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Ascensore per il patibolo (Ascenseur pour l’échafaud, 1958)

Parigi, fine anni ’50. Florence Carala (Jeanne Moreau) e Julien Tavernier (Maurice Ronet) sono amanti.
La donna è sposata con il ricco industriale Simon Carala (Jean Wall), alle cui dipendenze lavora Julien, che ha alle spalle un passato da militare in Algeria ed Indocina. I due progettano l’omicidio di Simon, studiano il da farsi nei minimi particolari così da simulare un suicidio, ma l’uomo, una volta portato a compimento il piano, nel salire in auto nota un particolare lasciato inopinatamente a bella vista vicino al luogo del delitto e si affretta a porvi rimedio, entrando però in ascensore proprio nel momento in cui il custode provvede a staccare la corrente elettrica. E’ sabato, Julien cerca in tutti i modi di venir fuori dall’incresciosa situazione, mentre il giovane scapestrato Louis (Georges Poujouly) si appresta a rubargli l’auto così da dirigersi insieme alla sua ragazza, la fioraia Veronique (Yori Bertin), fuori città. Florence intravede il veicolo, ma crede che alla guida vi sia il suo amante: tristi pensieri si agitano nella mente, vaga sconsolata e solitaria per le vie cittadine, incurante della pioggia, alla vana ricerca dell’uomo nei locali che era solito frequentare.
Nel frattempo i due giovani hanno fatto tappa in un motel e conosciuto una coppia di turisti tedeschi, marito e moglie, dando come generalità quelle di Tavernier, presto ricercato per omicidio una volta che Louis uccide i due coniugi nel tentativo di sottrarre loro l’auto. Intanto Florence … Continua a leggere

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Un ricordo di Jeanne Moreau

Jeanne Moreau

Ci lascia l’ attrice e regista teatrale e cinematografica francese Jeanne Moreau (1928), morta questa mattina, lunedì 31 luglio, a Parigi, sua città natale. Donna dal fascino misterioso e sensuale, ancora prima che straordinaria interprete, con una propensione innata per i ruoli da femme fatale ma anche particolarmente duttile, ha offerto efficaci ed intense prove tanto nei ruoli comici che drammatici. Esordì sulle scene per la prima volta nel 1947, nella compagnia del Théâtre National Populaire di Jean Vilar al Festival di Avignone per poi far parte della Comédie française recitando in Le Cid (Pierre Corneille), dopo aver seguito,  all’insaputa dei genitori, i corsi di arte drammatica di Dennis d’Ines ed essersi successivamente iscritta al Conservatoire national d’art dramatique di Parigi. Due anni più tardi debuttava sul grande schermo, Dernier amour (Jean Stelli), cui seguirono piccole parti ed infine il primo ruolo da protagonista ne La regina Margot (La reine Margot, 1954, Jean Dréville), anche se occorrerà attendere il 1957 per l’interpretazione che le darà la grande fama internazionale, quella di Florence Carala nel vibrante noir Ascensore per il patibolo (Ascenseur pour l’échafaud) opera d’esordio di Louis Malle, tratta dall’omonimo romanzo di Noël Calef. Continua a leggere