Archivi tag: Marcello Mastroianni

70mo Festival di Cannes: il poster omaggia Claudia Cardinale

©Bronx (Paris). Photo: Claudia Cardinale © Archivio Cameraphoto Epoche/Getty Images

E’ stato svelato oggi, mercoledì 29 marzo, il poster ufficiale del 70mo Festival di Cannes (17-28 maggio): in un’ideale passaggio di consegne con l’immagine scelta tre anni orsono, un primissimo piano di Marcello Mastroianni, fotogramma tratto da 8 ½ di Federico Fellini, a campeggiare sulla locandina di quest’anno è Claudia Cardinale, ripresa sorridente in una estemporanea e gioiosa danza sui tetti di Roma nel 1959, uno scatto rubato da un fotografo di cui nessuno oggi rammenta il nome. “Una foto che mi ricorda delle mie origini, e di un tempo quando non avrei nemmeno sognato di salire le scale che portano alla sala cinematografica più famosa del mondo” ha commentato  l’affascinante attrice, come si legge nella dichiarazione riportata sul sito del Festival.

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “Marcello come here!”

Marcello Mastroianni

Marcello Mastroianni

Dall’1 al 23 dicembre a Milano, al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenterà Marcello come here! Omaggio in 16 film a Marcello Mastroianni, una rassegna di sedici interpretazioni scelte nella sterminata filmografia dell’attore che è stato a lungo il volto per antonomasia del cinema italiano nel mondo, e dirette da sedici registi diversi. Dai suoi primi ruoli d’ensemble in Vita da cani (1950) e I soliti ignoti (1958) sotto la direzione di Monicelli, alla sua consacrazione da protagonista, con titoli come Le notti bianche (1957) di Luchino Visconti, tratto dall’omonimo racconto di Fëdor Dostoevskij e Il bell’Antonio, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Vitaliano Brancati. Attore di formazione teatrale (frequentò la scuola di  Visconti), Mastroianni ha offerto al cinema un impagabile eclettismo, profuso nell’ambito di un’ampia gamma di carattterizzazioni all’insegna di una mutabile e sempre consona espressività. Ha alternato ironia e dramma, assecondando ora toni sornioni ed accomodanti, ora dolenti, sofferti, intimamente toccanti, sempre abbracciando un particolare melange di professionalità e naturalezza nell’aderire al personaggio interpretato. Emblematica al riguardo la sua “trasfigurazione” nell’alter ego di Federico Fellini (8 ½), senza sottovalutare  la mutazione anche fisica che spesso affrontò con una certa disinvoltura in vari ruoli, espressione di un’esibita noncuranza della propria immagine.
Difficile dimenticare poi i duetti recitativi con Sophia Loren (da Peccato che sia una canaglia, 1954, Alessandro Blasetti, a Prêt-à-porter, 1994, Robert Altman) o Massimo Troisi (Splendor, Che ora è, entrambi del 1989, Ettore Scola) e Jack Lemmon (Maccheroni, 1985, ancora Scola). Continua a leggere

Roma: al via la mostra “Piacere, Ettore Scola”

1462823230575_jpg-piacere__ettore_scolaHa preso il via ieri, sabato 17 settembre, per concludersi l’8 gennaio 2017, al Museo Carlo Bilotti di Roma, la mostra Piacere, Ettore Scola, promossa da Roma CapitaleAssessorato alla Crescita culturaleSovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, volta a celebrare per la prima volta, a pochi mesi dalla scomparsa, il genio creativo di uno dei protagonisti indiscussi del cinema italiano, che attraverso le sue opere ha saputo narrare la storia del nostro paese con attente annotazioni storiche, sociologiche e politiche delineate grazie a sceneggiature particolarmente cesellate (spesso scritte in collaborazione con Ruggero Maccari e il duo Age & Scarpelli) e ad una regia attenta tanto all’aspetto visivo quanto ad offrire il giusto risalto alle interpretazioni degli attori. Prodotta da Show Eventi, in collaborazione con CityFest, il programma di eventi culturali della Fondazione Cinema per Roma, la mostra, a cura di Marco Dionisi e Nevio De Pascalis, con la media partnership del mensile Ciak, intende raccontare la vita professionale e privata del grande cineasta italiano, attraverso fotografie, disegni, oggetti di scena, carteggi e video: dall’infanzia a Trevico, paese natio in provincia di Avellino, fino all’ultima realizzazione Che strano chiamarsi Federico (2013), omaggio all’amico e collega Federico Fellini. Nove le sezioni, suddivise in due parti: una cronologica e una tematica. Continua a leggere

Maccheroni (1985)

1L’americano Robert Traven (Jack Lemmon), manager di un’industria aeronautica, arriva a Napoli per concludere un importante affare.
Nel corso di un’intervista televisiva gli viene ricordato come nel 1945 si trovasse nel capoluogo campano, soldato americano della Quinta Armata, ma Robert, uomo del tutto dedito al lavoro e acciaccato dalla vita, sembra non ricordare molto di quel periodo. E così, quando si presenterà nella sua stanza d’albergo tale Antonio Jasiello (Marcello Mastroianni), il quale lo ha riconosciuto in tv, rammentando quel militare che quarant’anni addietro ebbe una relazione con sua sorella Maria, Robert si dimostrerà piuttosto brusco e scortese, con grande sconforto dell’amico di un tempo. Ma il riprendere contatto con la città, il rivedere quei luoghi dove era stato felice con Maria, faranno sì che l’irreprensibile uomo d’affari si riavvicini ad Antonio, venendo inoltre a scoprire una particolare messinscena perpetrata da quest’ultimo, il quale ha dato sfogo alle proprie velleità artistiche e cercato di confortare la sorella scrivendole negli anni tutta una serie di lettere che vedevano Robert spericolato reporter in varie parti del mondo. Continua a leggere

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “Stefania Sandrelli, seducente, sempre”

Stefania Sandrelli

Stefania Sandrelli

Dal 2 al 28 agosto a Milano, presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenterà Stefania Sandrelli, seducente, sempre, un omaggio a una delle più amate attrici italiane che proprio quest’anno ha festeggiato i 55 anni di carriera. Dopo l’irruzione sul grande schermo, a soli 15 anni, in Divorzio all’italiana (1961, Pietro Germi), che seguì ad alcune piccole parti nei coevi Gioventù di notte (Mario Sequi) e Il federale (Luciano Salce), la Sandrelli ha interpretato una grande varietà di personaggi, mostrandosi a suo agio tanto nel cinema d’autore quanto in quello popolare, in ruoli tragici come in altri più leggeri, ponendo la sua arte al servizio di maestri quali Mario Monicelli, Ettore Scola, Pietro Germi, Carlo Lizzani, Margaret von Trotta, Bernardo Bertolucci, Claude Chabrol e Manoel de Oliveira, lavorando a fianco di Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Jean-Paul Belmondo, Robert De Niro, Vittorio Gassman, Gérard Depardieu e Jean-Louis Trintignant. Una donna e un’attrice dalla soave grazia, particolare congiunzione di sensualità e semplicità, disinvolta ironia ed amarezza, sensibilità ed ironia, quest’ultima rivolta anche, se non soprattutto, nei confronti di se stessa. Ecco perché, a prescindere dai set che ha calcato e i colleghi con cui ha lavorato, in virtù delle suddette caratteristiche, la Sandrelli può considerarsi una vera diva popolare, nel significato più alto e genuino del termine. Continua a leggere

Locarno 69: omaggio a Stefania Sandrelli

Stefania Sandrelli

Stefania Sandrelli

Il Festival del Film Locarno (69ma edizione, 3-13 agosto) renderà omaggio a Stefania Sandrelli, consegnandole in Piazza Grande, venerdì 5 agosto, il Leopard Club Award 2016, premio che, intitolato all’Associazione di sostegno del Festival, rende omaggio a una grande personalità del cinema la quale attraverso il suo lavoro sia riuscita a segnare l’immaginario collettivo.
Fra i premiati delle scorse edizioni vi sono Faye Dunaway (2013), Mia Farrow (2014) e Andy Garcia (2015). L’omaggio sarà accompagnato dalla proiezione del film Il conformista di Bernardo Bertolucci e da una conversazione con il pubblico; protagonista della grande stagione del cinema italiano e non solo, Stefania Sandrelli, che proprio quest’anno ha festeggiato i 55 anni di carriera, ha lavorato a fianco di Ugo Tognazzi, Marcello Mastroianni, Jean-Paul Belmondo, Robert De Niro, Vittorio Gassman, Gérard Depardieu e Jean-Louis Trintignant.
Dopo l’irruzione sul grande schermo, a soli 15 anni, in Divorzio all’italiana (1961, Pietro Germi), che seguì ad alcune piccole parti nei coevi Gioventù di notte (Mario Sequi) e Il federale (Luciano Salce), ha interpretato una grande varietà di personaggi, mostrandosi a suo agio tanto nel cinema d’autore quanto in quello popolare, in ruoli tragici come in altri più leggeri, ponendo la sua arte al servizio di maestri quali Mario Monicelli, Ettore Scola, Pietro Germi, Carlo Lizzani, Margaret von Trotta, Bernardo Bertolucci, Claude Chabrol e Manoel de Oliveira. Continua a leggere

Roccella Jonica (RC): “L’abbiamo tanto amato. Omaggio ad Ettore Scola”

Ettore Scola

Ettore Scola

Appuntamento presso l’ex Convento dei Minimi di Roccella Jonica (RC) il 6 e il 13 maggio, alle ore 18.30, con L’abbiamo tanto amato. Omaggio ad Ettore Scola, una breve retrospettiva per ricordare il grande maestro della commedia all’italiana che ci ha lasciati lo scorso 19 gennaio; l’evento va ad inserirsi all’interno de I Caffè Artistico- Letterari 2016, su organizzazione del Gruppo di Lettura dell’ARAS- Progetto Cinema.

0I film in programma saranno Maccheroni (venerdì 6), con la coppia Jack Lemmon- Marcello Mastroianni protagonista di una suggestiva storia d’amicizia e Romanzo di un giovane povero (venerdì 13), espressione di una delicata sensibilità nel dare voce ai sentimenti umani, attraverso una messa in scena misurata ed elegante. Introduzione e commento a cura di Antonio Falcone, critico cinematografico.locandina