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70mo Festival di Cannes, i premi della 56ma Semaine de la Critique

Sono stati assegnati ieri, giovedì 25 maggio, i premi della 56ma Semaine de la Critique, sezione del Festival di Cannes dedicata alla opere prime e seconde: la giuria presieduta dal regista brasiliano Kleber Mendonça Filho e composta da Eric Kohn, Diana Bustamante Escobar, Hania Mroué e Niels Schneider ha conferito il Grand Prix Nespresso al documentario Makala, diretto da Emmanuel Gras.
Il Prix Révélation France 4 è stato assegnato a Gabriel e a montanha di Felipe Gamarano Barbosa, che consegue anche il Prix Fondation Gan à la Diffusion mentre Il Prix SACD è andato ad Ava, per la regia di Léa Mysius. Prix Découverte Leica Cine du court métrage a Los desheredados (Laura Ferrés), Prix Canal+ du court métrage a
 Najpiękniejsze fajerwerki ever (Aleksandra Terpińska).

Cannes 2017: “Sicilian Ghost Story” di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza aprirà la 56ma Semaine de la critique

Sicilian Ghost Story di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza è il titolo d’apertura  della 56ma Semaine de la critique, sezione del 70mo Festival di Cannes (18-26 maggio) dedicata alle opere prime e seconde, dove i due registi siciliani vinsero nel 2013 con Salvo, loro film d’esordio, aggiudicandosi il Grand Prix ed anche il Prix Révélation della 52ma Semaine.
Pellicola di chiusura Brigsby Bear, diretta da Dave McCary.
Sette i lungometraggi in gara  sottoposti al giudizio della giuria presieduta da Kleber Mendonça Filho e composta da Diana Bustamante Escobar (colombiana, produttrice e direttrice artistica del Festival di Cartagena), Hania Mroué (libanese, direttrice del Cinema Metropolis), Niels Schneider (attore franco-canadese) ed Eric Kohn (redattore capo di Indiewire): Ava (Léa Mysius, Francia); La familia (Gustavo Rondón Córdova, Venezuela); Gabriel e a montanha (Fellipe Gamarano Barbosa, Brasile); Makala (Emmanuel Gras, Congo); Oh Lucy! (Atsuko Hirayanagi, Giappone).
Un click col mouse qui e potrete leggere il programma completo della 56ma Semaine.

Uma Thurman

Altra news giunta da Cannes, la giuria di Un Certain Regard vedrà come presidente Uma Thurman, la poliedrica attrice musa di Quentin Tarantino, che ha già partecipato al festival con Pulp Fiction (Palma d’oro nel 1994, 47ma edizione) e Kill Bill Vol.2 (Fuori concorso nel 2004, 57ma edizione) ed è stata membro della giuria presieduta da Robert De Niro nel 2011,  alla 64ma edizione.

Festival di Cannes 2017: il regista brasiliano Kleber Mendonça Filho presiederà la giuria della 56ma Semaine de la Critique

Kleber Mendonça Filho

Sarà il regista brasiliano Kleber Mendonça Filho  a presiedere la giuria della 56ma Semaine de la Critique (1826 maggio, nell’ambito del 70mo Festival di Cannes), che sarà composta da Diana Bustamante Escobar (colombiana, produttrice e direttrice artistica del Festival di Cartagena), Hania Mroué (libanese, direttrice del Cinema Metropolis), Niels Schneider (attore franco-canadese) ed Eric Kohn (redattore capo di Indiewire) e provvederà ad assegnare il Grand Prix e il Premio Rivelazione a uno dei sette lungometraggi in competizione, insieme a il premio Scoperta ad uno dei dieci cortometraggi in lizza.

Torna l’appuntamento con “Le Vie del Cinema da Cannes a Roma”

DA-CANNES-A-ROMA-2016-448x600Da oggi, mercoledì 8, e fino a domenica 12 giugno, torna nella Capitale l’appuntamento con Le Vie del Cinema da Cannes a Roma, rassegna cinematografica organizzata dall’Anec Lazio, in collaborazione con Regione Lazio e Cityfest | Fondazione Cinema per Roma, patrocinata da Roma Capitale, che rientra nel più ampio progetto de Il Cinema attraverso i Grandi Festival.
Nei cinema Eden, Fiamma e Quattro Fontane saranno proiettati una vetrina di film selezionati all’interno del 69mo Festival di Cannes (Concorso, Quinzaine des Réalisateurs, Semaine de la Critique), tutti in versione originale con sottotitoli in italiano; quest’anno, inoltre, eccezionalmente, la rassegna coinvolgerà anche Latina (multisala Oxer), Terracina (multisala Rio) e Trevignano (cinema Palma), estendendo l’offerta culturale al territorio regionale. Dal Concorso spicca tra tutti la Palma d’oro I, Daniel Blake di Ken Loach; spazio poi a Juste la fin du monde del giovane Xavier Dolan, vincitore del Grand Prix de la Jury e del Premio Ecumenico, Bacalaureat del rumeno Cristian Mungiu, vincitore ex aequo con Olivier Assayas (Personal Shopper) del Premio per la Regia. Non meno attesi altri titoli come Aquarius del brasiliano Kleber Mendonça Filho; Sieranevada di Cristi Puiu ed infine The Salesman, dell’iraniano Asghar Farhadi, che a Cannes ha conquistato il premio per la migliore sceneggiatura e quello per la migliore interpretazione maschile, Shahab Hosseini. Continua a leggere