Archivi tag: Il Cinema Ritrovato.Al cinema

Manhattan (1979)

Con la distribuzione, a partire dallo scorso 11 maggio,  nelle sale aderenti all’iniziativa, della versione restaurata di Manhattan, girato da Woody Allen nel 1979, restituito ora al cinema nella “solennità” del formato panoramico, si conclude la quarta stagione del progetto Il Cinema Ritrovato al Cinema, promosso dalla Cineteca di Bologna e Circuito Cinema per riportare in sala i grandi classici restaurati. Nell’occasione ripubblico la mia recensione del film, scritta qualche anno addietro, rielaborata ed approfondita in molti particolari (il tempo non passa mai invano, come si suole dire).

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New York, fine anni Settanta.
Isaac Davis (Woody Allen), 42enne scrittore televisivo nevrotico ed insicuro, è a cena in un ristorante con l’amico professore Yale Pollack (Michael Murphy), la moglie di questi, Emily (Anne Byrne) e la 17enne Tracy (Mariel Hemingway).
Con quest’ultima Isaac ha una  relazione, vissuta fra mille titubanze causa la differenza di età (“sono più vecchio di suo padre”) e i trascorsi rappresentati da due fallimentari matrimoni alle spalle, l’ultimo con Jill (Meryl Streep), che l’ha lasciato per una donna. La conversazione durante il desco e nel corso della passeggiata che segue lungo le vie di Manhattan è attraversata dal classico chiacchiericcio tra intellettuali,  citazioni colte, considerazioni bislacche e qualche battuta; nel mentre Yale confida ad Isaac di essersi innamorato di Mary Wilkie (Diane Keaton), giornalista, che il nostro avrà occasione di conoscere nel corso dell’inaugurazione di una mostra, risultandogli spocchiosa e saccente, in particolare quando lancia velenosi strali a certi suoi numi tutelari, come il regista svedese Ingmar Bergman. Un’improvvisa crisi di coscienza porterà Isaac ad abbandonare il programma televisivo per dedicarsi alla scrittura di un libro che ha in mente da tempo ed intanto nel corso di un party rincontrerà Mary: i due dopo una notte passata insieme a chiacchierare passeggiando per le strade della Grande Mela inizieranno a frequentarsi, pare vi sia una certa intesa fra di loro e poi lei è convinta che Yale non divorzierà mai, mentre lui ormai è deciso a lasciare Tracy, prossima alla partenza per Londra, così da frequentare l’Accademia d’arte drammatica. Continua a leggere

Freaks, il ritorno

freaks28x40webLa quarta stagione del progetto Il Cinema Ritrovato al Cinema, promosso dalla Cineteca di Bologna e Circuito Cinema per riportare in sala i grandi classici restaurati prosegue con la proiezione, a partire da oggi, lunedì 24 ottobre, nelle sale aderenti all’iniziativa, della versione restaurata di Freaks, 1932. Diretto da Tod Browning e sceneggiato da Willis Goldbeck e Leon Gordon sulla base del racconto Spurs di Tod Robbins, pubblicato nel 1923 sulla rivista Munsey’s Magazine, porta su di sé l’aura di film maledetto, rinnegato alla sua uscita dalla stessa società di produzione (Metro Goldwyn Mayer), pesantemente decurtato dai tagli e a lungo proibito in molti paesi. Continua a leggere

Con “I cancelli del cielo” prende il via la IV Stagione de “Il Cinema Ritrovato al Cinema”

cracheavensgate28x40webPrende il via oggi, giovedì 25 agosto, con il ritorno, nelle sale aderenti all’iniziativa, de I cancelli del cielo nella versione director’s cut restaurata nel 2012 da Criterion sotto la supervisione del suo regista Michael Cimino (scomparso lo scorso 2 luglio), la quarta stagione del progetto Il Cinema Ritrovato al Cinema, promosso dalla Cineteca di Bologna e Circuito Cinema per riportare in sala i grandi classici restaurati.
Dopo il grande successo di The Deer Hunter(Il cacciatore, 1978, 5 Oscar, Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore non Protagonista-Christopher Walken, Miglior Sonoro, Miglior Montaggio), Cimino riuscì a tradurre sullo schermo un suo soggetto datato 1974, Johnson County War, che nel 1980 divenne Heaven’s Gate, I cancelli del cielo. Continua a leggere

Il grande dittatore (The Great Dictator, 1940)

defcracgrandedittatore28x40150dpiLo scorso lunedì, 11 gennaio, ha fatto ritorno, nelle sale aderenti all’iniziativa, Il grande dittatore (The Great Dictator, 1940) di Charlie Chaplin, nella nuova versione restaurata da Criterion Collection in collaborazione con la Cineteca di Bologna, per il progetto Il cinema ritrovato. Al cinema, promosso insieme a Circuito Cinema per riportare in sala i grandi classici restaurati. Contemporaneamente  la nuova versione sarà disponibile in dvd per le Edizioni Cineteca di Bologna, accompagnato da oltre due ore di rarità e approfondimenti, da una photogallery dei bozzetti inediti di J. Russell Spencer e da un prezioso booklet curato da Cecilia Cenciarelli, in cui trovano posto saggi sui dittatori e il cinema (Enno Patalas), sulle vicende distributive del film in Italia (Maurizio Graziosi), sul contesto storico e la genesi artistica (Cecilia Cenciarelli), sulle scenografie e i citati bozzetti inediti (Pietro Bellasi e David Robinson), cui vanno ad aggiungersi un’antologia critica e una cronologia che intreccia le tappe della produzione e distribuzione del film con i principali eventi storici e politici.
Di seguito, il mio commento al film. Continua a leggere

Poesia, lungimiranza, passione: un ricordo di Pier Paolo Pasolini

1Ritorna oggi al cinema, nelle sale aderenti all’iniziativa, Salò o le 120 Giornate di Sodoma, nel 40mo anniversario della morte del suo autore, Pier Paolo Pasolini. Restaurato dalla Cineteca di Bologna e CSC- Cineteca Nazionale, in collaborazione con Aurelio Grimaldi, presso il laboratorio L’immagine ritrovata, il film rientra nella terza stagione del progetto Il Cinema Ritrovato al Cinema, promosso dalla Cineteca di Bologna e Circuito Cinema per riportare in sala i grandi classici restaurati e ha conseguito il Premio Venezia Classici per il Miglior Film restaurato alla 72ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica . La sua proiezione sarà preceduta da un estratto dell’intervista a Pasolini realizzata da Gideon Bachmann sul set (Intervista sotto l’albero, conservata e messa a disposizione da Cinemazero, Pordenone). Contemporaneamente all’uscita cinematografica, la stessa Cineteca di Bologna ne propone la versione in dvd.

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2Antinferno. 1944-45, Italia settentrionale. Quattro autorità repubblichine, il Duca (Paolo Bonacelli), il Monsignore (Giorgio Cataldi), L’Eccellenza (Paolo Quintavalle) e il Presidente (Aldo Valletti), riunite a Salò incaricano le SS e la milizia di rapire un gruppo di ragazzi e ragazze. Dopo aver stilato tutta una serie di regolamenti, provvedono a selezionare i giovani più avvenenti, chiudendosi insieme a loro in una villa nei pressi di Marzabotto, affidandone la sorveglianza ad una squadra di soldati. Coadiuvati da tre ex prostitute e una pianista, i cui racconti delle loro esperienze postribolari dovranno servire da ispirazione, imporranno ai prigionieri una fitta sequela di violenze sessuali e psicologiche, dando vita così a tre vere e proprie cerchie infernali: il Girone delle Manie, il Girone della Merda e il Girone del Sangue. Salò o le 120 Giornate di Sodoma merita di essere ricordato, ad avviso di chi scrive, sia mettendo da parte l’ormai nota cronistoria di tutte le vicende giudiziarie cui la pellicola, uscita postuma, andò incontro, in Italia come fuori dai patri confini, sia sgombrando il campo da definizioni come “testamento filmico”. Siamo infatti di fronte in primo luogo ad un lucido e al contempo spietato atto d’accusa contro ogni forma di potere che venga a costituirsi sull’arroganza e la prevaricazione, volte entrambe ad annientare, umiliandola, la purezza, la sacralità dell’essere umano in quanto tale. Continua a leggere

“I pugni in tasca” da oggi di nuovo in sala

1Da oggi, lunedì 19 ottobre, dopo l’anteprima in agosto al 68mo Festival del Film Locarno, fa ritorno, nelle sale aderenti all’ iniziativa, I pugni in tasca, titolo che rientra nella terza stagione del progetto Il Cinema Ritrovato al Cinema, promosso dalla Cineteca di Bologna e Circuito Cinema per riportare in sala i grandi classici restaurati.
Del nuovo restauro realizzato dalla Cineteca di Bologna al laboratorio L’Immagine Ritrovata, con la supervisione di Daniele Ciprì, promosso da Kavac Film con il sostegno di Giorgio Armani, è prevista anche in contemporanea l’ uscita in dvd (Edizioni Cineteca di Bologna).
Il regista Marco Bellocchio nel corso della citata kermesse svizzera ha ricevuto il Pardo d’onore Swisscom, omaggio ad una carriera ricchissima e suggello del legame profondo che intercorre con il Festival, iniziato nel 1965 proprio con la proiezione nel parco del Grand Hotel di Locarno de I pugni in tasca, suo lungometraggio d’esordio che festeggia quindi il 50° anniversario della sua uscita. L’anarchia folgorante dell’opera, nei contenuti e nelle particolari modalità di messa in scena, avvalorata dal montaggio ellittico (Aurelio Mangiarotti e Silvano Agosti), colpì pubblico, critica e giuria, che gli conferì la Vela d’argento per la miglior regia. Al centro della vicenda Alessandro (Lou Castel) inquieto e tormentato rampollo di una ricca famiglia di Bobbio, che uccide la madre paralitica e il fratello minorato, confidando nella complicità morbosa che lo lega da sempre alla sorella Giulia (Paola Pitagora). Continua a leggere

“A m’arcord…”

maniamarcord2Dopo la recente presentazione alla 72ma Mostra Internazionale d’ Arte Cinematografica di Venezia, Sezione Venezia Classici, da oggi, lunedì 14 settembre, fa ritorno al cinema Amarcord di Federico Fellini, nella versione restaurata dalla Cineteca di Bologna con il sostegno di yoox.com e il contributo del Comune di Rimini, in collaborazione con Cristaldifilm e Warner Bros.. La distribuzione del film, vincitore nel 1974 dell’ Oscar come Miglior Film Straniero (il quarto conseguito da Fellini, dopo La strada, 1957, Le notti di Cabiria, 1958, , 1964) rientra nella terza stagione del progetto Il Cinema Ritrovato al Cinema, promosso dalla Cineteca di Bologna e Circuito Cinema per riportare in sala i grandi classici restaurati.

Bruno Zanin

Bruno Zanin

La natia Rimini, descritta ne I vitelloni (1953), come città di provincia – ventre materno dove coltivare le illusioni di una vita diversa, senza mai impegnarsi in alcuna attività propensa agli agognati mutamenti, in Amarcord diviene simbolo del fluire della memoria indietro nel tempo, al periodo della propria infanzia ed adolescenza, fra toni onirici e dilatazione fantastica. Il tutto in un’ambientazione, ricostruita a Cinecittà, resa ovattata dalla fotografia di Giuseppe Rotunno in felice sinergia con le scenografie e i costumi di Danilo Donati, mentre il progredire narrativo è suggestivamente cullato dalla musica di Nino Rota, qui distante dai toni circensi per divenire più morbida ed avvolgente, levigata, al pari delle tante reminescenze che emergono dal nostro passato. Continua a leggere