suddette 50 tavole esecutive delle varie scene, con la  supervisione del professore Francesco Frigeri e del corpo docente del corso di scenografia. Continua a leggere

Destinazione Piovarolo (1955)

Roma, 1922. Antonio La Quaglia (Totò), partecipa ad un concorso indetto dalle FS per capostazione di III Classe, 850 posti, e lo supera. Giunto però ultimo in graduatoria viene destinato a Piovarolo, un accogliente paesello, almeno dalle informazioni riportate in una guida turistica. In realtà La Quaglia si renderà presto conto di come la realtà sia ben diversa: in stazione si ferma un solo treno in tutta la giornata, può contare soltanto sull’aiuto di Beppa (Tina Pica), casellante/guardia sala/assistente ai capostazione celibi, unici svaghi le partite a scacchi via telegrafo con il collega di una vicina stazione e la frequentazione della locale osteria-Circolo culturale, dove si ripete ogni giorno l’ “attrazione” offerta da un ex garibaldino (Ernesto Almirante), l’aver sentito Garibaldi pronunciare la storica frase, rivolto a Bixio: “Caro Nino, qui si fa l’Italia o si muore”. Proprio questa citazione, una volta che  il vecchietto sta per morire, è contesa da due deputati giunti in paese, uno socialista e l’altro popolare. Una situazione dalla quale La Quaglia cerca di trarre vantaggio per ottenere un agognato trasferimento, ma intanto incombe l’avvento del regime fascista ed il nostro non sa come adeguarsi, tanto che su di lui gravano pessime note di qualifica. Continua a leggere

Dov’è la libertà …? (1953)

Italia, anni’50. In un’aula di tribunale il giudice legge l’imputazione nei confronti di Lojacono Salvatore (Totò), aver invaso un carcere penitenziario, calandosi all’interno dell’edificio ed introducendosi in una cella. L’imputato, proclamatosi colpevole, ci tiene a raccontare il perché di quel gesto, in apparenza inspiegabile: in prigione da 22 anni per omicidio passionale, un giorno gli venne comunicato un condono di tre anni per buona condotta. Finalmente fuori!
Ma dove andare? La moglie è morta mentre lui scontava la pena, il suo negozio di parrucchiere in Via degli Orefici oramai non c’è più …
Incontra una donna per strada e la segue all’interno di un locale dove è in corso una gara di ballo, finendo col fare da intermediario fra i ballerini e l’impresario, ma quest’ultimo fugge con l’incasso. Su indicazione della polizia trova domicilio in una modesta pensione e riprende a lavorare, servizio di barba e capelli ai pensionati, ma il passato ritorna a galla, per cui è costretto a lasciare l’alloggio.
Si imbatte nel cognato Romolo (Eugenio Orlandi) e viene accolto nuovamente in famiglia, per poi scoprire come i parenti si siano arricchiti a spese di una famiglia di ebrei deportati e che la moglie non era poi quel fiore di virtù da lui tanto decantato. Inoltre intendono fargli sposare una loro domestica, incinta…
Se la buona società è questa… Continua a leggere

Roccella Jonica (RC): Omaggio a Totò

(Elaborazione grafica di Elio Carrozza)

Avrà luogo nei giorni 5 e 6 agosto, a Roccella Jonica (RC), all’ex Convento dei Minimi, alle ore 22, la rassegna cinematografica Omaggio a Totò, due film per ricordare il “principe della risata” a cinquant’anni dalla scomparsa. L’evento rientra ne I Caffè artistico-letterari 2017, su organizzazione del Circolo di Lettura dell’A.R.A.S. e del Comune di Roccella Jonica- Assessorato alla Cultura.
I titoli proposti saranno: Dov’è la libertà…? (Roberto Rossellini, 1953, sabato 5 agosto), Destinazione Piovarolo (Domenico Paolella, 1955, domenica 6 agosto).
Introduzione e commento a cura di Rossella Scherl, associazione culturale Tratti in libertà, e di  Antonio Falcone, blogger e critico cinematografico.

Il telefono deve essere guasto, squilla sempre mentre cucino

“Buongiorno, la contatto per conto della******…”  “No, guardi, la ringrazio, non mi interessa”.
“Ma se non ha neanche sentito cosa le vogliamo proporre …”  “Appunto, a prescindere … E che, siamo uomini o caporali? Specie che questanno c’è stato una grande moria delle vacche. E poi, come fosse Antani, la vede l’offerta come stuzzica e posterga anche …” Tacuit. Sia benedetta la mia passione per il cinema, che mi consente eleganti dinieghi, telefonici e non solo, sempre nel rispetto del lavoro altrui, in particolare nell’ “ora sacra” (mezzogiorno e dintorni), quando sono intento, come oggi, sorseggiando un buon vinello, a preparare gli spaghetti alle melanzane e la pappa a Boghy, il mio cane.

Paperino e Pippo

“Il vantaggio di essere intelligente è che si può fare sempre l’imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile” (Woody Allen).
Il titolo dell’ameno post (una tantum) è una citazione dai fumetti Disney (Pippo e Paperino in alcune storie si lamentano che il campanello di casa suoni proprio ogni volta che fanno il bagno… “Deve essere guasto”, è il loro commento).

“Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene…”

Noi ti ringraziamo nostro buon Protettore per averci dato anche oggi la forza di fare il più bello spettacolo del mondo.

Tu che proteggi uomini, animali e baracconi, tu che rendi i leoni docili come gli uomini e gli uomini coraggiosi come i leoni, tu che ogni sera presti agli acrobati le ali degli angeli, fa’ che sulla nostra mensa non venga mai a mancare pane ed applausi.

Noi ti chiediamo protezione, ma se non ne fossimo degni, se qualche disgrazia dovesse accaderci, fa’ che avvenga dopo lo spettacolo e, in ogni caso, ricordati di salvare prima le bestie e i bambini.

Tu che permetti ai nani e ai giganti di essere ugualmente felici, tu che sei la vera, l’unica rete dei nostri pericolosi esercizi, fa’ che in nessun momento della nostra vita venga a mancarci una tenda, una pista e un riflettore.

Totò

Guardaci dalle unghie delle nostre donne, che da quelle delle tigri ci guardiamo noi, dacci ancora la forza di far ridere gli uomini, di sopportare serenamente le loro assordanti risate e lascia pure che essi ci credano felici. Continua a leggere