Archivi categoria: Venezia 70

Venezia 70: Leone d’oro a Gianfranco Rosi

Gianfranco Rosi

Gianfranco Rosi

Quindici anni dopo Così ridevano di Gianni Amelio, l’Italia con Sacro GRA ritorna alla vittoria a Venezia:al documentario diretto da Gianfranco Rosi va infatti il Leone d’Oro della 70ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, secondo il verdetto della Giuria presieduta da Bernardo Bertolucci e composta da Andrea Arnold, Renato Berta, Martina Gedeck, Pablo Larraìn, Virginie Ledoyen, Ryuichi Sakamoto, Jiang Wen, Carrie Fisher.
Il Leone d’Argento per la migliore regia è stato conferito a Alexandros Avranas, il cui film Miss Violence ottiene anche la Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile (Themis Panou); Stray Dogs, diretto da Tsai Ming-liang, riceve il Gran Premio della Giuria.

La vittoria di Rosi è certo un segnale importante: la Giuria ha accolto la tendenza innovatrice della Mostra, volta a selezionare i documentari tra le opere da inserire in Concorso, e nel contempo si giunge definitivamente ad annullare quella distanza, del tutto ideologica, tra questo genere e il “film di finzione”, portando aria nuova tanto alla kermesse che al nostro cinema, il quale ha bisogno di riscoprire gusto ed intuito per una “sana” sperimentazione, ponendo attenzione al reale con uno sguardo finalmente inedito e non standardizzato, volto a stimolare il pubblico più che assecondarlo. Ora non resta che sperare in una buona distribuzione.

Elena Cotta

Elena Cotta

La Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile è stata assegnata a Elena Cotta per Via Castellana Bandiera, diretto da Emma Dante, Philomena di Stephen Frears ottiene il Premio Osella per la migliore sceneggiatura, opera di Steve Coogan e Jeff Pope, mentre appare interessante nella sezione Orizzonti il Premio per la Miglior regia conferito dalla Giuria presieduta da Paul Schrader (composta da Catherine Corsini, Leonardo Di Costanzo, Golshifteh Farahani, Frederic Fonteyne, Ksenia Rappoport, Amr Waked) a Uberto Pasolini, per Still Life.

Leone d’Oro per il miglior film: Sacro GRA, Gianfranco Rosi. Leone d’Argento per la migliore regia: Alexandros Avranas (Miss Violence). Gran Premio della Giuria: Stray Dogs (Tsai Ming-liang). Premio Speciale della Giuria: The Police Officer’s Wife (Philip Gröning). Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile:Themis Panou (Miss Violence, Alexandros Avranas). Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: Elena Cotta (Via Castellana Bandiera, Emma Dante). Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente: Tye Sheridan (Joe, David Gordon Green). Premio Osella per la migliore sceneggiatura: Steve Coogan, Jeff Pope (Philomena, Stephen Frears).
Leone del futuro – Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis: White Shadow (Noaz Deshe, Settimana della Critica). Premi Orizzonti: Miglior Cortometraggio, Kush (Shubhashish Bhutiani); Premio per il contenuto innovativo, Fish & Cat (Shahram Mokri); Premio speciale della giuria: Ruin (Amiel Courtin-Wilson e Michael Cody); Miglior regia: Uberto Pasolini (Still Life); Miglior film: Eastern Boys (Robin Campillo). Leone D’oro alla Carriera: William Friedkin.

Giornate degli autori-Venice Days 2013: vince “Kill Your Darlings”

tyui65i5685Le Giornate degli autori, in occasione del decimo compleanno, per la prima volta hanno avuto un proprio riconoscimento internazionale per tutta la Selezione Ufficiale (si affianca al Label di Europa Cinemas per il Miglior Film Europeo e ai premi assegnati da Fedeora, Federazione europea e mediterranea dei critici).

Il Premio al film evento delle Giornate va a Kill Your Darlings (John Krokidas), con la seguente motivazione: “Un´opera di forte creatività autoriale in grado, grazie a una rigorosa scelta di stile e ad originalità di approccio, di segnare la nuova stagione del cinema americano in cui sono rispettate le ragioni del pubblico, della cinefilia, della memoria culturale del secolo. Forte di uno spettacolare gioco d´attori, della forza della colonna sonora, di una cinematografia spiazzante e raffinata, il film è diventato un autentico evento nel contesto della 70ma Mostra del Cinema”.

Venezia 70: i premi collaterali

u6u3567560x470In attesa dell’assegnazione del Leone d’Oro (la cerimonia di consegna questa sera, a partire dalle ore 19.00, presso il Palazzo del Cinema- Sala Grande ), ecco l’elenco dei premi collaterali conferiti alla 70ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Premio FIPRESCI (Fédération Internationale de la Presse Cinématographique): Miglior Film Venezia 70, Tom à la ferme (Xavier Dolan); Miglior Film Orizzonti e Settimana Internazionale della Critica, The Reunion (Återträffen, Anna Odell). Premio SIGNIS (Associazione Cattolica Mondiale della Comunicazione, riconoscimento attribuito al film in concorso più significativo per sensibilità umana e spirituale): Philomena (Stephen Frears); Menzione speciale, Ana Arabia (Amos Gitai). Leoncino d’Oro Agiscuola per il Cinema: Sacro GRA (Gianfranco Rosi). Segnalazione Cinema for UNICEF:Philomena, Stephen Frears. Premio Francesco Pasinetti, assegnato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani: Miglior Film, Still life (Uberto Pasolini); Migliori attori, Elena Cotta, Alba Rohrwacher e Antonio Albanese. Menzione speciale a Maria Rosaria Omaggio, nel film Walesa. Man of Hope (Andrzej Wajda). Menzione speciale a Il terzo tempo (Enrico Maria Artale).

Premio Brian (assegnato dall’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti): Philomena, Stephen Frears. Premio Queer Lion: Philomena (Stephen Frears). Premio Arca CinemaGiovani: Miglior Film Venezia 70, Miss Violence (Alexandros Avranas). Miglior film italiano a Venezia: L’Arte della felicità (Alessandro Rak). Prix CICT-UNESCO “Enrico Fulchignoni”: At Berkeley (Frederick Wiseman). Premio Christopher D. Smithers Foundation: Joe (David Gordon Green). Premio CICAE – Cinema d’Arte e d’Essai: Still Life (Uberto Pasolini). Premio FEDIC: Zoran, il mio nipote scemo (Matteo Oleotto). Menzione speciale: L’arte della felicità (Alessandro Rak). Premio Fondazione Mimmo Rotella: L’intrepido (Gianni Amelio). Future Film Festival Digital Award: Gravity (Alfonso Cuarón). Menzione speciale: The Zero Theorem (Terry Gilliam).

Premio P. Nazareno Taddei: Philomena (Stephen Frears). Premio Lanterna Magica (CGS): L’intrepido (Gianni Amelio). Premio Open: Serena Nono (Venezia salva). Premio Lina Mangiacapre: Via Castellana Bandiera (Emma Dante). Menzione speciale a Traitors (Sean Gullette) e alle donne del gruppo Femen per film documentario Ukraina Ne Bordel (Kitty Green).
Mouse d’Oro: Mouse d’oro miglior film del Concorso, Philomena (Stephen Frears); Mouse d’argento miglior film fuori dalla competizione, At Berkeley (Frederick Wiseman); Menzione speciale Mouse d’Oro a Jiaoyou (Stray Dogs, Tsai Ming-liang). Menzione speciale Mouse d’argento a Die andere heimat – Cronik einer sehnsucht (Edgar Reitz).

UK-ITALY Creative Industries Award – Best Innovative Budget: Il terzo tempo (Enrico Maria Artale), Medeas (Andrea Pallaoro), Kush (Shubhashish Bhutiani). Premio Gillo Pontecorvo – Arcobaleno Latino: Miglior film di lingua latina, Con il fiato sospeso (Costanza Quatriglio); Premio Gillo Pontecorvo – Arte e Industria a Walter Veltroni. Premio Giovani Giurati del Vittorio Veneto Film Festival: Philomena (Stephen Frears). Menzione speciale all’Opera Prima: Via Castellana Bandiera (Emma Dante). Premio Cinematografico “Civitas Vitae prossima”: Still Life (Uberto Pasolini). Premio Green Drop: Ana Arabia (Amos Gitai). Premio Soundtrack Stars: Premio per la miglior colonna sonora, Via Castellana Bandiera (Emma Dante). Premio speciale come miglior attore contemporaneo a Ryuichi Sakamoto. Premio Schermi di Qualità: Zoran, il mio nipote scemo (Matteo Oleotto). Premio Ambiente WWF: Amazonia (Thierry Ragobert).

Premio del pubblico “RaroVideo” – Settimana della Critica: Zoran, il mio nipote scemo (Matteo Oleotto). Premio Europa Cinemas Label:Miglior Film Europeo alle Giornate degli Autori, La belle vie (Jean Denizot). Menzione Speciale, Alienation (Milko Lazarov). Premi Fedeora:Giornate Degli Autori Miglior Film, Bethlehem (Yuval Adler); Miglior regista esordiente, Milko Lazarov (Alienation); Menzione Speciale, La Belle Vie (Jean Denizot); Settimana Internazionale della Critica Miglior Film, Class Enemy (Rok Bicek). Premio per la migliore fotografia: Inti Briones per Las Niñas Quispe (Sebastián Sepúlveda); Menzione Speciale, Giuseppe Battiston interprete in Zoran, il mio nipote scemo (Matteo Oleotto); Menzione Speciale, Anna Odell per l’insieme del lavoro svolto in The Reunion.Venezia 70: Premio per il miglior film europeo dell’area mediterranea, Miss Violence (Alexandros Avranas). Premio Bianchi: Enzo d’Alò. Premio INTERFILM per la promozione del dialogo interreligioso:Philomena (Stephen Frears).

Al via “Melt – a – Plot”, social game per creare film giocando in rete

jjE’ stato presentato ieri, venerdì 30 agosto, al Lido di Venezia, nel corso della 70ma Mostra Internazionale d’ Arte Cinematografica, Melt-a-Plot il nuovo gioco per “fare cinema” in internet: uno spazio di creatività collaborativa, un social game in cui i giocatori concepiscono, sceneggiano e creano un film, scegliendo anche gli attori, le musiche, le location, i costumi.

Si tratta di un progetto Tempesta, casa di produzione con sede a Bologna e Londra, fondata da Carlo Cresto-Dina nel 2009 per produrre film e progetti crossmedia di giovani autori europei pensati per la distribuzione internazionale (Corpo Celeste, diretto da Alice Rohrwacher; L’intervallo, per la regia di Leonardo Di Costanzo), che la Rai accoglie e promuove con grande interesse, proprio perché sperimenta le potenzialità delle nuove tecnologie, puntando a sviluppare altre forme di creatività; prevista anche la partecipazione della Cineteca di Bologna.

treterterIl gioco parte da alcune brevi frasi che avviano la trama di un film, fornite con cadenza periodica sui canali social di Melt-a-Plot da attori e registi che hanno prestato volto e idee, rendendosi testimonial del progetto: i giocatori inseriscono il loro contributo scegliendo uno tra gli incipit proposti e partecipano scrivendo frammenti di testo da 140 caratteri (brick), che ne continuano la storia, anche sulla base di quanto già scritto dagli altri partecipanti.
Mentre le trame crescono, “mattone su mattone”, Melt-a-Plot calcola il gradimento di ogni giocatore ed ogni volta che un contributo viene usato da un altro utente o che qualcuno si aggancia ad un brick per dare un seguito alla storia, il punteggio di chi ha creato quel contenuto cresce e ne fa ottenere di nuovi per continuare a scrivere.

Alla fine a decidere il vincitore non vi saranno né giudici né “esperti”, ma la community della rete costituita dai giocatori stessi, in quanto, attraverso un algoritmo sofisticato, saranno infatti gli utenti a scegliere chi avrà scritto e proposto le trame più feconde e seguite.
Inoltre la storia più amata diventerà un film prodotto da Tempesta con Rai Cinema, perché con Melt-a-Plot si può vincere un contratto per scrivere un film o stage relativi a quest’ultimo e anche ruoli da attore.
Per iniziare a giocare: http://meltaplot.rai.it

Ecco inoltre alcuni dei video incipit di attori e registi che hanno prestato il loro volto per cominciare una storia …
Cristiana Capotondi http://db.tt/ysa7FVzW
Alice Rohrwacher http://db.tt/chzePzsV
Anita Caprioli http://db.tt/wesXCKQb
Chiara Francini http://db.tt/n93bnPsB
Fabio Troiano http://db.tt/J4zzxETy
Marco Ponti http://db.tt/F4mUatCO
Andrea Bosca http://db.tt/kGTkddqY
… e un video di spiegazione del progetto : http://db.tt/ohMPRDgJ

Venezia 70: a Cuaròn il “Future Film Festival Special Award”

yyerw4w4E’ stato consegnato ieri pomeriggio a Venezia, presso Cà Giustinian San Marco, il primo Future Film Festival Special Award, premio previsto dai Direttori del FFF, Giulietta Fara e Oscar Cosulich, per opere o autori, fra i titoli selezionati dalla Mostra del Cinema, che abbiano ottenuto esiti particolarmente emblematici: il vincitore è Gravity, di Alfonso Cuaròn “per gli eccezionali risultati tecnici e poetici raggiunti nel suo nuovo film” .

L’inedito riconoscimento va ad aggiungersi al tradizionale FFF Digital Award, ufficialmente inserito dalla Biennale tra i Premi Collaterali ed assegnato da una giuria di critici e giornalisti al film della Mostra che utilizza al meglio le illimitate risorse dell’animazione e degli effetti speciali. La prossima edizione del Future Film Festival, che per il quindicesimo anno consecutivo rinnova la sua partecipazione alla kermesse veneziana, si svolgerà dal 1° al 6 aprile 2014.

Al via “Venezia 70”

Alberto Barbera

Alberto Barbera

Dopo la pre-apertura con la proiezione del capolavoro di Francesco Rosi Le mani sulla città, film che si aggiudicò a Venezia il Leone d’oro 50 anni addietro, avvenuta ieri sera, martedì 27 agosto, presso il centro storico della città lagunare, l’Arena di Campo S. Polo, prende il via oggi la 70ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, diretta da Alberto Barbera, per concludersi sabato 7 settembre.
Il cartellone della kermesse, che con l’edizione di quest’anno raggiunge un importante traguardo di longevità, introduce elementi innovativi o, comunque, volti ad evidenziare un superamento dei confini tradizionali del cinema reale, in particolare riguardo i generi cinematografici.

Gianfranco Rosi

Gianfranco Rosi

Ciò appare evidente sia nel film d’apertura della serata inaugurale, madrina l’attrice Eva Riccobono, Gravity di Alfonso Cuarón (interpretato da Sandra Bullock e George Clooney), che si preannuncia come un’opera tanto mirabile dal punto di vista visivo quanto complessa nei contenuti, puntando a porre nuovi parametri di riferimento nell’ambito della fantascienza, sia, soprattutto, nella presenza, in Concorso, di due documentari, Sacro Gra, diretto da Gianfranco Rosi (Gra sta per Grande Raccordo Anulare, “vissuto” per un anno dal regista alla guida di un camper), e The Unknown Known di Errol Morris, basato sul personaggio di Donald Rumsfeld, Segretario della Difesa statunitense nel bienno ’75-’77, (Presidente Gerald Ford) e dal 2001 all’8 novembre 2006 (Presidente George W. Bush).

Hayao Miyazaki

Hayao Miyazaki

Ricorrono nelle varie proposte, rappresentative un po’ di tutti i paesi, elementi legati all’attualità, ponendo l’accento su temi quali la violenza nelle sue varie esternazioni a livello familiare, sociale, domestico, senza dimenticare la crisi economica (e di valori) ormai diffusasi a livello mondiale, con la precisa scelta di legare i film alla realtà presente, senza esternare metafore o possibili soluzioni ottimistiche per il futuro, bensì evidenziandone ogni problematica ed implicazione nei rapporti umani.
Fra i titoli italiani, oltre al citato Sacro Gra, L’intrepido di Gianni Amelio, protagonista Antonio Albanese, Via Castellana Bandiera, dell’esordiente Emma Dante, adattamento del suo primo romanzo (2009), mentre appare piuttosto felice l’inserimento, pur non costituendo una premiere mondiale, del nuovo film d’animazione di Hayao Miyazaki, Kaze Tachinu.

James Franco

James Franco

Certo interessante, ulteriore segno della volontà di dar spazio alle “nuove proposte”, la presenza nella qualità di regista dell’attore James Franco con Child of God (dall’omonimo romanzo di Cormac McCarthy), così come non può che rivelarsi gradito il ritorno in grande stile dell’Inghilterra al Lido, con titoli quali The Zero Theorem di Terry Gilliam o Philomena, Stephen Frears, senza dimenticare Jonathan Glazer, che con Under the Skin torna dietro la macchina da presa dopo circa dieci anni (Birth).
Anche le altre sezioni offrono comunque opere capaci di destare curiosità ed interesse, come Capitan Harlock diretto da Shinji Aramaki, o Moebius di Kim Ki-duk, il Leone d’Oro della scorsa edizione con Pieta, l’omaggio reso da Ettore Scola a Federico Fellini nella ricorrenza dei vent’anni dalla scomparsa (Che strano chiamarsi Federico-Scola racconta Fellini), Alex Gibney con The Armstrong Lie, documentario sul noto ciclista.
Riguardo i nostri colori, troviamo Costanza Quatriglio, Con il fiato sospeso, protagonista Alba Rohrwacher, e la coppia Mario Sesti e Teho Teardo (La voce di Berlinguer).

future_reloadedNella sezione Orizzonti, dedicata alle nuove correnti del cinema mondiale, risaltano titoli come la coproduzione italo-americana Medeas (Andrea Pallaoro), We Are the Best! (Lukas Moodysson) e Why Don’T You Play in Hell? del giapponese Sion Sono, senza dimenticare gli italiani, La prima neve di Andrea Segre, Il terzo tempo diretto da Enrico Maria Artale, Piccola Patria, per la regia di Alessandro Rossetto, e Valeria Allievi, con il documentario Quello che resta. Da segnalare l’opera collettiva Venezia 70 – Future Reloaded, composta dai settanta cortometraggi di 60-90 secondi realizzati da altrettanti registi di tutto il mondo per celebrare il 70mo anniversario della Mostra, il secondo film che andrà ad aprire la serata, proiettato in Sala Grande alle ore 22.00, dopo il citato Gravity di Cuarón.

Bernardo Bertolucci

Bernardo Bertolucci

Riguardo le giurie, quella della sezione Concorso risulta così composta: Bernardo Bertolucci (Presidente), Andrea Arnold, Renato Berta, Martina Gedeck, Pablo Larraìn, Virginie Ledoyen, Ryuichi Sakamoto, Jiang Wen, Carrie Fisher. Orizzonti vede invece Paul Schrader (Presidente), Catherine Corsini, Leonardo Di Costanzo, Golshifteh Farahani, Frederic Fonteyne, Ksenia Rappoport, Amr Waked.
Infine Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis: Haifaa Al Mansour (Presidente), Alexey German Jr., Geoffrey Gilmore, Ariane Labed, Razvan Radulescu, Maria Sole Tognazzi, Amat Escalante.

 William Friedkin

William Friedkin

Il Leone d’oro alla carriera sarà assegnato al regista statunitense William Friedkin, autore di polso e raffinato compositore d’immagini, visionario ma attento alle esigenze spettacolari e commerciali, esponente di quel movimento innovatore noto come New Hollywood, il quale ha portato aria nuova, fra l’altro, nell’ambito di due generi cinematografici piuttosto popolari quali il poliziesco e l’horror (rispettivamente Il braccio violento della legge, ’71, e L’esorcista, ’73).
Sarà inoltre presentata la versione restaurata de Il salario della paura (Sorcerer, ’77), altro titolo degno di nota nella filmografia di Friedkin, remake di Vite vendute, diretto nel 1953 da Henri-Georges Clouzot, il cui titolo originale, Le salaire de la peur, riprende quello dell’omonimo romanzo di Georges Arnaud, ’50.

Claudia Cardinale

Claudia Cardinale

Da non dimenticare Venezia Classici, sezione, introdotta lo scorso anno, dedicata ai restauri e ai documentari sul cinema, che vedrà come testimonial Claudia Cardinale, un’attenta riscoperta di opere del passato trascurate o sottovalutate, attraverso una selezione dei migliori restauri realizzati nel corso dell’ultimo anno da cineteche, istituzioni culturali e produzioni di tutto il mondo, a partire proprio dalla Biennale di Venezia, con le Collezioni del suo Archivio Storico delle Arti Contemporanee (ASAC), il quale ha fornito le copie d’epoca di quattro classici del cinema, come Vaghe stelle dell’Orsa di Luchino Visconti (Italia, 1965), film che conseguì il Leone d’oro alla 30ma edizione della Mostra, restaurato dalla Sony Pictures Entertainment e di cui Claudia Cardinale è stata protagonista.

venezia-70In chiusura di questa panoramica sulla 70ma Mostra Internazionale d’ Arte Cinematografica, uno sguardo al manifesto ufficiale realizzato da Simone Massi (animatore, regista e illustratore), omaggio al cinema di Theo Anghelopulos e Federico Fellini, rimandando a un’inquadratura del film diretto dal regista greco nel 1988, L’eternità e un giorno, interpretato da Bruno Ganz: un uomo di spalle agita le braccia in direzione di una barca che, in lontananza, trasporta un bambino e un rinoceronte, citazione autoironica del manifesto dello scorso anno (a sua volta ispirato a E la nave va, 1983, di Fellini), che segna una continuità e un superamento allo stesso tempo, un invito a guardare oltre, a viaggiare con l’immaginazione, da accogliere senza riserve anche di questi tempi, in cui la concretezza bussa alla porta e ci riporta alla realtà di ogni giorno.

“Giornate degli autori 2013”: i magnifici dieci e 28 fortunati

untitledUn concorso piuttosto informale ma certamente dagli interessanti risvolti, quello che ha coinvolto la platea internazionale della rete (via Facebook ed Email) per scegliere i migliori film del decennio al’interno del programma delle Giornate degli Autori, sezione indipendente della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, partendo da una lista dei 50 titoli più significativi di nove edizioni (dalla prima del 2004, sino all’ultima dello scorso anno).

I dieci film scelti verranno proposti dalla piattaforma Mymovies nel corso della prossima Mostra (28 agosto-7 settembre) in accordo Con Fred, la Web Radio della kermesse cinematografica, a cadenza giornaliera, dando vita ad una particolare sala virtuale che permetterà di ricostruire la storia delle Giornate, attraverso le selezioni attuate nel corso degli anni, vagliandone gusti e tendenze. Di seguito, l’elenco dei titoli in ordine d´apparizione:

1)La Vida De Los PecesThe Life Of Fish (Matias Bize,2010), 1985 Like + 17 Email = 2.002
2) Keep Smiling (Rusudan Chkonia, 2012), 1.470 Like + 0 Email = 1.470
3) Machan (Uberto Pasolini , 2008), 1071 Like + 172 Email = 1.243
4) Et In Terra Pax (Matteo Botrugno e Daniele Coluccini 2010), 777 Like + 1 Email = 778
5) Historias Que So Existem Quando Lembradas (Julia Murat, 2011), 360 Like + 24 Email = 384
6) Io Sono Li (Andrea Segre, 2011), 260 Like + 4 Email = 264
7) Azul Oscuro Casi Negro (Daniel Sánchez Arévalo, 2006), 155 Like + 3 Email = 158
8) Habibi Rasak Kharban Habibi (Susan Youssef 2011), 147 Like + 0 Email = 147
9) C.R.A.Z.Y. (Jean-Marc Vallée, 2005), 105 Like + 2 Email = 107
10) La Donna Che CantaIncendies (Denis Villeneuve, 2010), 94 Like + 1 Email = 95

Quindi la vittoria, secondo i frequentatori del Social Network, va a La vida de los peces di Matias Bize, presentato in anteprima mondiale a Venezia nel 2010, premiato poi con il Premio Goya in Spagna: ha ottenuto 2.002 voti, davanti al georgiano Keep Smiling (Rusudan Chkonia, 2012) con 1.470 voti.
Terzo classificato Machan, l’opera prima di Uberto Pasolini, che ritorna quest’anno alla mostra con Still Life, selezionato a Orizzonti.

Al giudizio del pubblico si affianca poi la scelta degli addetti ai lavori, così da riassumere al meglio i valori di ricerca, linguaggio, originalità propri delle selezioni avvenute nel corso degli anni, che ha invece premiato un altro titolo tra i dieci finalisti del referendum.
Il Premio Speciale del Decennio va dunque a C.R.A.Z.Y. di Jean-Marc Vallée, presentato alle Giornate degli Autori nel 2005, venduto in oltre 40 paesi, premiato in tutto il mondo e unanimemente osannato dalla critica internazionale come un capolavoro di equilibrio tra tematiche “diversamente scomode” e sentimenti “dolcemente universali”.
**********************************************
28times03272128 ragazzi (tra i 18 e i 25 anni, selezionati dalle sale del circuito di cinema di qualità Europa Cinemas), 9 incontri, 7 corti e 4 workshop: sono questi i numeri del progetto 28 volte cinema, promosso per il quarto anno consecutivo dal Parlamento Europeo e realizzato dalle Giornate degli Autori, in collaborazione con Europa Cinemas e con il sostegno di Cineuropa.org, che quest´anno si arricchisce di un momento speciale: prima di ciascuna proiezione delle Giornate verrà infatti proiettato uno dei cortometraggi realizzati per l’occasione.

A ciascuno dei giovani partecipanti (16 ragazze e 12 ragazzi) è stato chiesto di spiegare, nella sua lingua madre, in un breve video (meno di un minuto), cosa sia il cinema: il risultato di questo esperimento, sensazioni, frasi celebri tratte dal film preferito, “prove attoriali” e ricordi d’infanzia legati alle sale delle loro città, sarà mostrato al pubblico in occasione delle proiezioni delle Giornate degli Autori, la cui sigla sarà preceduta dai 7 cortometraggi, di cui SubTi ha curato la produzione esecutiva e i sottotitoli, con il montaggio di Natalie Cristiani.
In particolare l’attacco di tutti i corti sarà costituito dalla realizzazione di Marja Pihlaja (Finlandia), che sullo sfondo di una sala cinematografica mima le forbici del montatore.

Si rinnova così il consueto appuntamento (28 agosto – 7 settembre), tra questi giovani cinefili e gli ospiti delle Giornate: ogni giorno la Villa degli Autori ospiterà incontri con i registi (da Bruce LaBruce a Valeria Golino, passando per John Krokidas, Juno Mak, Sean Gullette, Clio Barnand, Costanza Quatriglio e Felix Van Groeningen), giornalisti internazionali (Adrian Wootton, Luciana Castellina, Grazyna Torbicka, Domenico La Porta, Nick Vivarelli), membri del Parlamento Europeo (Doris Pack e Silvia Costa) e direttori di festival come Alberto Barbera (Mostra del Cinema), Frédéric Boyer (Tribeca Film Festival) e Giorgio Gosetti (Giornate degli Autori).

I “28” avranno la possibilità di partecipare a vari workshop, grazie alla collaborazione di Fred Radio (con la quale approfondiranno i vari aspetti del radio giornalismo), Cineuropa (un workshop ad hoc sui social media e le nuove piattaforme web), FEDEORA l´associazione di critici cinematografici di Europa e Mediterraneo (che condividerà con loro trucchi e segreti su come scrivere un pezzo critico) e una new entry: il workshop con la traduttrice e docente universitaria Elena Di Giovanni, incentrato sulla traduzione audiovisiva e l´audio descrizione.