Archivi tag: Massimo Troisi

“Il bello Marcello”, l’America ricorda Marcello Mastroianni

Marcello Mastroianni

Presentata da Istituto Luce-Cinecittà e The Film Society of Lincoln Center, dal 17 al 31 maggio al Lincoln Center di New York avrà luogo la retrospettiva Il bello Marcello, dedicata a colui che può ritenersi il più iconico attore che il cinema italiano abbia mai avuto: Marcello Mastroianni.
Interprete dalla formazione teatrale (frequentò la scuola di Visconti), Mastroianni ha infatti offerto al cinema un impagabile eclettismo, profuso nell’ambito di un’ampia gamma di caratterizzazioni all’insegna di una mutabile e sempre consona espressività.
Nell’alternare ironia e dramma, assecondando ora toni sornioni ed accomodanti, ora dolenti, sofferti, intimamente toccanti, è riuscito a dar vita ad un particolare melange di professionalità e naturalezza nell’aderire al personaggio interpretato. Emblematica al riguardo la sua “trasfigurazione” nell’alter ego di Federico Fellini (8 ½), senza sottovalutare  la mutazione anche fisica che spesso affrontò con una certa disinvoltura in vari ruoli, espressione di un’esibita noncuranza della propria immagine.
Difficile dimenticare poi i duetti recitativi con Sophia Loren (da Peccato che sia una canaglia, 1954, Alessandro Blasetti, a Prêt-à-porter, 1994, Robert Altman, passando per Matrimonio all’italiana di Vittorio De Sica, 1964, e Una giornata particolare di Ettore Scola, 1978) o Massimo Troisi (Splendor, Che ora è, entrambi del 1989, Ettore Scola) e Jack Lemmon (Maccheroni, 1985, ancora Scola). Continua a leggere

Roma: al via la mostra “Piacere, Ettore Scola”

1462823230575_jpg-piacere__ettore_scolaHa preso il via ieri, sabato 17 settembre, per concludersi l’8 gennaio 2017, al Museo Carlo Bilotti di Roma, la mostra Piacere, Ettore Scola, promossa da Roma CapitaleAssessorato alla Crescita culturaleSovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, volta a celebrare per la prima volta, a pochi mesi dalla scomparsa, il genio creativo di uno dei protagonisti indiscussi del cinema italiano, che attraverso le sue opere ha saputo narrare la storia del nostro paese con attente annotazioni storiche, sociologiche e politiche delineate grazie a sceneggiature particolarmente cesellate (spesso scritte in collaborazione con Ruggero Maccari e il duo Age & Scarpelli) e ad una regia attenta tanto all’aspetto visivo quanto ad offrire il giusto risalto alle interpretazioni degli attori. Prodotta da Show Eventi, in collaborazione con CityFest, il programma di eventi culturali della Fondazione Cinema per Roma, la mostra, a cura di Marco Dionisi e Nevio De Pascalis, con la media partnership del mensile Ciak, intende raccontare la vita professionale e privata del grande cineasta italiano, attraverso fotografie, disegni, oggetti di scena, carteggi e video: dall’infanzia a Trevico, paese natio in provincia di Avellino, fino all’ultima realizzazione Che strano chiamarsi Federico (2013), omaggio all’amico e collega Federico Fellini. Nove le sezioni, suddivise in due parti: una cronologica e una tematica. Continua a leggere

San Giorgio a Cremano (NA), una mostra dedicata a Massimo Troisi

aE’ stata inaugurata ieri, sabato 4 giugno, a San Giorgio a Cremano (NA), presso Villa Bruno, la mostra Pensavo fossi amore … invece sei di più, dedicata al ricordo di Massimo Troisi, organizzata dall’associazione A casa di Massimo (presieduta dal fratello dell’artista partenopeo, Luigi) e patrocinata dal Comune della cittadina.
All’interno della Villa, nell’ex Goethe Cafè, è stata ricreata l’abitazione di Troisi, con esposizione di gran parte degli oggetti che gli sono appartenuti, e poi una raccolta di 41 foto (in coincidenza con il numero degli anni vissuti), insieme a quadri, disegni e vignette che lo ritraggono. La mostra sarà visitabile fino all’11 giugno, negli orari 11-13 e 18-20, con ingresso gratuito.

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Bella e perduta e altri Pulcinella”

Bella-e-perduta_manifestoA3_nei-cinemaDa oggi, venerdì 22 e fino a sabato 30 gennaio, presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema (Viale Fulvio Testi, 121), Fondazione Cineteca Italiana presenta Bella e Perduta e altri Pulcinella, una rassegna dedicata alla celebre maschera napoletana.
Chi è Pulcinella? Un uomo, un demone o un dio? Che cosa si nasconde sotto la sua maschera nera? Apre la rassegna Tutti i Pulcinella di Emanuele Luzzati e Giulio Gianini, cinque cortometraggi realizzati tra il 1959 – 1985, che hanno come protagonista il personaggio di Pulcinella.
In programma uno dei migliori film della stagione, Bella e perduta di Pietro Marcello, un documentario abilmente travestito da film di finzione, una fiaba morale, un viaggio nell’Italia contemporanea alla ricerca del senso più profondo della nostra identità nazionale, sempre più confusa e inconsapevole.
Certo non poteva mancare Il viaggio di Capitan Fracassa, commedia in costume diretta da Ettore Scola con un un cast stellare e che racconta la storia di una compagnia di comici in viaggio dalla Spagna a Parigi fra intrighi amorosi.
Una delle migliori interpretazioni di Massimo Troisi.
A completare il programma, un film d’animazione interamente italiano, Totò Sapore e la magica storia della pizza, un’avventura ambientata in una Napoli settecentesca dove un ragazzotto squattrinato sogna di diventare chef ma passa le sue giornata a canticchiare per la città insieme al suo amico Pulcinella.

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fracassaVenerdì 22 gennaio, ore 17: Tutti i Pulcinella (Emanuele Luzzati e Giulio Gianini, Italia, 1959 – 1985, animaz., 30’). Ore 18.00: Bella e perduta (Pietro Marcello, Italia, 2015, 86’ con Sergio Vitolo e Gesuino Pittalis). Sabato 23 gennaio, ore 16.00: Totò Sapore e la magica storia della pizza (Maurizio Forestieri, Italia, 2003, animazione, 80’). Domenica 24 gennaio, ore 17.15: Bella e perduta – Replica. Martedì 26 gennaio, ore 17: Il viaggio di Capitan Fracassa (Ettore Scola, Italia, 1990, 130’ con Massimo Troisi e Claudio Amendola). Venerdì 29 gennaio, ore 19.00: Bella e perduta – Replica. Sabato 30 gennaio, ore 16.00: Tutti i Pulcinella – Replica.

Informazioni: info@cinetecamilano.it www.cinetecamilano.it

Ricominciare da Massimo

locandina-di-ricomincio-da-tre-192791Oggi, lunedì 23 e domani, martedì 24 novembre, ritorna al cinema, nelle sale aderenti all’iniziativa, a 34 anni dalla sua uscita, il film d’esordio alla regia di Massimo Troisi, quel Ricomincio da tre che nel 1981 con un umorismo fine, sottile, discreto, giocato anche sull’introspezione e quindi sottolineato da un’incisiva umanità, diede una forte scossa al cinema italiano dell’epoca, dominato, con poche eccezioni, da commediole volgari o da bislacchi filmetti con i “divi di moda” del momento. Pur nelle comprensibili insicurezze registiche, Massimo riuscì a rappresentare con ironia tematiche complesse ed estenderle oltre l’idea di napoletanità, senza cadere in luoghi comuni e facile retorica. Per quanto la macchina da presa assecondi un’impostazione teatrale, senza indulgere in particolari movimenti e prediligendo inquadrature fisse, in Ricomincio da tre a risaltare e fare la differenza sono soprattutto i dialoghi e gli irresistibili monologhi, sapientemente diluiti, giocati sulla mimica gestuale e facciale. Continua a leggere

Non ci resta che piangere (1984)

1Tornerà nelle sale dal 2 al 4 marzo in versione restaurata e rimasterizzata, grazie all’apporto di Mediaset, Melampo, Film&Video e Lucky Red, Non ci resta che piangere, vero e proprio film di culto nell’ambito della cinematografia di casa nostra, almeno ad avviso di chi scrive, una di quelle pellicole capaci di sfidare il tempo, mantenendo salda l’invidiabile capacità di permearsi nell’immaginario collettivo, fra battute e situazioni difficili da dimenticare, con le prime ormai entrate a far parte del lessico comune, spesso in guisa di ironico contrappunto. Il compianto Massimo Troisi e il folletto Roberto Benigni, autori di regia, soggetto e sceneggiatura (quest’ultima ha visto anche la collaborazione di Giuseppe Bertolucci), oltre che principali interpreti, diedero vita, ben 30 anni addietro (l’uscita nelle sale ebbe luogo il 21 dicembre 1984), ad una realizzazione sinceramente divertita e divertente, allegra, spensierata, genuinamente folle, mai volgare, libera da schemi o sovrastrutture, da valutare, oggi come ieri, mettendo da parte qualsivoglia disquisizione squisitamente cinematografica. Continua a leggere

Il compromesso dell’orsacchiotto

Lello Arena e Massimo Troisi

Lello Arena e Massimo Troisi

Vince’, io mi uccido.
No, non voglio pietà, non voglio compassione … Io mi uccido … Meglio un giorno da leone … Vince’… Eh? Insomma … Meglio cento giorni da pecora? Meglio un giorno da leone, no?

“Sì. No … Tonino … Ma che ne saccio io… A pecora e u leone… Fai cinquanta giorni da orsacchiotto… Almeno stai in miezzo e non fai a figura i m***a da’ pecora … e nemmeno u leone ca però campa nu jornu, che t’aggia a dicere…”

tyuyuuDialogo fra Tonino (Lello Arena) e Vincenzo (Massimo Troisi) dal film Scusate il ritardo, 1983, seconda regia di Troisi a due anni di distanza dal felice esordio con Ricomincio da tre.
Una pellicola che, pur potendo apparire di primo acchito meno brillante e coinvolgente rispetto alla citata opera prima, delinea, con modalità più sicure ed un maggiore senso di compiutezza, le tematiche proprie dell’autore, tra autobiografia, introspezione e minimalismo.