Archivi tag: Christoph Waltz

Venezia 74: apertura con “Downsizing”, di Alexander Payne

Sarà Downsizing, diretto da Alexander Payne (Sideways, Paradiso amaro, Nebraska) ed interpretato da Matt Damon, Christoph Waltz, Hong Chau e Kristen Wiigi, il titolo di apertura, in Concorso, della 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (30 agosto – 9 settembre), diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta:sarà proiettato in prima mondiale mercoledì 30 agosto nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia.
Dalla sinossi ufficiale, l’iter narrativo di Downsizing è incentrato sulle avventure di Paul Safranek (Matt Damon), un uomo ordinario di Omaha che, insieme alla moglie Audrey (Kristen Wiig), sogna una vita migliore.
Per rispondere alla crisi mondiale causata dalla sovrappopolazione, gli scienziati hanno sviluppato una soluzione radicale che permette di rimpicciolire gli essere umani a pochi centimetri d’altezza. Le persone presto scoprono che i loro risparmi valgono di più in un mondo più piccolo e, con la promessa di uno stile di vita lussuoso oltre ogni loro aspettativa, Paul e Audrey decidono di correre il rischio di sottoporsi a questa pratica controversa, imbarcandosi in un’avventura che cambierà le loro vite per sempre. Continua a leggere

Annunci

Spectre

gwerywDopo aver messo in atto con Skyfall (2012) un ridimensionamento del mito proprio dell’agente al servizio segreto di Sua Maestà (Bond, James Bond), nato dalla penna di Ian Fleming nel 1953 (Casino Royale) e trasposto per la prima volta al cinema nel 1962*, attuato in virtù di una mediazione fra le caratteristiche essenziali delle origini (la spietata brutalità, il fascino da viveur, l’umorismo sprezzante) e i mutamenti in atto nel nuovo ordine mondiale, ora con Spectre il regista Sam Mendes e il consueto pool di sceneggiatori (Neal Purvis, Robert Wade, John Logan, cui si aggiunge Jez Butterworth) sembrano prendere nuovamente un’altra direzione, pur muovendosi sempre nell’ambito di un particolare scontro tra fisicità ed umanità. Da un lato, infatti, vengono ripresi i temi portanti, in linea continuativa, del precedente film, ovvero i dubbi esistenziali ed i tormenti interiori propri del protagonista (il sempre ottimo Daniel Craig), che si interroga su quanto i metodi usati validamente un tempo, all’interno di un clima da Guerra Fredda o tentativi di una sua riesumazione, possano funzionare a tutt’oggi, anche considerando come, in seguito all’avvento di nuove tecnologie, il confine fra Bene e Male si sia reso passibile di inedite declinazioni. Continua a leggere

L’EFA premia Charlotte Rampling e Christoph Waltz

Charlotte-RamplingL’European Film Academy ha comunicato il conferimento all’attrice Charlotte Rampling e all’ attore Christoph Waltz di due importanti riconoscimenti, che saranno loro conferiti nel corso della cerimonia di premiazione della 28ma edizione degli European Film Awards, il 12 dicembre a Berlino.
Si tratta, rispettivamente, del Premio alla Carriera per l’eccezionale insieme della sua opera e del Premio Contributo Europeo al Cinema Mondiale.
Nata in Inghilterra, nel corso della sua carriera Charlotte Rampling ha lavorato con grandi registi europei da Luchino Visconti, Liliana Cavani e Patrice Chereau a François Ozon, Laurent Cantet, Claude Lelouch, Gianni Amelio, Bille August e Lars von Trier. Ha ottenuto cinque nomination agli EFA e vinto il premio come Attrice Europea 2003 per Swimming Pool (François Ozon).
Nel 2001 le è stato conferito un Premio César onorario e recentemente ha ricevuto l’Orso d’Argento a Berlino per la sua interpretazione in 45 anni (45 Years, Andrew Haigh, 2015), film incluso nella selezione dell’EFA di quest’anno. Continua a leggere

Berlino 2014: Orso d’Oro a “Bai Ri Yan Huo” di Diao Yinan

Diao Yinan (Movieplayer)

Diao Yinan (Movieplayer)

Si è conclusa questa sera, sabato 15 febbraio, presso il Berlinale Palast con la consueta cerimonia di premiazione, la 64ma Edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino: la Giuria Internazionale, presieduta da James Schamus e composta da Barbara Broccoli, Trine Dyrholm, Greta Gerwig, Mitra Farahani, Michel Gondry, Tony Leung e Christoph Waltz, ha assegnato l’Orso d’Oro al film Bai Ri Yan Huo (Black Coal, Thin Ice) del regista cinese Diao Yinan, che si è aggiudicato anche il premio per la Miglior Interpretazione Maschile (Liao Fan). Gran Premio della Giuria a Wes Anderson per The Grand Budapest Hotel, mentre il favorito Boyhood di Richard Linklater ottiene l’Orso d’ Argento per la Migliore Regia. Di seguito l’elenco dei principali premi, rimandandovi al sito della Berlinale per il palmares completo.

Orso d’Oro: Bai Ri Yan Huo (Black Coal, Thin Ice), Diao Yinan; Gran Premio della Giuria (Orso d’Argento): The Grand Budapest Hotel, Wes Anderson; Orso d’ Argento per la Migliore Regia: Richard Linklater, Boyhood; Orso d’Argento per la Migliore Attrice: Haru Kuroki, Chiisai Ouchi (The Little House, Yoji Yamada); Orso d’Argento per il Migliore Attore: Liao Fan, Bai Ri Yan Huo (Black Coal, Thin Ice, Diao Yinan); Orso d’Argento per la Migliore Sceneggiatura: Dietrich Brüggemann, Anna Brüggemann, Kreuzweg (Stations of the Cross, Dietrich Brüggemann); Orso D’argento per il miglior contributo artistico: Zeng Jian, per la fotografia di Tui Na (Blind Massage, Lou Ye). Premio Alfred Bauer: Aimer, boire et chanter (Life of Riley), Alain Resnais. Migliore Opera Prima: Alonso Ruizpalacios, Güeros.

Festival di Berlino 2014

festival-internazionale-del-cinema-di-berlino-2014-295432Prenderà il via giovedì 6 febbraio la 64ma edizione del Festival Internazionale del Film di Berlino (la conclusione domenica 16), per la direzione artistica di Dieter Kosslick. Film d’apertura, in concorso, sarà The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, una coproduzione anglo- tedesca (rispettivamente Grand Budapest Limited e Neunzehnte Babelsberg Film GmbH), che segna il ritorno del cineasta statunitense alla Berlinale dopo I Tenenbaum (2002) e Le avventure acquatiche di Steve Zissou (2005). La sceneggiatura del film, opera dello stesso Anderson, è incentrata sulle avventure di Gustave H. (Ralph Fiennes), impeccabile concierge del prestigioso hotel che dà il titolo al film, in un periodo compreso fra i due conflitti mondiali, ed in particolare sulla sua amicizia con il facchino Zero (Tony Revolori). La Giuria che assegnerà l’Orso d’Oro e gli altri premi nella sezione Competition, presieduta da James Schamus, produttore e sceneggiatore americano, vede come giurati la produttrice Barbara Broccoli, le attrici Trine Dyrholm, danese, e Greta Gerwig, americana, la pittrice e filmaker iraniana Mitra Farahani, il regista francese Michel Gondry, ed infine gli attori Tony Leung e Christoph Waltz.

Wes Anderson (kinetoscopio.it)

Wes Anderson (kinetoscopio.it)

Riguardo i nostri colori, nessun film italiano è presente nella sezione Competition, dove predominano i titoli tedeschi, ma interessanti proposte sono rinvenibili nelle sezioni collaterali della Berlinale.
Così, fra gli altri, all’interno di NATIVe-A Journey into Indigenous Cinema troviamo Birdwatchers-La Terra degli Uomini Rossi, diretto da Marco Bechis e nella categoria 14plus di Generation Il Sud è niente, opera prima di Fabio Mollo, la cui protagonista, Miriam Karlkvist, è stata inclusa fra le Shooting Star (10 giovani attori europei selezionati dall’European Film Promotion) della kermesse. O ancora, nella sezione Panorama, Edoardo Winspeare con In grazia di Dio, in Culinary Cinema I cavalieri della Laguna (Walter Bencini), mentre il documentario Felice chi è diverso di Gianni Amelio è inserito nella sezione Panorama Dokumente. “Un viaggio in un’Italia segreta, raramente svelata dalle cineprese: l’Italia del mondo omosessuale così come è stato vissuto nel Novecento, dai primi del secolo agli anni ’80. E’ un viaggio fatto di storie raccolte dal Nord al Sud del Paese, di chi ha vissuto sulla propria pelle il peso di essere un diverso, tra racconti di repressione, censura, dignità, coraggio e felicità”, come ha dichiarato lo stesso regista. Continua a leggere

La giuria di Berlino 2014

James Schamus

James Schamus

E’ stata resa nota la composizione della Giuria che assegnerà l’Orso d’Oro e gli altri premi nella sezione Competition alla 64esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, che avrà luogo dal 6 al 16 febbraio.
Insieme al Presidente James Schamus, produttore e sceneggiatore americano, vi saranno la produttrice Barbara Broccoli, le attrici Trine Dyrholm, danese, e Greta Gerwig, americana, la pittrice e filmaker iraniana Mitra Farahani, il regista francese Michel Gondry, ed infine gli attori Tony Leung e Christoph Waltz.

66mo Festival di Cannes: Palma d’Oro a “La Vie d’Adèle”, di Abdellatif Kechiche

Abdellatif Kechiche (Movieplayer)

Abdellatif Kechiche (Movieplayer)

La giuria del 66mo Festival di Cannes, presieduta da Steven Spielberg e composta da Nicole Kidman, Vidya Balan, Ang Lee, Naomi Kawase, Cristian Mungiu, Lynne Ramsay, Daniel Auteuil e Christoph Waltz, ha espresso il suo verdetto: si aggiudica la Palma d’Oro La Vie d’ Adèle (Blue is the Warmest Color), per la regia di Abdellatif Kechiche, riconoscimento, consegnato dall’attrice Uma Thurman, che viene eccezionalmente esteso alle due interpreti del film, Lea Seydoux e Adele Exarchopoulos.
A bocca asciutta Paolo Sorrentino e il suo La grande bellezza, anche se il cinema italiano lascia la Croisette con l’importante vittoria a La Semaine de la Critique di Salvo, diretto da Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, che dovrebbe farci riflettere riguardo la possibilità di nuovi percorsi sui quali convergere, soprattutto, come ho già scritto in un precedente articolo, ritrovando coraggio e determinazione nell’ambito della promozione e del consueto iter distributivo.
Di seguito, l’elenco dei premi che vanno a comporre il palmares del 66mo Festival di Cannes.

Palma d’Oro per il miglior film: La Vie d’ Adèle, Abdellatif Kechiche. Grand Prix: Inside Llewyn Davis, Ethan e Joel Coen. Prix Du Jury: Like Father, Like Son (Hirokazu Kore-eda). Miglior attrice: Berenice Bejo, The Past (Asghar Farhadi). Miglior attore: Bruce Dern, Nebraska (Alexander Payne). Migliore Sceneggiatura: Jia Zhang-ke, A Touch of Sin. Miglior regia: Amat Escalante, Heli. Camera d’Or per la miglior Opera Prima: Ilo Ilo (Anthony Chen). Palma d’Oro- Short Film: Safe (Byoung-Gon Moon), menzioni speciali a 37°4 S (Adriano Valerio) e Whale Valley (Gudmundur Arnar Gudmundsson).