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La mummia

Londra, 1127 D.C. All’interno di un sotterraneo alcuni Crociati sono intenti a seppellire un cavaliere, ponendo all’interno della tomba uno scintillante rubino. La necropoli verrà alla luce nel corso di alcuni lavori nella capitale inglese dei giorni nostri, lavori prontamente bloccati dall’intervento di tale Dr. Henry Jekyll (Russel Crowe), a capo di un’equipe che inizierà ad indagare su quanto venuto alla luce, ovvero l’oscuro legame che congiunge le vicende dei Crociati alla storia della principessa egizia Ahmanet (Sofia Boutella), figlia del faraone Menehptre, la cui successione al trono paterno veniva a sfumare in seguito alla nascita di un figlio maschio.
Bramosa di vendetta, la donna offriva la sua anima al dio Seth, uccidendo poi tutti i familiari. Veniva infine bloccata dai sacerdoti mentre si accingeva a far fuori il suo amante con un pugnale donatole dalla divinità, così che quest’ultima potesse materializzarsi. Una volta rinchiusa Ahmanet, viva, all’interno di un sarcofago, la sua tomba veniva allestita lontano dall’Egitto, in Mesopotamia, l’attuale Iraq, dove, siamo nuovamente ai nostri giorni, verrà casualmente scoperta da due tombaroli che sfruttano le circostanze belliche per appropriarsi di antichi reperti da rivendere al mercato nero,  i soldati americani Nick Morton (Tom Cruise) e Chris Vail (Jake Johnson), mentre sono sulle tracce di un tesoro, seguendo le indicazioni di una mappa sottratta da Nick all’archeologa Jenny Halsey (Annabelle Wallis)… Continua a leggere

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Un ricordo di Roger Moore

Roger Moore

Un’eleganza innata, il portamento signorile unito ad una certa prestanza fisica, il leggiadro sense of humour naturalmente esternato, senza alcuna posa esibizionistica, già dallo sguardo colmo d’ironia e disillusione, sono tutte doti che hanno reso e renderanno indimenticabile l’attore britannico Roger Moore (Sir Roger George Moore, Londra, 1927), morto ieri, martedì 23 maggio, a Crans-Montana, Svizzera.
Qualità quelle descritte del tutto in sincrono con le capacità recitative, volte ad adattare quanto elargito da Madre Natura al personaggio che si trovava ad interpretare, come nel caso del suo ruolo più famoso, l’agente al servizio segreto di sua Maestà creato da Ian Fleming nel 1953, James Bond 007 (il doppio zero del numero identificativo indica la licenza di uccidere), impersonato da Moore in ben sette film, a partire da Agente 007 – Vivi e lascia morire (Live and Let Die, 1973, Guy Hamilton) e finendo con 007 Bersaglio mobile (A View To a Kill, 1983, John Glen). Continua a leggere

Questione di fede

“Marchese vorrebbe che le legga due versetti della Bibbia?”

“Mi dispiace infinitamente, ma sono cattolico … Goodnight !”

“Povero fanciullo …”

(Dialogo fra una duchessa inglese, Amy Dalby, e il sedicente marchese Dante Fontana, Alberto Sordi, in una scena del film Fumo di Londra, 1966, esordio alla regia dell’Albertone nazionale).

Ricordi

Mary Tyler Moore

Mary Tyler Moore

Settimana non foriera di buone notizie quella che sta per concludersi, anche circoscrivendola nell’ambito dello spettacolo, a parte la candidatura agli Oscar (e ai César) di Fuocoammare (Gianfranco Rosi) nella categoria Miglior Documentario.
Il mondo del cinema, così come quello televisivo, ha infatti perso alcuni protagonisti, spesso particolarmente amati dal pubblico per le riuscite caratterizzazioni conferite  ai personaggi interpretati, lasciando un ricordo indelebile. Mercoledì 25 gennaio ci ha lasciato l’attrice americana Mary Tyler Moore (Brooklyn, 1936), donna affascinante  e dotata di un notevole senso dell’umorismo, protagonista soprattutto in televisione dapprima a fianco di Dick Van Dyke nella serie The Dick Van Dyke Show (158 episodi dal 1961 al 1966), dove si fece notare per spigliatezza ed atteggiamenti anticonformisti, e poi nella sitcom Mary Tyler Moore Show (178 episodi dal 1970 al 1977, andati in onda sulla CBS), lasciando il segno nei panni di Mary Richards, figura moderna che si allontanava dai classici canoni rappresentativi della televisione del periodo nel portare in scena, nella confluenza di realtà ed ironia, una donna single, fiera della propria indipendenza ed orgogliosa del proprio lavoro, offrendo visualizzazione alle trasformazioni in atto nella società americana ed anticipando personaggi femminili che tanto sul piccolo come sul grande schermo avrebbero trovato spazio negli anni a venire. Continua a leggere

BAFTA Awards 2017: le nomination

gSono state rese note ieri, martedì 10 gennaio, le candidature relative ai BAFTA Awards, British Academy of Film and Television Arts, anche noti come “Oscar britannici”, la cui cerimonia di premiazione è prevista per il prossimo 12 febbraio alla Royal Opera House di Londra, condotta da Stephen Fry.
La La Land di Damien Chazelle, recentemente insignito di sette Golden Globe, è in testa con undici candidature, cui seguono le nove di Arrival (Denis Villeneuve) e Animali notturni (Tom Ford). Manchester by the Sea, diretto da Kenneth Lonergan, è a quota sei, I, Daniel Blake (Ken Loach) a cinque e Moonlight (Barry Jenkins) ne ottiene quattro. Di seguito, l’elenco completo delle nomination. Continua a leggere

Il GGG- Il Grande Gigante Gentile

il_ggg_def_jpg_1400x0_q85E’ notte a Londra, tutti dormono nelle stanze dell’orfanotrofio. Ma vi è una bambina che appare refrattaria alle regole della struttura, Sophie (Ruby Barnhill), intenta a leggere un libro sotto le coperte con l’aiuto di una torcia elettrica e pronta a cedere alla curiosità di scoprire quali segreti possa mai celare l’incedere notturno, in particolare una volta giunta l’ora delle streghe.
E così, spalanca la finestra della camerata, intenta ad accogliere l’oscuro mondo delle ombre … Nulla di spaventoso a quanto pare, solo un gruppo di balordi un po’ brilli …
Ma … possibile? Sì, è proprio un essere gigantesco, almeno sette metri, quello che, vistosi scoperto, ora allunga la sua mano verso di lei, afferrandola e portandola con sé,  falcate sempre più lunghe per giungere in un posto lontano, dove vi è la sua dimora, un particolare antro colmo degli oggetti più vari.
Con grande stupore di Sophie, il gigante (Mark Rylance) non intende far di lei un sol boccone, ma semplicemente impedire che riveli al mondo la sua esistenza; d’altronde i suoi modi si rivelano premurosi, così come risuonano dolci le sue parole, per quanto si esprima in un idioma piuttosto sgrammaticato, tanto da meritarsi l’appellativo da parte della bambina di GGG, Grande Gigante Gentile. Continua a leggere

BAFTA 2016: i vincitori

logo_baftaSi è svolta ieri sera, domenica 14 febbraio, presso la Royal Opera House di Londra la cerimonia di premiazione dei BAFTA, British Academy of Film and Television Arts, anche noti come “Oscar britannici” (69esima edizione).
A trionfare Revenant, Miglior Film, di Alejandro G. Inarritu, premiato come Miglior Regista, mentre al protagonista Leonardo DiCaprio è andato il riconoscimento come Miglior Attore.
Mad Max: Fury Road fa man bassa di “premi tecnici” (più o meno tutti, quello per i Migliori Effetti Speciali Visivi è stato assegnato a Star Wars- Il risveglio della forza). Miglior attrice è risultata Brie Larson per Room.
Ennio Morricone ha ottenuto il BAFTA per la Migliore Colonna Sonora Originale. Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. Continua a leggere