Archivi tag: Fondazione Cineteca Italiana

Milano, Festival “Cervello&Cinema” I Edizione

Perché i film ci piacciono e ci coinvolgono? Che impatto hanno su di noi?
Come influenzano il cervello, e come il cervello è influenzato da ciò che vede sullo schermo? È diverso guardare un film a casa o al cinema, sul tablet o sul grande schermo? Perché al cinema ci si emoziona pur sapendo che ciò che avviene davanti ai nostri occhi è fittizio?
A queste e altre domande risponderanno neuroscienziati e psicanalisti durante la prima edizione del Festival Cervello&Cinema (27 marzo – 2 aprile, Cinema Spazio Oberdan a Milano), evento che porta avanti la tradizione divulgativa dei BrainForum di BrainCircleItalia (presidente Viviana Kasam), organizzato insieme a Ospedale San Raffaele, Fondazione Cineteca Italiana e Hebrew University of Jerusalem, con il supporto di Roche e Cisal e il Patrocinio del Comune di Milano. Obiettivo degli organizzatori è avvicinare un pubblico di non addetti ai lavori e giovani alla ricerca scientifica, uscendo dal mondo accademico e affrontando temi di grande attualità e interesse con un linguaggio accattivante e attraverso celebri film, tra i quali: Persona di Ingmar Bergman, che sarà accompagnato da un dibattito sul ruolo dei neuroni specchio; A Dangerous Method di David Cronenberg, che approfondirà il tema dell’uso dell’elettroshock; L’amore bugiardo di David Fincher, con cui si affronterà il tema della menzogna; Alla ricerca di Dory di Andrew Stanton e Angus MacLane che servirà da spunto per parlare dei Segreti della memoria. Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Talenti” sudamericani

Carmen Miranda (Radio Sorriso)

Da oggi, venerdì 17 marzo e fino a domenica 2 aprile a Milano, al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta “Talenti” sudamericani, tanti ritratti cinematografici di uomini e donne che hanno contribuito a formare nel mondo l’immaginario dell’America Latina: il poeta e politico cileno Pablo Neruda, lo scrittore colombiano Gabriel Garcia Marquez (di cui ricorrono anche i 100 anni dalla nascita), El Pibe de Oro Maradona, il rivoluzionario Ernesto Che Guevara, il Leader Maximo cubano Fidel Castro, Carmen Miranda, cantante naturalizzata brasiliana protagonista di numerosi musical hollywoodiani degli anni Quaranta, la pittrice messicana Frida Kahlo, ma anche fuorilegge come il narcotrafficante colombiano Pablo Escobar, e Carlos Lo Sciacallo, il terrorista venezuelano più ricercato del XX secolo.
Da segnalare un appuntamento speciale davvero da non perdere: venerdì 31 marzo alle ore 17:30 sarà infatti ospite del MIC Martín Guevara, scrittore e nipote di Ernesto Che Guevara, che racconterà al pubblico la figura del guerrillero argentino prima di diventare il Che e parlerà della stretta relazione della sua vita con quella di Guevara, un uomo costantemente alla ricerca di una ragione di essere attraverso viaggi, letture, riflessioni. Continua a leggere

Figli della libertà

Avevamo lasciato Lucio Basadonne, regista di spot, documentari e videoclip, la moglie Anna Pollio, insegnante di grafica e pianificazione pubblicitaria presso una scuola superiore,  Gaia, la loro piccola figlia, alle prese con la visualizzazione (il documentario Unlearning, dai tre girato e sceneggiato) di un modello di vita alternativo caratterizzato da  modalità esistenziali volte ad assecondare diversi ritmi all’interno di un sistema verso il quale ci si sente estranei, senza “aggredirlo” o provare a demolirlo, bensì servendosi in maniera  più oculata di quanto esso può offrire. Si erano dunque messi in viaggio (autostop per le brevi distanze, il carpooling per quelle più lunghe) su e giù per l’Italia alla ricerca di quei nuclei familiari, spesso vere e proprie comunità, che hanno scelto differenti modalità d’esistenza, offrendo forza lavoro in cambio di vitto e alloggio.
Nel citato documentario ci si poneva inoltre al di fuori del “normale ordine delle cose” riguardo l’istruzione dei figli, spesso incentrata su metodi pedagogici che tengono in debito conto le necessità proprie dell’erudizione infantile, senza imposizioni programmatiche calate dall’alto.
Un tema quello descritto che diviene  fulcro narrativo portante della loro ultima realizzazione, Figli della libertà, visto che Gaia, dopo l’esperienza con la scuola elementare “normale”, ora frequenta una “scuolina” (così la chiamano i bambini) basata su di un sistema d’apprendimento alternativo, incline alla sperimentazione di cause ed effetti, che lascia gli scolari del tutto liberi di seguire le proprie inclinazioni  e l’onda emotiva del momento, riconoscendo loro la capacità di decidere come e cosa imparare, quando farlo e con chi, nell’assenza di cattedre, banchi o sistemi di votazione. Continua a leggere

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “70 giri di ballo-Viaggio virtuale fra le pellicole degli anni ‘70”

0001Da venerdì 3 marzo e fino a settembre 2017 al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con Epson, nell’ambito dell’iniziativa Museocity, promossa dal Comune di Milano, e in occasione di Cineteca70, inaugurerà il nuovo allestimento dell’Archivio Storico dei Film, 70 giri di ballo, inedito percorso multimediale con elementi di Realtà aumentata dove le più recenti tecnologie e l’archivio storico del MIC si incontrano per offrire un’esperienza unica ed emozionante, alla scoperta dei capolavori girati negli anni Settanta, con un’attenzione particolare al genere del musical. Nei giorni venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 marzo, alle ore 15.30 e alle 17.30, l’ingresso all’Archivio sarà libero fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria allo 0287242114. Dopo Un archivio da paura, e Caccia ai tesori del cinema in Manifattura Tabacchi è il momento di accendere la musica: sarà difficile per i visitatori astenersi dal canticchiare o dall’accennare qualche passo di danza guardando le immagini di film come Hair (1979, Miloš Forman ), The Rocky Horror Picture Show (1975, Jim Sharman), Jesus Christ Superstar (1973, Norman Jewison) o La febbre del sabato sera (Saturday Night Fever, 1977, John Badham). Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “La leggerezza di Éric Rohmer”

Éric Rohmer

Éric Rohmer

Da oggi, martedì 28 febbraio, e fino a venerdì 17 marzo, Fondazione Cineteca Italiana presenterà al MIC – Museo Interattivo del Cinema La leggerezza di Éric Rohmer, rassegna dedicata a uno dei maggiori esponenti della Nouvelle Vague, fra i registi simbolo del cinema francese, un autore per eccellenza che durante tutta la sua carriera ha realizzato un cinema personale, morale, enigmatico. Éric Rohmer (1920-2010), pseudonimo di Jean-Marie Maurice Scherer, laureato in letteratura francese ed ex professore di liceo, raffinato intellettuale, era il più colto di quei giovani futuri registi, destinati a lasciare un segno nella cinematografia mondiale, che all’inizio delle pubblicazioni della rivista Cahiers du cinema, nel ’51, si riunirono intorno al critico Andrè Bazin, per criticare il cinema commerciale e la rigida struttura produttiva che in Francia non dava possibilità d’esordio a quanti non si piegassero alle leggi del mercato. Tutti erano accomunati da un giudizio fortemente indipendente, un notevole bagaglio culturale filmico e dalla volontà di dar vita ad una profonda trasformazione del cinema francese, far fuori l’accademismo ereditato dagli anni ’30 per nuovi modelli di riferimento, tra i quali Rossellini: la macchina da presa tornava nelle strade, si riprendeva contatto con la realtà, abbandonando l’artificio degli studi cinematografici, cercando attori nuovi che potessero rendere autentici i personaggi interpretati, affrancandosi dai vincoli della sceneggiatura, con una fotografia vicina al documentario ed una illuminazione il più possibile simile alla luce naturale. Continua a leggere

Milano, Spazio Oberdan: “Rocco e i suoi fratelli. Foto di set”

Alain Delon ed Annie Girardot

Alain Delon ed Annie Girardot

Nell’ambito di Cineteca70, l’evento celebrativo per i primi 70 anni di Fondazione Cineteca Italiana (1947 – 2017), la prima Cineteca d’Italia, fondata da Luigi Comencini e Alberto Lattuada, che ha preso il via a gennaio per concludersi nel mese di dicembre 2017, dal 19 febbraio al 31 marzo al Foyer del Cinema Spazio Oberdan di Milano sarà allestita la seconda delle sette mostre fotografiche di Cineteca70 previste nel corso del 2017, dedicata alle foto dal set del film Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti del 1960. La vernice della mostra fotografica è prevista domenica 19 febbraio alle ore 13, al termine della proiezione del film Rocco e i suoi fratelli, che avrà luogo alle ore 10; a seguire aperitivo per tutti i presenti. Continua a leggere

Milano, Spazio Oberdan: Fondazione Cineteca Italiana omaggia Jim Jarmush

Jim Jarmusch (Wikipedia)

Jim Jarmusch (Wikipedia)

Da oggi, sabato 11, e fino a martedì 21 febbraio, a Milano, allo Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana presenterà un omaggio a Jim Jarmusch, offrendo così risalto ad un autore capace di delineare tramite le sue opere una visione critica, non disgiunta da toni ironici e stranianti, della mitologia on the road e del rapporto fra l’uomo e il paesaggio americano, quest’ultimo spesso crocevia di una varia e spaesata umanità, simbolo quindi dell’incontro fra le più diverse culture.
Nato nel 1953 in Ohio, cresciuto nella cultura underground newyorchese degli anni Settanta, ammaliato ed ispirato in egual misura sia da quanto offriva la scena musicale del periodo che dalla precedente frequentazione a Parigi della Cinémathèque française diretta all’epoca da Henri Langlois, Jarmusch concretizzò la sua voglia di “fare film” presso la scuola di cinema della New York University, dove divenne assistente del regista Nicholas Ray.
L’esordio avvenne nel 1980, con la distribuzione nel circuito d’essai internazionale del suo saggio di regia (in 16mm) Permanent Vacation, col quale si diplomò alla suddetta scuola di cinema: sullo sfondo di una New York quasi aliena Jarmush mise in scena la storia di un uomo, il giovane Aloysius (Chris Parker), che vive a tempo perso tra donne, letteratura e piccoli furti, finché proverà a raggiungere l’ultimo barlume di felicità fuggendo a Parigi. Continua a leggere