Archivi tag: Napoli

Ammore e malavita

Napoli, oggi, Chiesa S.Maria, Rione Sanità. Si è conclusa la cerimonia funebre di Don Vincenzo Strozzalone (Carlo Buccirosso), ‘o re do pesce, famigerato boss locale, fatto fuori da una banda rivale.
Accanto al feretro, affranta dal dolore, Donna  Maria (Claudia Gerini), la vedova, e, poco distante, madre, sorella e nipote del morto. Questa volta le Tigri, fidate ed agguerrite guardie del corpo, ovvero Ciro (Giampaolo Morelli) e Rosario (Raiz), non sono riuscite ad evitare la morte del loro capo, anche se in realtà  non tutto è come appare: dietro quel decesso violento e così ostentato si cela una complessa macchinazione ordita dalla citata Donna Maria, ispirata cinefila, e della quale sono a conoscenza poche persone, come il braccio destro di Don Vincenzo, Gennaro (Franco Ricciardi) e i due tirapiedi, ma anche, casualmente, tale Fatima (Serena Rossi), infermiera che vive a Scampia, un amore riaffiorato improvvisamente dal passato di Ciro, ancora vivo e palpitante, al pari della città che sarà teatro di convulse vicende fra dolorosi ricordi, passione ritrovata, sparatorie e repentini regolamenti di conti, una vera e propria battaglia messa in atto da un killer prezzolato che ora si troverà a scegliere fra l’ammore overo, quello che nasce ‘na vota e nun more maje, e malavita… Continua a leggere

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San Giorgio a Cremano (NA): riparte il “Premio Massimo Troisi – Osservatorio sulla comicità”

Massimo Troisi (Wikipedia)

Tutto pronto per la XVII edizione del Premio Massimo Troisi – Osservatorio sulla comicità, la cui direzione artistica è stata affidata a Paolo Caiazzo, attore comico nativo di San Giorgio a Cremano, che si svolgerà da ottobre a dicembre nella città natale di Troisi, con l’obiettivo  di ricercare nuovi talenti comici, in virtù della competizione che andrà a svilupparsi attraverso due semifinali (venerdì 13 e sabato 14 ottobre) fino alla finalissima di domenica 15 ottobre quando sarà designato il vincitore tra i sei finalisti scelti dalla giuria presieduta da Enzo De Caro (storico componente de La Smorfia) affiancato da Anna Pavignano, scrittrice e coautrice di Massimo Troisi, composta da Gianni Parisi, Peppe Borrelli e Niko Mucci. Durante la serata finale Ficarra e Picone ritireranno il Premio Massimo Troisi per il miglior film. Tre le categorie che saranno premiate: Premio miglior attore comico, Premio migliore scrittura comica e il Premio Cortometraggio al miglior WebFilm. Partenza domenica 1 Ottobre con i Ditelo Voi al parco Iacp di San Giorgio a Cremano (ingresso gratuito).
Il Premio Massimo Troisi torna quindi dopo cinque anni, costituendo certo un’opportunità per inediti talenti, una solida ribalta idonea a far conoscere ed apprezzare le loro proposte, ma anche l’occasione per ricordare la figura, umana e attoriale, di  Troisi. Continua a leggere

La tenerezza

Napoli, oggi. Lorenzo (Renato Carpentieri) è un anziano avvocato, scorbutico e scostante, intrattiene pessimi rapporti sociali e manifesta un’ostentata indifferenza nei confronti dei figli, Elena (Giovanna Mezzogiorno) e Saverio (Arturo Muselli), questi ultimi spesso in contrasto fra di loro, pur esternando un comune risentimento verso il genitore, dalle diverse sfumature ma comunque  basato sul reciproco conflitto. Sulle spalle del burbero professionista grava un passato non propriamente adamantino, tanto sul piano professionale, dove sotterfugi e vari accordi sottobanco nella composizione di tanti incidenti stradali sono stati praticamente all’ordine del giorno, quanto su quello affettivo, una moglie mai amata con sincero trasporto e sulla cui morte ha probabilmente gravato anche il dispiacere che il consorte avesse un’amante.
Reduce da un infarto, refrattario ad ogni possibile assistenza o aiuto da parte dei familiari, Lorenzo sembra affacciarsi nuovamente alla vita, mantenendo sempre la ruvidezza di fondo, una volta conosciuta Michela (Micaela Ramazzotti), giovane donna che da Trieste è venuta ad abitare nell’appartamento di fronte al suo, insieme al marito Fabio (Elio Germano), ingegnere navale e ai loro due bambini. Continua a leggere

Totò sceicco (1950) – Un ricordo del “principe della risata” fra bazzecole, quisquilie e pinzillacchere

Antonio De Curtis/ Totò (Wikipedia)

Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis, principe di Bisanzio, in breve Antonio De Curtis e in arte Totò (Napoli, 1898-Roma,1967): grazie alle repliche televisive dei suoi film ed alla loro riedizione in vhs prima e in dvd poi, non vi è generazione che non abbia conosciuto il suo talento, l’innata, travolgente, stralunata vis comica scaturente tanto da un corpo da marionetta estremamente snodabile, quanto da ogni gesto e parola, con un uso raffinato della mimica, esaltata quest’ultima da una mobilità facciale ai limiti dell’incredibile.88x31

Attivo dal primo dopoguerra sulle scene della rivista, Totò fece il suo debutto cinematografico nel 1937 (Fermo con le mani!, Gero Zambuto), protagonista assoluto ma non propriamente convinto della possibilità di adattare la sua maschera, del tutto personale, rodata da anni di varia attività teatrale, a canovacci o sceneggiature.
Abituato a prendere spunto da una situazione di partenza e lavorarci d’istinto più che affidarsi ad un testo da mandare a memoria (basti pensare allo sketch C’era una volta il mondo, 1947, noto con il titolo L’onorevole in vagone letto, riproposto in Totò a colori, 1952, diretto da Steno, inizialmente piuttosto breve ma che di replica in replica raggiunse i cinquanta minuti), avvertiva in particolare la mancanza di un contatto diretto con il pubblico, idoneo a condurlo verso il territorio a lui congeniale dei  lazzi e dell’improvvisazione. Continua a leggere

Un ricordo di Pasquale Squitieri

Pasquale Squitieri

Pasquale Squitieri

Ci ha lasciato ieri, sabato 18 febbraio, a Roma, il regista Pasquale Squitieri (Napoli, 1938), le cui opere si sono rese portatrici di un cinema viscerale e sanguigno, intuitivo e diretto, incentrato tanto sull’attualità quanto sulla proposizione  di determinati eventi storici, visualizzati ed enfatizzati in scena tramite una rappresentazione visiva e contenutistica che teneva in particolare considerazione la loro fascinazione popolare. Dopo la laurea in Giurisprudenza ed un impiego presso il Banco di Napoli, Squitieri esordì alla regia nel 1969 con Io e Dio, prodotto da Vittorio De Sica, per poi proseguire con gli spaghetti western, girati con lo pseudonimo di William Redford, Django sfida Sartana, 1970, e La vendetta è un piatto che si serve freddo, 1971, quest’ultimo connotato “politicamente” nei suoi riferimenti alle lotte rivoluzionarie terzomondiste e a tematiche proprie del periodo, quali la giustizia sociale o la ribellione alle iniquità del sistema. Continua a leggere

Napoli Film Festival: i vincitori della XVIII Edizione

media564d97b74f921_255x365_crop_thumbSi è conclusa la scorsa domenica, 2 ottobre, la XVIII Edizione del Napoli Film Festival, con la cerimonia di premiazione che ha avuto luogo all’ Institut Français.
Il Vesuvio Award come Miglior Film, Concorso Europa & Mediterraneo, è stato conferito a Enclave del regista serbo Goran Radovanovic, la storia di un ragazzo serbo che deve attraversare una zona di confine per arrivare a scuola e ci va tutti i giorni in un carro armato, accompagnato dall’esercito dell’ONU. Questa la motivazione:
“Per aver portato all’attenzione del pubblico il disagio della minoranza serba in Kosovo negli anni del dopoguerra, attraverso una fotografia tematica e una regia consapevole”.
Il Premio Avanti! per la distribuzione nei cinema italiani, offerto dalla Lab80 è andato al film turco Dust Cloth di Ahu Ozturk, che narra di due donne curde, domestiche nei quartieri bene di Istanbul. Menzione speciale a Simshar di Rebecca Cremona, che racconta di una famiglia di pescatori con sullo sfondo il dramma dei migranti tra Malta e Lampedusa, “per la sua capacità di coinvolgere lo spettatore spingendolo a riflettere sulla problematica attuale dell’immigrazione clandestina”. Per la sezione Nuovo Cinema Italia è risultato vincitore Wide Blue Delivery di Alessandro Cattaneo, realizzato a bordo di un mercantile in giro per il mondo, con una menzione speciale a Al di là del risultato di Emanuele Gaetano Forte. Continua a leggere

Al via la 18ma Edizione del Napoli Film Festival

show_imgPrende il via oggi, lunedì 26 settembre, con proseguimento fino a domenica 2 ottobre, la 18ma edizione del Napoli Film Festival, per la direzione artistica di Mario Violini. Inaugurerà la kermesse partenopea il regista Mario Balsamo, che presenterà questa sera, presso il Cinema Metropolitan, alle ore 21.00, Mia madre fa l’attrice. Altre location previste sono PAN- Palazzo delle Arti, Institut Français, Instituto Cervantes, dove avranno luogo incontri e proiezioni; fra gli ospiti i registi Manetti Bros., Giuseppe Piccioni e Claudio Giovannesi. In programma anche numerosi incontri e proiezioni mattutine con gli studenti, Parole di Cinema, su conduzione del Prof. Sainati e organizzati in collaborazione con l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e Mobydick Scuola. Novità di quest’edizione, la sezione Extra, che ospiterà al suo interno l’anteprima campana di Sweet Democracy con Dario Fo e Renato Scarpa, un film sulla libertà di espressione diretto da Michele Diomà, insieme ad altre quattro opere, alla presenza degli autori: Suncity (Cecilia Donadio e Felice Iovino); Sonderkommando (Nicola Ragone); A qualcuno piacerà – Storia e storie di Elio Pandolfi (Caterina Taricano e Claudio De Pasqualis); La buona uscita (Enrico Iannaccone). Previste sei Retrospettive, articolate in brevi ma significativi omaggi distribuiti nelle varie sezioni: da William Shakespeare e Sylvain Chomet (Percorsi d’autore), a Chiara Mastroianni (I volti del cinema) passando per Claudio Giovannesi (Autore emergente 2016) e Montgomery Clift (41° Parallelo). In collaborazione con l’ICAIC – Instituto Cubano dell’ Arte e Industria Cinemàtograficos di Cuba, presso l’Instituto Cervantes, sarà possibile assistere alla seconda parte del focus Cinema Havana, una selezione di otto lungometraggi cubani di finzione dal 2002 al 2015. Continua a leggere