Archivi tag: Marilyn Monroe

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Robert Mitchum, il temerario”

Robert Mitchum

Dal 6 al 21 ottobre al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano Fondazione Cineteca Italiana presenterà Robert Mitchum, il temerario, un omaggio all’attore emblema del genere noir a cento anni dalla nascita (1917) e a venti dalla morte (1997), la cui carriera coprì quasi mezzo secolo, recitando in oltre cento film: indimenticabile l’inconfondibile modo di porsi in scena, mano a mano adattato alle variabili recitative richieste dallo stile dei diversi registi, ostentando una disinvolta indolenza esaltata da quel particolare sguardo “liquido”, dovuto, a quanto riportano vari testi, oltre all’abuso di alcool e droghe, ad una ferita di pugilato e all’insonnia ricorrente.
In virtù di tale particolare espressione risaltava infatti l’ostentata indifferenza a quanto aveva intorno, con un atteggiamento relativo ai personaggi interpretati tanto ruvido quanto volto al disincanto, per un contrastante e disarmante miscuglio di tranquillità e rabbiosa impulsività; tra i titoli proposti nel ricco cartellone: il western esistenzialista Dead Man (1995, Jim Jarmusch); La magnifica preda (River of No Return, 1954, Otto Preminger), dove Mitchum recitò con Marilyn Monroe. Continua a leggere

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Due gocce di realtà

Marilyn Monroe

Gli uomini si addormentano con Marilyn e si svegliano accanto a Norma Jeane.

(Marilyn Monroe)

Un particolare gioco di specchi, fra la quotidianità disarmante di Norma Jeane Mortenson (nome alla nascita della Monroe, poi battezzata come N.J. Baker), la ragazza della porta accanto, e la grande diva colta nella sua essenzialità, con la nota costante della fragilità imposta dall’incessante trasformismo che il suddetto binomio comporta.

Una stella per Gina

Gina Lollobrigida e Vittorio De Sica

She makes Marilyn Monroe look like Shirley Temple: così Humphrey Bogart commentava l’indubbio fascino di una delle nostre più grandi attrici, Gina Lollobrigida, con la quale l’attore lavorò nel film Beat the Devil (Il tesoro dell’Africa, 1953, John Huston). Rimarchevole melange di spigliatezza e determinazione, la Lollo, appellativo coniato dai cugini francesi, per quanto a suo agio ed intensa anche in ruoli drammatici (la  Margherita di Mare matto, Renato Castellani, 1963, per esempio) , ha certo dato il meglio di sé nel ruolo della bella popolana, come in Pane, amore e fantasia, 1953, Luigi Comencini (e il suo seguito di un anno dopo, ancora Comencini, Pane, amore e gelosia), indimenticabile Bersagliera a rappresentare un nuovo modello di donna, dalle ascendenze goldoniane, che si fa padrona del proprio destino, interpretazione che le valse nel 1954 il Nastro d’Argento quale  migliore attrice protagonista. Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: Fondazione Cineteca Italiana omaggia John Huston

John Huston (The Pink Smoke)

Da oggi, sabato 6 maggio e fino a domenica 4 giugno al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano Fondazione Cineteca Italiana presenta John Huston, un omaggio, a 30 anni dalla scomparsa, a un grande maestro del cinema hollywoodiano.
Regista, attore, sceneggiatore, intellettuale dalla personalità errabonda e avventurosa, ha permeato le sue opere di un vigoroso senso dell’avventura, dal coraggio della sfida, quest’ultima spesso incentrata sulla ricerca di un’illusoria ricchezza, tanto a lungo bramata quanto rapida a sfuggire di mano, nonchè della sconfitta, anche quando si mette in piedi una lotta per ciò in cui si crede, una ritrovata luce nell’incedere quotidiano che andrà presto a spegnersi; nel corso della sua carriera si è cimentato in tutti i generi cinematografici, plasmandoli e modificandoli a suo piacimento: dal noir al western, passando per la commedia e il kolossal. Continua a leggere

Bologna: in mostra al MAMbo l’ “Officina Pasolini”

officina_pasolini_512x0_160ae3bba08522c9e586d6541c5a29fbE’ stata inaugurata lo scorso giovedì, 17 dicembre, presso il MAMbo di Bologna Officina Pasolini, un’esposizione dedicata all’universo poetico, estetico e culturale di Pier Paolo Pasolini, promossa dalla Cineteca di Bologna, in collaborazione con l’Istituzione Bologna Musei e l’Università di Bologna – Scuola di Lettere e Beni culturali, che resterà aperta fino al 28 marzo 2016. La mostra rientra nell’ambito del progetto Più moderno di ogni moderno. Pasolini a Bologna, l’insieme delle iniziative promosse dal Comune di Bologna, intorno all’opera e alla figura di Pasolini, un artista che ha sperimentato le più diverse forme espressive. Continua a leggere

Retrospettiva Ingrid Bergman: Casablanca (1942)

Ingrid Bergman

Ingrid Bergman

Amici lettori di Sunset Boulevard, abituali o di passaggio, in questo 2015 così ricco d’anniversari da celebrare, relativi al mondo della Settima Arte, fra i tanti nominativi (come Orson Welles o Mario Monicelli) ho deciso di rivolgere un omaggio attraverso le pagine del blog all’attrice svedese Ingrid Bergman, di cui ricorre appunto il centenario della nascita. Ancora prima di Audrey Hepburn, Marilyn Monroe, Monica Vitti, Anna Magnani, Jeanne Moreau, citando le interpreti che più hanno segnato il mio personale immaginario cinematografico, la Bergman è stata colei che mi ha conquistato per prima, una volta visto, ancora adolescente (Tempus fugit), quello che sarebbe divenuto il mio film culto per eccellenza, Casablanca.

Ingrid Bergman in

Ingrid Bergman in “Casablanca”

Del tutto perso in quel volto emanante una radiosa bellezza, ora bagnato dalle lacrime ma che in altre scene era stato esaltato da un sorriso per certi versi disarmante, ammiravo rapito il finale della pellicola citata, gli splendidi movimenti della macchina da presa orchestrati dal regista Michael Curtiz, orientati in veloce successione sui volti dei protagonisti mentre un aereo a centro pista è pronto al decollo.
La mia immaginazione mi portava all’interno dello schermo, avvolto da quella nebbia così irreale ma idonea a conferire una particolare atmosfera.
Eccomi dunque inedito personaggio al centro di un’altrettanto inedita sequenza conclusiva: Ilsa partiva col sottoscritto (scompariva improvvisamente la mia innata paura di volare…), mentre Rick, Laszlo e il capitano Renault “inauguravano una bella amicizia”. Continua a leggere

Milano, “Buon compleanno Brigitte Bardot”al MIC – Museo Interattivo del Cinema

Brigitte Bardot (online-news.it)

Brigitte Bardot (online-news.it)

Dal 5 al 12 settembre a Milano, presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema (Viale Fulvio Testi 121), Fondazione Cineteca Italiana presenterà, in occasione del genetliaco (28 settembre) della diva, Buon compleanno Brigitte Bardot, una rassegna di sei film con protagonista la mitica attrice e modella francese, che esordì in tale ultima veste, dopo gli studi di danza e recitazione, a soli quindici anni, sulla copertina della nota rivista femminile Elle. A ciò fece seguito una serie di parti in alcuni film (Le trou Normand, Jean Boyer, 1952; Futures vedettes, Ragazze folli, e En effeuillant la marguerite, Miss spogliarello, entrambi diretti da Marc Allégret), fino all’incontro con Roger Vadim, che divenne suo marito e la lanciò definitivamente verso l’affermazione internazionale con Et Dieu… créa la femme (1956, E Dio creò la donna/Piace a troppi), nel ruolo di Juliette Hardy.
Grazie a questo film nasce quindi il mito B.B., fisico estremamente sensuale, lunghi capelli biondi, le labbra volte a disegnare un broncio particolarmente intrigante: nella visualizzazione di un caratteristico contrasto fra candore ed erotismo, ironia ed umana vaghezza, l’attrice rappresentò per molti una sorta di risposta europea a Marilyn Monroe, insieme diva e “ragazza della porta accanto”. Continua a leggere