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Nastri d’Argento 2017: “La tenerezza” miglior film

Il triello ai Nastri d’Argento 2017 fra Gianni Amelio, Sergio Castellitto ed Edoardo De Angelis, i cui film avevano conseguito 7 candidature ciascuno, vede vincitori La tenerezza, (miglior film, regia, fotografia, attore protagonista) e Indivisibili, che ottiene cinque riconoscimenti (miglior soggetto, produttore, migliori costumi, miglior colonna sonora e canzone originale).
Bis per Jasmine Trinca dopo il Festival di Cannes come migliore attrice protagonista per Fortunata, tra i film più premiati con tre Nastri nel palmarès finale (lo seguono con due ciascuno, Fai bei sogni di Marco Bellocchio, L’ora legale di Ficarra e Picone e Sicilian Ghost Story di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia). Renato Carpentieri, tornato sul set con Amelio dai tempi di Porte aperte, ritira il meritato Nastro come miglior protagonista per La tenerezza, mentre Alessandro Borghi, prossimo cerimoniere della 71ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, consegue il Nastro come miglior attore non protagonista (ancora per Fortunata e per l’opera prima di Michele Vannucci Il più grande sogno). Ex aequo tra le attrici non protagoniste: Sabrina Ferilli (Omicidio all’italiana di Maccio Capatonda) e Carla Signoris , che  duetta con Toni Servillo in Lasciati andare di Francesco Amato.
Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni arriva al traguardo col Nastro per la sceneggiatura ma anche con quello, speciale, consegnato a Roma a Giuliano Montaldo per la sua interpretazione da protagonista (e con una menzione Biraghi al giovane interprete che lo affianca nel film, Andrea Carpenzano).
Di seguito, l’elenco dei premi, che saranno consegnati questa sera, sabato luglio, al Teatro Antico di Taormina. Continua a leggere

David di Donatello 2017, “La pazza gioia” del cinema italiano

Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti

Si è svolta questa sera, lunedì 27 marzo, negli Studi De Paolis di Roma, la cerimonia di premiazione della 61ma edizione dei David Di Donatello, condotta da Alessandro Cattelan con la consueta verve ed una certa spigliatezza, anche se poco ha potuto per un andamento complessivo che è parso alla lunga piuttosto statico e farraginoso, pur con qualche momento felice (l’esibizione di Manuel Agnelli, Across The Universe, in omaggio agli esponenti del mondo dello spettacolo scomparsi nel 2016 e in questi primi mesi del 2017; il ringraziamento di Roberto Benigni, insignito del David alla carriera, alla moglie Nicoletta Braschi).  Indivisibili di Edoardo De Angelis, una coraggiosa proposta idonea a far riflettere sul nostro decadimento morale e materiale, “il film che non si doveva produrre”,  e Veloce come il vento di Matteo Rovere, espressione di una ritrovata voglia di “fare cinema” in virtù dell’inventiva espressa dai suoi autori, nell’intuizione di portare sullo schermo opere originali diversificate nello stile ed idonee ad essere apprezzate oltre confine, ottengono sei David a testa, mentre La pazza gioia di Paolo Virzì, premiato fra l’altro come Miglior Film e per la Miglior Attrice Protagonista, Valeria Bruni Tedeschi (autrice di un discorso di ringraziamento da antologia, ilare, giocoso, autoironico), ottiene cinque statuette, dando così ulteriore conferma autoriale alla prosecuzione della commedia all’italiana propriamente detta nella sua abile composizione di dramma ed ironia, senso del grottesco  e lucida analisi di costume. Di seguito, tutti i riconoscimenti assegnati. Continua a leggere

Questione di karma

Roma, oggi. Giacomo (Fabio De Luigi) è un 50enne (o giù di lì) la cui vita è stata segnata da un grave trauma subito all’età di 4 anni: ha visto il padre, proprietario di una ditta produttrice di matite ed articoli di cancelleria, suicidarsi gettandosi dalla finestra del suo studio. La madre Caterina (Stefania Sandrelli) sposò in seguito Fabrizio (Eros Pagni), che si adoperò per gestire al meglio l’azienda, della quale a Giacomo non sembra interessare molto, dedito com’è allo studio della storia delle religioni orientali, alla ricerca continua di una risposta al perché dell’estremo gesto paterno, lasciando appunto che siano il patrigno e la sorellastra Ginevra (Isabella Ragonese) ad occuparsene.
Un giorno, nel leggere un libro sulla reincarnazione ad opera dell’esoterista Ludovico Stern (Philippe Leroy), Giacomo arriva a convincersi che l’anima dell’amato genitore possa essere ospitata nel corpo di un altro essere vivente.
Non resta che far visita all’eminente studioso, ritiratosi a vita privata in un isolato paesello, così da chiedere lumi se una tale  eventualità si sia verificata; Stern, per quanto infastidito e con fare scostante, lo indirizza verso tale Mario Pitagora (Elio Germano), un individuo alquanto truffaldino, carico di debiti, sposato e padre di due bambini, anche se la consorte è in procinto di lasciarlo.
L’incontro fra il rintronato giuggiolone e lo scaltro maneggione darà presto i suoi frutti, inizialmente solo a quest’ultimo, in attesa che il karma faccia il suo corso… Continua a leggere

David di Donatello 2017: le candidature

davidSono state rese note nei giorni scorsi le candidature ai Premi David di Donatello 2017 scelte dall’Accademia del Cinema italiano, la cui cerimonia di premiazione si svolgerà il prossimo 27 marzo.
La pazza gioia di Paolo Virzì e Indivisibili di Edoardo de Angelis ottengono 17 candidature a testa, a seguire, con 16 candidature, Veloce come il vento di Matteo Rovere.
Novità di quest’anno, il riconoscimento alla miglior sceneggiatura adattata oltre che alla migliore sceneggiatura originale. Di seguito, l’elenco delle candidature. Continua a leggere

Los Angeles: tutto pronto per la 12ma edizione di “Cinema Italian Style”

cinema-italian-style-2016-419x600Si apre oggi, lunedì 14, a Los Angeles, la 12ma edizione di Cinema Italian Style, la rassegna promossa da Istituto Luce Cinecittà con American CInematheque che si protrarrà fino al 23 novembre, portando ad Hollywood, con autori e protagonisti, una vetrina di titoli tra i più significativi delle ultime stagioni. Un’edizione dedicata a Dino Risi nel centenario della nascita, ma soprattutto al lancio ufficiale di Fuocoammare per la corsa agli Oscar®, che avrà luogo ala presenza del suo autore, Gianfranco Rosi, giovedì 17 novembre, all’Egyptian Theatre. Dopo la proiezione seguirà una speciale conversazione del regista con il direttore della Mostra Internazionale d’ Arte Cinematografica di Venezia, Alberto Barbera. Intanto questa sera, sempre all’Egyptian Theatre, vi sarà la proiezione de Il sorpasso di Dino Risi, in una versione restaurata promossa da Istituto Luce Cinecittà, Cineteca di Bologna e Surf Film, un capolavoro italiano amatissimo in America, che anticipa la grande retrospettiva in programma dal 14 dicembre al MoMA di New York. Continua a leggere

Oscar 2017: i sette titoli italiani iscritti per la candidatura

academy_award_trophyFuocoammare (Gianfranco Rosi), Gli ultimi saranno gli ultimi (Massimiliano Bruno); Indivisibili (Edoardo De Angelis); Lo chiamavano Jeeg Robot (Gabriele Mainetti); Perfetti sconosciuti (Paolo Genovese); Pericle il nero (Stefano Mordini); Suburra (Stefano Sollima): ecco, selezionati fra i film italiani distribuiti sul nostro territorio tra il 1 ottobre 2015 e il 30 settembre 2016, i sette titoli che si sono iscritti alla corsa per la candidatura del rappresentante italiano all’Oscar per il migliore film di lungometraggio in lingua non inglese.
Lo ha reso noto oggi, venerdì 16 settembre, l’ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali): il candidato verrà scelto lunedì 26 settembre, quando si riunirà l’apposita Commissione di selezione, che agisce in rappresentanza dell’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences, composta da Nicola Borrelli (direttore generale cinema del Ministero per i Beni e le attività culturali), Tilde Corsi (produttrice), Osvaldo De Santis (distributore), Piera Detassis (giornalista), Enrico Magrelli (giornalista), Francesco Melzi D’Eril (distributore), Roberto Sessa (produttore), Paolo Sorrentino (regista), Sandro Veronesi (scrittore). La cerimonia di consegna degli Oscar è in programma a Los Angeles domenica 26 febbraio 2017.

“BlackOut” vince il “Premio Colonne Sonore.net – Miglior Canzone per Film Italiano 2014”

Antonella Ruggiero

Antonella Ruggiero

BlackOut – Una luce nell’oscurità, il film nato dall’idea e dalla volontà di un gruppo di ragazzi di sedici e diciassette anni del bassanese, diretto da Manuel Zarpellon e Giorgia Lorenzato, che lo scorso anno ha portato a casa con il 95% dei voti il Primo Premio per la categoria Pizzoc al Vittorio Veneto Film Festival, riscuotendo inoltre tanto la simpatia quanto l’attenzione del pubblico e dei media per la particolarità della propria storia, si è visto assegnare nei giorni scorsi un altro importante riconoscimento: Io credo io penso io spero, la canzone originale scritta da Marco Testoni sulle liriche di Edoardo De Angelis e Maria Cristina Di Giuseppe (edizioni musicali Helikonia e Libera Music) per la pellicola, ed interpretata da Antonella Ruggiero, si è aggiudicata il Premio Colonne Sonore.net – Miglior Canzone per Film Italiano 2014, il più importante in Italia riservato espressamente al mondo della musica per le immagini. Continua a leggere