Archivi tag: Ettore Scola

Al via da Norcia la XII edizione di “Libero Cinema in Libera Terra”

“Arrivare in una piazza sperduta, non abituata a spettacoli cinematografici, montare uno schermo, tirare dei tiranti, allungare dei lenzuoli, far partire un proiettore. Sono tutti gesti sorprendenti per un pubblico sorpreso. E la sorpresa è nemica delle mafie”.
Risuonano nitide le parole di Ettore Scola, presidente onorario di Cinemovel Foundation,  associazione che da oggi, sabato luglio, insieme a Libera fondata da don Luigi Ciotti, darà il via alla 12ma edizione di Libero Cinema in Libera Terra, a Norcia, così da tenere accesi i riflettori sui territori colpiti dal terremoto, con la proiezione di Noi siamo qui, il corto realizzato da Cinemovel insieme ad un gruppo di studenti dell’Istituto Battaglia e con il sostegno di CUBO Centro Unipol Bologna. Per una settimana, infatti, venti studenti dell’Istituto  sono stati protagonisti di un racconto collettivo che parla di memoria, identità e cambiamento, accompagnati dal regista Michele Rho; dopo il corto, la proiezione del film di Davide Barletti e Lorenzo Conte La guerra dei cafoni. Continua a leggere

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“La tenerezza” di Gianni Amelio titolo d’apertura del Bif&st 2017

La tenerezza di Gianni Amelio aprirà l’ottava edizione e mezza del Bif&st, il Bari International Film Festival (22-29 aprile).
Il film, una produzione Pepito Produzioni con Rai Cinema, sarà presentato in anteprima mondiale nella sezione Anteprime Internazionali, sabato 22 aprile alle 21.30 al Teatro Petruzzelli, alla presenza del regista Gianni Amelio e dei protagonisti Elio Germano, Micaela Ramazzotti, Giovanna Mezzogiorno e Renato Carpentieri.
La distribuzione nelle sale italiane, a cura di 01 Distribution, avrà luogo dal 24 aprile.
Presidente della kermesse cinematografica pugliese, ideata e diretta da Felice Laudadio, è la regista Margarethe von Trotta, presidente onorario è Ettore Scola.

Beata ignoranza

locandina-1_jpg_1400x0_q85Roma, oggi. Ernesto (Marco Giallini) insegna letteratura italiana in un liceo della Capitale. E’ un professore piuttosto austero e riservato, refrattario a qualsiasi contatto con il web: non possiede un computer e il suo telefono non è propriamente di ultima generazione. Tutto il contrario del nuovo assunto, il gioviale collega Filippo (Alessandro Gassmann), perennemente connesso e creatore di una particolare app che facilita non poco le varie operazioni di calcolo proposte ai suoi studenti.
L’antipatia fra i due è evidente fin da subito, anche perché un tempo sono stati amici, separati per sempre quando, una volta adulti, si innamorarono della stessa donna, Marianna (Carolina Crescentini).
Una profonda acredine mai del tutto sopita ed ora pronta a venir fuori con una certa irruenza considerando che le loro diverse visioni esistenziali faticano non poco a trovare un punto d’incontro all’interno della struttura liceale, con il dirigente scolastico ormai prossimo ad avviare l’informatizzazione dell’istituto.
E poi ecco il passato che ritorna nelle vesti della giovane Nina (Teresa Romagnoli), che conosce bene gli acerrimi duellanti ed ora avrebbe intenzione di girare un documentario sulle loro gesta, offrendo visualizzazione ad una plateale scommessa esternata da Filippo ed Ernesto, ovvero il primo dovrà dimostrare di poter vivere anche senza alcun contatto con internet, mentre il secondo, viceversa, si impegnerà ad avviare e mantenere una drastica trasformazione socialContinua a leggere

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “Marcello come here!”

Marcello Mastroianni

Marcello Mastroianni

Dall’1 al 23 dicembre a Milano, al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenterà Marcello come here! Omaggio in 16 film a Marcello Mastroianni, una rassegna di sedici interpretazioni scelte nella sterminata filmografia dell’attore che è stato a lungo il volto per antonomasia del cinema italiano nel mondo, e dirette da sedici registi diversi. Dai suoi primi ruoli d’ensemble in Vita da cani (1950) e I soliti ignoti (1958) sotto la direzione di Monicelli, alla sua consacrazione da protagonista, con titoli come Le notti bianche (1957) di Luchino Visconti, tratto dall’omonimo racconto di Fëdor Dostoevskij e Il bell’Antonio, liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Vitaliano Brancati. Attore di formazione teatrale (frequentò la scuola di  Visconti), Mastroianni ha offerto al cinema un impagabile eclettismo, profuso nell’ambito di un’ampia gamma di carattterizzazioni all’insegna di una mutabile e sempre consona espressività. Ha alternato ironia e dramma, assecondando ora toni sornioni ed accomodanti, ora dolenti, sofferti, intimamente toccanti, sempre abbracciando un particolare melange di professionalità e naturalezza nell’aderire al personaggio interpretato. Emblematica al riguardo la sua “trasfigurazione” nell’alter ego di Federico Fellini (8 ½), senza sottovalutare  la mutazione anche fisica che spesso affrontò con una certa disinvoltura in vari ruoli, espressione di un’esibita noncuranza della propria immagine.
Difficile dimenticare poi i duetti recitativi con Sophia Loren (da Peccato che sia una canaglia, 1954, Alessandro Blasetti, a Prêt-à-porter, 1994, Robert Altman) o Massimo Troisi (Splendor, Che ora è, entrambi del 1989, Ettore Scola) e Jack Lemmon (Maccheroni, 1985, ancora Scola). Continua a leggere

In guerra per amore

52649Seconda regia di Pif (Pierfrancesco Diliberto), dopo il folgorante debutto di tre anni orsono con La mafia uccide solo d’estate, In guerra per amore, film di pre-apertura all’11ma Festa del Cinema di Roma, rappresenta una felice conferma di quella che appare ormai essere una costante della cifra stilistica e contenutistica propria dell’autore, ovvero una modalità di ripresa apparentemente dimessa, mai invasiva o propriamente inventiva, ma sempre piuttosto incisiva nel concedere risalto alla narrazione in sé, lasciando spazio alle immagini e alle interpretazioni attoriali quali elementi caratterizzanti, entrambi idonei a far risaltare, alternando ironia e drammaticità, tutta una serie di eventi tra loro concatenati nel’offrire una coinvolgente visione d’insieme ed un vibrante messaggio d’impegno civile, accorato e sincero.
Per stessa ammissione di Pif, autore anche della sceneggiatura insieme a Michele Astori e Marco Mantani, In guerra per amore può essere ritenuto un prequel del menzionato titolo d’esordio, infatti i nomi dei protagonisti sono gli stessi e potrebbero essere considerati i loro antenati, Arturo Giammaresi (Pif), palermitano emigrato a New York dove lavora come sguattero nel ristorante di Alfredo (Orazio Stracuzzi) e Flora (Miriam Leone), nipote di quest’ultimo. Continua a leggere

Roma: al via la mostra “Piacere, Ettore Scola”

1462823230575_jpg-piacere__ettore_scolaHa preso il via ieri, sabato 17 settembre, per concludersi l’8 gennaio 2017, al Museo Carlo Bilotti di Roma, la mostra Piacere, Ettore Scola, promossa da Roma CapitaleAssessorato alla Crescita culturaleSovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, volta a celebrare per la prima volta, a pochi mesi dalla scomparsa, il genio creativo di uno dei protagonisti indiscussi del cinema italiano, che attraverso le sue opere ha saputo narrare la storia del nostro paese con attente annotazioni storiche, sociologiche e politiche delineate grazie a sceneggiature particolarmente cesellate (spesso scritte in collaborazione con Ruggero Maccari e il duo Age & Scarpelli) e ad una regia attenta tanto all’aspetto visivo quanto ad offrire il giusto risalto alle interpretazioni degli attori. Prodotta da Show Eventi, in collaborazione con CityFest, il programma di eventi culturali della Fondazione Cinema per Roma, la mostra, a cura di Marco Dionisi e Nevio De Pascalis, con la media partnership del mensile Ciak, intende raccontare la vita professionale e privata del grande cineasta italiano, attraverso fotografie, disegni, oggetti di scena, carteggi e video: dall’infanzia a Trevico, paese natio in provincia di Avellino, fino all’ultima realizzazione Che strano chiamarsi Federico (2013), omaggio all’amico e collega Federico Fellini. Nove le sezioni, suddivise in due parti: una cronologica e una tematica. Continua a leggere

Romanzo di un giovane povero (1995)

locandinaVincenzo Persico (Rolando Ravello), trentenne laureato in Lettere, disoccupato, riesce a guadagnare un po’ di soldi grazie a qualche lezione privata, che, insieme alla modesta pensione della madre (Sara Franchetti), con la quale vive, permettono fra rinunce e sacrifici di arrivare a fine mese. Ma una volta cessate le lezioni la situazione inizia a farsi critica e i rapporti del giovane con la genitrice, che tenta in ogni modo di nascondere agli occhi di tutti la loro misera condizione, si fanno sempre più tesi. Vincenzo non nutre ormai alcuna fiducia nel futuro, è stanco, disilluso, ha chiuso i rapporti con tutti, anche con una ragazza che gli voleva bene, Andreina (Isabella Ferrari), ma ogni tanto si trova a parlare con un condomino, l’anziano Bartoloni (Alberto Sordi), che gli confida di non sopportare la moglie tedesca, Karline (Aida Billarelli), ex star del varietà, ormai semiparalizzata, che lo tratta con disprezzo. Una sera Bartoloni arriverà a chiedere a Vincenzo di uccidergli la moglie in cambio di trenta milioni, denaro che la consorte tiene nascosto in casa; intanto il tipografo Pieralisi (Mario Carotenuto), fraterno amico del padre, ha assunto il giovane per eseguire un lavoro che gli è stato commissionato.
Ricevuto un anticipo Vincenzo appare rinato; regala un televisore alla madre e riprende a frequentare Andreina, ma proprio ora che le cose sembrano andare per il meglio, un triste evento è dietro l’angolo: Karline è morta dopo essere precipitata dal balcone e Vincenzo viene ritenuto colpevole, visto che in casa sua sono stato trovati i trenta milioni della donna… Continua a leggere