Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “The Hateful Eight-Il cinema di Quentin Tarantino”

Quentin Tarantino

Quentin Tarantino

Curato da Andrea Chimento, critico de IlSole24Ore e direttore responsabile di LongTake, il dizionario di cinema online composto da oltre 22.000 schede, realizzate da un team di redattori specializzati, da martedì 7 marzo al MIC- Museo Interattivo del Cinema di Milano si terrà il seminario The Hateful Eight-Il cinema di Quentin Tarantino, organizzato insieme ai redattori di LongTake Sara Barbieri e Simone Soranna, pensato per i fan del cineasta americano e, più in generale, per gli amanti del grande cinema.
Tre incontri ed una proiezione per avvicinarsi alla densa filmografia del regista statunitense, approfondirne la poetica e fornire le chiavi di lettura adatte a  interpretare il suo cammino cinematografico profondo e personale.
Un percorso intrigante che si snoderà tra i grandi titoli che ne costellano la carriera, a cavallo dei vari generi: da Pulp Fiction a Bastardi senza gloria, passando per Le iene e Kill Bill vol. 1 e 2, fino a giungere al più recente The Hateful Eight. Continua a leggere

Nastri d’Argento Doc 2017: i vincitori

logo-nastriSono stati annunciati ieri, venerdì 3 marzo, i titoli vincitori dei Nastri d’Argento per i documentari, nell’ambito delle varie sezioni: Porno e libertà (Carmine Amoroso) per il cinema del reale, Naples ’44 (Francesco Patierno), nella sezione docufilm e, tra i titoli su Cinema e  Spettacolo, Acqua e zucchero: Carlo di Palma, i colori della vita (Fariborz Kamkari). Viene così completato il palmarès già in parte anticipato dai Giornalisti Cinematografici che hanno assegnato anche tre Nastri speciali a Gianni Minà “per una lunga storia tra cinema e giornalismo”, a Giorgio Pressburger “per la poesia della sua ricerca non solo cinematografica” e a Steve Della Casa per due titoli che, in maniera differente, si sono fatti notare nella sezione dedicata al Cinema, Perché sono un genio! Lorenza Mazzetti realizzato con Francesco Frisari e Nessuno ci può giudicare, firmato con Chiara Ronchini, sulla stagione dei musicarelli.
A Lou Castel per A pugni chiusi di Pierpaolo de Sanctis è andato il premio che il SNGCI riserva al protagonista dell’anno nel documentario.
Molti i premi speciali a testimonianza di un’annata particolarmente originale e interessante, come il riconoscimento speciale dei 70 anni andato a Sciuscià 70 di Mimmo Verdesca ma anche le due menzioni speciali (sempre riguardo i documentari sul cinema) e il Premio speciale al nuovo documentario firmato da Fabrizio Corallo Dino Risi Forever (cento anni ma non li dimostra). Continua a leggere

Beata ignoranza

locandina-1_jpg_1400x0_q85Roma, oggi. Ernesto (Marco Giallini) insegna letteratura italiana in un liceo della Capitale. E’ un professore piuttosto austero e riservato, refrattario a qualsiasi contatto con il web: non possiede un computer e il suo telefono non è propriamente di ultima generazione. Tutto il contrario del nuovo assunto, il gioviale collega Filippo (Alessandro Gassmann), perennemente connesso e creatore di una particolare app che facilita non poco le varie operazioni di calcolo proposte ai suoi studenti.
L’antipatia fra i due è evidente fin da subito, anche perché un tempo sono stati amici, separati per sempre quando, una volta adulti, si innamorarono della stessa donna, Marianna (Carolina Crescentini).
Una profonda acredine mai del tutto sopita ed ora pronta a venir fuori con una certa irruenza considerando che le loro diverse visioni esistenziali faticano non poco a trovare un punto d’incontro all’interno della struttura liceale, con il dirigente scolastico ormai prossimo ad avviare l’informatizzazione dell’istituto.
E poi ecco il passato che ritorna nelle vesti della giovane Nina (Teresa Romagnoli), che conosce bene gli acerrimi duellanti ed ora avrebbe intenzione di girare un documentario sulle loro gesta, offrendo visualizzazione ad una plateale scommessa esternata da Filippo ed Ernesto, ovvero il primo dovrà dimostrare di poter vivere anche senza alcun contatto con internet, mentre il secondo, viceversa, si impegnerà ad avviare e mantenere una drastica trasformazione socialContinua a leggere

Milano, MIC-Museo Interattivo del Cinema: “70 giri di ballo-Viaggio virtuale fra le pellicole degli anni ‘70”

0001Da venerdì 3 marzo e fino a settembre 2017 al MIC – Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con Epson, nell’ambito dell’iniziativa Museocity, promossa dal Comune di Milano, e in occasione di Cineteca70, inaugurerà il nuovo allestimento dell’Archivio Storico dei Film, 70 giri di ballo, inedito percorso multimediale con elementi di Realtà aumentata dove le più recenti tecnologie e l’archivio storico del MIC si incontrano per offrire un’esperienza unica ed emozionante, alla scoperta dei capolavori girati negli anni Settanta, con un’attenzione particolare al genere del musical. Nei giorni venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 marzo, alle ore 15.30 e alle 17.30, l’ingresso all’Archivio sarà libero fino ad esaurimento posti con prenotazione obbligatoria allo 0287242114. Dopo Un archivio da paura, e Caccia ai tesori del cinema in Manifattura Tabacchi è il momento di accendere la musica: sarà difficile per i visitatori astenersi dal canticchiare o dall’accennare qualche passo di danza guardando le immagini di film come Hair (1979, Miloš Forman ), The Rocky Horror Picture Show (1975, Jim Sharman), Jesus Christ Superstar (1973, Norman Jewison) o La febbre del sabato sera (Saturday Night Fever, 1977, John Badham). Continua a leggere

Per qualche mercoledì in più

cinema2day%20new%20lowLa notizia è stata data ufficialmente ieri, mercoledì 1 marzo, da Dario Franceschini, ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo: l’iniziativa Cinema2day avviata mercoledì 14 settembre 2016 per ogni secondo mercoledì del mese e che avuto conclusione lo scorso 8 febbraio, è stata prorogata per altri tre mercoledì a partire da questo mese: l’8 marzo, il 12 aprile e il 10 maggio, sempre in tutti i cinema d’Italia aderenti all’iniziativa, con il costo del biglietto offerto al pubblico pari a 2 euro per i film in programmazione, in ognuno degli orari previsti, con la sola esclusione delle visioni in 3D, che godranno comunque di una tariffa agevolata, comunicata direttamente alla cassa.

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “La leggerezza di Éric Rohmer”

Éric Rohmer

Éric Rohmer

Da oggi, martedì 28 febbraio, e fino a venerdì 17 marzo, Fondazione Cineteca Italiana presenterà al MIC – Museo Interattivo del Cinema La leggerezza di Éric Rohmer, rassegna dedicata a uno dei maggiori esponenti della Nouvelle Vague, fra i registi simbolo del cinema francese, un autore per eccellenza che durante tutta la sua carriera ha realizzato un cinema personale, morale, enigmatico. Éric Rohmer (1920-2010), pseudonimo di Jean-Marie Maurice Scherer, laureato in letteratura francese ed ex professore di liceo, raffinato intellettuale, era il più colto di quei giovani futuri registi, destinati a lasciare un segno nella cinematografia mondiale, che all’inizio delle pubblicazioni della rivista Cahiers du cinema, nel ’51, si riunirono intorno al critico Andrè Bazin, per criticare il cinema commerciale e la rigida struttura produttiva che in Francia non dava possibilità d’esordio a quanti non si piegassero alle leggi del mercato. Tutti erano accomunati da un giudizio fortemente indipendente, un notevole bagaglio culturale filmico e dalla volontà di dar vita ad una profonda trasformazione del cinema francese, far fuori l’accademismo ereditato dagli anni ’30 per nuovi modelli di riferimento, tra i quali Rossellini: la macchina da presa tornava nelle strade, si riprendeva contatto con la realtà, abbandonando l’artificio degli studi cinematografici, cercando attori nuovi che potessero rendere autentici i personaggi interpretati, affrancandosi dai vincoli della sceneggiatura, con una fotografia vicina al documentario ed una illuminazione il più possibile simile alla luce naturale. Continua a leggere

Oscar 2017: “Moonlight” è il miglior film, Damien Chazelle miglior regista per “La La Land”

oscar-2017-2Si è conclusa al Dolby Theatre di Los Angeles la cerimonia di premiazione, condotta da Jimmy Kimmell, relativa all’89ma edizione degli Academy Awards.
Miglior Film, dopo un concitato qui pro quo alla consegna delle buste, è risultato Moonlight di Barry Jenkins, che vede premiati anche Mahershala Ali come Miglior Attore non Protagonista  e sempre Jenkins insieme a Tarell McCraney per la Miglior Sceneggiatura non Originale, mentre il favorito La La Land consegue 6 statuette in totale (Miglior Regia, Damien Chazelle, Miglior Attrice Protagonista, Emma Stone, Miglior Fotografia, Miglior Scenografia, Miglior Colonna Sonora Originale e Miglior Canzone Originale).
Nulla di fatto per Fuocoammare di Gianfranco Rosi: Miglior Documentario è risultato OJ: Made in America diretto da Ezra Edelman e Caroline Waterlow, mentre l’Oscar per il Miglior Film Straniero è andato a Forushande (Il cliente, di Asghar Farhadi). Un po’ d’Italia la possiamo rinvenire alla voce Miglior trucco e acconciature (Alessandro Bertolazzi, Giorgio Gregorini premiati insieme a Christopher Nelson per Suicide Squad) e Miglior Cortometraggio d’Animazione (l’intenso e visivamente mirabile Piper di Alan Barillaro, canadese di origine italiane, e Marc Sondheimer). Di seguito, l’elenco dei premi assegnati. Continua a leggere