Archivi tag: MIC – Museo Interattivo del Cinema

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Talenti” sudamericani

Carmen Miranda (Radio Sorriso)

Da oggi, venerdì 17 marzo e fino a domenica 2 aprile a Milano, al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta “Talenti” sudamericani, tanti ritratti cinematografici di uomini e donne che hanno contribuito a formare nel mondo l’immaginario dell’America Latina: il poeta e politico cileno Pablo Neruda, lo scrittore colombiano Gabriel Garcia Marquez (di cui ricorrono anche i 100 anni dalla nascita), El Pibe de Oro Maradona, il rivoluzionario Ernesto Che Guevara, il Leader Maximo cubano Fidel Castro, Carmen Miranda, cantante naturalizzata brasiliana protagonista di numerosi musical hollywoodiani degli anni Quaranta, la pittrice messicana Frida Kahlo, ma anche fuorilegge come il narcotrafficante colombiano Pablo Escobar, e Carlos Lo Sciacallo, il terrorista venezuelano più ricercato del XX secolo.
Da segnalare un appuntamento speciale davvero da non perdere: venerdì 31 marzo alle ore 17:30 sarà infatti ospite del MIC Martín Guevara, scrittore e nipote di Ernesto Che Guevara, che racconterà al pubblico la figura del guerrillero argentino prima di diventare il Che e parlerà della stretta relazione della sua vita con quella di Guevara, un uomo costantemente alla ricerca di una ragione di essere attraverso viaggi, letture, riflessioni. Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “The Hateful Eight-Il cinema di Quentin Tarantino”

Quentin Tarantino

Quentin Tarantino

Curato da Andrea Chimento, critico de IlSole24Ore e direttore responsabile di LongTake, il dizionario di cinema online composto da oltre 22.000 schede, realizzate da un team di redattori specializzati, da martedì 7 marzo al MIC- Museo Interattivo del Cinema di Milano si terrà il seminario The Hateful Eight-Il cinema di Quentin Tarantino, organizzato insieme ai redattori di LongTake Sara Barbieri e Simone Soranna, pensato per i fan del cineasta americano e, più in generale, per gli amanti del grande cinema.
Tre incontri ed una proiezione per avvicinarsi alla densa filmografia del regista statunitense, approfondirne la poetica e fornire le chiavi di lettura adatte a  interpretare il suo cammino cinematografico profondo e personale.
Un percorso intrigante che si snoderà tra i grandi titoli che ne costellano la carriera, a cavallo dei vari generi: da Pulp Fiction a Bastardi senza gloria, passando per Le iene e Kill Bill vol. 1 e 2, fino a giungere al più recente The Hateful Eight. Continua a leggere

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “70 giri di ballo-Viaggio virtuale fra le pellicole degli anni ‘70”

0001Da venerdì 3 marzo e fino a settembre 2017 al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con Epson, nell’ambito dell’iniziativa Museocity, promossa dal Comune di Milano, e in occasione di Cineteca70, inaugurerà il nuovo allestimento dell’Archivio Storico dei Film, 70 giri di ballo, inedito percorso multimediale con elementi di Realtà aumentata dove le più recenti tecnologie e l’archivio storico del MIC si incontrano per offrire un’esperienza unica ed emozionante, alla scoperta dei capolavori girati negli anni Settanta, con un’attenzione particolare al genere del musical. Nei giorni venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 marzo, alle ore 15.30 e alle 17.30, l’ingresso all’Archivio sarà libero fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria allo 0287242114. Dopo Un archivio da paura, e Caccia ai tesori del cinema in Manifattura Tabacchi è il momento di accendere la musica: sarà difficile per i visitatori astenersi dal canticchiare o dall’accennare qualche passo di danza guardando le immagini di film come Hair (1979, Miloš Forman ), The Rocky Horror Picture Show (1975, Jim Sharman), Jesus Christ Superstar (1973, Norman Jewison) o La febbre del sabato sera (Saturday Night Fever, 1977, John Badham). Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “La leggerezza di Éric Rohmer”

Éric Rohmer

Éric Rohmer

Da oggi, martedì 28 febbraio, e fino a venerdì 17 marzo, Fondazione Cineteca Italiana presenterà al MIC – Museo Interattivo del Cinema La leggerezza di Éric Rohmer, rassegna dedicata a uno dei maggiori esponenti della Nouvelle Vague, fra i registi simbolo del cinema francese, un autore per eccellenza che durante tutta la sua carriera ha realizzato un cinema personale, morale, enigmatico. Éric Rohmer (1920-2010), pseudonimo di Jean-Marie Maurice Scherer, laureato in letteratura francese ed ex professore di liceo, raffinato intellettuale, era il più colto di quei giovani futuri registi, destinati a lasciare un segno nella cinematografia mondiale, che all’inizio delle pubblicazioni della rivista Cahiers du cinema, nel ’51, si riunirono intorno al critico Andrè Bazin, per criticare il cinema commerciale e la rigida struttura produttiva che in Francia non dava possibilità d’esordio a quanti non si piegassero alle leggi del mercato. Tutti erano accomunati da un giudizio fortemente indipendente, un notevole bagaglio culturale filmico e dalla volontà di dar vita ad una profonda trasformazione del cinema francese, far fuori l’accademismo ereditato dagli anni ’30 per nuovi modelli di riferimento, tra i quali Rossellini: la macchina da presa tornava nelle strade, si riprendeva contatto con la realtà, abbandonando l’artificio degli studi cinematografici, cercando attori nuovi che potessero rendere autentici i personaggi interpretati, affrancandosi dai vincoli della sceneggiatura, con una fotografia vicina al documentario ed una illuminazione il più possibile simile alla luce naturale. Continua a leggere

Milano, “Spazio Oberdan”: iniziata la terza rassegna per celebrare i 70 anni della “Cineteca Italiana”

(spietati.it)

(spietati.it)

Allo Spazio Oberdan di Milano, da ieri, mercoledì 22 febbraio, è in programma la terza delle rassegne che per tutto l’anno saranno programmate in occasione dei 70 anni della Cineteca Italiana (1947 – 2017), con capolavori e film rari della storia del cinema, tutti provenienti dall’archivio della Cineteca, proiettati in copie in pellicola 35mm. Nove i film di questo programma, quattro dei quali all’insegna della classicità, L’amore fugge (L’amour en fuite, 1978, François Truffaut) Mon oncle (1958, Jacques Tati), Adua e le compagne (1960, Antonio Pietrangeli), Lo spaccone (The Husler, 1961, Robert Rossen) e altri quattro che invece possiamo inserire nella categoria degli “irregolari”: Anche i nani hanno cominciato da piccoli (Auch Zwerge haben klein angefangen, 1970, Werner Herzog), Trainspotting (1996, Danny Boyle), Il potere (1971, Augusto Tretti), Querelle de Brest (1982, R.W. Fassbinder). Infine, per l’appuntamento con il grande cinema muto, in edizione restaurata e con accompagnamento musicale dal vivo ecco il capolavoro di Eric Von Stroheim, Femmine folli (Foolish Wives, 1922). Al MIC – Museo Interattivo del Cinema dal 7 marzo saranno invece in programma 12 film girati nel 1967, all’interno dell’iniziativa 1947 – 2017: i migliori film d’archivio per ogni decennio:durante tutto l’anno ogni mese saranno proposti i migliori film d’archivio realizzati nel settimo anno di ogni decennio, un utile ripasso della nostra storia recente e meno, dove il film si mostra nella sua duplice natura di opera d’arte e di documento storico, testimonianza del proprio tempo.

Milano, MIC – Museo Interattivo del Cinema: al via “Cineclub Family”

“La Regina delle nevi”

Anche nel mese di febbraio al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano continua il Cineclub Family, rassegna di film, programmati la domenica alle ore 15, dedicati a tutta la famiglia. Si parte oggi, domenica 5 febbraio,  con La regina delle nevi, che come il recente e molto apprezzato Frozen – Il regno di ghiaccio è tratto dall’omonima fiaba di Hans Christian Andersen. Realizzato nel 1957 da Lev Atamanov con un profondo buon gusto e molta poesia, racconta la magica amicizia fra due bambini che lottano contro un malefico incantesimo della crudele tiranna Regina delle nevi; il film sarà proiettato in versione originale con lettura dei sottotitoli dal vivo. Continua a leggere

“Cineteca 70”, le rassegne di febbraio

cineteca_70_anni_533-jpgA Milano, allo Spazio Oberdan e al MIC – Museo Interattivo del Cinema, avranno luogo per tutto il 2017 rassegne filmiche per festeggiare Cineteca70, l’evento celebrativo per i primi 70 anni di Fondazione Cineteca Italiana (1947 – 2017), la prima Cineteca d’Italia, fondata da Luigi Comencini e Alberto Lattuada nel 1947. Allo Spazio Oberdan continua dunque per il mese di febbraio la programmazione di 70 film della storia del cinema, di epoche diverse, in più sezioni tematiche, tutti provenienti dall’archivio della Cineteca, tutti proiettati in copie in pellicola 35mm, secondo una consuetudine che è propria anche del prestigioso Department of Film del MoMA di New York, per ricordare, nell’era del digitale,  che una library di film come quella della Cineteca di Milano si è formata grazie alla paziente e sistematica raccolta, nel corso degli anni, di “pizze”35 e 16mm.

(Cineblog)

(Cineblog)

Quattordici i film di questo mese di febbraio: uno dei capolavori dell’espressionismo tedesco e di tutto il periodo muto come Il gabinetto del dottor Caligari (Robert Wiene), con accompagnamento musicale dal vivo; i classici Il posto delle fragole (Ingmar Bergman), Le notti bianche (Luchino  Visconti), Un maledetto imbroglio (Pietro Germi), Velluto blu (David Lynch), La commare secca (Bernardo Bertolucci);  una serie di film forse meno celebri ma per diversi motivi molto interessanti e in qualche caso assai rari e firmati da grandi autori come Un re a New York (Charlie Chaplin), Le mani sulla città (Francesco Rosi), Il quartiere dei Lillà (Renè Clair), Il cittadino si ribella (E. G. Castellari), Padri e figli (Mario Monicelli), La morte cammina von i tacchi alti (Luciano Ercoli), L’amante dei cinque giorni (P. De Broca). Si segnala a parte La bisbetica domata (Franco Zeffirelli), che sarà proiettato in lingua inglese. Continua a leggere