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Venezia 74: apertura con “Downsizing”, di Alexander Payne

Sarà Downsizing, diretto da Alexander Payne (Sideways, Paradiso amaro, Nebraska) ed interpretato da Matt Damon, Christoph Waltz, Hong Chau e Kristen Wiigi, il titolo di apertura, in Concorso, della 74ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (30 agosto – 9 settembre), diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta:sarà proiettato in prima mondiale mercoledì 30 agosto nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia.
Dalla sinossi ufficiale, l’iter narrativo di Downsizing è incentrato sulle avventure di Paul Safranek (Matt Damon), un uomo ordinario di Omaha che, insieme alla moglie Audrey (Kristen Wiig), sogna una vita migliore.
Per rispondere alla crisi mondiale causata dalla sovrappopolazione, gli scienziati hanno sviluppato una soluzione radicale che permette di rimpicciolire gli essere umani a pochi centimetri d’altezza. Le persone presto scoprono che i loro risparmi valgono di più in un mondo più piccolo e, con la promessa di uno stile di vita lussuoso oltre ogni loro aspettativa, Paul e Audrey decidono di correre il rischio di sottoporsi a questa pratica controversa, imbarcandosi in un’avventura che cambierà le loro vite per sempre. Continua a leggere

“I film di Cannes a Roma”: il programma

i-film-di-cannes-a-roma-il-programma-L-OP2gYzPrenderà il via domani, venerdì 14 giugno, la rassegna cinematografica I film di Cannes a Roma, organizzata da Georgette Ranucci, Marco Valsania e Fabio Fefè, presso le sale di cui sono esercenti (rispettivamente Alcazar, Eden, Greenwich e Quattro Fontane), grazie anche al contributo delle testate giornalistiche Il Fatto Quotidiano e Nottola Sera, oltre al patrocinio del Sindacato Giornalisti Cinematografici e del Sindacato Critici Cinematografici, della quale ho già scritto in un precedente articolo.
Di seguito, riporto il programma della kermesse, rimandando i lettori per ogni informazione su prenotazioni ed eventuali variazioni al sito http://www.nottolasera.it/ifilmdicannesaroma

i-film-di-cannes-a-roma-il-programma-L-OIPNHgVenerdì 14 giugno: Quattro Fontane (Sala 2), ore 20.30 e 22.30, Nebraska (Alexander Payne). Eden (Sala 2), ore 19.30, Ophelia (cortometraggio, Annarita Zambrano); ore 20, A Touch of Sin (Jia Zhang-ke); ore 22.30, Henri (Yolande Moreau). Sabato 15 giugno: Quattro Fontane (Sala 2), ore 18, The Congress (Ari Folman); ore 20.30, Un chateau en Italie (Valeria Bruni Tedeschi); ore 22.30, The Lunchbox (Ritesh Batra). Eden (Sala 2), ore 18, Lucky Luciano (Francesco Rosi); ore 20.30 e ore 22.30, Salvo (Fabio Grassadonia e Antonio Piazza). Domenica 16 giugno: Quattro Fontane (Sala 2), ore 17.30 e ore 20.45: La vie d’Adèle (Abdellatif Kechiche). Eden (Sala 2), ore 18.30 e ore 22.30, El verano de los peces voladores (Marcela Said); ore 20.30, Les Apaches (Thierry de Peretti).

i-film-di-cannes-a-roma-il-programma-L-TwgNRpLunedì 17 giugno: Eden (Sala 1), ore 18, Henri (Yolande Moreau); ore 20.15, Like Father, Like Son (Hirokazu Kore-da); ore 22.30, Jeune & Jolie (Francois Ozon). Alcazar (Sala unica), ore 18.30, Les Apaches (Thierry de Peretti); ore 20.30, Un chateau en Italie (Valeria Bruni Tedeschi); ore 22.30, The Congress (Ari Folman). Martedì 18 giugno: Eden (Sala 1), ore 18.30, Henri (Yolande Moreau); ore 20.15, The Immigrant (James Gray); ore 22.30, Les Garcons et Guillaume, à table! (Guillaume Gallienne). Greenwich (Sala 1), ore 18.00, Salvo (Fabio Grassadonia e Antonio Piazza); ore 20.15, Like Father, Like Son (Hirokazu Kore-da); ore 22.30, Jeune & Jolie (Francois Ozon). Alcazar (sala unica), ore 18, Magic Magic (Sebastian Silva); ore 20, The Congress (Ari Folman); ore 22.30, A Touch of Sin (Jia Zhang-ke).

i-film-di-cannes-a-roma-il-programma-L-KJsx8nMercoledì 19 giugno: Greenwich (Sala 1),ore 18, The Lunchbox (Ritesh Batra); ore 20.15, Le passé (Asghar Farhadi); ore 22.30, The Immigrant (James Gray). Alcazar (Sala Unica),ore 18, La jaula de oro (Diego Quemada-Diez); ore 20.30, Les Garcons et Guillaume, à table! (Guillaume Gallienne); ore 22.30, Magic Magic (Sebastian Silva). Giovedì 20 giugno: Greenwich (Sala 1), ore 19.30, Ophelia (cortometraggio, Annarita Zambrano); ore 20.15, Le passé (Asghar Farhadi); ore 22.30, The Lunchbox (Ritesh Batra). Alcazar (Sala Unica), ore 18 e ore 22.30, The Selfish Giant (Clio Barnard); ore 20.15, La jaula de oro (Diego Quemada-Diez).

Cannes 2012: “i compagni” di Nanni Moretti

Diane Kruger

Diane Kruger

Dopo la classica serie d’indiscrezioni e rivelazioni a metà, sono stati annunciati i nomi dei giurati che comporranno la Giuria del 65mo Festival di Cannes, Presidente Nanni Moretti, decidendo relativamente all’assegnazione della Palma d’Oro e degli altri premi previsti per i film in concorso: gli attori Ewan MCGregor, Diane Kruger, Emmanuelle Devos e Hiam Abbass, i registi Alexander Payne, Andrea Arnold, Raoul Peck ed infine lo stilista francese Jean Paul Gaultier.

Paradiso amaro

22Premio Oscar 2012 per la miglior sceneggiatura non originale, The Descendants (dall’omonimo romanzo di Kaui Hart Hemmings), Paradiso amaro in Italia, è un film che mi ha piacevolmente sorpreso per la qualità della scrittura, molto scorrevole, senza particolari intoppi o incongruenze, opera dello stesso regista Alexander Payne (insieme a Nat Faxon e Jim Rash), il cui stile mi è apparso sobrio e lineare, gradevolmente sottotono: il ricorso a volte anche insistito, per quanto sempre estremamente funzionale, ai primi piani dimostra la sua attenzione a far sì che possa risaltare l’interpretazione di ogni singolo attore, del protagonista Clooney in particolare, dando rilevanza al loro essere persone ancor prima che personaggi.

Matt King (George Clooney), benestante avvocato discendente di un’antica famiglia hawaiana e proprietario insieme ai numerosi cugini di uno degli ultimi anfratti incontaminati delle paradisiache isole, come classicamente vengono descritte, si trova di fronte ad un punto cruciale della propria esistenza: in seguito ad un incidente nautico sua moglie versa ormai in coma irreversibile, per cui dovrà cercare d’instaurare quel rapporto che non vi è mai stato con le due figlie, la piccola Scottie (Amara Miller) e l’ inquieta adolescente Alex (Shailene Woodley), affrontando inoltre la notizia del tradimento della consorte e prendere una decisione se vendere o meno i sopra citati terreni ad una società immobiliare, come impone il “cartello” dell’antitrust …

In un’impostazione generale “vecchio stile”, debitrice nella sua trasposizione e visualizzazione sullo schermo tanto nei confronti di alcune nostre commedie degli anni ‘60-’70 che a quelle americane proprie del periodo della New Hollywood, Paradiso amaro è in realtà un vero e proprio film drammatico, appena stemperato dai toni della commedia grazie agli accurati e brillanti dialoghi e a mirate dosi d’umorismo:ottima la prova di Clooney (sono ormai lontane le pose da “piacione” o gli ammiccamenti gigioneschi), in parallelo con quella della Woodley, la figlia complice di King, determinante nell’avallarne la figura d’eroe quotidiano che si trova a lottare con quanto la vita improvvisamente ti para davanti, facendoti rendere conto di come ciò che sinora si è attuato corrisponda ad una convenzione sociale e non al proprio intimo essere.

Molto acuta poi la scelta di non ricorrere al flashback nel ripercorrere i tratti salienti relativi alla vita della moglie di King, che appare viva solo qualche secondo prima dell’incidente e poi ripresa sul letto d’ospedale a far da costante proiezione per tutti coloro che hanno avuto a che fare con lei, i genitori, lo stesso marito, le figlie, l’amante, facendo emergere ricordi, rancori ed infine il perdono, nella primaria accezione di riconciliazione con se stessi, con il proprio io perduto.

Dei sopra citati richiami filmici fa anche parte la forte connessione tra ambiente e personaggi: il “paradiso hawaiano” viene dapprima rappresentato nel suo squallido modernismo e poi nella sua primigenia bellezza quando tutta la vicenda troverà definitiva soluzione, con la speranza di voler affidare un mondo (forse) migliore a quanti verranno dopo di noi, evidenziata da una ricercata sincronia tra la visione di una natura ancora incontaminata e la scena finale, rafforzata dal piano sequenza, padre e figlie insieme sul divano a mangiare gelato e guardare la tv, una “normalità” non insistita, pura ed essenziale, che è poi la vera forza, stilistica e contenutistica, del film.

Oscar 2012: trionfo annunciato per “The Artist”

Jean Dujardin e Berenice Bejo

Jean Dujardin e Berenice Bejo

Tutto secondo le previsioni riguardo l’84ma edizione degli Oscar: testa a testa tra The Artist e Hugo Cabret, cinque statuette ciascuno, ma se al primo vanno quelle per miglior film, migliore regia (Michel Azanavicius), migliore attore (Jean Dujardin), costumi e colonna sonora, il secondo finisce per prevalere relativamente all’aspetto più squisitamente tecnico, fotografia, effetti speciali, sonoro, montaggio sonoro e scenografia, quest’ultima opera di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, unica consolazione per i nostri colori, visto che Enrico Casarosa è stato battuto da The fantastic Flying books of Mr. Morris Lessmore, William Joyce e Brandon Oldenburg, nella sezione dedicata ai cortometraggi animati, dove aveva ottenuto la nomination con La Luna.

Personalmente come miglior attore protagonista avevo volto più di un pensiero a Gary Oldman per la sua intensa interpretazione ne La talpa, film da me preso in considerazione anche per la miglior sceneggiatura non originale (Bridget o’Connor e Peter Sraughman), ma il relativo premio è andato a Paradiso Amaro di Alexander Payne, mentre per la miglior sceneggiatura originale vince Woody Allen con Midnight in Paris.

L’Oscar per la miglior attrice protagonista è andato a Meryl Streep, per la sua interpretazione di Margaret Thatcher in The Iron Lady, quello per il miglior attore non protagonista a Christopher Plummer (Beginners), mentre migliore attrice non protagonista è risultata Octavia Spencer (The Help).
Miglior film straniero, l’iraniano Una Separazione, Asghar Farhadi.

MIGLIOR FILM: The Artist; MIGLIOR REGIA:Michel Hazanavicius – The Artist; MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA:Jean Dujardin – The Artist;
MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA:Meryl Streep – The Iron Lady; MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA:Christopher Plummer – Beginners; MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA:Octavia Spencer – The Help; MIGLIOR FILM STRANIERO: Una separazione (Iran), Asghar Farhadi; MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE:Rango; MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE:Woody Allen – Midnight In Paris; SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: Alexander Payne, Nat Faxon, Jim Rash – Paradiso amaro; MIGLIOR COLONNA SONORA:Ludovic Bource – The Artist ; MIGLIOR CANZONE:Bret McKenzie (Man or Muppet) – I Muppet ; MIGLIOR FOTOGRAFIA: Robert Richardson – Hugo Cabret ; MIGLIOR MONTAGGIO: Angus Wall, Kirk Baxter – Millennium – Uomini che odiano le donne; MIGLIOR SCENOGRAFIA:Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo – Hugo Cabret ; MIGLIORI COSTUMI:Mark Bridges – The Artist ; MIGLIOR TRUCCO:Mark Coulier – The Iron Lady; MIGLIOR SONORO:Philip Stockton e Eugene Gearty – Hugo Cabret; MIGLIOR MISSAGGIO DEL SUONO:Tom Fleishman e John Midgley, Hugo Cabret; MIGLIORI EFFETTI SPECIALI:Rob Legato, Joss Williams, Ben Grossmann e Alex Henning – Hugo Cabret ; MIGLIOR DOCUMENTARIO:Undefeated, TJ Martin, Dan Lindsay e Richard Middlemas; MIGLIOR CORTO ANIMATO:The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore , William Joyce, Brandon Oldenburg.

Golden Globes 2012: “The Artist” e “The Descendants” i più premiati

rrrConsiderati tradizionalmente un’anticipazione o comunque una sorta d’indicazione relativamente all’assegnazione degli Oscar, spesso puntualmente smentita, sono stati conferiti ieri, domenica 15 gennaio, presso il Beverly Hilton Hotel, Beverly Hills, California, i Golden Globe Awards, a cura della giuria composta dai novanta giornalisti della stampa estera iscritti all’ HFPA (Hollywood Foreign Press Association). L’edizione n. 69, presentata da Ricky Gervais, ha visto il trionfo di The Artist, Michel Hazanavicius, premio miglior film e miglior attore protagonista (Jean Dujardin) nella sezione commedia e musical, insieme a quello per la miglior colonna sonora (Ludovic Bource) e di The Descendants, Paradiso amaro in Italia, miglior film e miglior attore protagonista (George Clooney) nella sezione dramma; miglior film straniero è risultato Una separazione, Asghar Farhadi. Di seguito, l’elenco dei vincitori, relativamente al settore cinematografico.

Miglior film (dramma): Paradiso amaro (The Descendants), Alexander Payne; Miglior film (commedia/musical): The Artist, Michel Hazanavicius; Miglior attore protagonista (dramma): George Clooney, Paradiso amaro; Miglior attrice protagonista (dramma): Meryl Streep,The Iron Lady, Phyllida Lloyd; Miglior attore protagonista (commedia/musical): Michel Hazanavicius, The Artist; Miglior attrice protagonista (commedia/musical): Michelle Williams, My Week With Marylin, Simon Curtis; Miglior attore non protagonista: Christopher Plummer, Beginners, Mike Mills; Miglior attrice non protagonista: Octavia Spencer, The Help,Tate Taylor; Miglior regia: Martin Scorsese, Hugo Cabret; Miglior sceneggiatura: Woody Allen, Midnight in Paris; Miglior colonna sonora: Ludovic Bource, The Artist; Migliore canzone originale: Masterpiece, di Madonna, Julie Frost e Jimmy Harry, Edward e Wallis; Miglior film d’animazione: Le avventure di Tintin: il segreto dell’unicorno, Steven Spielberg; Premio Speciale Cecil B. DeMille: Morgan Freeman; Miglior film straniero:Una separazione, Asghar Farhadi.