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70mo Festival di Cannes: Palma d’Oro a “The Square” di Ruben Östlund

Ruben Östlund (quotidiano.net)

La giuria del 70mo Festival di Cannes, presieduta da Pedro Almodóvar  e composta da Maren Ade, Jessica Chastain, Fan Bingbing, Agnès Jaoui, Park Chan-wook, Will Smith, Paolo Sorrentino e Gabriel Yared ha conferito nel corso della consueta cerimonia di premiazione, svoltasi questa sera, domenica 28 maggio, condotta da Monica Bellucci, la Palma d’Oro a The Square di Ruben Östlund, mentre il  Grand Prix del Festival, il cosiddetto “secondo premio”, è andato a 120 battements par minute diretto da Robin Campillo. Premio speciale del 70mo anniversario a Nicole Kidman. Di seguito, l’elenco dei premi assegnati:

Palma d’oro al miglior film: The Square (Ruben Ostlund).
Premio del 70mo anniversario: Nicole Kidman.
Grand Prix della Giuria: 120 battements par minute (Robin Campillo).
Miglior interpretazione maschile: Joaquin Phoenix (You Were Never Really Here, Lynne Ramsay).
Miglior interpretazione femminile: Diane Kruger (In the Fade, Fatih Akin). Migliore regia: Sofia Coppola (The Beguiled).
Migliore sceneggiatura: ex aequo The Killing of a Sacred Deer (Yorgos Lanthimos)- You Were Nevere Really Here (Lynne Ramsay).
Premio della giuria: Loveless (Andrey Zvyagintsev).
Palma d’oro al miglior cortometraggio: A Gentle Night (Qiu Yang).
Menzione speciale al cortometraggioKatto (Teppo Airaksinen).
Caméra d’or (riconoscimento conferito alla miglior opera prima di tutte le sezioni): Jeune femme (Léonor Serraille).

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70mo Festival di Cannes, tutte le giurie

Prenderà il via domani, mercoledì 17 maggio, la 70ma edizione del Festival di Cannes, con la cerimonia di inaugurazione condotta da Monica Bellucci.
Di seguito, la composizione delle Giurie relativamente al Concorso e alle altre sezioni della kermesse cinematografica francese.

Concorso: Pedro Almodóvar -Regista, Sceneggiatore, Produttore (Spagna)– Presidente; Maren Ade, regista, Sceneggiatrice, Produttrice (Germania); Jessica Chastain, attrice, produttrice (USA); Fan Bingbing, attrice, produttrice (Cina); Agnès Jaoui, attrice, sceneggiatrice, produttrice, cantante (Francia); Park Chan-wook, regista, sceneggiatore, produttore (Corea del Sud); Will Smith, attore, produttore, musicista (USA); Paolo Sorrentino, regista, sceneggiatore (Italia); Gabriel Yared, compositore (Francia).

Un certain regard:  Uma Thurman, attrice (USA)– Presidente; Mohamed Diab, regista (Egitto); Reda Kateb, attore (Francia); Joachim Lafosse, regista (Belgio); Karel Och, direttore del Karlovy Vary International Film Festival (Repubblica Ceca).

Caméra d’or: Sandrine Kiberlain, attrice (Francia) – Presidente; Patrick Blossier, direttore della fotografia (Francia); Elodie Bouchez, attrice (Francia); Guillaume Brac, regista, produttore (Francia); Thibault Carterot, president M141 (Francia); Fabien Gaffez, sceneggiatore, critico cinematografico (Francia); Michel Merkt, produttore (Svizzera).

Cinefondation & Cortometraggi: Cristian Mungiu, regista, sceneggiatore, produttore (Romania) – Presidente; Clotilde Hesme, attrice (Francia); Barry Jenkins, regista, sceneggiatore (USA); Eric Khoo, regista, sceneggiatore, produttore (Singapore); Athina Rachel Tsangari, regista, sceneggiatore, produttore (Grecia).

 

“Nastro d’Argento europeo” a Monica Bellucci

Monica Bellucci (comingsoon)

Il Direttivo Nazionale del SNGCI ha annunciato ieri, martedì 9 maggio, l’assegnazione del Nastro d’Argento europeo 2017 a Monica Bellucci, per l’impegno nella sua ultima interpretazione del film di Emir Kusturica On The Milky Road – Sulla via lattea, da giovedì nelle sale italiane, sottolineandone il distacco dal glamour e dall’immagine con la quale ha conquistato e continua a conquistare il pubblico e il cinema internazionale. L’attrice, tra le pochissime, come ha ricordato a nome del Direttivo la presidente Laura Delli Colli, ad aver ricevuto il Nastro europeo, già andato negli anni, per esempio, a Claudia Cardinale, Fanny Ardant, Valeria Bruni Tedeschi e Juliette Binoche, ritirerà il premio sabato 1° luglio, nel corso della serata al Teatro Antico di Taormina che concluderà la 71ma edizione dei Nastri d’Argento. Continua a leggere

Monica Bellucci madrina del 70mo Festival di Cannes

Monica Bellucci

Sarà l’attrice italiana Monica Bellucci ad inaugurare il 70mo Festival di Cannes mercoledì 17 maggio e a condurre la cerimonia di premiazione durante la serata conclusiva, domenica 28 maggio, quando verrà reso noto il verdetto espresso dalla Giuria presieduta da Pedro Almodóvar.
Già madrina sulla Croisette nel 2003, mentre nel 2006 era fra i componenti della Giuria (presidente Wong Kar Wai),  Monica Bellucci succede nel ruolo a Laurent Lafitte e Lambert Winson ed è stata tra le presenze più assidue della kermesse francese, fin dal 2000 con Under Suspicion di Stephen Hopkins, per poi scatenare una serie di polemiche due anni più tardi con Irreversible (Gaspar Noè); vi tornò con Sanguepazzo di Marco Tullio Giordana, 2008,e con Do not Look Back di Marina de Van, 2009. Nel 2014 vi ha preso parte con Le meraviglie di Alice Rohrwacher, film vincitore del Grand Prix De La Jurie.
Fra gli ultimi suoi lavori, On the Milky Road (Na mlijecnom putu, Emir Kusturika), la terza stagione di Twin Peaks (David Lynch).

Spectre

gwerywDopo aver messo in atto con Skyfall (2012) un ridimensionamento del mito proprio dell’agente al servizio segreto di Sua Maestà (Bond, James Bond), nato dalla penna di Ian Fleming nel 1953 (Casino Royale) e trasposto per la prima volta al cinema nel 1962*, attuato in virtù di una mediazione fra le caratteristiche essenziali delle origini (la spietata brutalità, il fascino da viveur, l’umorismo sprezzante) e i mutamenti in atto nel nuovo ordine mondiale, ora con Spectre il regista Sam Mendes e il consueto pool di sceneggiatori (Neal Purvis, Robert Wade, John Logan, cui si aggiunge Jez Butterworth) sembrano prendere nuovamente un’altra direzione, pur muovendosi sempre nell’ambito di un particolare scontro tra fisicità ed umanità. Da un lato, infatti, vengono ripresi i temi portanti, in linea continuativa, del precedente film, ovvero i dubbi esistenziali ed i tormenti interiori propri del protagonista (il sempre ottimo Daniel Craig), che si interroga su quanto i metodi usati validamente un tempo, all’interno di un clima da Guerra Fredda o tentativi di una sua riesumazione, possano funzionare a tutt’oggi, anche considerando come, in seguito all’avvento di nuove tecnologie, il confine fra Bene e Male si sia reso passibile di inedite declinazioni. Continua a leggere

Le meraviglie

1Film vincitore del Gran Prix al 67mo Festival di Cannes, Le meraviglie, scritto e diretto da Alice Rohrwacher, alla sua seconda realizzazione dopo l’intenso Corpo celeste (2011), è un’ opera sorprendente e coraggiosa, idonea a mettere in luce un percorso autoriale originale, permeato di toni intimistici e dalla forte impronta documentaristica (esaltata anche dalla fotografia di Hélène Louvart), che trova comunque idonei riferimenti tanto nel nostro passato cinematografico (il “mostrare, non dimostrare” caro a Rossellini, la dilatazione immaginifica del visibile propria di Fellini, un ancestrale senso di legame con la terra che può ricordare il grido di dolore espresso da Pasolini, pur privo in tal caso di afflato mitizzante), quanto in alcuni autori stranieri (Bresson per esempio, nella ricerca dell’intima essenza di quanto ci circonda, oltre quanto si possa vedere e toccare, o Angelopoulos, nella particolare sospensione tra metafora e poesia). Domina l’essenzialità visiva e narrativa (a parte un certo allungamento nella parte finale), in assenza di una vera e propria colonna sonora, sostituita dai suggestivi rumori provenienti dal mondo esterno, la campagna fra Toscana e Lazio, con l’unica intrusione rappresentata dalle note di T’appartengo cantata da Ambra Angiolini, canzone cara ad una delle bambine protagoniste, che permette inoltre un tentativo di datazione delle vicende narrate, altrimenti cristallizzate in un periodo temporale indefinito o comunque non propriamente caratterizzato da elementi d’appartenenza (l’autrice nelle interviste ha parlato al riguardo di un generico “dopo il ‘68”, anno in cui “si è rotto qualcosa e si è dovuto tornare a rimettere insieme i pezzi ”). Continua a leggere

Human Rights Nights 2011

imagesCA69X1MZPrenderà il via domani, mercoledì 12 ottobre, a Bologna, l’undicesima edizione di Human Rights Nights, insolita ed interessante kermesse nata nel 2001 come rassegna cinematografica sui diritti umani, promossa dalla Cineteca di Bologna e dal CCSDD (Centro per Studi Costituzionali e Sviluppo Democratico – Johns Hopkins University / Facoltà di Giurisprudenza, Università di Bologna), che nel corso di questi anni ha saputo sviluppare approfondire e concretizzare l’originario intento volto ad una collaborazione comunitaria, così da visualizzare sullo schermo, tramite la forza delle immagini, un deciso e concreto impegno civile.
Sino a domenica 16 ottobre, il festival, attualmente promosso dalla Cineteca di Bologna, dal Comune, da Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e da Officina Cinema Sud-Est, con il sostegno di alcune fondazioni e varie collaborazioni e servizi all’attivo, svilupperà gradualmente le sue tematiche, dalla “Primavera araba” al “sogno ecologico”, tra anteprime e ospiti come Theo Anghelopoulos e Milcho Manchevski, relazionandosi con il territorio bolognese grazie ai luoghi previsti per il suo svolgimento.

Si va infatti dai classici spazi della Cineteca di Bologna (la Sala Cervi in via Riva di Reno, 72 e il Cinema Lumière ,via Azzo Gardino, 65) per arrivare ad interessare l’Auditorium del Dipartimento di Musica e Spettacolo (sempre in via Azzo Gardino, 65), il Centro Interculturale Zonarelli (via Sacco, 14), l’Alce Nero Cafè (via Petroni, 9): mercoledì 12, ore 11:00, Sala Cervi, in una conferenza aperta al pubblico e alla stampa, verrà presentato il progetto Amitie, finanziato dall’Unione Europea e nato per promuovere una “maggiore consapevolezza del legame tra migrazione, sviluppo e diritti umani, attraverso una comunicazione libera da stereotipi”, presenti il direttore della Cineteca, Gian Luca Farinelli, Mirca Ognisanti (CD/LEI – Centro di Documentazione e Laboratorio per un’Educazione Interculturale) e i ragazzi del focus group di Amitie; alle ore 17:00 invece, presso l’Auditorium DMS, promossa da Cospe nell’ambito del progetto finanziato dall’Unione Europea Earth4All. Una terra per tutti, avrà luogo la conversazione con Aminata Traoré, ex Ministro della Cultura del Mali, Sovranità alimentare: Europa/Africa, quali responsabilità?, condotta da Fabio Laurenzi (presidente del Cospe) e Andrea Segrè (preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna).

In serata, ore 20:00, presso il Cinema Lumière, sarà proiettato, in anteprima, The Whistleblower, regia di Larysa Kondracki, interpretato da Rachel Weisz, Monica Bellucci e Vanessa Redgrave, presentato da Gian Luca Farinelli e dalla direttrice artistica del festival, Giulia Grassilli; alle ore 22:30 sarà il turno di Stefano Savona, con Tahrir, quasi un instant-doc sulle rivolte che hanno scardinato alcuni sistemi politici del mondo arabo, in particolare quello egiziano.

Giovedì 13, sempre al Cinema Lumiere, ore 18:15, apertura con Green Wave di Ali Samadi Ahadi, tema il ruolo dei social network nelle rivoluzioni mediorientali, mentre alle ore 20:00 si proseguirà con il documentario RFK in the Land of Apartheid: a Ripple of Hope, realizzato nel 2009 da Tami Gold e Larry Shore, incentrato sul viaggio di Bob Kennedy in Sudafrica nel 1966, presentato dalla stessa Tami Gold assieme ad Anna Maria Gentili e Valentina Pagliai del progetto Speak to Power della Robert F. Kennedy Foundation of Europe; alle ore 21:30 giungerà in sala il regista Theo Anghelopoulos per introdurre la proiezione del suo film Lo sguardo di Ulisse.

Venerdì 14 spazio alle tematiche ecologiste: tra i diversi appuntamenti, il documentario Waste Land (ore 20:00, Cinema Lumière), ispirato all’arte del brasiliano Vik Muniz, noto nel panorama internazionale per il suo lavoro con la spazzatura, preceduto da un intervento di Aldo Colonetti sul tema Architettura e design sostenibile; sabato 15 sarà la giornata dedicata al tema dello spreco e della povertà: alle ore 15:30 , Cinema Lumière, appuntamento speciale con ActionAid e il documentario d’inchiesta sulla povertà urbana a Bologna, Non tagliamo la corda!, diretto da Simone Fratini, cui seguirà il dibattito con Gian Luca Farinelli, Stefano Ramazza (capo di gabinetto – Presidenza della Provincia di Bologna), Stefano Bruccoleri (autore di Via della casa comunale n. 1), Daniele Scaglione (autore di La bicicletta che salverà il mondo), moderato da Marco De Ponte (segretario generale ActionAid Italia), mentre Stefano Bruccoleri e Daniele Scaglione discuteranno di Nuove povertà, letterature al tempo della crisi.

Alle ore 17:30, sempre sabato al Cinema Lumière, nell’ambito del progetto Un anno contro lo spreco, il festival ospiterà il documentario Taste the Waste di Valentin Thurn, il quale incontrerà il pubblico al termine della proiezione assieme a Gaetano Capizzi (Cinemambiente Festival), Luigi Ruggeri (Mercato della Terra di Bologna), Antonio Cherchi (Slow Food International) e Andrea Segrè (Facoltà di Agraria Università di Bologna), mentre in serata sarà conferito il Premio Gianandrea Mutti 2011, dedicato ai cineasti migranti, un’idea di Officina Cinema Sud-Est, promosso dall’Associazione Amici di Giana, in collaborazione con la Cineteca di Bologna.

Domenica 16, in occasione del World Food Day, ecco la presentazione di diversi lavori sul tema: Macauba – Appunti di lotte e di energia (ore 18:00, Cinema Lumière, dedicato alle lotte degli agricoltori brasiliani per il diritto alla terra) e The Vanishing Bees (proiezione speciale “fuori sala” ad Alce Nero Cafè, ore 19:30, documentario dedicato alla scomparsa progressiva delle api). Omaggio infine a Jafar Panahi, con la doppia proiezione alle ore 22:15 al Cinema Lumière di The Accordion e del recente This Is not a Film, anche se la vera e propria conclusione sarà costituita da un fuori programma previsto per lunedì 17, quando Milcho Manchevski ( Leone d’Oro a Venezia nel 1994 con Prima della pioggia), ospite della Cineteca, sarà al Cinema Lumière per incontrare il pubblico dopo la proiezione (ore 20:00) del suo Mothers.

Informazioni: http://www.humanrightsnights.org