Archivi tag: Alfred Hitchcock

Ascensore per il patibolo (Ascenseur pour l’échafaud, 1958)

Parigi, fine anni ’50. Florence Carala (Jeanne Moreau) e Julien Tavernier (Maurice Ronet) sono amanti.
La donna è sposata con il ricco industriale Simon Carala (Jean Wall), alle cui dipendenze lavora Julien, che ha alle spalle un passato da militare in Algeria ed Indocina. I due progettano l’omicidio di Simon, studiano il da farsi nei minimi particolari così da simulare un suicidio, ma l’uomo, una volta portato a compimento il piano, nel salire in auto nota un particolare lasciato inopinatamente a bella vista vicino al luogo del delitto e si affretta a porvi rimedio, entrando però in ascensore proprio nel momento in cui il custode provvede a staccare la corrente elettrica. E’ sabato, Julien cerca in tutti i modi di venir fuori dall’incresciosa situazione, mentre il giovane scapestrato Louis (Georges Poujouly) si appresta a rubargli l’auto così da dirigersi insieme alla sua ragazza, la fioraia Veronique (Yori Bertin), fuori città. Florence intravede il veicolo, ma crede che alla guida vi sia il suo amante: tristi pensieri si agitano nella mente, vaga sconsolata e solitaria per le vie cittadine, incurante della pioggia, alla vana ricerca dell’uomo nei locali che era solito frequentare.
Nel frattempo i due giovani hanno fatto tappa in un motel e conosciuto una coppia di turisti tedeschi, marito e moglie, dando come generalità quelle di Tavernier, presto ricercato per omicidio una volta che Louis uccide i due coniugi nel tentativo di sottrarre loro l’auto. Intanto Florence … Continua a leggere

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Allied – Un’ombra nascosta

allied_online_payoff_1-sht-2_jpg_1400x0_q851942.Il comandante d’aviazione canadese Max Vatan (Brad Pitt) viene paracadutato nel deserto del Marocco francese; collaboratore in qualità di agente segreto del SOE (Special Operations Executive) britannico, organizzazione voluta da Winston Churchill per il sabotaggio delle linee tedesche in Europa, Max, una volta prelevato dal contatto locale, viene a conoscenza della sua missione, recarsi al Café Rivoli di Casablanca così da incontrare “una donna con il vestito viola”, che si rivelerà essere una combattente della Resistenza francese, anch’essa collaboratrice del SOE, l’affascinante Marianne Beauséjour (Marion Cotillard).
I due dovranno fingere di essere una coppia sposata, i Berne, frequentare la variegata compagine sociale che bazzica nel locale, per lo più collaborazionisti di Vichy, così da ricevere l’invito ad un ricevimento in onore dell’ambasciatore tedesco, che dovranno far fuori. L’obiettivo verrà raggiunto, ma intanto le schermaglie fra la coppia, messe in atto anche per assecondare la recita degli sposini felici (con particolare zelo profuso da Marianne: “è la mia tecnica per fingere i sentimenti. Provarli davvero”), sono sfociate in un’ardente passione. Continua a leggere

Milano, le rassegne della Fondazione Cineteca Italiana

cdm_logoDal 28 dicembre al 4 gennaio in occasione del progetto Cantierememoria, manifestazione promossa e prodotta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, che ha avuto inizio alla Casa della Memoria del capoluogo lombardo l’1 dicembre per concludersi il 6 gennaio, la Fondazione Cineteca Italiana presenterà al MIC – Museo Interattivo del Cinema Cantierecinema, una rassegna cinematografica ad ingresso libero sui temi della Liberazione e della Memoria visti dal mondo del cinema.
I film in programma: Kapò (1959) di Gillo Pontecorvo, che racconta la storia di una giovane ebrea che da carnefice si trasforma, per amore, in martire; Night Will Fall – Perché non scenda la notte (2014) diretto dal documentarista e docente universitario Andrè Singer e realizzato da alcuni cinereporter inglesi e al cui montaggio contribuì anche Alfred Hitchcock; Suite francese (2015) di Saul Dibb, tratto da un’opera incompiuta della grande scrittrice ucraina Irène Némirowsky, melodramma elegante ma privo di compiacimenti, rigoroso ed essenziale nell’esprimere l’eterna lotta fra ragione e sentimento e infine Un condannato a morte è fuggito (1956) di Robert Bresson, storia vera che racconta la tremenda fuga di un partigiano dalle prigioni naziste. Continua a leggere

Milano, MIC-Museo Interattivo del cinema: “Il fascino discreto di Marlene Dietrich”

Marlene Dietrich

Marlene Dietrich

Da oggi, venerdì 30 settembre e fino a venerdì 21 ottobre a Milano al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta Il fascino discreto di Marlene Dietrich, un omaggio in 15 film che offre una panoramica su una delle massime icone non solo della storia del cinema ma di tutta l’arte del ‘900. Dopo gli studi alla scuola Max Reinhardt di Berlino, la Dietrich iniziò a lavorare alternando teatro e cinema, sempre in piccole parti, fin quando non la notò Joseph von Sternberg, che le affidò il ruolo di Lola-Lola, la cantante di cabaret in calze nere che fa impazzire l’austero professor Unrat (Emil Jannings) in L’angelo azzurro (Der Blaue Engel, 1930). Da quel momento la sua carriera spiccò il volo. Trasferitasi a Hollywood in fuga dalla Germania nazista ( benché a lungo desiderata, nel suo paese natale non sarebbe più tornata, meritandosi l’accusa di tradimento), la Dietrich finì ben presto col diventare sinonimo di una figura femminile ammaliatrice, libera, disinibita, angelo e demone al tempo stesso, dotata di un ambiguo erotismo androgino, la cui mascolinità piaceva alle donne e la cui sensualità stregava gli uomini. Di lei Ernest Hemingway, suo grande amico, disse: “Se non avesse nient’altro che la voce potrebbe spezzarti il cuore. Ma ha anche un corpo stupendo e il volto di una bellezza senza tempo”. Continua a leggere

Il caso Paradine (The Paradine Case, 1947)

posterLondra, 1946. L’affascinante Mrs. Anna Maddalena Paradine (Alida Valli) riceve la visita della polizia nella sua agiata dimora. Fredda e distaccata, ascolta impassibile l’accusa che le viene rivolta, aver avvelenato o fatto avvelenare suo marito, il colonnello Paradine, cieco di guerra.
Tradotta in carcere, la donna riceve la visita di Sir Simon Flaquer (Charles Coburn), avvocato, che prova a confortarla assicurandole l’assistenza di uno stimato collega, Anthony Keane (Gregory Peck).
Questi però, felicemente sposato con la dolce e premurosa Gay (Ann Todd), fin dal primo colloquio non si manifesterà insensibile all’ambiguo fascino della signora Paradine, dai trascorsi di vita non propriamente limpidi, finendo presto con l’innamorarsene, tanto da formulare una particolare linea difensiva, sostenere il suicidio del colonnello, cui avrebbe collaborato il suo fedele attendente, André Latour (Louis Jordan)…
Il caso Paradine è un adattamento, ad opera di Alma Melville, moglie del regista Alfred Hitchcock, dell’omonimo romanzo di Robert Hichens, sul quale intervenne pesantemente come sceneggiatore il produttore David O’Selznick, che impose numerosi rimaneggiamenti al soggetto originale. Continua a leggere

Roccella Jonica (RC): due film per ricordare Gregory Peck nel centenario dalla nascita

(Realizzazione grafica: Elio Carrozza)

(Realizzazione grafica: Elio Carrozza)

Avrà luogo a Roccella Jonica (RC), presso l’ex Convento dei Minimi, nei giorni 10 e 11 agosto, alle ore 21, la rassegna cinematografica organizzata dal Circolo di Lettura dell’A.R.A.S. per I Caffè Artistico Letterari 2016, di concerto con il Comune della cittadina- Assessorato alla Cultura, dedicata all’attore americano Gregory Peck, nel centenario dalla nascita. Saranno proiettati i film Il caso Paradine (mercoledì 10), 1947, diretto da Alfred Hitchcock, e Il buio oltre la siepe (giovedì 11), 1962, adattamento dell’omonimo romanzo di Harper Lee per la regia di Robert Mulligan. Due titoli idonei a ricordare l’encomiabile duttilità di un grande attore, tanto imponente nella presenza scenica quanto essenzialmente sobrio nella resa recitativa, caratteristiche che gli permisero di affrontare con elegante disinvoltura diversi generi cinematografici, alternando caratterizzazioni improntate ad una maggiore fisicità ad altre leggermente più sfumate, volte ad approfondire e far risaltare la psicologia dei personaggi interpretati. Introduzione e commento a cura di Antonio Falcone, critico cinematografico.

Milano, Spazio Oberdan: omaggio ad Ingrid Bergman nei 100 anni dalla nascita

Ingrid Bergman

Ingrid Bergman

A Milano, presso Spazio Oberdan, dal 6 al 17 novembre, Fondazione Cineteca Italiana proporrà un omaggio all’affascinante Ingrid Bergman in occasione dei cento anni dalla nascita ed in concomitanza con l’uscita nelle sale del documentario Io sono Ingrid, ritratto ricchissimo e coerente della meravigliosa attrice svedese diretto da Stig Björkman e realizzato grazie all’archivio di famiglia messo a disposizione dalla figlia Isabella Rossellini.
In programma, oltre al recente biopic, tre grandi film di Roberto Rossellini: Europa ’51, Viaggio In Italia e Stromboli terra di Dio, titoli che, a dispetto della loro estrema semplicità, costituiscono una profonda riflessione sull’animo umano. Due i film firmati da Alfred Hitchcock: Io ti salverò, in cui la Bergman è affiancata da Gregory Peck, e Notorius, dove ha accanto Cary Grant, pellicola quest’ultima definita da Truffaut “la quintessenza di Hitchcock”.
Memorabili poi le interpretazioni in Anastasia di Anatole Litvak che le valse l’Oscar, e in Casablanca di Michael Curtiz, il film che diede popolarità ad Humphrey Bogart. Continua a leggere