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Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “The Hateful Eight-Il cinema di Quentin Tarantino”

Quentin Tarantino

Quentin Tarantino

Curato da Andrea Chimento, critico de IlSole24Ore e direttore responsabile di LongTake, il dizionario di cinema online composto da oltre 22.000 schede, realizzate da un team di redattori specializzati, da martedì 7 marzo al MIC- Museo Interattivo del Cinema di Milano si terrà il seminario The Hateful Eight-Il cinema di Quentin Tarantino, organizzato insieme ai redattori di LongTake Sara Barbieri e Simone Soranna, pensato per i fan del cineasta americano e, più in generale, per gli amanti del grande cinema.
Tre incontri ed una proiezione per avvicinarsi alla densa filmografia del regista statunitense, approfondirne la poetica e fornire le chiavi di lettura adatte a  interpretare il suo cammino cinematografico profondo e personale.
Un percorso intrigante che si snoderà tra i grandi titoli che ne costellano la carriera, a cavallo dei vari generi: da Pulp Fiction a Bastardi senza gloria, passando per Le iene e Kill Bill vol. 1 e 2, fino a giungere al più recente The Hateful Eight. Continua a leggere

Il mio nome è Tonino Valerii

Tonino Valerii

Tonino Valerii

Lo scorso giovedì, 13 ottobre, ci ha lasciati il regista cinematografico Tonino Valerii (Montorio al Vomano, 1934), fra le più alte espressioni di un modo di fare cinema che appartiene alla nostra storia e cultura cinematografica, basato sullo sfruttamento dei generi, probabilmente anche semplice ed “artigianale”, ma frutto di geniali e spesso felici intuizioni unite ad un’indubbia capacità registica, tanto da connotare la messa in scena di una fascinazione forse ingenua, ma ravvivata da una sana creatività. Formatosi al Centro Sperimentale di Cinematografia, Valerii iniziò i primi passi nel mondo della Settima Arte come autore di soggetti (Tutto è musica, 1963, Domenico Modugno) ed assistente alla regia, collaborando con Sergio Leone (Per un pugno di dollari, 1964, non accreditato; Per qualche dollaro in più, 1965), debuttando infine in qualità di regista con Per il gusto di uccidere (1966), un western che risentiva dell’influenza leoniana nell’impianto complessivo ma già caratterizzato da qualche vivace guizzo inventivo (un omicidio ripreso attraverso il particolare cannocchiale che il cacciatore di taglie protagonista, Lanky Fellows interpretato da Craig Hill, monta sul fucile). Continua a leggere

69mo Festival di Cannes: una masterclass con William Friedkin

William Friedkin

William Friedkin

Dopo Martin Scorsese, Nanni Moretti, Wong Kar-wai, Quentin Tarantino, Marco Bellocchio, Philip Kaufman e Jacques Audiard, sarà il regista americano William Friedkin ad intavolare una masterclass con il pubblico del 69mo Festival di Cannes (11-22 maggio) nella Sala Buñuel del Palais des Festival, mercoledì 18 maggio. Il critico Michel Ciment condurrà l’incontro.

Oscar 2016: “Spotlight” miglior film, premiati DiCaprio e Morricone

Leonardo DiCaprio accepts the Oscar for Best Actor for the movie The Revenant at the 88th Academy Awards in Hollywood, California February 28, 2016.  REUTERS/Mario Anzuoni      TPX IMAGES OF THE DAY

Leonardo DiCaprio accepts the Oscar for Best Actor for the movie The Revenant at the 88th Academy Awards in Hollywood, California February 28, 2016. REUTERS/Mario Anzuoni TPX IMAGES OF THE DAY

Si è conclusa presso il Dolby Theatre di Los Angeles la cerimonia di premiazione, condotta da Chris Rock, relativa all’88ma edizione degli Academy Awards.
Miglior Film è risultato Spotlight, di Tom McCarthy, Miglior Regista Alejandro G. Iñárritu per The Revenant, film che vede (finalmente) premiato Leonardo DiCaprio come Miglior Attore Protagonista ed Emmanuel Lubezki per la Miglior Fotografia.
A portarsi a casa il maggior numero di statuette, sei, tutte “tecniche”(montaggio, trucco, sound editing, sound mixing, costumi, scenografia), è Mad Max: Fury Road, che forse avrebbe meritato maggiore considerazione dai membri dell’Academy, considerando che, ad avviso di chi scrive, George Miller ci ha offerto un film capace di restituire l’essenza del cinema più puro e genuino, al di là della, pur concreta, fantasmagoria visiva ed emozionale.
Ugualmente può scriversi per The Hateful Eight di Quentin Tarantino, che vede comunque premiato il Maestro Ennio Morricone, autore dell’intrigante e funzionale colonna sonora. Brie Larson è la Miglior Attrice Protagonista (Room, di Lenny Abrahamson), Miglior Film d’Animazione è risultato Inside Out, Miglior Film Straniero Son of Saul di László Nemes.
Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. Continua a leggere

Una stella per Morricone

Ennio Morricone (theguardian.com)

Ennio Morricone (theguardian.com)

Il prossimo 26 febbraio sulla celebre Walk of Fame di Hollywood vi sarà la cerimonia d’assegnazione di una stella, la numero 2574, per il Maestro Ennio Morricone, in occasione dell’undicesima edizione di Los Angeles, Italia – Film, Fashion and Art Fest che si svolgerà al Teatro Cinese dal 21 al 27 febbraio, dedicata proprio a Morricone; invitato, in qualità d’oratore, il regista Quentin Tarantino, per il quale Morricone ha composto le musiche di The Hateful Eight, già premiate con un Golden Globe Award e un BAFTA, in attesa di conoscere, nella notte di domenica 28 febbraio, il responso della 88ma edizione degli Academy Awards®, nell’ambito dei quali il celebre compositore, che vanta all’ attivo 450 colonne sonore dal 1960 (Il federale, Luciano Salce) ad oggi, ha ricevuto una candidatura, sempre per le musiche del citato film di Tarantino.

The Hateful Eight

thehateful8-teaser-posterVia il dente via il dolore, così recita l’antico adagio e quindi, da sempre poco avvezzo ai mezzi termini o ai giri di parole, scrivo sin da subito che The Hateful Eight, ultima fatica di Quentin Tarantino, regista e sceneggiatore, mi ha sì avvinto ma non convinto fino in fondo. Ho avvertito infatti rispetto ad altre opere del geniale “masticatore pop”, come mi piace definirlo, un senso di preordinata costruzione, un affidarsi meno spontaneo e “puro” alle potenzialità del cinema in quanto tale, nella sua primigenia essenza volta a dispensare emozioni e forza affabulante in virtù tanto delle immagini quanto della potenzialità della narrazione.
Tarantino ci ripropone tematiche a lui care, vedi l’incedere degli eventi sullo scenario di un mondo in procinto di cambiare, dove non tutto è come sembra, ma, almeno ad avviso di chi scrive, troppo circoscritte all’interno della cornice di una insistita strafottenza nel gestire e mescolare i vari generi, con un calcolato manierismo a riempire il vuoto circostante. Intendiamoci, il film, pur nella sua ponderata ed insistita lentezza, in particolar modo nella parte iniziale, coinvolge ed affascina, non fosse altro per l’alta carica personalizzante propria del suo autore, che gli permette così di elevarsi ben al di sopra dei tanti, troppi, blockbuster hollywoodiani dall’omologata impostazione, ma resta la sensazione, almeno a livello personale, di “catalogo ragionato” fin troppo zeppo nel voler riportare ogni vezzo in odor di cinefilia che è propria del nostro. Continua a leggere

L’EFA premia Charlotte Rampling e Christoph Waltz

Charlotte-RamplingL’European Film Academy ha comunicato il conferimento all’attrice Charlotte Rampling e all’ attore Christoph Waltz di due importanti riconoscimenti, che saranno loro conferiti nel corso della cerimonia di premiazione della 28ma edizione degli European Film Awards, il 12 dicembre a Berlino.
Si tratta, rispettivamente, del Premio alla Carriera per l’eccezionale insieme della sua opera e del Premio Contributo Europeo al Cinema Mondiale.
Nata in Inghilterra, nel corso della sua carriera Charlotte Rampling ha lavorato con grandi registi europei da Luchino Visconti, Liliana Cavani e Patrice Chereau a François Ozon, Laurent Cantet, Claude Lelouch, Gianni Amelio, Bille August e Lars von Trier. Ha ottenuto cinque nomination agli EFA e vinto il premio come Attrice Europea 2003 per Swimming Pool (François Ozon).
Nel 2001 le è stato conferito un Premio César onorario e recentemente ha ricevuto l’Orso d’Argento a Berlino per la sua interpretazione in 45 anni (45 Years, Andrew Haigh, 2015), film incluso nella selezione dell’EFA di quest’anno. Continua a leggere