Archivi tag: Dario Argento

Un ricordo di Umberto Lenzi

Umberto Lenzi (Libero quotidiano)

C’era una volta, fra gli anni ’60 e ’70, neanche tanto tempo fa, un’inventiva e fiorente produzione di genere propria del cinema italiano, semplice ed “artigianale”, frutto di geniali e felici intuizioni, quest’ultime spesso capaci di attingere dalla realtà del periodo, con una connotazione forse ingenua ma ammantata da una creatività cui si univa un afflato “sanamente” popolare. All’interno di questa cinematografia, fra i tanti registi che si sono distinti nell’assecondare i gusti del grande pubblico unendo poliedricità, istinto spettacolare, cura nella messa in scena, va senz’altro annoverato Umberto Lenzi (Massa Marittima, 1931), scomparso ieri, mercoledì 19 ottobre, a Roma. Appassionato del mondo della Settima Arte fin da bambino, Lenzi abbandonò presto gli studi di Giurisprudenza per iscriversi al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove si diplomò nel 1956, continuando la sua precedente attività di critico cinematografico per giornali locali e periodici, oltre a lavorare come aiuto regista, fino ad esordire dietro la macchina da presa cinque anni più tardi con Le avventure di Mary Read, classica pellicola di cappa e spada, non considerando un film girato nel 1958 (Mia Italida stin Ellada) che non trovò distribuzione. Continua a leggere

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George Romero (1940-2017)

George A. Romero

E’ morto ieri, domenica 16 luglio, a Toronto, George Andrew Romero (New York, 1940), regista cinematografico che fin dalla sua opera d’esordio, Night Of The Living Dead (La notte dei morti viventi, 1968), ha conferito una portata innovativa al cinema dell’orrore, i cui assetti originari venivano mantenuti alla luce però di una profonda revisione, sublimando all’interno del film di genere le tematiche sociali proprie di un’America ormai sulla soglia di profondi mutamenti idonei a sconvolgerne violentemente l’ordine costituito.
La figura degli zombi veniva inoltre resa del tutto estranea alla loro tradizionale “resurrezione” magica, in virtù di misteriosi ed ancestrali riti, pronti ad eseguire in tal guisa gli ordini impartiti da chi li aveva riportati in esistenza (White Zombie, 1932, Victor Halperin; I Walked with a Zombie, Jaques Tourner, 1943). Qui si tratta invece sempre di morti tornati ad esistere, “diversamente vivi” per cause ignote (si accenna ad un virus portato da una sonda spaziale di ritorno da Venere), ma sanguinari, bramosi di carne umana, simbolo di un’umanità in putrefazione, sopravvissuta a se stessa e pronta a cibarsi, materialmente e metaforicamente, dei propri simili, dando vita col morso ad altrettanti morti viventi, per un ciclo “vitale” di riproduzione meccanico e vacuo, anche considerando come il  cervello rimanga il loro unico organo pulsante. Continua a leggere

Festival del Film Locarno, al via la 69ma edizione

LOC63-pardo-3-POS-CMYK-coated“Dedico a Michael Cimino e Abbas Kiarostami quest’edizione.
Non solo come ringraziamento per le emozioni che hanno regalato al pubblico del Festival, ma anche perché rappresentano quel cinema che a Locarno è di casa. Cinema che legge la realtà e la trasfigura, cinema che non ha paura di pensarsi grande anche quando affronta storie che piccole non sono mai, cinema che usa tutta la scala di tonalità, dal campo largo al primissimo piano.
Cinema che arriva come un soffio di vento e ti porta via con sé.
A dispetto della sua complessa macchina, delle tante persone coinvolte e delle importanti risorse messe in campo, a dispetto della sua età, il Festival di Locarno vuole mantenersi leggero come un alito di vento. Come il vento ha l’ambizione di scavalcare frontiere trasportando sapori e profumi che investono prima di comprenderne la provenienza”.
Così Carlo Chatrian, direttore artistico del Festival del Film Locarno, si è espresso nel presentare la 69ma edizione della kermesse cinematografica svizzera, che prende il via oggi, mercoledì 3 agosto, dopo le due serate di preapertura (Aspettando il Festival) che si sono svolte ieri, martedì 2 agosto, con la proiezione del film Gotthard (Urs Egger), in anteprima mondiale, e la scorsa domenica, 31 luglio, quando in omaggio a Bud Spencer è stato proiettato Lo chiamavano Trinità (E.B. Clucher, 1970). Continua a leggere

Per un pugno di scalini

manifesto-leonePrende il via oggi, giovedì 30 giugno, a Roma, con l’introduzione di Ennio Morricone a C’era una volta in America, l’Omaggio a Sergio Leone voluto da Piccolo Cinema America, all’interno del progetto Festival Trastevere Rione del Cinema, CityFest / Fondazione Cinema per Roma, presieduta da Piera Detassis, e Leone Film Group. Luogo deputato alle proiezioni la Scalea del Tamburino/Scaloni di Viale Glorioso (Trastevere), dove il regista è cresciuto e vissuto per più di 20 anni.

Sergio Leone

Sergio Leone

“Dalla scalinata che chiude la strada, venivamo giù a taboga con delle tavole di legno. Ci facevamo pipì sopra, perché scivolassero meglio. Facevamo a sassate, ci battevamo contro quelli di Monteverde. Era la nostra Via Pal, e avrei voluto farne un film. Scrissi una sceneggiatura, ma il mio amico Fellini mi bruciò sul tempo”.
La Scalea del Tamburino, edificata nel 1891 in ricordo del sedicenne ciociaro Domenico Subiaco, morto in difesa della Repubblica Romana dall’invasione francese, ospiterà un mega schermo che sarà installato sul primo blocco di scalini, mentre una cabina di proiezione sorveglierà dall’alto la struttura, trasformando così l’enorme scalinata in un’arena cinematografica a cielo aperto con proiettore acceso dal tramonto all’alba. Continua a leggere

Addio Bud, gigante dal cuore d’oro

Bud Spencer

Bud Spencer

Il tempo di salutare il regista Giuseppe Ferrara ed ecco che un altro lutto colpisce il cinema italiano: è morto ieri, lunedì 27 giugno, a Roma, Bud Spencer, il corpulento Bambino di Trinità, lo sbrigativo Piedone, poliziotto dal cazzotto facile, giusto per citare alcuni titoli, tra i più famosi, di una vasta filmografia. Se ne è andato alla sua maniera, con l’umiltà che contraddistingue i puri di cuore, rivolgendo un grazie a quanti gli stavano accanto, come il figlio Giuseppe, che ne ha dato al notizia via twitter. All’anagrafe risultava come Carlo Pedersoli (Napoli, 1929) e nella sua biografia, prima ancora del cinema, risalta un palmares sportivo di tutto rispetto: punta della Nazionale di nuoto e pallanuoto negli anni ’50, con entrambe le quali partecipa alle Olimpiadi (Helsinki,1952, Melbourne, 1956), centroboa per la squadra della Lazio vincitrice dello scudetto nel ’56, detentore per dieci anni del record italiano dei 100 metri stile libero (59 secondi e un decimo nel 1950, per la prima volta si scende sotto il minuto), conquistando poi il titolo italiano anche nei 100 rana. Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Alida Valli, la diva”

Alida Valli

Alida Valli

Da oggi, martedì 29 marzo e fino a giovedì 17 aprile a Milano presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema (Viale Fulvio Testi, 121), Fondazione Cineteca Italiana presenta Alida Valli, la diva, una rassegna cinematografica che ripercorre la straordinaria carriera cinematografica della divina attrice italiana, a dieci anni dalla sua scomparsa. Alida Maria Laura von Altenburger all’anagrafe, la Valli è stata fra le nostre più grandi interpreti, apprezzata anche a livello internazionale, dall’invidiabile presenza scenica, fortemente espressiva ed esaltata dall’innegabile bellezza, il cui fascino era esaltato dallo splendido sguardo, sensuale ed altero al contempo; la retrospettiva ne ripercorrerà la carriera ricordando uno dei suoi primi film, Il feroce saladino di Mario Bonnard, fino al thriller soprannaturale del maestro del giallo Dario Argento, Suspiria passando poi attraverso altri grandi capolavori, primo fra tutti Senso di Luchino Visconti, e fra i film in costume anche Piccolo mondo antico di Mario Soldati, girato nel 1941 e oggi considerato un classico della cinematografia italiana, entrambi interpretati con toccante adesione da parte della grande attrice. Continua a leggere

Roma, Cinema “Farnese Persol”: proiezione del documentario “Nessuno siamo perfetti”

STD_FarneseRoma-lowTappa romana domani, giovedì 18 giugno, presso il Cinema Farnese Persol (Campo de’Fiori, 56), alle ore 20.30 e 22.30, per il road show del documentario Nessuno siamo perfetti di Giancarlo Soldi (già autore del cult-movie Nero, 1992, e del documentario Come Tex nessuno mai, 2012), dedicato alla vita e ai retroscena del misterioso autore creatore di Dylan Dog, Tiziano Sclavi, nel ventinovesimo anno dalla comparsa del celebre fumetto. Il regista incontrerà il pubblico accompagnato dalla produttrice Stefania Casini e da una folta schiera di disegnatori della Sergio Bonelli Editore, da Maurizio Di Vincenzo (Dylan Dog) a Marco Soldi (Julia e Dylan Dog), passando per Emiliano Mammucari (Orfani) e Corrado Mastantuono, (Tex e Disney), più tanti altri tutti da scoprire.

Dylan Dog

Dylan Dog

Presentato al Torino Film Festival nel 2014 e vincitore della Menzione speciale ai Nastri d’Argento 2015, il film, prodotto da Bizef e XMAD, è un viaggio all’interno dell’universo di Sclavi, che per anni ha riempito il nostro quotidiano di storie, racconti, suggestioni, fino alla inaspettata decisione di ritirarsi da tutto e tutti; la macchina da presa di Giancarlo Soldi, caro amico del “papà” di Dylan Dog, ci svela le memorie e i pensieri più profondi del visionario autore, schivo ma molto amato. Le sue parole danno vita a visioni che si materializzano sullo schermo attraverso animazioni nella Milano del XXI secolo che si fa co-protagonista del film, abitata dagli incubi dello stesso Sclavi. Continua a leggere