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34mo Torino Film Festival: “Premio Cabiria” ad Alba Rohrwacher

Alba Rohrwacher

Alba Rohrwacher

Oggi, martedì 22 novembre, sarà consegnato all’attrice Alba Rohrwacher, nel corso di una cena di beneficenza a favore della Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna Onlus, che si terrà a Torino, all’Hotel Principi di Piemonte a partire dalle ore 20.30, il Premio Cabiria, riconoscimento istituito nel 2015 dal Museo Nazionale del Cinema ed assegnato ogni anno ad un regista, un attore o un’attrice che si siano particolarmente distinti per la loro attività nel corso dell’anno con il loro contributo per l’arte cinematografica. Il Premio prende il nome dal capolavoro del cinema muto italiano realizzato a Torino da Giovanni Pastrone nel 1914, divenuto fonte di ispirazione per innumerevoli artisti di tutto il mondo, che hanno contribuito con la loro creatività allo sviluppo del linguaggio e dell’estetica del cinema. Anche questa seconda edizione del Premio si svolgerà in concomitanza con il 34mo Torino Film Festival, per evidenziarne il legame con il più importante evento cinematografico cittadino dell’anno.
La cena sarà accompagnata da canzoni tratte da film famosi e interpretate dai cantanti Martina Tosatto e Davide Motta Fré. Di seguito riporto la motivazione, che mi trova del tutto concorde. Continua a leggere

Nastri d’Argento 2016: è Pazza gioia

show_imgA due anni dai premi per Il capitale umano è ancora una volta Paolo Virzì con La pazza gioia il regista del miglior film ai Nastri d’Argento, che premiano anche le sue attrici, Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti, la sceneggiatura scritta dal regista con Francesca Archibugi e i costumi di Catia Dottori.
Come già scritto nei giorni scorsi, Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese è la commedia dell’anno, mentre Lo chiamavano Jeeg Robot ottiene il Nastro come miglior esordio e per il miglior attore non protagonista, Luca Marinelli.
Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese vince anche per la canzone, interpretata da Fiorella Mannoia (ne è autrice con Bungaro e Cesare Chiodo) e vede premiati i sette protagonisti del film, con il Nastro collettivo per il cast che va ad Anna Foglietta, Alba Rohrwacher, Kasia Smutniak, Giuseppe Battiston, Edoardo Leo, Marco Giallini, Valerio Mastandrea. Non essere cattivo è il film dell’anno votato dal Direttivo, ma un bel sorpasso, ai voti, l’ha fatto Veloce come il vento, con Stefano Accorsi Nastro per il miglior protagonista e Matilda De Angelis, Premio Guglielmo Biraghi (che si aggiunge ai ragazzi di Un bacio di Ivan Cotroneo e a Moisè Curia, premiato con Nuovo Imaie) e Nastro per il montaggio a Gianni Vezzosi. Continua a leggere

Nastri d’Argento 2016: “Perfetti sconosciuti” è la “Commedia dell’anno”

show_imgPerfetti sconosciuti di Paolo Genovese è la Commedia dell’anno. Premiato ai David, al Tribeca di New York e ai Globi d’Oro, subito venduto in tutto il mondo, il film che Paolo Genovese ha scritto con Filippo Bologna, Paolo Costella, Paola Mammini e Rolando Ravello, ottiene ora il Nastro al regista per la Migliore Commedia, quello per la Migliore Canzone (Perfetti sconosciuti), brano interpretato da Fiorella Mannoia e scritto dalla stessa cantante con Bungaro e Cesare Chiodo, che vanno ad aggiungersi al già annunciato Nastro d’Argento speciale attribuito ai sette protagonisti – Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher e Kasia Smutniak – con una menzione alla casting director Barbara Giordani.
La consegna domani sera, sabato 2 luglio, sul palco del Teatro Antico di Taormina, dove Genovese, i protagonisti del film e Fiorella Mannoia saranno festeggiati con i produttori Marco Belardi per Lotus, Raffaella Leone per Leone Film Group e Giampaolo Letta per Medusa Film. Perfetti sconosciuti, riprendendo quanto già scritto nella mia recensione, si smarca dalle consuete commedie italiane “seriali”. Continua a leggere

Milano: “Italia Loves Sicurezza”

map_italiaSITOCineteca Italiana e Fondazione LiHS, in collaborazione con INAIL – Direzione Regionale Lombardia, presentano il progetto Italia Loves Sicurezza.
L’iniziativa prevede nella giornata di giovedì 28 aprile, a Milano, tre appuntamenti al MIC – Museo Interattivo del Cinema con altrettante proiezioni, uno a Spazio Oberdan, con uno spettacolo teatrale, e un incontro presso il Centro per la cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita.
La giornata inizierà al MIC alle ore 15 quando sarà proiettato Con il fiato sospeso, intenso e duro film di Costanza Quatriglio che vede Alba Rohrwacher nei panni della protagonista, una studentessa ricercatrice che dovrà imbattersi in una strada amara e pericolosa; in programma poi alle ore 17 La legge del mercato, film di denuncia diretto da Stéphane Brizé, che racconta la storia di un uomo costretto a misurarsi con pratiche estranee alla sua morale; chiuderà il pomeriggio del MIC, alle ore 19, Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno con Alessandro Gassman e Paola Cortellesi, film idoneo ad offrire voce a determinate istanze sociali, proprie di quanti si sono accontentati negli anni di gestire quel minimo concessogli dalla vita e dalle proprie possibilità, da difendere con ogni mezzo possibile, anche estremo, contro ogni sopruso o angheria; presso Spazio Oberdan alle ore 17 andrà in scena “Il virus” che ti salva la vita, uno spettacolo teatrale che – mescolando parole, movimento, musica e video – vuole offrire una galleria ricca di spunti di riflessione, emozione e ironia sulla salute e la sicurezza. Infine presso il Centro per la Cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro e di vita si terrà l’incontro Workers’ Memorial Day. Continua a leggere

Perfetti sconosciuti

Perfetti-Sconosciuti-Poster-Locandina-2016Fortunatamente capita d’imbattersi sempre più spesso in commedie italiane che, vuoi per la brillante sceneggiatura, vuoi per una regia, pur non propriamente inventiva, comunque idonea ad offrire il giusto risalto alle interpretazioni attoriali, queste ultime del tutto efficaci nel conferire una compiuta coralità alla narrazione, riescono a smarcarsi dalla solita, stantia, produzione seriale; titoli ben lungi dal ricercare a tutti i costi il “carino” di prammatica e intenti in particolar modo a solleticare interesse e curiosità del pubblico, offrendo infine il giusto punto d’incontro fra risata e riflessione, accostandosi alla tradizione della migliore commedia all’italiana propriamente detta. Tutte caratteristiche quelle descritte che si ritrovano, almeno a parere di chi scrive, all’interno dell’ultima fatica di Paolo Genovese, Perfetti sconosciuti, film di cui è regista, autore del soggetto ed anche sceneggiatore (insieme in tal ultimo caso a Filippo Bologna, Paolo Costella, Rolando Ravello e Paola Mammini).
Di primo acchito lo spunto iniziale non si discosta più di tanto da quello proprio di altri film, non solo italiani, che vedono il tinello di casa offrire il proscenio ideale ad un cruento campo di battaglia dove amici di lunga data, parenti o semplici conoscenti si palesano “l’un contro l’altro armati”. Continua a leggere

Bologna, “Visioni Italiane 2016”: i vincitori

visioniOKSi è conclusa domenica 28 febbraio, a Bologna, la 22ma edizione di Visioni Italiane, un festival che fin dalla sua nascita, risalente al 1994, ha inteso offrire una ribalta ai registi del futuro, concentrando il proprio programma su quelle opere di formato irregolare realizzate da giovani autori italiani (cortometraggi, documentari, film sperimentali, film d’esordio) destinate spesso a rimanere per lo più invisibili e in cerca di una distribuzione.
La giuria composta da Pier Giorgio Bellocchio (attore), Saverio Costanzo (regista), Daniele Furlati (musicista), Alba Rohrwacher (attrice), Davide Turrini (giornalista) per Visioni Italiane, Concorso Nazionale per Corto e Mediometraggi 2016, ha assegnato il Premio al Miglior Film consistente in 1.000€ a Varicella di Fulvio Risuleo “perché ci ha convinto la sua solidità registica. Poche inquadrature ma fotografate bene. Utilizzo dello spazio scenico essenziale ed elegante. La recitazione spinta sul filo rischiosissimo della credibilità risulta essere originale e complessa.
Un film che riesce, senza fare proclami socio politici dozzinali, ma con il semplice linguaggio del cinema, nell’intento di raccontare il nostro presente”. Continua a leggere

66ma Berlinale: Orso D’oro a Gianfranco Rosi

Gianfranco Rosi e Meryl Streep (repubblica.it)

Gianfranco Rosi e Meryl Streep (repubblica.it)

Si è conclusa questa sera, sabato 20 febbraio, presso il Berlinale Palast con la consueta cerimonia di premiazione, la 66ma Edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino: la Giuria Internazionale, presieduta da Meryl Streep e composta da Alba Rohrwacher, Clive Owen, Lars Eidinger, Malgorzata Szumowska, Nick James, Brigitte Lacombe, ha assegnato l’Orso d’Oro a Fuocoammare di Gianfranco Rosi, girato a Lampedusa: il regista si è trasferito per più di un anno sull’isola così da raccontare tanto i diversi destini di chi ci abita da sempre quanto di chi ci arriva per andare altrove.
Il premio conseguito da Rosi, oltre ad annullare, mi auguro definitivamente, la distanza, del tutto ideologica, tra il documentario e il “film di finzione”, porta una boccata d’aria nuova tanto, specificamente, al nostro cinema, quanto, generalmente, a livello internazionale, evidenziando la necessità di riscoprire gusto ed intuito per una “sana” sperimentazione, ponendo attenzione al reale con uno sguardo finalmente inedito e non standardizzato, volto a stimolare il pubblico più che assecondarlo, come ebbi già modo di scrivere commentando l’assegnazione del Leone d’Oro a Rosi alla 70ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia per Sagro Gra.
L’ultima vittoria italiana a Berlino risale al 2012, quando l’Orso d’Oro venne conferito a Paolo e Vittorio Taviani per Cesare deve morire.
Il Gran Premio della Giuria è stato assegnato al dramma di derivazione teatrale Death in Sarajevo, diretto da Danis Tanovic. Di seguito, l’elenco dei vincitori riguardo i film in Concorso, rimandandovi per gli altri premi al sito della Berlinale.

Orso d’Oro: Fuocoammare (Gianfranco Rosi). Gran Premio della Giuria (Orso d’Argento): Death in Sarajevo (Danis Tanovic). Orso d’ Argento per la Migliore Regia: Mia Hansen-Love (L’avenir). Orso d’Argento per la Migliore Attrice: Trine Dyrholm (The Commune). Orso d’Argento per il Migliore Attore: Majd Mastoura (Hedi). Orso d’Argento per la Migliore Sceneggiatura: Tomasz Wasilewski (United States of Love). Orso D’argento per il miglior contributo tecnico: Mark Lee Ping-Bing per la fotografia di Crosscurrent. Premio Alfred Bauer: A Lullaby to the Sorrowful Mystery (Lav Diaz). Premio per la migliore opera prima: Hedi (Mohamed Ben Attia)