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Roccella Jonica (RC): Omaggio a Totò

(Elaborazione grafica di Elio Carrozza)

Avrà luogo nei giorni 5 e 6 agosto, a Roccella Jonica (RC), all’ex Convento dei Minimi, alle ore 22, la rassegna cinematografica Omaggio a Totò, due film per ricordare il “principe della risata” a cinquant’anni dalla scomparsa. L’evento rientra ne I Caffè artistico-letterari 2017, su organizzazione del Circolo di Lettura dell’A.R.A.S. e del Comune di Roccella Jonica- Assessorato alla Cultura.
I titoli proposti saranno: Dov’è la libertà…? (Roberto Rossellini, 1953, sabato 5 agosto), Destinazione Piovarolo (Domenico Paolella, 1955, domenica 6 agosto).
Introduzione e commento a cura di Rossella Scherl, associazione culturale Tratti in libertà, e di  Antonio Falcone, blogger e critico cinematografico.

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Roccella Jonica (RC): “Pagine in technicolor”

cinemalibri-0011Organizzata dall’associazione culturale Tratti in libertà e dal Circolo di Lettura dell’ ARAS, a partire da venerdì 20 gennaio, alle ore 18, prenderà il via all’ex Convento dei Minimi di Roccella Jonica (RC), in base al calendario che potete leggere di seguito, la rassegna cinematografica Pagine in technicolor, cinque film tratti da celebri opere letterarie. Presentazione e commento a cura di Rossella Scherl e Antonio Falcone. Ingresso tramite tessera associativa (10 euro, per tutte le proiezioni).

Il programma potrebbe subire variazioni

Venerdì 20 gennaio: Il giardino dei Finzi Contini (1970, Vittorio De Sica).
Venerdì 3 febbraio: Sostiene Pereira (1995, Roberto Faenza).
Venerdì 17 febbraio: I diabolici (Les diaboliques, 1954, Henri-Georges Clouzot). Venerdì 3 marzo: Fahrenheit 451 (1966, François Truffaut). Venerdì 17 marzo: Il postino suona sempre due volte (The Postman Always Rings Twice, 1946, Tay Garnett).

Intervista ad Amabile Giusti

unnamedSabato 11 aprile presso il salotto letterario Calliope della Libreria Mondadori di Siderno (RC), Amabile Giusti ha presentato, insieme a Rossella Scherl, il suo ultimo romanzo La donna perfetta (Mondadori), libero adattamento dalla sceneggiatura del film Ma che bella sorpresa diretto da Alessandro Genovesi (autore anche dello script, insieme a Giovanni Bognetti, remake, dichiarato, della pellicola brasiliana A mulher invisível, Claudio Torres, 2009). Un’occasione per conoscere l’autrice, così da rivolgerle qualche domanda riguardo il suo ultimo lavoro, una persona molto affabile e gentile, che ringrazio nuovamente da questo spazio web per la cortese disponibilità.

Precedenti realizzazioni di Amabile: Non c’è niente che faccia male così (La Tartaruga, 2009); Cuore nero e Odyssea (entrambi edizioni Baldini & Castoldi, 2011 e 2013); Trent’anni… e li dimostro (Mondadori, 2014).

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Amabile Giusti (ipresslive.it)

Amabile Giusti (ipresslive.it)

Ho letto il suo romanzo La donna perfetta e visionato il film Ma che bella sorpresa di Alessandro Genovesi, dalla cui sceneggiatura ha tratto la suddetta realizzazione. Cosa l’ha spinta a tale operazione, certo particolare rispetto a quanto avviene solitamente, ovvero l’adattamento di un’opera letteraria per il cinema, il teatro o la televisione?

“Sì, in effetti, generalmente il percorso è quello inverso, dal romanzo viene tratto poi il film, mentre qui è stato un viaggio al contrario, nel senso che da una sceneggiatura, la quale è stata sottoposta alla mia attenzione perché potessi leggerla, così da vedere se potesse piacermi o ispirarmi, è stato ricavato questo romanzo che io ho personalizzato, in quanto ho introdotto degli elementi miei, inserito dei personaggi che non vi sono nel film, ampliando al riguardo la figura di quelli che nella pellicola rivestono un ruolo marginale. In poche parole ho cercato di farlo mio, in modo che non apparisse una scrittura passiva, ma piuttosto fosse rintracciabile anche un percorso personale”. Continua a leggere

Gerace Libro Aperto II Edizione

gerace-libro-aperto-ii-edizione-L-34ukfkMercoledì 24 aprile è stata presentata, presso la Sala-Biblioteca del Palazzo della Provincia di Reggio Calabria, la II Edizione di Gerace Libro Aperto, rassegna regionale di editoria che si svolgerà dal 27 aprile al 1° maggio, su organizzazione dell’Amministrazione Comunale, con il patrocinio della Regione Calabria e della Provincia di Reggio Calabria, in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte, il Club Unesco e la Consulta Giovanile locale.
La kermesse, nata da un’idea di Città del Sole Edizioni e Franco Pancallo Editore, anche quest’anno si presenta come una manifestazione culturale ad ampio raggio, nell’intento di valorizzare la produzione libraria della Regione, ospitandone le realtà editoriali che hanno aderito alla proposta (Città del Sole Edizioni, Franco Pancallo, Rubbettino, Laruffa, Ferrari, Sabbiarossa, Disoblio, Coccole e Caccole, Nuove Edizioni Barbaro, Leonida Edizioni, ArtiGrafiche AGE, Angelo Laganà), le quali avranno a disposizione in qualità di spazi espositivi il chiostro del Complesso Monumentale di San Francesco d’Assisi, con apertura al pubblico a partire dalle ore 16 di sabato 27 aprile, mentre nei giorni seguenti l’orario sarà dalle ore 10 alle ore 21.

Gerace (RC)

Gerace (RC)

Il Museo Civico Archeologico di Gerace (Palazzo Tribuna), la Sala Conferenze del Centro Visita del Parco Nazionale d’Aspromonte (Complesso Monumentale S. Francesco d’Assisi), la Piazza delle Tre Chiese e altri scorci del centro storico cittadino, faranno da sfondo a presentazioni di libri, reading estemporanei, aperitivi letterari, esibizioni musicali e teatrali.
L’edizione 2013 di Gerace Libro Aperto potrà contare sulla collaborazione delle principali realtà dell’associazionismo culturale del territorio, quali il Caffè Letterario Mario La Cava, LocriTeatro, I Presìdi del Libro-Locride, l’Associazione Italiana Sommelier-Locride, e le associazioni culturali Anthesterie, Francesco Perri e Battente Italiana.
Anche gli alunni dell’Istituto Comprensivo Cinque Martiri di Gerace saranno coinvolti nella kermesse letteraria, partecipando a gare di lettura e rielaborazioni scritte e artistiche di testi, così come, insieme a tutti i bambini presenti, attraverso i giochi e lo spettacolo Il libro che amo di più, a cura di Francesco Tassone.
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gerace-libro-aperto-ii-edizione-L-H3OWZdSabato 27 aprile, Scuola Media Domenico Scoleri – Istituto Comprensivo Cinque Martiri di Gerace, ore 9.30: gara di lettura con gli alunni dell’Istituto Comprensivo. All’interno: presentazione del libro Mamma farfalla, di Daniela Valente, con le illustrazioni di Marcella Brancaforte ( Ed.Coccole e Caccole).
Ore 16: Apertura Esposizione Libraria (Chiostro Complesso Monumentale San Francesco d’Assisi). Ore 17, Sala Conferenze Centro Visita Parco Nazionale d’Aspromonte – Complesso Monumentale San Francesco d’Assisi: presentazione del Book Fotografico su Gerace di Angelo Laganà. Interverrà Luca Marturano (Consigliere Comunale di Gerace con delega alla Cultura), modererà Emanuela Ientile (Presidente Club Unesco di Gerace). Ore 18: Presentazione del libro Il tempo, il viaggio e lo spirito negli inediti di Edward Lear in Calabria, di Giuseppe F. Macrì (Ed. Laruffa). Dialogherà con l’autore Mara Rechichi. Ore 19: presentazione di Contro versa (Ed. Sabbiarossa), alla presenza di due delle dieci autrici, Doriana Righini e Giovanna Vingelli.

gerace-libro-aperto-ii-edizione-L-iIUVuKDomenica 28 aprile, durante tutta la giornata, Piazza delle Tre Chiese ospiterà vari reading estemporanei. Sala Conferenze Centro Visita Parco Nazionale d’Aspromonte – Complesso Monumentale San Francesco d’Assisi, ore 17: presentazione ufficiale della II edizione di Gerace Libro Aperto. Tavola rotonda con la partecipazione di tutti gli editori presenti all’evento e del sindaco della cittadina, Giuseppe Varacalli. Seguirà il dibattito Dialogo sulla letteratura calabrese tra mito e realtà, con Adele Cambria e Mimmo Gangemi. Modererà Maria Teresa D’Agostino. Ospite musicale: Francesco Loccisano.

gerace-libro-aperto-ii-edizione-L-pGvW12Lunedì 29 aprile, Sala Conferenze Museo Civico – Palazzo Tribuna, ore 17: presentazione di Gerace paradiso d’Europa, di Salvatore Gemelli (Ed. Pancallo). Relazione a cura di Ugo Mollica. Sala Conferenze Centro Visita Parco Nazionale d’Aspromonte – Complesso Monumentale San Francesco d’Assisi, ore 18: presentazione di La morale è il potere. Nietzsche interprete di Paolo, di Salvatore Bellantone (Ed. Disoblio). Modererà Maria Francesca Fassari (Presidente dell’Associazione Culturale Fenice dello Stretto). Interverranno, in presenza dell’autore, Antonio Giuseppe D’Agostino (Direttore cittametropolitana.it), Gianfranco Cordì (Ricercatore Università di Catania). Ore 19: presentazione di Calabria ribelle, di Giuseppe Trimarchi (Città del Sole Edizioni). Dialogherà con l’autore Margherita Catanzariti. Prevista l’esibizione musicale dei Loukritia.

gerace-libro-aperto-ii-edizione-L-ZUhhFdMartedì 30 aprile, Sala Conferenze Centro Visita Parco Nazionale d’Aspromonte – Complesso Monumentale San Francesco d’Assisi, ore 17: Presentazione di Senza targa, di Paola Bottero e Alessandro Russo (Ed. Sabbiarossa). Interverranno gli autori, con Patrizia Prestia. Esibizione del gruppo La Gurfata. Ore 18: Poetry reading e presentazione di Istruzioni per distruggere il vento, di Daniel Cundari (Rubbettino Editore). Esibizione dei musicisti Francesco Loccisano e Sandro Sottile. Introduzione a cura di Maria Teresa D’Agostino. Interventi: Emanuela Ientile. Ore 19: presentazione di Segui sempre il gatto bianco, di Margherita Catanzariti (Città del Sole Edizioni). Introduce: Maria Teresa D’Agostino. Esibizione di LocriTeatro. Saranno esposte le opere pittoriche di Diego Cataldo. A conclusione, concerto omaggio a Rosa Balestrieri di Peppe Platani e Manuela Cricelli.

gerace-libro-aperto-ii-edizione-L-SDRLtAMercoledì 1 maggio, Sala Conferenze Centro Visita Parco Nazionale d’Aspromonte – Complesso Monumentale San Francesco d’Assisi, ore 10: spettacolo e giochi per bambini Il libro che amo di più, a cura di Francesco Tassone. Ore 16.30: presentazione di La casa dell’assenza, di Ida Nucera (Città del Sole Edizioni) Intervento di Michele Trichilo (Diocesi di Locri-Gerace), modererà Rossella Scherl (Fimmìna Tv). Ospite musicale: Fabio Macagnino. Ore 17.30: presentazione di Calabria canta e piange, di Sharo Gambino (Nuove Edizioni Barbaro), con la partecipazione di Sergio Gambino e Otello Profazio. Interverranno: Gilberto Floriani (Direttore Sistema Bibliotecario Vibonese) e Roberto Leuzzi (Nuove Edizioni Barbaro). Ore 18.30: presentazione di Il sistema Reggio, di Claudio Cordova (Laruffa). Dialogherà con l’autore Gianluca Albanese (Direttore lentelocale.it). A conclusione: Ancora una scusa per restare (Città del Sole Edizioni), reading dell’autrice, Katia Colica, su musiche di Antonio Aprile.
Ore 20.30: chiusura manifestazione e saluti finali.

Informazioni:http://www.comune.gerace.rc.it/

La semplicità suggestiva di un moderno filosofo

la-semplicita-suggestiva-di-un-moderno-filoso-L-xossfxHo conosciuto Claudio Sottocornola, ordinario di Filosofia e Storia a Bergamo, presso il Liceo Scientifico Mascheroni, nonchè docente di Storia dello Spettacolo presso la Terza Università della stessa città, nell’estate del 2009, in occasione della presentazione presso la Bibliomediateca Comunale Armando la Torre di Siderno (RC) del suo bel libro di poesie Giovinezza addio (1974-1994-Diario di fine ‘900 in versi).

Intervistandolo ed approfondendone la conoscenza, ho avuto modo di scoprire ed apprezzare sempre di più nel corso di questi ultimi anni una personalità a dir poco unica: un moderno filosofo che fa della filosofia il punto centrale del suo personale discorso intellettuale, avvalendosi di un affascinante percorso interdisciplinare che lo porta ad affrontare varie tematiche con originalità e sempre con coerenza e lucidità di pensiero, a partire da quel pop, diminutivo di popular come ha sempre tenuto a precisare, da vedersi come un termine non a valenza riduttiva bensì estensiva, il cui linguaggio ha studiato e criticato con particolare riferimento alla musica “leggera”.

la-semplicita-suggestiva-di-un-moderno-filoso-L-qpn8r1Da ricordare al riguardo la trilogia musicale L’appuntamento (cd e dvd) e le sue “lezioni-concerto”, tenute sul territorio fra Scuole, Terza Università, Centri Culturali e svariati luoghi del quotidiano, confluite quest’anno (31 marzo-31 luglio) in un inedito “laboratorio” volto a sfruttare le potenzialità della rete, Working Class, suggestivo web-concert tematico, ideato e interpretato dal professore lombardo, cinque percorsi scelti fra le famose lezioni-concerto tenute sul territorio fra Scuole, Terza Università, Centri Culturali e svariati luoghi del quotidiano e tuttora visibile sul suo sito (www.claudiosottocornola-claude.com).

la-semplicita-suggestiva-di-un-moderno-filoso-L-i52N2fIeri, mercoledì 8 agosto, presso il Salotto Letterario Calliope della Libreria Mondadori di Siderno, si è svolto un’interessante incontro, Il sacro e il popular fra tradizione ed eversione nel tempo del pensiero debole, sulla base dell’ultima opera di Claudio, I trascendentali traditi, nato dall’esigenza di puntualizzare ulteriormente quella lucida disamina protesa ad individuare un senso della vita che possa essere condiviso da tutti gli uomini, presente nella precedente trilogia Il pane e i pesci, considerata come il punto d’arrivo del suo personale percorso di ricerca, volto ad analizzare ed interpretare la realtà alla luce di profondi cambiamenti susseguitisi in questi ultimi tempi (dalla crisi dei valori degli anni’80 al recente fenomeno della globalizzazione con le sue appendici della multiculturalità e dei fenomeni migratori), affrontando una volta per tutte l’ormai dominante “pensiero debole”.

la-semplicita-suggestiva-di-un-moderno-filoso-L-bdytLoDopo l’introduzione di Rossella Scherl, scrittrice (Le ragioni di Nora, Laruffa, 2010), ho chiacchierato sui suddetti temi con Claudio e sono rimasto piacevolmente sorpreso, oltre che dalla sua già conosciuta capacità affabulante e piacevolmente esplicativa, dalla notevole attenzione del pubblico presente in sala, non propriamente numeroso ad essere sinceri, causa una scarsa attenzione della realtà locale a pubblicizzare l’evento, ma, come ho avuto modo di constatare in chiusura, estremamente affascinato e coinvolto dai vari temi affrontati.

la-semplicita-suggestiva-di-un-moderno-filoso-L-9l9P0hEcco perché, a parere mio, nel nostro territorio andrebbe valorizzata ogni manifestazione culturale, non solo quelle legate a fenomeni locali, senza avere timore d’affrontare tematiche ritenute, impropriamente, di nicchia, per soli “addetti ai lavori”: il tutto nell’ ottica di un sano e costruttivo confronto intellettuale, considerando che in realtà, vox clamantis in deserto, la gente, sempre secondo il mio pensiero, chiede solo d’essere adeguatamente stimolata sui temi che realmente possano affascinare e coordinarne la volontà partecipativa, quali possono essere anche quelli trattati ieri, il quotidiano e le sue implicazioni, il rapporto con il senso del sacro non ridotto a giornaliera ritualità, pensiero debole e popular, in particolare se affrontati e descritti con chiarezza e semplicità espositiva, pur nel loro apparato apparentemente complesso.

Fotografie: Gisella Falcone

Claudio Sottocornola a Siderno (RC)

claudio-sottocornola-a-siderno-rc-L-ocvMBDClaudio Sottocornola in Calabria: mercoledì 8 agosto, alle ore 18:30, presso il Salotto Letterario Calliope della Libreria Mondadori di Siderno (RC), Centro Commerciale la Gru, vi sarà la conferenza di presentazione del suo ultimo libro, I trascendentali traditi (Edizioni Velar), incentrata sula tematica Il sacro e il popular fra tradizione ed eversione nel tempo del pensiero debole.

Relatori: Rossella Scherl, scrittrice e Antonio Falcone, giornalista e critico cinematografico.

Dalla crisi del sacro e del suo linguaggio iconico e simbolico, Sottocornola parte per un’analisi alla ricerca del significato profondo di tale ambito, e formula ipotesi di recupero e valorizzazione delle esperienze ad esso legate, a partire dal contesto del pensiero debole e dell’ermeneutica contemporanea, nel tentativo di elaborarne una comprensione non “dogmatica” ma flessibile, liberante e gioiosa. In tale orizzonte il docente lombardo propone un accostamento fra “sacro” e “popular” nel nome di un’affinità dalle origini addirittura evangeliche (gli outsiders amati da Gesù…), fra la sensibilità iconica della tradizione e le innumerevoli istanze simboliche del pop(ular), da lui indagato attraverso canzone, pubblicità, cinema e televisione.

L’autore converserà inoltre con Antonio Falcone nel corso della trasmissione Sunset Boulevard, lunedì 6 agosto, dalle 15:00 alle 16:00, su Radio Gamma Gioiosa (94,500 – 97,000 MHz FM Stereo, streaming audio su Internet http://www.gammagioiosa.net).
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Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola, ordinario di Filosofia e Storia presso il Liceo Scientifico Mascheroni di Bergamo, giornalista e scrittore, ha sempre condotto le sue opere sul sentiero di un personale discorso intellettuale, estremamente coerente e lucido, incentrato, ovviamente, sulla filosofia per analizzare ed indagare la realtà, i suoi mutamenti nel costume sociale, riuscendo al contempo ad avvalersi efficacemente di strumenti quali musica (L’appuntamento, tre cd e un dvd, in cui interpreta canzoni italiane e straniere) poesia (Giovinezza…addio. Diario di fine ‘900 in versi; Nugae, nugellae, lampi, entrambi Edizioni Velar) e immagine (80’s/Eighties/Laudes creaturarum; Il giardino di mia madre e altri luoghi) nella loro valenza genuinamente pop, diminutivo di popular come ha sempre tenuto a precisare, aggettivo concretizzato nella sua portata estensiva e non certo riduttiva.

Con la precedente opera in tre volumi, Il pane e i pesci (Edizioni Velar) e il recente I trascendentali traditi, Sottocornola è riuscito a focalizzare il punto estremo di una ricerca sempre in divenire, volta a recuperare memoria e senso della spiritualità, al di là dell’ormai stanca dicotomia dell’ essere o non essere credenti, spingendoci piuttosto ad interrogarci sulla natura della nostra fede, se questa abbia caratteristiche tali da permetterci di superare il più gretto individualismo.

Da ricordare che dal 31 marzo al 31 luglio di quest’anno è stato reso disponibile in rete, ed è tuttora visualizzabile, (www.claudiosottocornola-claude.com) Working Class, suggestivo web-concert tematico, ideato e interpretato dal professore lombardo, cinque percorsi scelti fra le famose lezioni-concerto tenute sul territorio fra Scuole, Terza Università, Centri Culturali e svariati luoghi del quotidiano.

Rappresenta una sua nuova sfida, un “laboratorio” che sfrutta le potenzialità della rete, ribadisce l’eclettismo creativo dell’artefice e certifica un itinerario di animazione culturale del territorio girato in presa diretta, “on the road”, da amici e spettatori che hanno assistito alle sue performance artistico-musicali, ma anche storico-filosofiche. E’ la canzone d’autore l’ambito privilegiato da Sottocornola, che affida alla sua visione ermeneutica del canto e della vocalità la rilettura di celebri brani, decisivi nel fotografare l’evoluzione di usi, costumi, sentimento e linguaggio della società italiana.

Auschwitz solo andata! – Intervista a Domenico Scali-

auschwitz-solo-andata-intervista-a-domenico-s-L-1es_MYMartedì 24 luglio, presso l’ex Convento dei Minimi di Roccella Jonica (RC), nell’ambito de I caffè artistico-letterari 2012, organizzati dal Circolo di lettura dell’ A.R.A.S. e dal Comune della cittadina, è stato presentato il libro fotografico di poesie ed emozioni, Auschwitz solo andata! Viaggio di emozioni all’inferno! di Domenico Scali, capitolo conclusivo di un particolare percorso che ha avuto come filo d’Arianna il tristemente noto campo di concentramento, con le precedenti tappe rappresentate da un reportage fotografico e da un documentario.

Domenico Scali

Domenico Scali

In presenza dell’autore si è svolto un dibattito, intervallato da un’emozionante lettura delle poesie a cura della scrittrice Rossella Scherl (Le ragioni di Nora, 2011, Laruffa Editore) accompagnata alla chitarra da Mimmo Daniero, che ha visto come moderatore Giovanni Certomà, insegnante di Lettere e Filosofia, e lo scrivente nella qualità di relatore. Di seguito riporto la trascrizione della mia chiacchierata con Domenico, ringraziandolo di avermi coinvolto in questa toccante esperienza, esprimendo eguale sentimento ai sopra citati compagni di viaggio.

Domenico, nel leggere il tuo libro, mi ha particolarmente colpito la tua immedesimazione, che riesci a far divenire nostra, nella angosciante realtà di Auschwitz: esprimi una visione, nelle foto come nelle poesie, dolorosamente personale, come se avessi vissuto quegli orrori sulla tua pelle (“Ricordati di noi che siamo stati bambini i cui sogni sono stati rubati e vivono lontano”, recita un verso di Olocausto). Ricordando ciò che diceva Platone, “la poesia si avvicina alle verità essenziali più della storia”, ti chiedo di raccontarci questa tua esperienza, di come l’emozione, ma credo anche la rabbia, lo sgomento, l’angoscia, si siano tramutate in versi, così particolarmente immediati e spontanei.

auschwitz-solo-andata-intervista-a-domenico-s-L-ARvpRs“Ti posso sicuramente dire questo: studiare la tematica della Shoah mi ha condotto in una dimensione temporale che a volte mi ha fatto rivivere, con le dovute eccezioni, i momenti terribili affrontati dai deportati, oltre settant’anni fa.
Alla lettura ed alla visione dei documenti attinenti lo sterminio perpetrato dai nazisti, il mio animo si rattrista e spesso le lacrime rappresentano la liberazione da questo stato di trance che mi colpisce: ogni volta l’emozione e, come tu hai ben detto, l’angoscia, penetrano dentro di me come una lama tagliente, perché il pensiero dell’immane dolore delle madri separate dei figli, o mentre li stringono al petto poco prima d’incamminarsi per le camere a gas, suscitano sensazioni che non possono lasciare indifferenti, una ricerca d’immedesimazione in quegli stati d’animo che ho cercato di mettere per iscritto, come lampi di ricordi.
Molte volte, poi, cerco di dare voce a personaggi sconosciuti ai più, dandogli quella dignità e quell’onore di cui sono stati privati, provando a rinvenire nella lettura di testimonianze e biografie un perché di quanto successo: non c’è crimine nella lunga storia dell’umanità che ci abbia turbato come questo e che continui, ostinatamente, a negarsi ad ogni tentativo di spiegazione: come mai tutto ciò sia potuto accadere resta, in ampia misura, una domanda senza risposta. Credo sia importante lasciare un segno, tangibile, cercare di sensibilizzare l’animo nobile di chi vorrà accostarsi alla suddetta lettura, affinché quello che è stato possa rimanere nella nostra vita, pur appartenendo ad un’altra generazione e poi, concludo, l’onore maggiore che possa essere reso a queste “non persone” credo consista proprio nel ricordarle, considerando come, oltre alla vita, abbiano perso o, meglio, siano stati privati, di uno degli elementi primari dell’essere umano, la dignità” .

Cicerone diceva “La storia è maestra di vita”, ma la mia impressione è che noi uomini non abbiamo alcuna voglia d’apprendere: lo Olocausto rientra certo tra i casi più estremi di genocidio fra i tanti perpetrati dalla mente umana, nell’idea di sterminare un intero popolo, sino all’ultima persona e senza eccezione alcuna, ma oggi, tra facili negazionismi ed opportuni revisionismi, con l’avallo di calcolati oblii, a cui aggiungerei la tentazione di sentirsi più uguali degli altri nel contrastare il “diverso”, quanto può essere importante ed utile il ricordo e la sua sollecitazione anche a livello istituzionale (la scuola, per esempio)?

auschwitz-solo-andata-intervista-a-domenico-s-L-1SLmIC“La testimonianza, il ricordo, sono vitali per educare le nuove generazioni ed una delle istituzioni che può rendere questo lavoro al meglio è, certamente, la scuola: alcuni istituti vi riescono in modo egregio ma, mi duole dirlo, tanti altri concentrano la loro attenzione solo man mano che si avvicina la “Giornata della Memoria”, mentre io ritengo che bisognerebbe programmare un percorso didattico, letterario e multimediale, ed essere più incisivi con i ragazzi, in modo da far loro capire che episodi come quelli passati possono sempre essere in agguato.
Altro ruolo importante al riguardo devono rivestirlo le istituzioni politiche, considerando che la Shoah ha avuto le sue vittime anche nel nostro tessuto sociale: non possono certo esimersi ed essere sorde a tali tematiche, anzi, dovrebbero incentivare al riguardo diffusione e conoscenza, tramite convegni, proiezioni, un archivio multimediale, l’impiego dell’arte: non si può ridurre tutto (anche se è già qualcosa) alla celebrazione della già citata “Giornata della Memoria”, bensì programmare un cammino per le generazioni future, sensibilizzandole”.

Nella tradizione e cultura ebraica, lo vediamo nella sequenza finale del film Schindler’s List, di Steven Spielberg, quando un ebreo fa visita ad un defunto deposita sulla sua tomba una pietra a segno del suo passaggio, rappresentando legame e memoria: in qualità di essere umano, al di là del credo professato, ti va di considerare questo tuo libro, le profonde riflessioni e sensazioni che vi scaturiscono, come una simbolica pietra per i milioni di ebrei vittime dell’Olocausto?

“Mi piace, e mi onora, questo tuo accostamento del mio lavoro alla pietra depositata su di una tomba secondo la cultura e tradizione ebraica.
Sì, devo dire che questo libro, con il mio contributo e quello di tutti coloro che hanno collaborato alla sua stesura, può rappresentare simbolicamente una pietra posta sul sepolcro della Shoah, a memoria di tutti quelli che sono stati strappati dai loro affetti e condotti al martirio. Ci tengo inoltre a sottolineare come tutto il progetto di questo mio viaggio verso l’inferno della bestialità umana sia interamente dedicato agli oltre 230.000 bambini che in quel campo di concentramento si sono visti rubare i loro sogni”.