Archivi tag: Roberto Rossellini

Un ricordo di Jacques Rivette

Jacques Rivette (Wikipedia)

Jacques Rivette (Wikipedia)

E’ morto lo scorso venerdì, 29 gennaio, a Parigi, il regista e critico cinematografico francese Jacques Rivette (Rouen, 1928), fra gli ultimi esponenti della Nouvelle Vague e sicuramente, fra i cineasti che aderirono al suddetto movimento, quello rimasto più fedele all’originaria impronta sperimentale, volta a far sparire, in nome della “politica degli autori” e dei diritti del regista, padrone del linguaggio cinematografico e quindi autore del film, l’accademismo ereditato dagli anni ’30, rifacendosi a nuovi modelli di riferimento (tra i quali Roberto Rossellini).
La “nuova ondata” del cinema francese prese piede in particolare tra la primavera del ’59 e l’autunno del ’63: la macchina da presa tornava nelle strade, si riprendeva contatto con la realtà, abbandonando l’artificio degli studi cinematografici, si cercavano attori nuovi, che potessero dare una patina di autenticità ai personaggi interpretati. La sceneggiatura non veniva poi ritenuta vincolante, almeno relativamente ad una rigida logicità spazio-temporale, e si dava preferenza ad una fotografia vicina al documentario, insieme ad una illuminazione il più possibile simile alla luce naturale. Continua a leggere

Milano: “Il mio nome è Giovanna, Giovanna D’Arco”

poster_joanofarc1Da oggi, martedì 1 e fino a domenica 13 dicembre a Milano, presso Spazio Oberdan e MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta Il mio nome è Giovanna, Giovanna D’Arco, una rassegna cinematografica che fa parte del palinsesto di Prima Diffusa, in collaborazione con Comune di Milano ed Edison.
Quest’anno la protagonista dell’apertura della stagione scaligera sarà proprio l’opera Giovanna d’Arco di Verdi, diretta dal Maestro Riccardo Chailly, e per il quarto anno consecutivo verrà proiettata il 7 dicembre alle ore 17.30 in diretta su grande schermo al MIC, e per la prima volta anche allo Spazio Oberdan. Per accompagnare questo evento speciale, la Cineteca dedica una rassegna alle molteplici versioni del racconto della “pulzella di Orleans” realizzate dai più grandi registi della storia del cinema.
Gli esordi cinematografici di Giovanna d’Arco coincidono con le origini del cinematografo: nel 1895 infatti, Edison confeziona Execution of Joan d’Arc, un’unica inquadratura dell’eroina al rogo della durata inferiore al minuto.
Anche il padre del cinema di fantasia George Méliés, nel 1900, mette in scena Jeanne d’Arc composto da 12 tableaux animati dipinti a mano. Nel 1909 invece Albert Capellani realizza per la Pathé Jeanne d’Arc, mettendo insieme dieci quadri che richiamano il percorso iconografico medievale. Continua a leggere

Milano, Spazio Oberdan: omaggio ad Ingrid Bergman nei 100 anni dalla nascita

Ingrid Bergman

Ingrid Bergman

A Milano, presso Spazio Oberdan, dal 6 al 17 novembre, Fondazione Cineteca Italiana proporrà un omaggio all’affascinante Ingrid Bergman in occasione dei cento anni dalla nascita ed in concomitanza con l’uscita nelle sale del documentario Io sono Ingrid, ritratto ricchissimo e coerente della meravigliosa attrice svedese diretto da Stig Björkman e realizzato grazie all’archivio di famiglia messo a disposizione dalla figlia Isabella Rossellini.
In programma, oltre al recente biopic, tre grandi film di Roberto Rossellini: Europa ’51, Viaggio In Italia e Stromboli terra di Dio, titoli che, a dispetto della loro estrema semplicità, costituiscono una profonda riflessione sull’animo umano. Due i film firmati da Alfred Hitchcock: Io ti salverò, in cui la Bergman è affiancata da Gregory Peck, e Notorius, dove ha accanto Cary Grant, pellicola quest’ultima definita da Truffaut “la quintessenza di Hitchcock”.
Memorabili poi le interpretazioni in Anastasia di Anatole Litvak che le valse l’Oscar, e in Casablanca di Michael Curtiz, il film che diede popolarità ad Humphrey Bogart. Continua a leggere

Il fascino della diva, la determinazione della donna

AZ33Riporto di seguito la trascrizione del mio intervento d’introduzione e commento relativo alla rassegna cinematografica “Il fascino della diva, la determinazione della donna. Tre film per ricordare Ingrid Bergman a cento anni dalla nascita”, che ha avuto luogo nei giorni 11, 13 e 16 agosto presso l’ex Convento dei Minimi di Roccella Jonica (RC), evento compreso nel cartellone dei Caffè artistico-letterari 2015, organizzati dal Circolo di Lettura dell’ A.R.A.S. e dall’ Assessorato alla Cultura del Comune della cittadina. Ad entrambi rivolgo nuovamente da queste pagine i ringraziamenti per la cortese ospitalità, così come rinnovo un caloroso grazie al pubblico presente in sala, particolarmente attento e partecipe nel corso delle presentazioni e proiezioni dei titoli proposti (Casablanca, Notorious e Viaggio In Italia).

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Ingrid Bergman

Ingrid Bergman

Buonasera a tutti, grazie per la vostra presenza, i miei ringraziamenti alla Sig.ra Zito in rappresentanza del Circolo di lettura dell’ A.R.A.S. e all’Assessore alla Cultura Bruna Falcone in rappresentanza del Comune di Roccella Jonica, per aver reso possibile la rassegna che si inaugura questa sera dedicata all’attrice svedese Ingrid Bergman, nel centenario della sua nascita (Stoccolma 29 agosto 1915).
La retrospettiva ha comportato la necessità di una scelta fra le tante pellicole interpretate dalla Bergman, decidendo infine di articolarla in tre film, idonei, a mio avviso, a rappresentare tre momenti salienti della sua carriera: Casablanca, la definitiva affermazione presso il pubblico e la critica; Notorious, l’esaltazione di una raffinata sensualità, Viaggio in Italia, la volontà di sperimentare, di calarsi in esperienze cinematografiche, e di vita, sempre diverse. La rassegna è denominata “Il fascino della diva, la determinazione della donna”, si vuole infatti celebrare, sia l’immagine propria di un’attrice dall’indubbio fascino, la cui radiosa bellezza era esaltata da un sorriso per certi versi disarmante, sia, abbandonando il set cinematografico, quella di una donna fortemente decisa ad imporsi in quel di Hollywood per far sì che le venissero affidate parti lontane dai consueti stereotipi di fanciulla romantica. Continua a leggere

Roccella Jonica (RC), tre film per ricordare Ingrid Bergman

Banner_bb_falconeAvrà luogo nei giorni 11, 13 e 16 agosto, a Roccella Jonica (RC), presso l’ex Convento dei Minimi, alle ore 21.30, la rassegna cinematografica Il fascino della diva, la determinazione della donna, tre film per ricordare l’attrice svedese Ingrid Bergman nel centenario della nascita. L’evento rientra ne I Caffè artistico-letterari 2015, su organizzazione del Circolo di Lettura dell’A.R.A.S. e del Comune di Roccella Jonica- Assessorato alla Cultura.
I titoli proposti saranno: Casablanca (Michael Curtiz, 1942; martedì 11 agosto), Notorious- L’amante perduta (Notorious, 1946, Alfred Hitchcock; giovedì 13 agosto) ed infine Viaggio in Italia (Roberto Rossellini, 1953; domenica 16 agosto). Introduzione e commento a cura di Antonio Falcone, blogger e critico cinematografico.

Dal sito multiculturale La Zattera del Pensiero

Viaggio in Italia (1953)

1Fra i film girati da Roberto Rossellini con Ingrid Bergman protagonista (Stromboli- Terra di Dio, 1950; Europa ’51, 1952; l’episodio Ingrid Bergman, 1953, da Siamo donne; Giovanna d’Arco al rogo, 1954; La paura, 1955), Viaggio in Italia rappresenta, almeno a parere di chi scrive, l’opera più riuscita, dalla portata compiutamente innovatrice; quest’ultima non venne compresa dalla critica del tempo, in Italia in particolare si rimproverava l’autore di aver tradito lo spirito del Neorealismo, lasciandosi andare ad un velleitarismo figurativo, ma venne comunque sottolineata e presa ad esempio dai giovani critici francesi della rivista Cahiers du cinéma, fondata nell’aprile 1951 da André Bazin e Jacques Doniol-Valcroze, tra i cui collaboratori figuravano Éric Rohmer, Jacques Rivette, Jean-Luc Godard, Claude Chabrol e François Truffaut. Infatti, la struttura portante della pellicola, la sua costruzione complessiva, così affidata alla casualità, all’accadimento materializzatosi dinnanzi la macchina da presa ed offerto all’elaborazione degli spettatori, si ritroverà in molte realizzazioni della Nouvelle Vague, multiforme movimento innovatore all’interno della cinematografia francese, che si sarebbe sviluppato in particolare sul finire degli anni’50. Continua a leggere

Retrospettiva Ingrid Bergman: Casablanca (1942)

Ingrid Bergman

Ingrid Bergman

Amici lettori di Sunset Boulevard, abituali o di passaggio, in questo 2015 così ricco d’anniversari da celebrare, relativi al mondo della Settima Arte, fra i tanti nominativi (come Orson Welles o Mario Monicelli) ho deciso di rivolgere un omaggio attraverso le pagine del blog all’attrice svedese Ingrid Bergman, di cui ricorre appunto il centenario della nascita. Ancora prima di Audrey Hepburn, Marilyn Monroe, Monica Vitti, Anna Magnani, citando le interpreti che più hanno segnato il mio personale immaginario cinematografico, la Bergman è stata colei che mi ha conquistato per prima, una volta visto, ancora adolescente (Tempus fugit), quello che sarebbe divenuto il mio film culto per eccellenza, Casablanca.

Ingrid Bergman in

Ingrid Bergman in “Casablanca”

Del tutto perso in quel volto emanante una radiosa bellezza, ora bagnato dalle lacrime ma che in altre scene era stato esaltato da un sorriso per certi versi disarmante, ammiravo rapito il finale della pellicola citata, gli splendidi movimenti della macchina da presa orchestrati dal regista Michael Curtiz, orientati in veloce successione sui volti dei protagonisti mentre un aereo a centro pista è pronto al decollo.
La mia immaginazione mi portava all’interno dello schermo, avvolto da quella nebbia così irreale ma idonea a conferire una particolare atmosfera.
Eccomi dunque inedito personaggio al centro di un’altrettanto inedita sequenza conclusiva: Ilsa partiva col sottoscritto (scompariva improvvisamente la mia innata paura di volare…), mentre Rick, Laszlo e il capitano Renault “inauguravano una bella amicizia”. Continua a leggere