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“Le vie del cinema da Cannes a Roma e in Regione”, al via la 21ma edizione

Torna anche quest’anno, a partire da oggi, mercoledì 14, per concludersi domenica 18 giugno, la storica rassegna Le vie del cinema da Cannes a Roma e in Regione, primo appuntamento dell’edizione 2017 del progetto Il cinema attraverso i grandi festival , promossa dall’ ANEC Lazio, che in questa 21ma edizione può vantare la partnership con SIAE, oltre alla consolidata collaborazione con la Regione Lazio e CityFest – Fondazione Cinema per Roma. La manifestazione porterà in alcune sale romane e laziali una ricca selezione di film provenienti direttamente dal 70mo Festival di Cannes, che saranno proiettati in versione originale con i sottotitoli, offrendo risalto non solo ai titoli della Selezione Ufficiale, ma anche, come sempre, a quelli provenienti dalla Quinzaine des Realisateurs, sezione particolarmente attenta alla scoperta di nuovi talenti. Quest’anno le sale coinvolte sul territorio romano sono il Giulio Cesare, l’Eden e il Fiamma ed aderiscono all’iniziativa anche il cinema Etrusco di Tarquinia, il Palma di Trevignano e il Corso di Latina. Provenienti dal Concorso, ecco in cartellone il vincitore del Gran Prix della Giuria, 120 battiti al minuto di Robin Campillo, Loveless del regista russo Andrey Zvyagintsev  che ha conseguito il Premio della Giuria, il nuovo film di Michael Haneke Happy End, con Isabelle Huppert e Jean-Louis Trintignant, il biopic Le Redoutable, con Louis Garrel che interpreta Jean-Luc Godard, diretto da Michel Hazanavicius. Continua a leggere

Fortunata

Roma, quartiere di Tor Pignattara, giorni nostri. Inizia una nuova giornata per Fortunata (Jasmine Trinca), parrucchiera a domicilio: sistema l’ attrezzatura in un trolley, affida la figlia di 8 anni, Barbara (Nicole Centanni), ad un convitto di suore e attraversa la città in sella al ciclomotore, recandosi in varie case  per svolgere la sua attività. Prossima al divorzio dal marito Franco (Edoardo Pesce), uomo squallido, rancoroso e violento, la giovane donna coltiva la speranza di poter aprire un negozio dove svolgere il proprio lavoro, insieme all’amico d’infanzia Chicano (Alessandro Borghi), tatuatore tossicodipendente e bipolare con madre a carico, Lotte (Anna Schygulla), un tempo famosa attrice teatrale la cui mente ha ormai offerto proscenio all’ Alzheimer.
La vita picchia duro, non lesina colpi bassi, i servizi sociali impongono che la bambina venga seguita da uno psicologo, ma Fortunata pur barcollando e inciampando non cade, si aggrappa con la forza della determinazione ad ogni scampolo di minima concretezza che consenta, a lei e all’amata figlia, l’agognata affrancazione dall’attuale stato di malessere e disagio, morale e materiale, ottenere quel minimo di felicità sufficiente a farti desiderare nient’altro che un “normale” prosieguo esistenziale. Tra i vari inciampi ecco comparire l’elemento perturbatore volto ad incrinare qualsivoglia certezza, l’amore improvviso, travolgente, apparentemente schietto nella sua veemente esternazione, da parte di Patrizio (Stefano Accorsi), lo psicologo dell’ ASL che ha in cura Barbara, la cui forza è tale da creare nell’esistenza di Fortunata un particolare effetto domino, fra nuove sensazioni ed un passato doloroso pronto a riemergere … Continua a leggere

70mo Festival di Cannes: Palma d’Oro a “The Square” di Ruben Östlund

Ruben Östlund (quotidiano.net)

La giuria del 70mo Festival di Cannes, presieduta da Pedro Almodóvar  e composta da Maren Ade, Jessica Chastain, Fan Bingbing, Agnès Jaoui, Park Chan-wook, Will Smith, Paolo Sorrentino e Gabriel Yared ha conferito nel corso della consueta cerimonia di premiazione, svoltasi questa sera, domenica 28 maggio, condotta da Monica Bellucci, la Palma d’Oro a The Square di Ruben Östlund, mentre il  Grand Prix del Festival, il cosiddetto “secondo premio”, è andato a 120 battements par minute diretto da Robin Campillo. Premio speciale del 70mo anniversario a Nicole Kidman. Di seguito, l’elenco dei premi assegnati:

Palma d’oro al miglior film: The Square (Ruben Ostlund).
Premio del 70mo anniversario: Nicole Kidman.
Grand Prix della Giuria: 120 battements par minute (Robin Campillo).
Miglior interpretazione maschile: Joaquin Phoenix (You Were Never Really Here, Lynne Ramsay).
Miglior interpretazione femminile: Diane Kruger (In the Fade, Fatih Akin). Migliore regia: Sofia Coppola (The Beguiled).
Migliore sceneggiatura: ex aequo The Killing of a Sacred Deer (Yorgos Lanthimos)- You Were Nevere Really Here (Lynne Ramsay).
Premio della giuria: Loveless (Andrey Zvyagintsev).
Palma d’oro al miglior cortometraggio: A Gentle Night (Qiu Yang).
Menzione speciale al cortometraggioKatto (Teppo Airaksinen).
Caméra d’or (riconoscimento conferito alla miglior opera prima di tutte le sezioni): Jeune femme (Léonor Serraille).

70mo Festival di Cannes: Jasmine Trinca miglior attrice a “Un Certain Regard”

Jasmine Trinca (Skytg24)

Sono stati assegnati ieri, sabato 27 maggio, i premi della sezione Un Certain Regard del 70mo Festival di Cannes: la giuria presieduta da  Uma Thurman e composta da Mohamed Diab, Joachim Lafosse, Reda Kateb, Karel Och, ha conferito  il  Premio Un Certain Regard a Lerd di Mohammad Rasoulof ed il Premio della Giuria a Las hijas de Abril di Michel Franco. Miglior regia: Taylor Sheridan per Wind River; Miglior attrice: Jasmine Trinca per Fortunata; Premio speciale per la poesia nel cinema: Barbara (Mathieu Amalric). Un riconoscimento meritato quello conseguito da Jasmine Trinca, corpo ed anima pulsante del film diretto da  Sergio Castellitto e sceneggiato da Margaret Mazzantini (a breve la recensione), opera a tratti scomposta, fin troppo esagitata nei suoi toni smaccatamente pop, ma colma di vitalità ed incisa sullo schermo dai graffi della quotidiana esistenza.

 

70mo Festival di Cannes: i premi della “Quinzaine” e di “Cinéfondation”

Sono stati assegnati ieri, venerdì 26 maggio, i premi relativi alle sezioni Quinzaine des Réalisateurs e Cinéfondation & Cortometraggi  del 70mo Festival di Cannes: nell’ambito della prima il Premio Art Cinéma è stato assegnato a The Rider (Chloé Zhao), mentre A Ciambra di Jonas Carpignano, uno dei tre titoli italiani selezionati,  ottiene il Premio Europa Cinema Label, riconoscimento conferito dagli esercenti di qualità che consente un’agevolazione per l’uscita nei cinema di quelle nazioni europee che compreranno il film. Ex aequo per il Premio SACD (Un beau soleil intérieur, Claire Denis; L’Amant d’un jour, Philippe Garrel). Infine, il Premio Illy per il cortometraggio è andato a Back to Genoa City (Benoit Grimalt). Passando alla sezione Cinéfondation & Cortometraggi, rivolta ai film provenienti dalle scuole di cinema mondiali, che prevedeva una selezione di sedici titoli, la giuria presieduta da  Cristian Mungiu e composta da Clotilde Hesme, Barry Jenkins, Eric Khoo, Athina Rachel Tsangari, ha conferito il Primo Premio a Paul Is Here (Valentina Maurel, Belgio), il  Secondo Premio a AniMal (Bahram & Bahman Ark, Iran) e il  Terzo Premio a Two Youths Died  (Tommaso Usberti, Francia).

Il tarlo

Ideato e diretto da Paolo Buatti, al suo secondo lungometraggio dopo Il museo chiude quando l’autore è  stanco (2012, al quale hanno collaborato gli amici Luca Marino e Davide Luciani), Il tarlo è un documentario, girato dal 2013 al 2015, incentrato sulla figura di Francesco Diletti, novantenne marchigiano con un passato lavorativo di segretario ragioniere economo in un istituto tecnico commerciale ed ora abile artigiano dedito al restauro di orologi antichi, che ripara nel suo laboratorio ad Ascoli Piceno, provvedendo a ricostruirne gli elementi mancanti, lavorando il legno con passione e perizia.
D’altronde nel corso della sua esistenza ha sempre  messo in pratica “quanto gli passava per la testa in quel momento”, assecondando così intuizioni e passioni, dal gioco degli scacchi a quello delle bocce, passando per l’enigmistica e l’informatica. Francesco è un po’ come il legno pregiato, lo si lavora fino all’ultimo, per intero, altrimenti una volta “fermo” non è più buono a niente; eccolo quindi ripreso all’opera da Buatti, mentre descrive ogni caratteristica del materiale usato e tutte le riparazioni messe in atto, lucido ed indomito, mormorando, nel rimembrare il lavoro svolto e  tutte le passioni coltivate, di come stando in casa impiegherebbe il tempo “passando da una poltrona all’altra”… Continua a leggere

70mo Festival di Cannes, i premi della 56ma Semaine de la Critique

Sono stati assegnati ieri, giovedì 25 maggio, i premi della 56ma Semaine de la Critique, sezione del Festival di Cannes dedicata alla opere prime e seconde: la giuria presieduta dal regista brasiliano Kleber Mendonça Filho e composta da Eric Kohn, Diana Bustamante Escobar, Hania Mroué e Niels Schneider ha conferito il Grand Prix Nespresso al documentario Makala, diretto da Emmanuel Gras.
Il Prix Révélation France 4 è stato assegnato a Gabriel e a montanha di Felipe Gamarano Barbosa, che consegue anche il Prix Fondation Gan à la Diffusion mentre Il Prix SACD è andato ad Ava, per la regia di Léa Mysius. Prix Découverte Leica Cine du court métrage a Los desheredados (Laura Ferrés), Prix Canal+ du court métrage a
 Najpiękniejsze fajerwerki ever (Aleksandra Terpińska).