Archivi tag: Pier Paolo Pasolini

Totale irrealtà

“Che cos’è che ha trasformato i proletari e i sottoproletari italiani, sostanzialmente, in piccolo borghesi, divorati, per di più, dall’ansia economica di esserlo? Che cos’è che ha trasformato le “masse” dei giovani in “masse” di criminaloidi? L’ho detto e ripetuto ormai decine di volte: una “seconda” rivoluzione industriale che in realtà in Italia è la “prima”: il consumismo che ha distrutto cinicamente un mondo “reale”, trasformandolo in una totale irrealtà, dove non c’è più scelta possibile tra male e bene.
Donde l’ambiguità che caratterizza i criminali: e la loro ferocia, prodotta dall’assoluta mancanza di ogni tradizionale conflitto interiore.
Non c’è stata in loro scelta tra male e bene: ma una scelta tuttavia c’è stata: la scelta dell’impietrimento, della mancanza di ogni pietà”. (Pier Paolo Pasolini)

Pier Paolo Pasolini

Nella foto, la poesia La pioggia di Pier Paolo Pasolini riportata sulla facciata del Teatro Verdi di Pordenone: la riproduzione sarà inaugurata ufficialmente oggi,  giovedì 2 novembre, a 42 anni dalla tragica scomparsa dell’intellettuale d’origine friuliana (la madre era nativa di Casarsa), giornata in cui, sempre al Teatro Verdi, si svolgeranno altri eventi in suo ricordo, in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge e il  Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa .

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Totò sceicco (1950) – Un ricordo del “principe della risata” fra bazzecole, quisquilie e pinzillacchere

Antonio De Curtis/ Totò (Wikipedia)

Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis, principe di Bisanzio, in breve Antonio De Curtis e in arte Totò (Napoli, 1898-Roma,1967): grazie alle repliche televisive dei suoi film ed alla loro riedizione in vhs prima e in dvd poi, non vi è generazione che non abbia conosciuto il suo talento, l’innata, travolgente, stralunata vis comica scaturente tanto da un corpo da marionetta estremamente snodabile, quanto da ogni gesto e parola, con un uso raffinato della mimica, esaltata quest’ultima da una mobilità facciale ai limiti dell’incredibile.88x31

Attivo dal primo dopoguerra sulle scene della rivista, Totò fece il suo debutto cinematografico nel 1937 (Fermo con le mani!, Gero Zambuto), protagonista assoluto ma non propriamente convinto della possibilità di adattare la sua maschera, del tutto personale, rodata da anni di varia attività teatrale, a canovacci o sceneggiature.
Abituato a prendere spunto da una situazione di partenza e lavorarci d’istinto più che affidarsi ad un testo da mandare a memoria (basti pensare allo sketch C’era una volta il mondo, 1947, noto con il titolo L’onorevole in vagone letto, riproposto in Totò a colori, 1952, diretto da Steno, inizialmente piuttosto breve ma che di replica in replica raggiunse i cinquanta minuti), avvertiva in particolare la mancanza di un contatto diretto con il pubblico, idoneo a condurlo verso il territorio a lui congeniale dei  lazzi e dell’improvvisazione. Continua a leggere

“Tra Molière e il Grand Guignol”

Pier Paolo Pasolini

Pier Paolo Pasolini

L’Italia – e non solo l’Italia del Palazzo e del potere – è un Paese ridicolo e sinistro: i suoi potenti sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue: “contaminazioni” tra Molière e il Grand Guignol.
Ma i cittadini italiani non sono da meno. Li ho visti, li ho visti in folla a Ferragosto. Erano l’immagine della frenesia più insolente.
Ponevano un tale impegno nel divertirsi a tutti i costi, che parevano in uno stato di “raptus”: era difficile non considerarli spregevoli o comunque colpevolmente incoscienti.
(Pier Paolo Pasolini, Lettere luterane).

Un ricordo di Giuseppe Ferrara

Giuseppe Ferrara

Giuseppe Ferrara

E’ morto ieri, sabato 25 giugno, a Roma, il regista Giuseppe Ferrara (Castelfiorentino, 1932), autore che sin dall’esordio nei documentari ed in seguito nell’attività cinematografica, senza dimenticare i lavori per la televisione, si è sempre distinto per una forte connotazione visiva e contenutistica delle sue opere, idonea a rendere edotto il grande pubblico sui lati oscuri della nostra vita politica e sociale, indagando attraverso la macchina da presa sui tanti misteri, risolti o irrisolti, del Bel Paese. La passione per il cinema si era fatta viva in Ferrara fin dai tempi del liceo, quando diede vita ad un particolare cineclub al cui interno venivano proposte ed analizzate criticamente le pellicole neorealiste del periodo, sulle quali incentrò successivamente la sua tesi di Laurea in Lettere (intitolata Nuovo Cinema Italiano). Continua a leggere

Alfredo Bini, ospite inatteso

A Milano, presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana nei giorni martedì 29 marzo (ore 21.15), mercoledì 30 marzo (ore 19.15) e sabato 2 aprile (ore 17.30) proporrà in anteprima per il capoluogo lombardo il documentario di Simone Isola Alfredo Bini, ospite inatteso, presentato alla 72ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e recente vincitore del Nastro d’Argento come Miglior Documentario sul Cinema.
Alla proiezione di martedì 29 marzo il regista Simone Isola sarà presente in sala. Di seguito, la mia analisi del film.

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alfredo-bini-3763C’era una volta in Italia un cinema capace di elargire spazio a registi esordienti, magari ancora acerbi nella resa visiva del loro stile ma capaci di far intuire attraverso la propria opera la volontà di comunicare una personale visione, artistica e relativa al sociale.
Lo stesso può scriversi riguardo opere di autori già affermati ma dalla portata certo innovatrice, anche a livello contenutistico, volta a scuotere una realtà in continua mutazione dopo la tragicità del secondo conflitto, intuendone i cambiamenti in atto e visualizzandoli sul grande schermo.
E il pubblico, attratto o comunque incuriosito dalle inedite modalità narrative, consapevole tanto della qualità quanto della novità, ne decretava spesso il successo.
Il merito di questo felice connubio fra autorialità e freddo calcolo commerciale è da attribuire alla lungimiranza di produttori consapevoli che “l’arte di fare cinema è l’arte di trovare i soldi per fare il cinema” (Bernardo Bertolucci) ma soprattutto determinati nel mettere in campo una loro intima percezione, libera da qualsivoglia preconcetto, idonea ad accogliere anche le idee di quanti erano ben distanti dal proprio modo di vedere e considerare tanto la quotidianità quanto l’espressione artistica da rendere cinematograficamente. Continua a leggere

Nastri d’Argento Doc 2016: i vincitori

logosngci_53Louisiana (The other side), Bella e perduta, Alfredo Bini ospite inatteso sono i migliori documentari dell’anno, diretti nell’ordine da Roberto Minervini, Pietro Marcello, Simone Isola e rispettivamente nelle sezioni Cinema del Reale, Docufilm, Film sul Cinema. I Giornalisti Cinematografici ne hanno dato annuncio oggi, giovedì 25 febbraio, ricordando che questa sera presso la Casa del Cinema di Roma saranno inoltre consegnati i Nastri speciali a Gianfranco Rosi per Fuocoammare e a Paola e Silvia Scola autrici del film Ridendo e scherzando, ritratto di un regista all’italiana, Ettore Scola. Nell’ambito dei riconoscimenti speciali, ecco i Premi dei 70 anni che vanno a Gianfranco Pannone, autore de L’esercito più piccolo del mondo, e a Antonietta De Lillo, che ha curato nel 2015 il progetto collettivo di Oggi insieme, domani anche, per la loro storia appassionata e coerente con la narrazione del cinema del reale. E, ancora, a Il segreto di Otello di Francesco Ranieri Martinotti (lo ritirerà con Andrea Sisti produttore del film ma soprattutto erede di Otello, trattoria storica che ha visto nascere alcuni capolavori del cinema) e Filmstudio mon amour di Toni D’Angelo, un altro film su un luogo speciale per la storia del cinema a Roma. Continua a leggere

Nastri Doc 2016: Samantha Cristoforetti “Protagonista dell’anno”

ASTROSAMANTHA-POSTER-loTra i riconoscimenti annunciati in vista della consegna, domani sera, giovedì 25 febbraio, alla Casa del Cinema di Roma, dei Nastri D’Argento per i documentari in base alla selezione dei giornalisti aderenti al SNGCI, vi è quello conferito a Samantha Cristoforetti (astronauta ESA e capitano pilota dell’Aeronautica Militare, protagonista di Futura, la seconda missione di lunga durata dell’ASI) come Protagonista dell’anno del Cinema del reale. Viene dunque dato risalto alla sua grande capacità di comunicazione, oltre al suo altissimo contributo alla capacità di divulgazione e comunicazione dei valori, non solo scientifici, della sua missione, così ben raccontata nell’esperienza cinematografica del film Astrosamantha – la donna dei record nello spazio diretto da Gianluca Cerasola, con la voce narrante di Giancarlo Giannini (in oltre 150 cinema italiani i prossimi 1 e 2 marzo, distribuito da Officine UBU).
Il suo viaggio nella scienza e il complesso training prima e durante la missione, che il citato film mostra da vicino, sono una scoperta e una preziosa lezione di vita, ricca di curiosità per ogni spettatore, ma soprattutto per i ragazzi. Continua a leggere