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70mo Locarno Festival: Pardo d’onore a Todd Haynes

Todd Haynes

Il 70mo Locarno Festival (2-12 agosto) omaggerà con il Pardo d’onore il regista, sceneggiatore e produttore statunitense Todd Haynes. La cerimonia di consegna è prevista per il 7 agosto.
È il 1991 e al Locarno Festival tra i 19 film che si contendono il Pardo d’oro c’è Poison, di Todd Haynes, al suo esordio cinematografico.
Arrivato dopo alcuni sorprendenti cortometraggi, il film (tratto da alcune opere di Jean Genet) segna la cifra stilistica dell’autore americano, che non fa del suo cinema uno strumento di propaganda, bensì uno strumento al servizio di una realtà da scoprire, capire, raccontare. Concentrandosi spesso sugli anni ’50 americani, epoca segnata da una moralità violenta, negli anni successivi Haynes dirige Julianne Moore in Safe (1995), Lontano dal paradiso (4 nomination agli Oscar, 2002) e Wonderstruck – La stanza delle meraviglie (2017), Cate Blanchett in Io non sono qui (2007), film corale sulla vita di Bob Dylan, e Carol (6 nomination agli Oscar, 2015). Il citato Poison farà parte della sezione Locarno70, programma esclusivo con cui Locarno intende celebrare la 70esima edizione, scegliendo 11 opere prime presentate al Festival.

70mo Locarno Festival: i presidenti delle Giurie

Sabine Azéma (uniFrance Films)

Sono stati annunciati nei giorni scorsi i nominativi dei presidenti delle Giurie nell’ambito delle principali sezioni del 70mo Locarno Festival (2-12 agosto):a presiedere la giuria del Concorso internazionale sarà il regista francese, nonchè sceneggiatore e critico di cinema, Olivier Assayas, già al Festival nel 2014 con l’acclamato Sils Maria, protagonista Juliette Binoche.
Tra i più apprezzati cineasti contemporanei, Assayas ha realizzato 9 lungometraggi, spaziando tra temi, luoghi e generi diversi, dando vita ad un cinema dove la ricerca formale si sposa alle esigenze del racconto, offrendo risalto al talento dei suoi interpreti, tra cui spiccano figure femminili interpretate da attrici quali Emmanuelle Béart, Maggie Cheung, Virginie Ledoyen, Connie Nielsen e Kristen Stewart.
Come Presidente di giuria del concorso Cineasti del presente è stato designato Yousry Nasrallah, volto noto al pubblico del Festival avendo presentato a Locarno diverse opere tra cui il toccante documentario A propos des garçons, des filles et du voile (1995) e Brooks, Meadows and Lovely Faces lo scorso anno in Concorso internazionale. Assistente di Youssef Chahine, Nasrallah ha esordito nel 1988 con Vols d’été ed è autore di un cinema popolare, carico di sensualità e fortemente politico. Infine la giuria del concorso Pardi di domani vedrà come Presidente Sabine Azéma, amatissima interprete del cinema francese. Due volte César per la miglior interpretazione femminile (Un dimanche à la campagne , 1984, Bertrand Tavernier; Mélo, 1986, Alain Resnais) vera e propria musa di Resnais, con cui ha debuttato nel 1983, Azéma è da sempre protagonista di un cinema di ricerca e scoperta, dunque ha in dote la sensibilità ideale per incontrare e affrontare gli autori del domani.

 

Italiani a Locarno

Cristina Comencini

La 70esima edizione del Locarno Festival (2 – 12 agosto) rinnova il suo legame con il cinema italiano, che sarà presente alla kermesse svizzera in tutte le sue forme: domenica 6 agosto in Piazza Grande sarà proiettato il nuovo film di Cristina Comencini, Amori che non sanno stare al mondo, trasposizione dell’omonimo libro scritto dalla regista, una commedia che guarda con ironia tagliente e grande lucidità al modo in cui le donne affrontano la fine di una storia d’amore.
Sempre Piazza Grande, il 31 luglio, in Prefestival, riaccoglierà un amico del Festival, dove ha conseguito il Pardo d’Oro nel 1980 con Maledetti vi amerò, Marco Tullio Giordana, autore di un nuovo film per la TV, Due soldati. Continua a leggere

Nastassja Kinski ospite d’onore del 70mo Locarno Festival

Nastassja Kinski

L’attrice tedesca Nastassja Kinski sarà ospite d’onore alla 70ma edizione del Locarno Festival (2-12 agosto): nell’occasione presenterà Cat People (Il bacio della pantera) di Paul Schrader, 1982, rilettura del capolavoro firmato dal regista francese Jacques Tourneur nel 1942, a cui Locarno dedica quest’anno la sua Retrospettiva, curata da Roberto Turigliatto e Rinaldo Censi, con la collaborazione della Cinémathèque suisse e della Cinémathèque française.
Nastassja Kinski è stata la musa di registi come Wim Wenders (Falsche Bewegung, 1975; Paris, Texas, 1982) o Roman Polanski (Tess, 1979) e ha duettato con grandi attori quali Marcello Mastroianni, Gérard Depardieu, Harvey Keitel, Robert Mitchum e Al Pacino; la Retrospettiva dedicata a Tourneur sarà ospitata nello storico cinema locarnese, che si presenterà con una nuova veste, completamente restaurato e ribattezzato Gran Rex.

 

Festival del Film Locarno, al via la 69ma edizione

LOC63-pardo-3-POS-CMYK-coated“Dedico a Michael Cimino e Abbas Kiarostami quest’edizione.
Non solo come ringraziamento per le emozioni che hanno regalato al pubblico del Festival, ma anche perché rappresentano quel cinema che a Locarno è di casa. Cinema che legge la realtà e la trasfigura, cinema che non ha paura di pensarsi grande anche quando affronta storie che piccole non sono mai, cinema che usa tutta la scala di tonalità, dal campo largo al primissimo piano.
Cinema che arriva come un soffio di vento e ti porta via con sé.
A dispetto della sua complessa macchina, delle tante persone coinvolte e delle importanti risorse messe in campo, a dispetto della sua età, il Festival di Locarno vuole mantenersi leggero come un alito di vento. Come il vento ha l’ambizione di scavalcare frontiere trasportando sapori e profumi che investono prima di comprenderne la provenienza”.
Così Carlo Chatrian, direttore artistico del Festival del Film Locarno, si è espresso nel presentare la 69ma edizione della kermesse cinematografica svizzera, che prende il via oggi, mercoledì 3 agosto, dopo le due serate di preapertura (Aspettando il Festival) che si sono svolte ieri, martedì 2 agosto, con la proiezione del film Gotthard (Urs Egger), in anteprima mondiale, e la scorsa domenica, 31 luglio, quando in omaggio a Bud Spencer è stato proiettato Lo chiamavano Trinità (E.B. Clucher, 1970). Continua a leggere

“I film di Venezia e i Pardi di Locarno a Milano”

LE-VIE-DEL-CINEMA-2015Con il via della rassegna, lunedì 21 settembre, I film di Venezia e i Pardi di Locarno a Milano AGIS lombarda e Comune di Milano annunciano il secondo appuntamento dell’anno con Le vie del cinema. La kermesse, che si svolgerà fino al 28 settembre, è patrocinata anche da MiBACT, Regione Lombardia e Consolato Generale di Svizzera, in collaborazione con Corriere della Sera e rientra quest’anno tra gli appuntamenti di Expo in città: oltre ad una selezione di film presentati alla 72ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e i titoli premiati al 68mo Festival del film Locarno, sono inclusi in cartellone tre film premiati alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro e al Milano Film Festival, nonché tantissimi incontri per il pubblico. Continua a leggere

Locarno: “L’immagine e la parola” – Seconda Edizione

untitledPagine di storia e di poesia compongono il palinsesto della Seconda Edizione de L’immagine e la parola, che si terrà da oggi, sabato 12, sino a martedì 15 aprile, tra il Teatro Kursaal di Locarno e l’Auditorium del Monte Verità ad Ascona, con una proiezione supplementare il 16 aprile presso il Cinema Corso di Lugano: l’evento, sotto la Direzione artistica di Carlo Chatrian e il coordinamento di Carmen Werner e Daniela Persico, rappresenta lo spin off del Festival del Film Locarno, compreso anche quest’anno nella Primavera Locarnese (insieme agli Eventi Letterari Monte Verità e Youtopia) e si compone di quattro giorni di proiezioni, incontri e workshop con ospiti di fama internazionale, con un’attenzione particolare alla proposta formativa. Ospite d’onore sarà Edgar Reitz, maestro del Nuovo Cinema Tedesco e autore della saga Heimat, attraverso la quale ha raccontato un paese e i grandi mutamenti storici del Novecento: presenterà in anteprima svizzera il suo ultimo lavoro, Die andere Heimat – Chronik einer Sehnsucht, che descrive la crisi dell’Ottocento tedesco con evidenti rimandi ai nostri giorni (riproposto anche al Cinema Forum dal Circolo del Cinema di Bellinzona). Continua a leggere