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Venezia 74: Leone d’Oro a Guillermo del Toro per “The Shape of Water”

Guillermo del Toro (Biennale di Venezia)

Al regista messicano Guillermo Del Toro è stato attribuito questa sera, sabato 9 settembre, il Leone d’Oro della 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, per il film The Shape of Water, fiaba nera dai risvolti romantici ambientata nell’ America della Guerra Fredda: questo il verdetto espresso dalla Giuria presieduta da  Annette Bening e composta da Ildikó Enyedi, Michel Franco, Rebecca Hall, Anna Mouglalis, David Stratton, Jasmine Trinca, Edgar Wright, Yonfan. In attesa di poter vedere il film, ritengo, rammentando la filmografia dell’autore, che questo riconoscimento costituisca una vittoria del “cinema per il cinema”, senza se e senza ma.
Il Leone d’Argento per la migliore regia è andato invece al regista esordiente Xavier Legrand per Jusqu’à La Garde, che ottiene anche il Leone del futuro – Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis. Continua a leggere

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Venezia 74, ecco le giurie

Jasmine Trinca

Sono state definite le composizioni delle quattro Giurie internazionali (Venezia 74, Orizzonti, Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis, Venice Virtual Reality) della 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (30 agosto – 9 settembre), diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.
Le personalità chiamate a fare parte della Giuria del Concorso di Venezia 74, oltre alla presidente, l’attrice statunitense Annette Bening, sono: la regista e sceneggiatrice ungherese Ildikó Enyedi; il regista, produttore e sceneggiatore Michel Franco; l’attrice inglese Rebecca Hall; l’attrice Anna Mouglalis, volto iconico del cinema francese d’autore; il critico cinematografico anglo-australiano David Stratton; l’attrice Jasmine Trinca, una delle più importanti interpreti italiane della sua generazione; Edgar Wright, regista e sceneggiatore inglese; il regista, produttore e sceneggiatore Yonfan. La Giuria Venezia 74 assegnerà ai lungometraggi in Concorso i seguenti premi ufficiali: Leone d’Oro per il miglior film, Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, Leone d’Argento – Premio per la migliore regia, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Speciale della Giuria, Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente. Continua a leggere

“Into The Magic”, l’urlo felice della 47ma edizione del Giffoni Film Festival

4.600 giurati provenienti da 52 Paesi: saranno loro gli indiscussi protagonisti della 47ma edizione del Giffoni Film Festival, in programma da oggi, venerdì 14, fino a sabato 22 luglio. La kermesse ideata e diretta da  Claudio Gubitosi ha quest’anno come tema guida, scelto dalla community di Giffoni Experience, Into The Magic, espressione dell’urlo felice di chi vuole tuffarsi nell’esperienza Giffoni, da tantissimi ragazzi definita, appunto, Magica, vuoi per gli incontri fra generazioni e terre distanti, vuoi  per le storie cinematografiche che propone da sempre e che illuminano mondi altrimenti invisibili, sconosciuti dando vita ad un’esperienza capace di ripetersi ogni anno così simile a se stessa e così indicibilmente diversa. L’immagine del Festival è stata affidata alle mani del maestro Mimmo Paladino, pittore, scultore e incisore le cui opere sono collocate in alcuni tra i principali musei internazionali (fra gli altri, il Metropolitan Museum of Art di New York).  Le sezioni del festival sono: Elements +3 (dai 3 ai 5 anni), Elements +6 (dai 6 ai 9 anni), Elements +10 (da 10 ai 12 anni), Generator +13 (dai 13 ai 16 anni), Generator +16 (dai 16 ai 17 anni), Generator +18 (18 anni in su), Gex Doc (sezione dedicata a docenti e filmgoers) e Parental Control – Destinazione Italia (rivolta a tutta la famiglia), per un totale di 101 i titoli tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, selezionati tra oltre 4500 opere ricevute in preselezione pronti a contendersi i Gryphon Award, i cui temi spaziano dalle atrocità della guerra alla complessità dei primi amori, passando per l’ostinazione e la voglia di realizzare un sogno, affermando il proprio “io” nel passaggio dall’infanzia all’età adulta. Continua a leggere

Nastri d’Argento 2017: “La tenerezza” miglior film

Il triello ai Nastri d’Argento 2017 fra Gianni Amelio, Sergio Castellitto ed Edoardo De Angelis, i cui film avevano conseguito 7 candidature ciascuno, vede vincitori La tenerezza, (miglior film, regia, fotografia, attore protagonista) e Indivisibili, che ottiene cinque riconoscimenti (miglior soggetto, produttore, migliori costumi, miglior colonna sonora e canzone originale).
Bis per Jasmine Trinca dopo il Festival di Cannes come migliore attrice protagonista per Fortunata, tra i film più premiati con tre Nastri nel palmarès finale (lo seguono con due ciascuno, Fai bei sogni di Marco Bellocchio, L’ora legale di Ficarra e Picone e Sicilian Ghost Story di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia). Renato Carpentieri, tornato sul set con Amelio dai tempi di Porte aperte, ritira il meritato Nastro come miglior protagonista per La tenerezza, mentre Alessandro Borghi, prossimo cerimoniere della 71ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, consegue il Nastro come miglior attore non protagonista (ancora per Fortunata e per l’opera prima di Michele Vannucci Il più grande sogno). Ex aequo tra le attrici non protagoniste: Sabrina Ferilli (Omicidio all’italiana di Maccio Capatonda) e Carla Signoris , che  duetta con Toni Servillo in Lasciati andare di Francesco Amato.
Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni arriva al traguardo col Nastro per la sceneggiatura ma anche con quello, speciale, consegnato a Roma a Giuliano Montaldo per la sua interpretazione da protagonista (e con una menzione Biraghi al giovane interprete che lo affianca nel film, Andrea Carpenzano).
Di seguito, l’elenco dei premi, che saranno consegnati questa sera, sabato luglio, al Teatro Antico di Taormina. Continua a leggere

Fortunata

Roma, quartiere di Tor Pignattara, giorni nostri. Inizia una nuova giornata per Fortunata (Jasmine Trinca), parrucchiera a domicilio: sistema l’ attrezzatura in un trolley, affida la figlia di 8 anni, Barbara (Nicole Centanni), ad un convitto di suore e attraversa la città in sella al ciclomotore, recandosi in varie case  per svolgere la sua attività. Prossima al divorzio dal marito Franco (Edoardo Pesce), uomo squallido, rancoroso e violento, la giovane donna coltiva la speranza di poter aprire un negozio dove svolgere il proprio lavoro, insieme all’amico d’infanzia Chicano (Alessandro Borghi), tatuatore tossicodipendente e bipolare con madre a carico, Lotte (Anna Schygulla), un tempo famosa attrice teatrale la cui mente ha ormai offerto proscenio all’ Alzheimer.
La vita picchia duro, non lesina colpi bassi, i servizi sociali impongono che la bambina venga seguita da uno psicologo, ma Fortunata pur barcollando e inciampando non cade, si aggrappa con la forza della determinazione ad ogni scampolo di minima concretezza che consenta, a lei e all’amata figlia, l’agognata affrancazione dall’attuale stato di malessere e disagio, morale e materiale, ottenere quel minimo di felicità sufficiente a farti desiderare nient’altro che un “normale” prosieguo esistenziale. Tra i vari inciampi ecco comparire l’elemento perturbatore volto ad incrinare qualsivoglia certezza, l’amore improvviso, travolgente, apparentemente schietto nella sua veemente esternazione, da parte di Patrizio (Stefano Accorsi), lo psicologo dell’ ASL che ha in cura Barbara, la cui forza è tale da creare nell’esistenza di Fortunata un particolare effetto domino, fra nuove sensazioni ed un passato doloroso pronto a riemergere … Continua a leggere

70mo Festival di Cannes: Jasmine Trinca miglior attrice a “Un Certain Regard”

Jasmine Trinca (Skytg24)

Sono stati assegnati ieri, sabato 27 maggio, i premi della sezione Un Certain Regard del 70mo Festival di Cannes: la giuria presieduta da  Uma Thurman e composta da Mohamed Diab, Joachim Lafosse, Reda Kateb, Karel Och, ha conferito  il  Premio Un Certain Regard a Lerd di Mohammad Rasoulof ed il Premio della Giuria a Las hijas de Abril di Michel Franco. Miglior regia: Taylor Sheridan per Wind River; Miglior attrice: Jasmine Trinca per Fortunata; Premio speciale per la poesia nel cinema: Barbara (Mathieu Amalric). Un riconoscimento meritato quello conseguito da Jasmine Trinca, corpo ed anima pulsante del film diretto da  Sergio Castellitto e sceneggiato da Margaret Mazzantini (a breve la recensione), opera a tratti scomposta, fin troppo esagitata nei suoi toni smaccatamente pop, ma colma di vitalità ed incisa sullo schermo dai graffi della quotidiana esistenza.

 

Jasmine Trinca madrina del 34mo Torino Film Festival

Jasmine Trinca

Jasmine Trinca

Sarà l’attrice Jasmine Trinca a condurre la serata di apertura della 34esima edizione del Torino Film Festival venerdì 18 novembre al Lingotto, con serata di gala e proiezione in anteprima del film Between Us, diretto da Rafael Palacio Illingworth. “Sono felicissima di tornare a Torino – ha dichiarato Jasmine Trinca – per accompagnare un festival libero come pochi altri, capace sempre di anticipare un’idea di cinema inedita con la curiosità e lo sguardo ancora più che di un cinema giovane, di un cinema bambino”, mentre la direttrice del Festival, Emanuela Martini, si è così espressa: “Avere accanto a me Jasmine, attrice che ammiro e stimo da sempre, nella presentazione del programma del festival mi rende particolarmente orgogliosa”. Jasmine Trinca ha esordito a soli 19 anni nel film La stanza del figlio di Nanni Moretti, proseguendo la sua carriera con La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana e, tra gli altri, Romanzo criminale, diretto da Michele Placido, Il caimano, ancora Moretti, Un giorno devi andare di Giorgio Diritti, Miele di Valeria Golino, Nessuno si salva da solo per la regia di Sergio Castellitto, The Gunman (Pierre Morel) accanto a Sean Penn e Javier Bardem, conseguendo vari riconoscimenti, quali, ad esempio, tre Nastri d’Argento, due Globi d’Oro, il Premio Marcello Mastroianni alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (Il grande sogno, Michele Placido).
Nella prossima primavera vedremo Jasmine in Slam – Tutto per una ragazza, di Andrea Molaioli, che verrà presentato in anteprima assoluta proprio durante il 34mo Torino Film Festival.