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Venezia 74: quattro italiani in Concorso

E’ stato svelato questa mattina, giovedì 27 luglio, a Roma, al Cinema Moderno, il cartellone della 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (30 agosto -9 settembre).
Quattro i film italiani in gara: The Leisure Seeker di Paolo Virzì, che vede come interpreti Helen Mirren e Donald Sutherland, Ammore e malavita dei Manetti Bros, un vero e proprio musical su Napoli (nel cast Serena Rossi, Claudia Gerini, Giampaolo Morelli, Carlo Buccirosso), ed infine Hannah di Andrea Pallaoro ed Una famiglia di Sebastiano Riso.  Sempre tra i titoli in Concorso, risaltano Mother! (Darren Aronofsky), The Third Murder (Hirokazu Kore-eda), The Shape Of Water (Guillermo del Toro) e Suburbicon (George Clooney.
Di seguito, il cartellone di Venezia 74. Continua a leggere

News da Venezia

(Wikipedia)

In attesa della conferenza stampa di presentazione del programma relativo alla 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (30 agosto-9 settembre), che si terrà a Roma giovedì 27 luglio, alle ore 11, al Cinema Moderno, si susseguono, più o meno giornalmente, notizie da Venezia, che ho provveduto a raccogliere nel seguente articolo, partendo dalle più recenti e concludendo con quelle meno “fresche”. Sarà Rosita (1923), famoso per essere l’unica collaborazione tra il regista Ernst Lubitsch e la diva Mary Pickford, il film di pre-apertura, martedì 29 agosto,  nella Sala Darsena (Palazzo del Cinema) al Lido. Rosita sarà proiettato in una nuova copia digitale restaurata in 4K a cura del Museum of Modern Art (MoMA) di New York, con il supporto di The Film Foundation, presentata in prima mondiale. In seguito ai successi dei suoi kolossal storici tedeschi (Madame Dubarry, Anna Bolena), Ernst Lubitsch venne invitato a Hollywood da Mary Pickford perché la dirigesse in quello che sarebbe diventato il suo primo ruolo adulto, una cantante di strada di Siviglia che attrae il lusinghiero ma sconveniente interesse del re di Spagna (Holbrook Blinn). Continua a leggere

Roma, due giorni di workshop “Tra cinema e fumetto, dallo storyboard al layout”

Martedì 18 e mercoledì 19 luglio  dalle ore 18.00 alle ore 20.00, alla Scuola delle Arti al Politecnico (via G.B. Tiepolo 13/a) nel quartiere Flaminio a Roma, avrà luogo il workshop Tra cinema e fumetto, dallo storyboard al layout. Due giorni dedicati allo studio delle inquadrature di film e tavole, analizzando le tecniche di regia, similitudini e differenze tra cinema e fumetto, con una particolare attenzione alle reciproche influenze tematiche e artistiche. Sono previste varie esercitazioni pratiche: scelta una sequenza di alcuni secondi tratta da un film, verrà trasposta in fumetto, con la realizzazione di una pagina o due di layout e uno storyboard dell’intera scena, con attenzione all’inquadratura, al montaggio della tavola, ai tagli e al ritmo narrativo. Il workshop, a numero chiuso – massimo 15 partecipanti – ha un prezzo di 40 euro, che comprende tutti i materiali necessari per le esercitazioni. L’evento fa parte della proposta artistica della Scuola delle Arti al Politecnico, che prevede corsi di scultura, disegno e pittura, pianoforte, canto, violino e da quest’anno la novità del corso di ceramica al tornio. Corsi sempre aperti, tenuti da artisti e lezione di prova gratuita.

Contributo di partecipazione per i due giorni: 40 euro

Tessera associativa: 5 euro- Sconto del 10% ai possessori Bibliocard

 

Un ricordo di Elsa Martinelli

Elsa Martinelli

Fotomodella e attrice cinematografica dal fascino naturale, scaturente tanto da un corpo longilineo e sinuoso quanto da uno sguardo esprimente allo stesso tempo dolcezza e determinazione, Elsa Martinelli (Roma, 1935) è morta  ieri, sabato 8 luglio, a Roma.
L’eleganza del portamento e l’indubbia presenza scenica,  così come l’esprimere una certa intraprendenza nell’ambito dei personaggi interpretati, le valsero presto l’appellativo di “Audrey Hepburn italiana”,  sottolineando  la distanza dall’idea di femminilità propria degli anni ’50.
S’impose all’attenzione internazionale recitando nel western Il cacciatore di indiani (The Indian Fighter,  André de Toth, 1955) accanto a Kirk Douglas, che la chiamò dopo averla notata in una fotografia sulla copertina della rivista Life, film che può considerarsi il suo vero debutto cinematografico, considerando le brevi apparizioni nei precedenti titoli Se vincessi cento milioni (Carlo Campogalliani e Carlo Moscovini, 1953, l’episodio L’indossatrice) e  L’uomo e il diavolo (Le rouge et le noir, Claude Autant-Lara, 1954, dove peraltro risultava non accreditata). Una volta tornata in Italia, recitò ne La risaia (Raffaello Matarazzo, 1955) e l’anno seguente in Donatella, per la regia di Mario Monicelli, film che le valse l’Orso d’Argento come miglior attrice alla sesta edizione del Festival di Berlino.  Mantenendo identica classe, l’attrice si cimentò poi in ruoli  più “difficili”, lontani dall’immagine della “brava ragazza”. Continua a leggere

Ricordando Paolo Villaggio: “Fantozzi” (1975)

Paolo Villaggio

Considerando i precedenti, ho creduto che la notizia della morte di Paolo Villaggio fosse la solita bufala, ma, mano a mano che veniva riportata sul web dalle più importati testate, trovava purtroppo conferma: il popolare attore cinematografico e scrittore (Genova, 1932) è morto oggi, lunedì 3 luglio, a Roma. Villaggio, dopo i trascorsi d’impiegato all’Italsider della sua città natale, entrò nel mondo dello spettacolo sul finire degli anni Sessanta, esordendo dapprima nel cabaret e poi in televisione, dove portò al debutto le sue “creature” mostruosamente trasfigurate dal reale attraverso toni comici e grotteschi, quali il meschino ragioniere Giandomenico Fracchia, l’apparentemente simile Ugo Fantozzi, anch’esso ragioniere, ma ancor più tragicamente inferiore rispetto al collega, il terribile Professor Otto von Krantz  (esordirono tutti in Quelli della domenica, 1968), prestigiatore la cui inettitudine andava di pari passo con una presunta ed esibita autoritarietà (Chi viene voi adesso?, rivolto al pubblico alla ricerca di una vittima sacrificale da coinvolgere nei suoi maldestri giochi di prestigio). Una figura quest’ultima che ispirò l’alemanno interpretato da Villaggio in Brancaleone alle Crociate (Mario Monicelli,1970), sua seconda prova cinematografica  dopo I quattro del Pater Noster (Ruggero Deodato, 1969), esternando anche sul grande schermo una particolare capacità nel portare in scena, e far percepire agli spettatori, l’aspetto più sordido dei personaggi interpretati, come si nota  nel film di Marco Ferreri Touche pas la femme blanche (Non toccare la donna bianca, 1974). Continua a leggere

Festa del Cinema di Roma XII edizione: Premio alla Carriera a David Lynch

David Lynch

Sono state annunciate ieri, martedì 27 giugno, dal Direttore Artistico Antonio Monda, d’intesa con la Presidente della Fondazione Cinema per Roma, Piera Detassis, alcune anticipazioni relative alla dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma (26 ottobre5 novembre) che si svolgerà all’Auditorium Parco della Musica, coinvolgendo, come lo scorso anno, numerosi altri luoghi e realtà culturali della Capitale. Nel suo lavoro, Antonio Monda è affiancato da un Comitato di Selezione coordinato da Mario Sesti e composto da Richard Peña, Giovanna Fulvi, Alberto Crespi, Francesco Zippel e Valerio Carocci. Il programma completo sarà annunciato nel corso di una conferenza stampa che si terrà martedì 10 ottobre. Come ogni anno, ampio spazio sarà dedicato agli Incontri Ravvicinati con registi, attori e grandi personalità del mondo della cultura, a partire da David Lynch, cui verrà consegnato il Premio alla Carriera a quarant’anni dall’uscita del suo primo lungometraggio, Eraserhead e proseguendo con  Ian McKellen, attore shakespeariano che si è fatto conoscere in tutto il mondo come Magneto, nella saga cinematografica degli X-Men, e nei panni di Gandalf, nelle trilogie de Il Signore degli Anelli e de Lo Hobbit. Ian McKellen condividerà con gli spettatori il suo profondo amore per il cinema, in particolare per il genio comico di Jacques Tati.
Sempre all’interno degli Incontri ravvicinati, il giovane autore canadese Xavier Dolan sarà sul palco dell’Auditorium per parlare della sua carriera di artista a tutto tondo, regista e sceneggiatore di sei lungometraggi di successo e di due videoclip (fra cui Hello di Adele), interprete cinematografico e televisivo. Continua a leggere

Roma, “Palazzo delle Esposizioni”: “Hollywood Icons. Fotografie dalla Fondazione John Kobal”

Prende il via oggi, sabato 24 giugno, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, la mostra fotografica Hollywood Icons. Fotografie dalla Fondazione John Kobal, organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo e presentata dalla John Kobal Foundation in associazione con Terra Esplêndida: un’esposizione incentrata su 161 ritratti, organizzata per decadi, dagli anni Venti fino ai Sessanta, presentando così i divi principali di ciascun periodo, iniziando con le leggende del muto come Charlie Chaplin e Mary Pickford, continuando con gli interpreti dei primi film sonori (Marlene Dietrich, Joan Crawford, Clark Gable, Cary Grant) e concludendo infine con grandi attori del dopoguerra quali Marlon Brando, Paul Newman, Marilyn Monroe, Sophia Loren e Marcello Mastroianni.
Il collezionista e storico del cinema John Kobal, nonché giornalista e scrittore, morto nel 1991 all’età di 51 anni, a partire dai tardi anni sessanta cercò di ricongiungere il lavoro silente svolto dietro le quinte dai tanti fotografi di scena con i loro negativi originali, incoraggiandoli a produrre nuove stampe per mostre che allestì in tutto il mondo, in luoghi come il Victoria & Albert Museum e la National Portrait Gallery a Londra, il MoMA a New York, la National Portrait Gallery a Washington DC, il Los Angeles County Museum of Art. Continua a leggere