L’inganno

Virginia, America, 1864.
In una fitta boscaglia poco distante dal collegio femminile che la ospita, una ragazzina, Amy (Oona Lawrence) è intenta a raccogliere funghi.
La Guerra di Secessione è al suo apice, si odono i rimbombi delle cannonate provenire da qualche campo di battaglia nelle vicinanze.
All’improvviso nota un soldato ferito (Colin Farrell), “un giacca blu”, i suoi modi sembrano affabili, si presenta come caporale John McBurney, per cui, anche in nome della carità cristiana da esternare al prossimo, decide di condurlo con sé al collegio, presieduto dalla proprietaria, Miss Martha Farnsworth (Nicole Kidman). Molte delle ragazze hanno fatto ritorno a casa, gli schiavi sono fuggiti, oltre ad Amy e Miss Martha nella struttura sono presenti l’istitutrice Edwina Morrow (Kirsten Dunst), l’adolescente Alicia (Elle Fanning) e le più piccole Jane (Angourie Rice), Emily (Emma Howard) e Marie (Addison Riecke). L’irreprensibile Miss Martha in un primo momento decide di segnalare la presenza del  soldato ai confederati legando uno straccio blu all’inferriata del cancello, come di prammatica, poi smorza un po’ i toni, andando  incontro alle istanze delle fanciulle, che le ricordano il dovere di assistenza da  rivolgere ai bisognosi, senza dimenticare il senso d’ospitalità proprio del Sud.
Si provveda dunque a rimetterlo in sesto e poi si adempiranno i doveri civili. Continua a leggere

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35mo Torino Film Festival: Kim Novak e il suo Cagliostro sono i due volti del manifesto ufficiale

Gli occhi azzurri di una donna e gli occhi azzurri di un gatto: la strega innamorata Kim Novak e il suo Cagliostro fissano conturbanti, affascinano, catturano.
Il Torino Film Festival (24 novembre-2 dicembre) ha scelto questa immagine come simbolo della 35ma edizione perché riassume l’attrazione e il flusso seduttivo che il cinema esercita, un invito a lasciarsi andare, a immergersi in quegli occhi, in quei sogni, in quello schermo.
Una strega in paradiso (Bell, Book and Candle, 1958) di Richard Quine, il film da cui è tratta, uno dei sei titoli proposti nella sezione dedicata ai gatti tramite la quale il festival si salda con la mostra Bestiale! Animal Film Stars che, inaugurata lo scorso 14 giugno, proseguirà fino all’8 gennaio al Museo Nazionale del Cinema: Il gatto milionario (Rhubarb, 1951), commedia demenziale di Arthur Lubin dove Orangey (Gatto in Colazione da Tiffany e vincitore di due PATSY Awards) eredita dall’affezionato padrone una fortuna e una squadra di baseball. Continua a leggere

Milano, presentazione del volume fotografico “Kilometro Zero” di Stefano Pia

La copertina del libro fotografico “Kilometro Zero” di Stefano Pia, Soter Editrice

Giovedì 19 ottobre, alle ore 19, nella sede di FPschool a Milano (via Spartaco 36), si svolgerà la presentazione del volume Kilometro Zero di Stefano Pia, Soter Editrice.
Un paese di 4000 anime, circondato da vigneti, uliveti, campi coltivati, nuraghi e piccoli boschi. […] Una zona non presa d’assalto dal turismo, un’economia non prospera ma con radici profonde e solide nell’artigianato e nella pastorizia” così Stefano Pia descrive Mògoro, il paese in provincia di Oristano in cui è nato e vive e cui ha dedicato il suddetto volume fotografico. L’analisi fotografica di Stefano Pia sul suo paese non è legata al folclore più o meno fittizio, ma si propone raccontare un frammento di Sardegna reale, non costruita a tavolino a uso e consumo del turismo di massa, alla ricerca di tradizioni fatte rivivere forzatamente quando non create ad arte per compiacere i visitatori. Protagonista del racconto è una quotidianità ordinaria. La Mògoro di Stefano Pia infatti non vive solo nei giorni delle feste popolari, ma 365 giorni l’anno, giorni in cui ci si incontra al bar, ci si riunisce nelle case per su spuntinu. È un “luogo dove è ancora possibile percepire con forza il rinsaldarsi continuo di legami sociali, confermati nel saluto che si ripete a ogni incontro, tutte le volte che un clinamen imperscrutabile offre, in strada, incroci casuali. Se sei a piedi è l’occasione per fermarti e scambiare pensieri. Se invece sei in macchina bastano un garbato colpo di clacson, un sorriso e un cenno con la mano sollevata dal volante” come scrive nella presentazione all’inizio del libro Sandro Iovine. Continua a leggere

La notte brava del soldato Jonathan (The Beguiled, 1971)

America, da qualche parte nel Sud, mentre infuria la Guerra di Secessione.
Una  ragazzina, Amy (Pamelyn Ferdin), è intenta a raccogliere funghi nel bosco quando s’imbatte in un soldato yankee (Clint Eastwood) gravemente ferito ad una gamba e con profonde bruciature alle mani.
Il pensiero di Amy va subito al padre morto dissanguato in un prato, chissà magari colpito proprio dal “pancia blu” ora malconcio ai suoi piedi, ma la carità cristiana prende il sopravvento e quindi decide di condurlo con sé nel collegio femminile dove risiede insieme ad altre cinque fanciulle, presieduto dalla risoluta miss Martha Farnsworth (Geraldine Page) e che vede come istitutrice la dolce Edwina Dabney (Elizabeth Hartman), mentre la schiava Hallie (Mae Mercer) è d’aiuto nelle faccende domestiche. Sul dovere di consegnare alle truppe sudiste il caporale John McBurney, questo il nome dell’uomo ferito, segnalandone la presenza con uno straccio blu legato all’inferriata del cancello, prevale il senso d’ospitalità unito al dovere di assistenza da  rivolgere ai bisognosi; una volta guarito lo si lascerà nelle mani dei Confederati. Continua a leggere

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Robert Mitchum, il temerario”

Robert Mitchum

Dal 6 al 21 ottobre al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano Fondazione Cineteca Italiana presenterà Robert Mitchum, il temerario, un omaggio all’attore emblema del genere noir a cento anni dalla nascita (1917) e a venti dalla morte (1997), la cui carriera coprì quasi mezzo secolo, recitando in oltre cento film: indimenticabile l’inconfondibile modo di porsi in scena, mano a mano adattato alle variabili recitative richieste dallo stile dei diversi registi, ostentando una disinvolta indolenza esaltata da quel particolare sguardo “liquido”, dovuto, a quanto riportano vari testi, oltre all’abuso di alcool e droghe, ad una ferita di pugilato e all’insonnia ricorrente.
In virtù di tale particolare espressione risaltava infatti l’ostentata indifferenza a quanto aveva intorno, con un atteggiamento relativo ai personaggi interpretati tanto ruvido quanto volto al disincanto, per un contrastante e disarmante miscuglio di tranquillità e rabbiosa impulsività; tra i titoli proposti nel ricco cartellone: il western esistenzialista Dead Man (1995, Jim Jarmusch); La magnifica preda (River of No Return, 1954, Otto Preminger), dove Mitchum recitò con Marilyn Monroe. Continua a leggere

San Giorgio a Cremano (NA): riparte il “Premio Massimo Troisi – Osservatorio sulla comicità”

Massimo Troisi (Wikipedia)

Tutto pronto per la XVII edizione del Premio Massimo Troisi – Osservatorio sulla comicità, la cui direzione artistica è stata affidata a Paolo Caiazzo, attore comico nativo di San Giorgio a Cremano, che si svolgerà da ottobre a dicembre nella città natale di Troisi, con l’obiettivo  di ricercare nuovi talenti comici, in virtù della competizione che andrà a svilupparsi attraverso due semifinali (venerdì 13 e sabato 14 ottobre) fino alla finalissima di domenica 15 ottobre quando sarà designato il vincitore tra i sei finalisti scelti dalla giuria presieduta da Enzo De Caro (storico componente de La Smorfia) affiancato da Anna Pavignano, scrittrice e coautrice di Massimo Troisi, composta da Gianni Parisi, Peppe Borrelli e Niko Mucci. Durante la serata finale Ficarra e Picone ritireranno il Premio Massimo Troisi per il miglior film. Tre le categorie che saranno premiate: Premio miglior attore comico, Premio migliore scrittura comica e il Premio Cortometraggio al miglior WebFilm. Partenza domenica 1 Ottobre con i Ditelo Voi al parco Iacp di San Giorgio a Cremano (ingresso gratuito).
Il Premio Massimo Troisi torna quindi dopo cinque anni, costituendo certo un’opportunità per inediti talenti, una solida ribalta idonea a far conoscere ed apprezzare le loro proposte, ma anche l’occasione per ricordare la figura, umana e attoriale, di  Troisi. Continua a leggere

12ma Festa del Cinema di Roma, apertura con “Hostiles” di Scott Cooper

Christian Bale (Movie Pilot)

Sarà Hostiles di Scott Cooper il film di apertura della Festa del Cinema di Roma (12ma edizione, 26 ottobre – 5 novembre). Lo ha annunciato oggi il direttore artistico Antonio Monda, d’intesa con la presidente della Fondazione Cinema per Roma, Piera Detassis.
Il quarto lungometraggio del regista e sceneggiatore statunitense (Crazy Heart, Out of the Furnace e Black Mass), si annuncia come un western drammatico e non convenzionale volto ad esplorare uno dei temi più frequenti e complessi affrontati dal genere, il rapporto con i nativi americani, “dalla struttura epica- sono le parole di Antonio Monda- che parla con profondità di temi eterni, quali la violenza, il male che alligna nel cuore dell’uomo, ma anche la libertà e la possibilità di rinascita: un film importante e coraggioso, ispirato alla tradizione cinematografica di John Ford e a quella letteraria di Cormac McCarthy. Potente e commovente, Hostiles è radicato nella migliore tradizione del cinema americano: un viaggio all’interno del cuore selvaggio del grande paese e delle nostre anime, in cerca della redenzione. Magnificamente diretto da Scott Cooper e straordinariamente interpretato da Christian Bale e Rosamund Pike, ha tutte le qualità per diventare un classico del western e del cinema”