Archivi tag: alberto sordi

Roma, al via la mostra “Steno, l’arte di far ridere. C’era una volta l’Italia di Steno. E c’è ancora”

Steno

Sarà inaugurata oggi, martedì 11 aprile, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dove potrà essere visitata fino al 4 giugno, la mostra Steno, l’arte di far ridere. C’era una volta l’Italia di Steno. E c’è ancora, dedicata al regista e sceneggiatore Stefano Vanzina, in arte Steno, in occasione del centenario della nascita (19 gennaio 1917).  Autore tra i più prolifici ed eclettici del panorama italiano, Steno fu maestro nell’accostare nei suoi film situazioni comiche tipiche della commedia tradizionale a una pungente e talvolta amara satira di costume che rifletteva perfettamente l’evoluzione della società italiana alle soglie, durante e dopo il boom economico. Continua a leggere

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Questione di fede

“Marchese vorrebbe che le legga due versetti della Bibbia?”

“Mi dispiace infinitamente, ma sono cattolico … Goodnight !”

“Povero fanciullo …”

(Dialogo fra una duchessa inglese, Amy Dalby, e il sedicente marchese Dante Fontana, Alberto Sordi, in una scena del film Fumo di Londra, 1966, esordio alla regia dell’Albertone nazionale).

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “CinematograFo. Il cinema di Dario Fo”

(Archivio Franca Rame.it)

(Archivio Franca Rame.it)

Dall’1 al 3 novembre a Milano, al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenterà CinematograFo. Il cinema di Dario Fo, omaggio in sette film al grande autore, scomparso lo scorso 13 ottobre.
Aprirà la retrospettiva il film d’animazione Johan Padan a la descoverta de le Americhe (2002) di Giulio Cingoli, tratto dall’omonimo testo teatrale di Dario Fo, qui anche interprete di alcune battute di un personaggio; in programma, poi, Lo svitato (1956) di Carlo Lizzani, dove Fo interpreta Achille, un ingenuo fattorino di stazione che desidera sbarcare il lunario ed è innamorato di una bella ragazza (Franca Rame), che dopo vari tentativi clowneschi riesce a conquistare; Scuola Elementare (1954) di Alberto Lattuada, dove il drammaturgo, al suo esordio sul grande schermo, ha solo un piccolo ruolo, quello di un tipografo; Musica per vecchi animali (1989) di Umberto Angelucci e Stefano Benni, dove tre personaggi surreali – un professore (Dario Fo), un meccanico esperto di Kung-fu (Paolo Rossi) e una ragazzina bionda (Viola Simoncioni) – si imbarcano in un viaggio allegorico per attraversare una città distopica. Da segnalare che al termine del film si terrà un incontro con Felice Cappa, giornalista, autore televisivo e regista autore di numerosi progetti artistici e regie dei lavori di Dario Fo e Franca Rame.
Dopo l’incontro, proiezione del film Fanfani rapito (1976) di Dimitri Makris, ripresa televisiva dell’omonima commedia in tre atti di Fo e Rame, che debutterà il prossimo 5 giugno alla Palazzina Liberty di Milano. In retrospettiva, infine, Rascel-Fifì (1956, Guido Leoni) e Souvenir d’Italie (1957, Antonio Pietrangeli) con Alberto Sordi e Vittorio De Sica dove Fo ha un piccolo ruolo, oltre ad essere fra gli autori della sceneggiatura. Continua a leggere

Roma: al via la mostra “Piacere, Ettore Scola”

1462823230575_jpg-piacere__ettore_scolaHa preso il via ieri, sabato 17 settembre, per concludersi l’8 gennaio 2017, al Museo Carlo Bilotti di Roma, la mostra Piacere, Ettore Scola, promossa da Roma CapitaleAssessorato alla Crescita culturaleSovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, volta a celebrare per la prima volta, a pochi mesi dalla scomparsa, il genio creativo di uno dei protagonisti indiscussi del cinema italiano, che attraverso le sue opere ha saputo narrare la storia del nostro paese con attente annotazioni storiche, sociologiche e politiche delineate grazie a sceneggiature particolarmente cesellate (spesso scritte in collaborazione con Ruggero Maccari e il duo Age & Scarpelli) e ad una regia attenta tanto all’aspetto visivo quanto ad offrire il giusto risalto alle interpretazioni degli attori. Prodotta da Show Eventi, in collaborazione con CityFest, il programma di eventi culturali della Fondazione Cinema per Roma, la mostra, a cura di Marco Dionisi e Nevio De Pascalis, con la media partnership del mensile Ciak, intende raccontare la vita professionale e privata del grande cineasta italiano, attraverso fotografie, disegni, oggetti di scena, carteggi e video: dall’infanzia a Trevico, paese natio in provincia di Avellino, fino all’ultima realizzazione Che strano chiamarsi Federico (2013), omaggio all’amico e collega Federico Fellini. Nove le sezioni, suddivise in due parti: una cronologica e una tematica. Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Comencini & Sordi”

Luigi Comencini

Luigi Comencini

Da oggi, giovedì 2 e fino a venerdì 8 settembre, a Milano, presso il MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana, in occasione dei 100 anni di Luigi Comencini – celebrazioni per il centenario dalla nascita (Salò, 08/06/1916) – presenta Comencini & Sordi, retrospettiva in sette film diretti dal regista lombardo con protagonista Alberto Sordi, un sodalizio che ha dato vita a importanti opere come La bella di Roma, divertente commedia con Silvana Pampanini, Lo scopone scientifico, allegoria ferocissima sui rapporti di classe e di potere, e soprattutto Tutti a casa, splendida e tragica rappresentazione dei giorni dell’armistizio, presente nella Sezioni Classici della 73ma Mostra Internazionale d’ Arte Cinematografica di Venezia in versione restaurata (è stato proiettato lo scorso 30 agosto in preapertura). Regista e sceneggiatore, Comencini si è imposto con uno stile particolare, allontanandosi dai toni neorealisti o mitigandoli con uno taglio suggestivamente morbido ed armonioso, avvicinandosi agli stilemi propri della cosiddetta “commedia all’italiana”; i personaggi dei suoi film, grazie anche a valide sceneggiature, sono sempre calati nel reale, caratterizzati da varie sfaccettature, estremamente vivi e autentici.
La sua estrema sensibilità, si è poi esternata felicemente verso il mondo dell’ infanzia, sin dal documentario Bambini in città, 1946, passando per il bellissimo sceneggiato tv Le avventure di Pinocchio, 1972, ed arrivando al suo ultimo film, Marcellino, 1992. Comencini ha fondato a Milano nel 1947, insieme ad Alberto Lattuada, la Cineteca Italiana. Continua a leggere

Romanzo di un giovane povero (1995)

locandinaVincenzo Persico (Rolando Ravello), trentenne laureato in Lettere, disoccupato, riesce a guadagnare un po’ di soldi grazie a qualche lezione privata, che, insieme alla modesta pensione della madre (Sara Franchetti), con la quale vive, permettono fra rinunce e sacrifici di arrivare a fine mese. Ma una volta cessate le lezioni la situazione inizia a farsi critica e i rapporti del giovane con la genitrice, che tenta in ogni modo di nascondere agli occhi di tutti la loro misera condizione, si fanno sempre più tesi. Vincenzo non nutre ormai alcuna fiducia nel futuro, è stanco, disilluso, ha chiuso i rapporti con tutti, anche con una ragazza che gli voleva bene, Andreina (Isabella Ferrari), ma ogni tanto si trova a parlare con un condomino, l’anziano Bartoloni (Alberto Sordi), che gli confida di non sopportare la moglie tedesca, Karline (Aida Billarelli), ex star del varietà, ormai semiparalizzata, che lo tratta con disprezzo. Una sera Bartoloni arriverà a chiedere a Vincenzo di uccidergli la moglie in cambio di trenta milioni, denaro che la consorte tiene nascosto in casa; intanto il tipografo Pieralisi (Mario Carotenuto), fraterno amico del padre, ha assunto il giovane per eseguire un lavoro che gli è stato commissionato.
Ricevuto un anticipo Vincenzo appare rinato; regala un televisore alla madre e riprende a frequentare Andreina, ma proprio ora che le cose sembrano andare per il meglio, un triste evento è dietro l’angolo: Karline è morta dopo essere precipitata dal balcone e Vincenzo viene ritenuto colpevole, visto che in casa sua sono stato trovati i trenta milioni della donna… Continua a leggere

Venezia 73: preapertura con “Tutti a casa”

Alberto Sordi ed Eduardo De Filippo ("Tutti a casa")

Alberto Sordi ed Eduardo De Filippo (“Tutti a casa”)

Sarà dedicata al grande regista Luigi Comencini (1916–2007) in occasione del centenario della nascita, la serata di preapertura della 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (31 agosto-10 settembre), che si terrà nella Sala Darsena (Palazzo del Cinema) al Lido martedì 30 agosto. Verrà proiettato, in un restauro digitale a cura di Filmauro e CSC – Cineteca Nazionale di Roma, Tutti a casa (Italia/Francia, 1960), con Alberto Sordi, Serge Reggiani, Carla Gravina ed Eduardo De Filippo, prodotto da Dino De Laurentiis, sceneggiato da Age e Scarpelli e premiato all’epoca con due David di Donatello e un Nastro d’argento, oltre che da un grande successo popolare (oltre un miliardo di lire al botteghino). Il restauro viene presentato in prima mondiale ed è stato realizzato in 4K a partire dai negativi originali messi a disposizione da Filmauro.

indexLe lavorazioni in digitale sono state eseguite presso il laboratorio Cinecittà Digital Factory, Roma. Il ritorno in pellicola 35 mm è stato realizzato presso il laboratorio Augustus Color, Roma. Tutti a casa è uno tra i più celebri e riusciti esempi di ciò che ha reso immortale la commedia all’italiana: l’impasto di comico e drammatico, di vero e grottesco, di coraggio e voglia di sopravvivere. Comencini, con la complicità autobiografica dei due grandi sceneggiatori Age e Scarpelli e con le amare risate provocate da un grandissimo Alberto Sordi, racconta tutto il caos dell’8 settembre 1943, quando con l’armistizio di Badoglio i soldati del re e del duce furono abbandonati a se stessi, tra mille paure.
Un film on the road lungo l’Italia disastrata e confusa di quel periodo, quando i soldati non ebbero più ordini e ciascuno decise di tornare al suo paese: tutti a casa, appunto. Comencini dichiarò all’epoca: “L’8 settembre la gente fu abbandonata a se stessa, ed era questo che volevo descrivere”. Continua a leggere