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70mo Locarno Festival: il palmarès

Wang Bing

Si è conclusa sabato 12 agosto la 70ma edizione del Locarno Festival, che ha visto le seguenti premiazioni: nell’ambito del Concorso Internazionale, la giuria presieduta da Olivier Assayas, cineasta (Francia) e composta da Jean-Stéphane Bron, cineasta (Svizzera), Miguel Gomes, cineasta (Portogallo), Christos Konstantakopoulos, produttore (Grecia),  Birgit  Minichmayr, attrice (Austria) ha assegnato il Pardo d’oro a Mrs. Fang di Wang Bing,  mentre il Premio speciale della giuria è andato a As boas maneiras di Juliana Rojas, Marco Dutra. Pardo per la miglior regia a F.J. Ossang per 9 Doigts, Francia, Portogallo. Isabelle Huppert consegue il Pardo per la miglior interpretazione femminile (Madame Hyde, Serge Bozon) ed Elliot Crosset Hove quello  per la miglior interpretazione maschile Vinterbrodre,  Hlynur Pálmason).
Riguardo il Concorso Cineasti del presente il Pardo d’oro Cineasti del presente è stato conferito a 3/4 (Three Quarters) di Ilian Metev. Premio speciale della giuria Ciné+ Cineasti del presente: Milla di Valerie Massadian.
Premio per il miglior regista emergente – Città e Regione di Locarno: Kim Dae-Hwan per Cho-Haeng (The First Lap). Menzioni Speciali: Distant Constellation di Shevaun Mizrahi e Verao Danado di Pedro Cabeleira. Continua a leggere

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Locarno 70: uno sguardo al passato come lancio verso il futuro

Prenderà il via oggi, mercoledì 2, per concludersi sabato 12 agosto, la 70ma edizione del Locarno Festival, attraverso la quale, come risulta dalle parole del Direttore Artistico Carlo Chatrian,  si intende evidenziare tanto la solidità di un evento che resiste agli anni, alle mode, alle persone quanto la sua capacità di reinventarsi anno dopo anno, aggiungendo iniziative e adattando il suo programma:  ecco allora sale nuove e rinnovate (PalaCinema e GranRex), uno spazio per la parola (Locarno Talks), una finestra dedicata ai più giovani (Locarno Kids) e un concorso digitale (#movieofmylife). Un occhio dunque alla tradizione ereditata, nella previsione di ospiti che hanno inciso sulla storia del Festival e su quella del cinema tout court,  e l’ altro volto ad una riflessione relativa alla rilevanza che film e autori hanno oggi e avranno domani. Emblematica riguardo tali considerazioni il Pardo d’onore Manor che verrà conferito venerdì 11 agosto al regista, sceneggiatore, produttore e montatore cinematografico francese Jean-Marie Straub (Metz, 1933), il quale ha scritto, diretto e prodotto la quasi totalità dei suoi film insieme con la compagna Danièle Huillet, dando vita ad un tipo di cinema piuttosto rigoroso nell’esternazione delle modalità espressive, volte quest’ultime ad una rappresentazione critica della realtà, offrendo spesso una rilettura filmica di opere letterarie, teatrali, musicali e pittoriche, filologicamente corretta e al contempo libera ed essenziale nella visualizzazione resa nell’ambito della messa in scena. Continua a leggere

70mo Locarno Festival: Pardo d’onore a Todd Haynes

Todd Haynes

Il 70mo Locarno Festival (2-12 agosto) omaggerà con il Pardo d’onore il regista, sceneggiatore e produttore statunitense Todd Haynes. La cerimonia di consegna è prevista per il 7 agosto.
È il 1991 e al Locarno Festival tra i 19 film che si contendono il Pardo d’oro c’è Poison, di Todd Haynes, al suo esordio cinematografico.
Arrivato dopo alcuni sorprendenti cortometraggi, il film (tratto da alcune opere di Jean Genet) segna la cifra stilistica dell’autore americano, che non fa del suo cinema uno strumento di propaganda, bensì uno strumento al servizio di una realtà da scoprire, capire, raccontare. Concentrandosi spesso sugli anni ’50 americani, epoca segnata da una moralità violenta, negli anni successivi Haynes dirige Julianne Moore in Safe (1995), Lontano dal paradiso (4 nomination agli Oscar, 2002) e Wonderstruck – La stanza delle meraviglie (2017), Cate Blanchett in Io non sono qui (2007), film corale sulla vita di Bob Dylan, e Carol (6 nomination agli Oscar, 2015). Il citato Poison farà parte della sezione Locarno70, programma esclusivo con cui Locarno intende celebrare la 70esima edizione, scegliendo 11 opere prime presentate al Festival.

70mo Locarno Festival: i presidenti delle Giurie

Sabine Azéma (uniFrance Films)

Sono stati annunciati nei giorni scorsi i nominativi dei presidenti delle Giurie nell’ambito delle principali sezioni del 70mo Locarno Festival (2-12 agosto):a presiedere la giuria del Concorso internazionale sarà il regista francese, nonchè sceneggiatore e critico di cinema, Olivier Assayas, già al Festival nel 2014 con l’acclamato Sils Maria, protagonista Juliette Binoche.
Tra i più apprezzati cineasti contemporanei, Assayas ha realizzato 9 lungometraggi, spaziando tra temi, luoghi e generi diversi, dando vita ad un cinema dove la ricerca formale si sposa alle esigenze del racconto, offrendo risalto al talento dei suoi interpreti, tra cui spiccano figure femminili interpretate da attrici quali Emmanuelle Béart, Maggie Cheung, Virginie Ledoyen, Connie Nielsen e Kristen Stewart.
Come Presidente di giuria del concorso Cineasti del presente è stato designato Yousry Nasrallah, volto noto al pubblico del Festival avendo presentato a Locarno diverse opere tra cui il toccante documentario A propos des garçons, des filles et du voile (1995) e Brooks, Meadows and Lovely Faces lo scorso anno in Concorso internazionale. Assistente di Youssef Chahine, Nasrallah ha esordito nel 1988 con Vols d’été ed è autore di un cinema popolare, carico di sensualità e fortemente politico. Infine la giuria del concorso Pardi di domani vedrà come Presidente Sabine Azéma, amatissima interprete del cinema francese. Due volte César per la miglior interpretazione femminile (Un dimanche à la campagne , 1984, Bertrand Tavernier; Mélo, 1986, Alain Resnais) vera e propria musa di Resnais, con cui ha debuttato nel 1983, Azéma è da sempre protagonista di un cinema di ricerca e scoperta, dunque ha in dote la sensibilità ideale per incontrare e affrontare gli autori del domani.

 

Italiani a Locarno

Cristina Comencini

La 70esima edizione del Locarno Festival (2 – 12 agosto) rinnova il suo legame con il cinema italiano, che sarà presente alla kermesse svizzera in tutte le sue forme: domenica 6 agosto in Piazza Grande sarà proiettato il nuovo film di Cristina Comencini, Amori che non sanno stare al mondo, trasposizione dell’omonimo libro scritto dalla regista, una commedia che guarda con ironia tagliente e grande lucidità al modo in cui le donne affrontano la fine di una storia d’amore.
Sempre Piazza Grande, il 31 luglio, in Prefestival, riaccoglierà un amico del Festival, dove ha conseguito il Pardo d’Oro nel 1980 con Maledetti vi amerò, Marco Tullio Giordana, autore di un nuovo film per la TV, Due soldati. Continua a leggere

Nastassja Kinski ospite d’onore del 70mo Locarno Festival

Nastassja Kinski

L’attrice tedesca Nastassja Kinski sarà ospite d’onore alla 70ma edizione del Locarno Festival (2-12 agosto): nell’occasione presenterà Cat People (Il bacio della pantera) di Paul Schrader, 1982, rilettura del capolavoro firmato dal regista francese Jacques Tourneur nel 1942, a cui Locarno dedica quest’anno la sua Retrospettiva, curata da Roberto Turigliatto e Rinaldo Censi, con la collaborazione della Cinémathèque suisse e della Cinémathèque française.
Nastassja Kinski è stata la musa di registi come Wim Wenders (Falsche Bewegung, 1975; Paris, Texas, 1982) o Roman Polanski (Tess, 1979) e ha duettato con grandi attori quali Marcello Mastroianni, Gérard Depardieu, Harvey Keitel, Robert Mitchum e Al Pacino; la Retrospettiva dedicata a Tourneur sarà ospitata nello storico cinema locarnese, che si presenterà con una nuova veste, completamente restaurato e ribattezzato Gran Rex.

 

Festival del Film Locarno, al via la 69ma edizione

LOC63-pardo-3-POS-CMYK-coated“Dedico a Michael Cimino e Abbas Kiarostami quest’edizione.
Non solo come ringraziamento per le emozioni che hanno regalato al pubblico del Festival, ma anche perché rappresentano quel cinema che a Locarno è di casa. Cinema che legge la realtà e la trasfigura, cinema che non ha paura di pensarsi grande anche quando affronta storie che piccole non sono mai, cinema che usa tutta la scala di tonalità, dal campo largo al primissimo piano.
Cinema che arriva come un soffio di vento e ti porta via con sé.
A dispetto della sua complessa macchina, delle tante persone coinvolte e delle importanti risorse messe in campo, a dispetto della sua età, il Festival di Locarno vuole mantenersi leggero come un alito di vento. Come il vento ha l’ambizione di scavalcare frontiere trasportando sapori e profumi che investono prima di comprenderne la provenienza”.
Così Carlo Chatrian, direttore artistico del Festival del Film Locarno, si è espresso nel presentare la 69ma edizione della kermesse cinematografica svizzera, che prende il via oggi, mercoledì 3 agosto, dopo le due serate di preapertura (Aspettando il Festival) che si sono svolte ieri, martedì 2 agosto, con la proiezione del film Gotthard (Urs Egger), in anteprima mondiale, e la scorsa domenica, 31 luglio, quando in omaggio a Bud Spencer è stato proiettato Lo chiamavano Trinità (E.B. Clucher, 1970). Continua a leggere