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Nastassja Kinski ospite d’onore del 70mo Locarno Festival

Nastassja Kinski

L’attrice tedesca Nastassja Kinski sarà ospite d’onore alla 70ma edizione del Locarno Festival (2-12 agosto): nell’occasione presenterà Cat People (Il bacio della pantera) di Paul Schrader, 1982, rilettura del capolavoro firmato dal regista francese Jacques Tourneur nel 1942, a cui Locarno dedica quest’anno la sua Retrospettiva, curata da Roberto Turigliatto e Rinaldo Censi, con la collaborazione della Cinémathèque suisse e della Cinémathèque française.
Nastassja Kinski è stata la musa di registi come Wim Wenders (Falsche Bewegung, 1975; Paris, Texas, 1982) o Roman Polanski (Tess, 1979) e ha duettato con grandi attori quali Marcello Mastroianni, Gérard Depardieu, Harvey Keitel, Robert Mitchum e Al Pacino; la Retrospettiva dedicata a Tourneur sarà ospitata nello storico cinema locarnese, che si presenterà con una nuova veste, completamente restaurato e ribattezzato Gran Rex.

 

70mo Festival di Cannes, annunciati nuovi titoli

Roman Polanski (comingsoon)

Sono stati annunciati nei giorni scorsi sette nuovi titoli che vanno ad integrare il cartellone del 70mo Festival di Cannes (17-28 maggio): in Concorso troviamo The Square  per la regia del cineasta svedese Ruben Östlund, mentre fuori competizione sarà presentato D’après une histoire vraie di Roman Polanski.
Nella sezione Un Certain Regard, vanno ad aggiungersi ai titoli già selezionati La Cordillera  (Santiago Mitre) e Walking Past the Future (Li Ruijun). Andando alle proiezioni speciali, ecco Le Vénérable W di Barbet Schroeder,  Carré 35, diretto da Eric Caravaca,  Zombillénium per la regia di Arthur De Pins e Alexis Ducord. Tra gli eventi celebrativi dei 70 anni del festival, vi sarà un omaggio ad André Téchiné con la presentazione del suo nuovo lavoro, Nos années folles, e un cine-concerto di Tony Gatlif con la proiezione di Djam, al Cinéma de la Plage.

Milano, MIC-“Museo Interattivo del Cinema”: “Anime misteriose”

(Wikipedia)

(Wikipedia)

Dal 19 al 30 novembre al MIC-Museo Interattivo del Cinema di Milano, avrà luogo un’intrigante rassegna a cura di Fondazione Cineteca Italiana, Anime misteriose, tredici film dedicati ai tanti spiriti inquieti ed enigmatici che hanno attraversato la storia del cinema, tra passato e presente, fra follie e inquietudine interiore.

Ecco dunque Betty Blue (1986) di Jean-Jacques Beineix in una versione restaurata e director’s cut; l’ultimo film di Paolo Virzì, La pazza gioia, su un’imprevedibile amicizia tra due pazienti psichiatriche interpretate dalle intense Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti; una delle interpretazioni più vibranti e complesse di Leonardo DiCaprio, Shutter Island (2009) di Martin Scorsese; il secondo lungometraggio di Christopher Nolan, Memento (2000), viaggio negli oscuri meandri della pericolosa mente di Leonard Shelby; l’inquietante The Visit (2015) di M. Night Shyamalan; Repulsion (1965) di Roman Polanski, con Catherine Deneuve e John Fraser; Sogni d’oro (1981), terzo film di Nanni Moretti, dove umorismo e angoscia convivono nel personaggio di Michele Apicella; La pecora nera (2010) di Ascanio Celestini, che mette in scena la profonda emarginazione di un malato mentale; La merlettaia (1977) di Claude Goretta con Isabelle Huppert ed infine il thriller psicologico/ disaster movie 10 Cloverfield Lane (2016) di Dan Trachtenberg.

Sono poi previsti due appuntamenti speciali, proiezioni che prevedono l’accompagnamento musicale dal vivo al pianoforte di Francesca Badalini: domenica 20 novembre alle ore 19.15 il cortometraggio L’ospedale del delitto (1950) di Luigi Comencini, documentario girato nel manicomio giudiziario di Aversa, cui seguirà I misteri di un’anima (1926) di George Wilhelm Pabst e venerdì 25 novembre alle ore 19 La caduta della casa Usher (1928) di Jean Epstein. Continua a leggere

Venezia 73: Leoni d’oro alla carriera per Jean-Paul Belmondo e Jerzy Skolimowski

untitledIl Cda della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, su proposta del Direttore della Mostra del Cinema Alberto Barbera, ha deciso l’attribuzione dei Leoni d’oro alla carriera della 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (31 agosto – 10 settembre) all’attore francese Jean-Paul Belmondo e al regista polacco Jerzy Skolimowski. A partire da quest’anno, verranno quindi attribuiti due Leoni d’oro alla carriera, il primo assegnato a registi o appartenenti al mondo della realizzazione, il secondo a un attore o un’attrice ovvero a personaggi appartenenti al mondo dell’interpretazione.
Il programma completo della 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia verrà presentato alla stampa il prossimo 28 luglio a Roma, presso l’Hotel Excelsior (ore 11).
Jean-Paul Belmondo, icona del cinema francese e internazionale, ha saputo interpretare al meglio l’afflato di modernità tipico della Nouvelle Vague attraverso gli straniati personaggi di A doppia mandata (À double tour, 1959, Claude Chabrol), Fino all’ultimo respiro (À bout de soufflé, 1960) e Il bandito delle 11 (Pierrot le fou, 1965) entrambi di Jean-Luc Godard, o La mia droga si chiama Julie (La Sirène du Mississipi, 1969, François Truffaut). Continua a leggere

L’EFA premia Charlotte Rampling e Christoph Waltz

Charlotte-RamplingL’European Film Academy ha comunicato il conferimento all’attrice Charlotte Rampling e all’ attore Christoph Waltz di due importanti riconoscimenti, che saranno loro conferiti nel corso della cerimonia di premiazione della 28ma edizione degli European Film Awards, il 12 dicembre a Berlino.
Si tratta, rispettivamente, del Premio alla Carriera per l’eccezionale insieme della sua opera e del Premio Contributo Europeo al Cinema Mondiale.
Nata in Inghilterra, nel corso della sua carriera Charlotte Rampling ha lavorato con grandi registi europei da Luchino Visconti, Liliana Cavani e Patrice Chereau a François Ozon, Laurent Cantet, Claude Lelouch, Gianni Amelio, Bille August e Lars von Trier. Ha ottenuto cinque nomination agli EFA e vinto il premio come Attrice Europea 2003 per Swimming Pool (François Ozon).
Nel 2001 le è stato conferito un Premio César onorario e recentemente ha ricevuto l’Orso d’Argento a Berlino per la sua interpretazione in 45 anni (45 Years, Andrew Haigh, 2015), film incluso nella selezione dell’EFA di quest’anno. Continua a leggere

67mo Festival del Film Locarno

getVerrà inaugurato mercoledì 6 agosto, per concludersi sabato 16, il 67mo Festival del Film Locarno, alle ore 21.00, in Piazza Grande, con la consueta cerimonia d’apertura cui seguirà la proiezione del film di Luc Besson, Lucy, che sarà preceduta dall’altrettanto abituale previsione di due serate gratuite, sempre in Piazza Grande (alle ore 21.30), le quali preannunceranno inoltre il conferimento di due importanti riconoscimenti: la prima, domenica 3 agosto, sarà all’insegna di Hollywood con la proiezione del capitolo n. 1 della saga di Indiana Jones, I predatori dell’arca perduta (Raiders of the Lost Ark, 1981, Steven Spielberg). Le riprese furono infatti realizzate dall’operatore Garrett Brown (premio Oscar nel 1978 per l’invenzione della Steadicam), che sarà ospite al Festival e verrà insignito del Vision Award – Nescens.
Martedì 5 agosto sarà invece la volta de I 400 colpi di François Truffaut (Les Quatre Cents Coups, 1959), in occasione del trentennale della morte del regista. Il protagonista del film, Jean-Pierre Léaud, introdurrà la proiezione ed il giorno successivo gli sarà assegnato un Pardo alla carriera.

predatori-locandinaGià dalla descritta preapertura si delinea l’essenza che è propria di questa 67ma edizione della kermesse cinematografica elvetica, l’incontro-confronto fra due diverse modalità di “fare cinema”, quella americana, in tal caso vista nella sua fase centrale di rinnovamento e reinterpretazione dei generi iniziata negli anni ’70 (la corrente dei Movie Brats) e quella francese propriamente rientrante nel movimento della Nouvelle Vague, che prese piede tra la primavera del ’59 e l’autunno del ’63, e tendeva a far sparire, in nome della “politica degli autori” e dei diritti del regista, padrone del linguaggio cinematografico e quindi autore del film, l’accademismo ereditato dagli anni ’30, rifacendosi a nuovi modelli di riferimento. E’ quanto d’altronde sostiene il Direttore Artistico Carlo Chatrian: “Il cinema stesso è arte dello scambio. Si scambia un’immagine per la realtà, un percorso individuale per una visione del mondo. È un trucco e al contempo una magia, qualcosa che incanta e che arricchisce. Il cinema è un’arte che si avvantaggia dagli incroci, dalle sovrapposizioni, dalle ibridazioni. Continua a leggere

Addio ad Eli Wallach

Eli Wallach (Wikipedia)

Eli Wallach (Wikipedia)

La notizia è stata confermata ai media americani dalla figlia Katherine: Eli Wallach, l’indimenticabile Tuco (Benedicto Pacífico Juan María Ramirez), il “brutto” protagonista del capitolo conclusivo dell’ideale Trilogia del dollaro di Sergio Leone, insieme al “buono” Clint Eastwood e al “cattivo” Sentenza/Lee Van Cleef, è morto ieri, martedì 24 giugno, a New York, all’età di 98 anni. Un ruolo, quello del ghignante bandido di mezza tacca, dai modi spicci e poco avvezzo alla diplomazia (“Quando si spara si spara, non si parla!”), a lui, proveniente dalla scuola dell’Actors Studio di Lee Strasberg, certo congeniale, come d’altronde ebbe modo di dichiarare (“Da attore ho interpretato un intero campionario di banditi, ladri, signori della guerra e molestatori”) durante la cerimonia d’assegnazione dell’ Oscar alla Carriera, nel 2010.
Un riconoscimento che, come solitamente accade, appariva in veste di risarcimento tardivo, considerando le notevoli interpretazioni, egualmente talentuose e versatili, offerte da Wallach nel corso della sua carriera, a partire dal folgorante debutto sul grande schermo in Baby Doll (1956, Elia Kazan) nel ruolo del lascivo ed ambiguo Silva Vacarro, dopo gli esordi teatrali a Broadway nel 1945 con la pièce Skydrift, cui seguì nel 1948 The Rose Tatoo di Tennessee Williams, per cui ottenne un Tony Award. Continua a leggere