Archivi tag: Londra

Questione di fede

“Marchese vorrebbe che le legga due versetti della Bibbia?”

“Mi dispiace infinitamente, ma sono cattolico … Goodnight !”

“Povero fanciullo …”

(Dialogo fra una duchessa inglese, Amy Dalby, e il sedicente marchese Dante Fontana, Alberto Sordi, in una scena del film Fumo di Londra, 1966, esordio alla regia dell’Albertone nazionale).

Ricordi

Mary Tyler Moore

Mary Tyler Moore

Settimana non foriera di buone notizie quella che sta per concludersi, anche circoscrivendola nell’ambito dello spettacolo, a parte la candidatura agli Oscar (e ai César) di Fuocoammare (Gianfranco Rosi) nella categoria Miglior Documentario.
Il mondo del cinema, così come quello televisivo, ha infatti perso alcuni protagonisti, spesso particolarmente amati dal pubblico per le riuscite caratterizzazioni conferite  ai personaggi interpretati, lasciando un ricordo indelebile. Mercoledì 25 gennaio ci ha lasciato l’attrice americana Mary Tyler Moore (Brooklyn, 1936), donna affascinante  e dotata di un notevole senso dell’umorismo, protagonista soprattutto in televisione dapprima a fianco di Dick Van Dyke nella serie The Dick Van Dyke Show (158 episodi dal 1961 al 1966), dove si fece notare per spigliatezza ed atteggiamenti anticonformisti, e poi nella sitcom Mary Tyler Moore Show (178 episodi dal 1970 al 1977, andati in onda sulla CBS), lasciando il segno nei panni di Mary Richards, figura moderna che si allontanava dai classici canoni rappresentativi della televisione del periodo nel portare in scena, nella confluenza di realtà ed ironia, una donna single, fiera della propria indipendenza ed orgogliosa del proprio lavoro, offrendo visualizzazione alle trasformazioni in atto nella società americana ed anticipando personaggi femminili che tanto sul piccolo come sul grande schermo avrebbero trovato spazio negli anni a venire. Continua a leggere

BAFTA Awards 2017: le nomination

gSono state rese note ieri, martedì 10 gennaio, le candidature relative ai BAFTA Awards, British Academy of Film and Television Arts, anche noti come “Oscar britannici”, la cui cerimonia di premiazione è prevista per il prossimo 12 febbraio alla Royal Opera House di Londra, condotta da Stephen Fry.
La La Land di Damien Chazelle, recentemente insignito di sette Golden Globe, è in testa con undici candidature, cui seguono le nove di Arrival (Denis Villeneuve) e Animali notturni (Tom Ford). Manchester by the Sea, diretto da Kenneth Lonergan, è a quota sei, I, Daniel Blake (Ken Loach) a cinque e Moonlight (Barry Jenkins) ne ottiene quattro. Di seguito, l’elenco completo delle nomination. Continua a leggere

Il GGG- Il Grande Gigante Gentile

il_ggg_def_jpg_1400x0_q85E’ notte a Londra, tutti dormono nelle stanze dell’orfanotrofio. Ma vi è una bambina che appare refrattaria alle regole della struttura, Sophie (Ruby Barnhill), intenta a leggere un libro sotto le coperte con l’aiuto di una torcia elettrica e pronta a cedere alla curiosità di scoprire quali segreti possa mai celare l’incedere notturno, in particolare una volta giunta l’ora delle streghe.
E così, spalanca la finestra della camerata, intenta ad accogliere l’oscuro mondo delle ombre … Nulla di spaventoso a quanto pare, solo un gruppo di balordi un po’ brilli …
Ma … possibile? Sì, è proprio un essere gigantesco, almeno sette metri, quello che, vistosi scoperto, ora allunga la sua mano verso di lei, afferrandola e portandola con sé,  falcate sempre più lunghe per giungere in un posto lontano, dove vi è la sua dimora, un particolare antro colmo degli oggetti più vari.
Con grande stupore di Sophie, il gigante (Mark Rylance) non intende far di lei un sol boccone, ma semplicemente impedire che riveli al mondo la sua esistenza; d’altronde i suoi modi si rivelano premurosi, così come risuonano dolci le sue parole, per quanto si esprima in un idioma piuttosto sgrammaticato, tanto da meritarsi l’appellativo da parte della bambina di GGG, Grande Gigante Gentile. Continua a leggere

BAFTA 2016: i vincitori

logo_baftaSi è svolta ieri sera, domenica 14 febbraio, presso la Royal Opera House di Londra la cerimonia di premiazione dei BAFTA, British Academy of Film and Television Arts, anche noti come “Oscar britannici” (69esima edizione).
A trionfare Revenant, Miglior Film, di Alejandro G. Inarritu, premiato come Miglior Regista, mentre al protagonista Leonardo DiCaprio è andato il riconoscimento come Miglior Attore.
Mad Max: Fury Road fa man bassa di “premi tecnici” (più o meno tutti, quello per i Migliori Effetti Speciali Visivi è stato assegnato a Star Wars- Il risveglio della forza). Miglior attrice è risultata Brie Larson per Room.
Ennio Morricone ha ottenuto il BAFTA per la Migliore Colonna Sonora Originale. Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. Continua a leggere

Angoscia (Gaslight, 1944)

1Londra, età vittoriana.
Al n. 9 di Thornton Square è stato commesso un omicidio, ai danni della famosa cantante lirica Alice Alquist, strangolata all’interno della sua abitazione.
A quanto riportano i giornali, dalle prime indagini non risultano chiari i motivi del delitto e il caso sarà destinato ad essere chiuso al più presto. Con la vittima conviveva una ragazza, la nipote Paula (Ingrid Bergman), orfana, la quale, sconvolta per quanto accaduto, è ora in partenza per l’Italia, dove prenderà lezioni di canto dal Maestro Guardi, già precettore e caro amico della zia. Passano circa dieci anni, Paula è ormai una giovane donna, l’amore si affaccia prepotentemente nella sua vita, tanto da farle abbandonare il proposito d’intraprendere una probabile carriera artistica.
Si tratta di un gentile ed elegante pianista, Gregory Anton (Charles Boyer), conosciuto proprio nel corso delle suddette lezioni di canto.
Mellifluo nei modi, del tutto accomodante, Gregory, in virtù di un insinuante modo di fare, riesce a condurre Paula verso un’accettazione delle sue decisioni che ha solo la parvenza della condivisione, a partire da un subitaneo matrimonio in quel di Como e fino a giungere ad un trasferimento a Londra, città dove, come rivela alla moglie, ha sempre desiderato vivere, magari in una casa calda ed accogliente, la cui vista desse su una piazza. Continua a leggere

Un ricordo di Christopher Lee

Chistopher Lee

Chistopher Lee

Il grande attore inglese Christopher Lee (Carandini Lee, Christopher Frank), fascinosa icona del  cinema horror britannico, è morto domenica scorsa, 7 giugno, a Londra, sua città natale (1922). La notizia, per volontà della moglie, Birgit Kroencke, è stata diffusa solo oggi, giovedì 11 giugno.
Presenza scenica di quelle che non si dimenticano, fisico segaligno ed imponente, volto affilato, sguardo inquietante e magnetico, voce profonda, cui si univa uno stile recitativo piuttosto sobrio, dalla mimica austera ma efficace, Lee era figlio di un colonnello e di una discendente della nobile famiglia italiana Carandini di Sarzano.
Dopo gli studi presso il Wellington College, nel corso della Seconda Guerra Mondiale Lee si arruolò nella Royal Air Force e lavorò per l’Intelligence Service. Debuttò al cinema nel 1948, quando ottenne una piccola parte ne Il mistero degli specchi (Corridor of Mirrors, Terence Young).

sSembrava avviato ad una carriera di valido caratterista, in particolar modo all’interno di film avventurosi, ma nove anni più tardi l’incontro con il regista Terence Fisher fu fondamentale nel darvi nuovo corso: Lee interpretò infatti la Creatura nell’horror The Curse of Frankenstein (La maschera di Frankenstein), mentre Peter Cushing rivestiva i panni del suo “creatore”, il barone Victor, moderno Prometeo, riprendendo il titolo originale del romanzo di Mary Shelley (1818), base di un adattamento che traeva spunto soprattutto dal primo film (Frankenstein, 1931, James Whale) tratto dalla suddetta opera letteraria.
I due attori inglesi, insieme a Fisher e alla sua fidata squadra di collaboratori (lo sceneggiatore Jimmy Sangster, lo scenografo Bernard Robinson e i truccatori Phil Leakey e Roy Ashton) contribuirono al rilancio a livello internazionale della casa di produzione inglese Hammer Film Productions, offrendo una valida rilettura dei classici Universal degli anni’30. Continua a leggere