Archivi categoria: televisione

Tra cielo e terra

Enzo Iacchetti

Enzo Iacchetti

Chissà se le stelle per esprimere un desiderio aspettano che cada la terra? (Enzo Iacchetti su Smemoranda 1992Sogno e utopia)

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Ciao, Anna

Anna Marchesini

Anna Marchesini

L’indubbia verve comica, una presenza scenica invidiabile, da sola o accanto ai due amici Tullio e Massimo, la mimica facciale indimenticabile, così come il caratteristico tono di voce che ti ha permesso di ottenere felici risultati nell’ambito del doppiaggio, senza dimenticare la grande autoironia ed una invidiabile forza d’animo, resteranno per sempre nei cuori di quanti ti hanno seguita ed apprezzata in tutti questi anni. Difficile dimenticare la tua Lucia Mondella nella parodia de I promessi sposi o personaggi come la sessuologa Merope Generosa, la Signora, pardon, Signorina Carlo, la cameriera secca dei signori Montagné, la sora Flora… Anche se oggi una inevitabile tristezza ci avvolge, continueremo a ridere cara Anna, rivedendo gli sketch televisivi o le rappresentazioni teatrali che ti hanno vista protagonista, ricordandoti sempre con affetto e un pizzico di nostalgia per un modo di fare spettacolo tanto semplice quanto minuzioso nella sua messa in scena complessiva, attento ai dettagli e al rispetto dei tempi comici. Ciao, Anna e grazie, sono sicuro che anche in questo nuovo viaggio il cammino ti sarà lieve, una risata, un gioco di parole, una particolare inflessione vocale ad imitazione di qualche personaggio famoso non mancheranno di portare il buonumore a quanti incontrerai lungo il cammino.
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Essere all’altezza dei sogni; niente altro può fare una vita in alto mare se non seguire la luce orientata del faro, la cui esistenza è certezza per la speranza di andare avanti in solitaria senza smarrirsi.” (Anna Marchesini)

“La vita risulta l’interpretazione più impegnativa e significativa che ciascuno di noi può esprimere”, intervista con Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

Varietà (Marna, 2016), l’ultimo libro di Claudio Sottocornola, rappresenta una corposa antologia di interviste ai divi storici della pop music italiana, da Mia Martini a Anna Oxa, da Ivano Fossati a Paolo Conte, da Rita Pavone a Gianni Morandi, da Marco Masini a Gianna Nannini, da Bruno Lauzi a Ornella Vanoni, con spazio anche ad attori teatrali o cinematografici ed esponenti del mondo dello spettacolo in genere.

Copyrighyt© Antonio Falcone

Copyright© Antonio Falcone

La lettura dei vari ritratti, come lo stesso autore definisce le interviste, che comprendono un periodo che va dal 1989 al 1994, si rivela entusiasmante, in primo luogo perché Sottocornola si pone di fronte agli intervistati con un atteggiamento tanto professionale quanto colloquiale, volto nel contempo a far sì che dell’artista venga fuori la sua essenza più vera, intima, genuina, ed in seconda analisi perché ci aiuta a comprendere quei mutamenti sociali avvenuti fra gli anni ’80 e ’90 e di cui il mondo dello spettacolo rappresentava una sorta di cassa di risonanza.
Un periodo in cui il culto dell’immagine e del quarto d’ora di celebrità concesso praticamente a chiunque, profetizzato da Andy Warhol, iniziavano a prendere piede, in una forma inizialmente più ruspante e genuina rispetto all’odierna entrata in scena dei vari “morti di fama” (Aldo Grasso), che sgomitando fra talent vari e il web riescono a trovare la loro effimera consacrazione “pronto uso”. Dei tanti artisti intervistati risalta dunque, grazie alle domande poste da Sottocornola, la loro veridicità, la consapevolezza di voler vivere così come si è, al di là di ciò che si è stati o di quel che si vorrebbe essere.
Ma le curiosità che mi ha suscitato la lettura di Varietà sono state tante e quindi ho contattato Sottocornola così da parlarne direttamente con lui. Continua a leggere

Zibaldone di pensieri cinematografici (e televisivi)

1Un po’ per mestiere, un po’ perché spinto dal bisogno atavico di entrare in contatto con il buio della sala cinematografica, senza tralasciare la spinta elargitami da un’innata curiosità, mi ritrovo a prendere visione praticamente di ogni proposta filmica offerta dai cinema di zona, non indulgendo in particolari sofismi preventivi.
Certo, in tal modo è più frequente imbattermi in profonde delusioni, pellicole che per svariati motivi non riescono ad entusiasmarmi o a trasmettermi alcunché, a parte il valore “didattico”, in positivo o in negativo, offerto dalla messa in scena complessiva (modalità di regia e scrittura, interpretazioni attoriali, l’aspetto tecnico). Fra le recenti visioni ad avermi lasciato il classico amaro in bocca, vi sono Città di carta e I Fantastici Quattro: iniziando dal primo film, la trasposizione dell’omonimo bestseller di John Green (Paper Towns, 2008, Dutton Books, edito in Italia da Rizzoli) ha probabilmente sofferto di un adagiamento sugli allori offerto dal successo del precedente Colpa delle stelle (The Fault in Our Stars, Josh Boone, 2014), anch’esso tratto da un romanzo del citato Green. Gli sceneggiatori, infatti, sono gli stessi (Michael H. Weber, Scott Neustadter), mentre la regia ora è di Jake Schreier. Continua a leggere

Liebster Award 2015

liebster3Ringrazio la blogger Mary Hollywood per avermi nominato nell’ambito del Liebster Award, ne sono piacevolmente sorpreso e sinceramente lusingato.
Ora provvedo a renderne note le modalità di accettazione e partecipative, per quanti, fra coloro che io a mia volta nominerò, vogliano aderirvi: ringraziare chi ti ha nominato, pubblicare il link del suo blog e rispondere alle 10 domande che ti ha rivolto; elencare 10 blog, rivolgere ai titolari 10 domande ed informarli della nomina.

Di seguito, le domande che mi sono state rivolte:

1)Perché hai deciso di scrivere un blog?

business-blogging-using-a-blog-to-generate-business-8-23-2012“L’idea di gettarmi in pasto alla rete sinceramente non è stata mia, ma di un’amica che già aveva conseguito felici risultati al riguardo.
Dopo tutta una serie di perplessità (le novità richiedono allo scrivente un periodo di adattamento variabile fra le 24 ore ed una settimana), ho iniziato a pubblicare le prime recensioni cinematografiche e man mano altri articoli relativi al mondo della Settima Arte, principalmente, e poi, secondariamente, riguardanti i miei vari interessi (musica, libri, fumetti, mondo dello spettacolo in genere). Mi piace scrivere e provare a trasmettere a quanti mi leggono (grazie a tutti), tanto un minimo di curiosità quanto l’entusiasmo, o la delusione, che determinate visioni/letture/musiche mi suscitano”. Continua a leggere

Sergio Sollima (1921-2015)

Sergio Sollima

Sergio Sollima

E’ morto oggi, mercoledì 1° luglio, a Roma, sua città natale (1921), il regista Sergio Sollima, papà di Stefano (A.C.A.B., Gomorra – La serie, Romanzo criminale – La serie), autore negli anni Sessanta di famosi spaghetti western, come quelli che andarono a comporre un’ideale trilogia che vedeva protagonista Tomás Milián, iniziata nel 1967 (La resa dei conti), proseguita l’anno seguente (Faccia a faccia) e conclusa nel 1970 (Corri uomo corri). Nel primo e nell’ultimo film l’attore cubano dava volto al peone messicano Cuchillo, picaresco personaggio che il pubblico giovane dell’epoca non tardò a connotare politicamente, con riferimenti alle lotte rivoluzionarie terzomondiste o comunque a tematiche proprie del periodo, quali la giustizia sociale o la ribellione alle iniquità del sistema.
Queste ultime erano raffigurate da un individuo “puro”, nel senso di non socialmente integrato, e quindi in quanto tale idoneo a farsi latore, all’interno delle pellicole citate, di un particolare spirito ribelle. Continua a leggere

24mo Courmayeur Noir in Festival

a4def.inddSullo sfondo le montagne alla luce delle stelle; sulla neve le tracce di un delitto, un detective dalla silhouette inconfondibile e un enorme monolite-cinepresa caduto dallo spazio e piantato a terra: è l’immagine disegnata per il Courmayeur Noir in Festival 2014 da Guido Manuli, il maestro del fumetto italiano cui la kermesse renderà omaggio con una personalissima Compilation Noir, per un’edizione ricca di sorprese ed imprevisti, ideata da Giorgio Gosetti e Marina Fabbri, che andrà in scena ai piedi del Monte Bianco da oggi, martedì 9, fino a domenica 14 dicembre. Previsto un festeggiamento speciale per Gabriele Salvatores, il quale quest’anno, con Il ragazzo invisibile, trasporta la sua passione per il mistero sul pianeta della fantasia, raccontando quell’età spesso indecifrabile che è il passaggio dall’infanzia all’adolescenza.
Temi conduttori di quest’edizione saranno il Doppio, la Paura, la Memoria: tre facce di un solo percorso che da più di vent’anni caratterizza un festival unico nella sua “specialità della casa”. Continua a leggere