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“Bootleg”, una nuova iniziativa web di Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

A partire da lunedì 5 giugno il filosofo del pop Claudio Sottocornola inaugurerà l’iniziativa Bootleg, con la quale proporrà in rete (a cadenza mensile) lezioni-concerto, conferenze, presentazioni di libri e mostre. L’obiettivo di Sottocornola è condividere con il pubblico del web, come già avvenuto con Working Class e Una notte in Italia, una vasta esperienza didattica e performativa che caratterizza da anni la sua attività sul territorio fra storia, filosofia, musica, poesia e immagine.
La partenza di Bootleg è affidata a due lezioni-concerto – le ultime tenute da Sottocornola – con gli studenti del Liceo Scientifico Mascheroni di Bergamo, scuola di eccellenza dove egli insegna da anni: i ragazzi coinvolti duettano, cantano, danzano, suonano strumenti, propongono elaborazioni grafiche, leggono poesie e forniscono una dimensione corale alla avvincente narrazione del docente. La prima lezione proposta sarà Viva l’Italia (tenuta il 14 gennaio 2017), che affronta il tema dell’identità italiana dal Novecento ad oggi e spazia da brani del ventennio fascista come Mille lire al mese e Parlami d’amore Mariù, a hit del boom economico e dei gloriosi anni ’60 come Nel blu dipinto di bluCuoreSapore di sale e Il ragazzo della via Gluck, per giungere attraverso gli anni dell’impegno politico e del riflusso, con brani di Venditti, Raf e Nannini, al nuovo millennio e alla crisi contemporanea, evocata dalla metafora della notte, sulla scia de La grande bellezza di Sorrentino, ma anche di una suggestiva interpretazione in duetto di La notte di Arisa. Continua a leggere

Bergamo: “E ti vengo a cercare”, una lezione concerto di Claudio Sottocornola con gli studenti del Liceo Scientifico “Mascheroni”

Appuntamento venerdì 5 maggio alle 08.45, nell’Auditorium del Liceo Lorenzo Mascheroni a Bergamo, per la lezione-concerto E ti vengo a cercare, proposta dal prof. Claudio Sottocornola, da anni impegnato sul versante della ricerca e divulgazione relative alla Storia della canzone italiana.
“Dimmi che Dio hai e ti dirò chi sei…”, sosteneva Goethe, denunciando in qualche modo il rapporto ambivalente fra dato e simbolo, e al contempo la necessità di trascendere il primo a favore della ricerca di senso, significato e valore espressi dal secondo. Tale ricerca di senso, che si connette spesso all’ambito del sacro anche quando incarna valori tradizionalmente ritenuti profani (per esempio la ritualità del tifo calcistico o di talune modalità di shopping), ha trovato varia espressione non solo in ambiti specifici a ciò preposti (il religioso come dato istituzionale), ma più in generale nelle varie forme di espressione culturale (arte, letteratura, musica, filosofia, ecc.).
Sottocornola indaga dunque il repertorio della canzone pop, rock e d’autore per individuarvi tracce significative relative alla suddetta ricerca e per scoprire come autori quali De André, Dalla, Zero, Cocciante, Battiato, Vasco, Zucchero, Ligabue o Jovanotti affrontino  tali tematiche, oscillando fra agnosticismo e fede religiosa, reminiscenze evangeliche e nichilismo, suggestioni orientali e ateismo, edonismo e impegno, interculturalità e appartenenza. Continua a leggere

Un ricordo di Alessandro Alessandroni (1925-2017)

Alessandro Alessandroni

La musicale semplicità di un fischio, perfettamente coordinato con il tema portante della colonna sonora, motivi difficilmente dimenticabili, ora suggestivi e trascinanti, in sella ad un cavallo attraversando le lande desolate del  West più selvaggio, ora dolcemente evocativi e malinconici, passeggiando per le vie di una Roma semideserta in pieno Ferragosto… Grazie, Maestro Alessandroni.

 

La La Land

Los Angeles, oggi, un assolato giorno d’inverno. Anche un congestionato ingorgo stradale, almeno per quelle persone ancora in grado di trarre una scintilla vitale dal loro intimo più immaginifico, può rappresentare un’occasione per concedere inedito spazio ad un’indomita creatività, scatenando un gioioso happening tra le auto in fila.
E’ in questa situazione che fanno reciproca conoscenza Mia (Emma Stone) e Sebastian (Ryan Gosling), pur se non propriamente seguendo la prassi del galateo, l’una aspirante attrice, al momento cameriera in un bar al Warner Village, e l’altro pianista jazz integerrimo, che fatica a sbarcare il lunario legato com’è ai grandi musicisti del passato e dei quali nessuno sembra più voler sentire parlare. I due avranno modo di scontrarsi in altre occasioni, fino a quando non inizieranno a frequentarsi, confidandosi i rispettivi sogni e le aspettative esistenziali, incitandosi reciprocamente a trovare le vie più opportune per la loro realizzazione. Dall’amicizia all’amore il passo sarà breve e intanto le aspirazioni cominceranno a prendere, non senza qualche difficoltà, una forma più definita: Mia tenterà la strada dell’autonomia, scrivendo ed interpretando  un monologo teatrale allestito a sue spese, Sebastian accetterà la proposta di un amico musicista, Keith (John Legend), piegandosi alla musica commerciale per necessità economica, in attesa di poter aprire un proprio locale. Continua a leggere

34mo Torino Film Festival: l’immagine ufficiale e i primi titoli in programma

100620-manifesto34tff_vertEcco l’immagine guida del 34mo Torino Film Festival (18-26 novembre):un ritratto di David Bowie che balla in una scena di Absolute Beginners, cult movie diretto da Julien Temple nel 1986, così come rielaborata dall’agenzia creativa Independent Ideas.
Un omaggio ad uno dei personaggi più eclettici della cultura contemporanea, scomparso il 10 gennaio di quest’anno a sessantanove anni.
Grande musicista, autore e interprete di brani entrati nella storia della musica, attore cinematografico e teatrale, oltre che pittore, David Bowie, ha segnato l’evoluzione dell’immaginario e dello stile collettivo degli ultimi cinquant’anni, grazie ad album come Hunky Dory, The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, Heroes o Let’s Dance, fino ad arrivare all’ultimo, struggente, Blackstar. Continua a leggere

Canzoni e animali, amici dell’uomo: un viaggio attraverso la musica con Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

Claudio Sottocornola

Si sono da poco spenti gli echi delle proteste suscitate dall’annuale Festival di Yulin, in Cina, che vede il brutale abbattimento di almeno diecimila quattrozampe destinati al consumo alimentare, quando tornano ad apparire sui nostri quotidiani le cifre relative all’abbandono di animali domestici nel periodo estivo che, secondo le stime della Lav, coinvolgono in Italia 80.000 gatti e 50.000 cani annualmente, generalmente destinati a morire per incidenti, stenti o maltrattamenti.
Può sembrare un piccolo gioco dedicare a questo dramma una conversazione sulla presenza degli animali nella canzone italiana, ma non è così: ogni espressione artistica, infatti, traduce sentimenti ed emozioni che appartengono a tutti noi e, se una parte non indifferente del nostro patrimonio musicale ci parla di cani, gatti, cavalli, volatili e farfalle, ciò vuol dire che essi fanno parte del nostro vissuto più intimo, in qualche caso dei nostri affetti più cari e – sempre e comunque – del nostro amato mondo. Ho quindi chiesto al professor Claudio Sottocornola, docente di Filosofia e Storia, ma anche scrittore, saggista e interprete del popular, di condurci in un viaggio attraverso il repertorio della canzone italiana che racconta o evoca il mondo animale, alla scoperta di brani nazionalpopolari, per l’infanzia, ma spesso anche cantautorali e dal sofisticato retrogusto letterario, che dimostrano quanto gli animali siano parte preziosa della nostra vita. Continua a leggere

“Riace in Festival 2016”, i vincitori

65Si è conclusa domenica 31 luglio, con l’emozionante esibizione di Roberto Vecchioni, vibrante in egual misura di umanità ed impegno civile, l’edizione 2016 di Riace in Festival, manifestazione culturale- cinematografica che vede la direzione artistica di Vincenzo Caricari (Asimmetrici Film) e Chiara Sasso (Rete dei Comuni solidali), in collaborazione con Maurizio Del Bufalo (Festival del Cinema dei Diritti Umani – Napoli).
Nella stessa giornata la giuria composta da Matteo Scarfò (regista), Vincenzo Muià (attore), Simona Musco (giornalista), Antonella Italiano (InAspromonte), Giuseppe Gervasi (Assessore alla Cultura del Comune di Riace) ha proclamato Il silenzio (Ali Asgari e Farnoosh Samadi) come cortometraggio vincitore del concorso Migranti “perché la capacità tecnica è riuscita a mettere in evidenza il conflitto più intimo dei personaggi tutti, dove anche i paradossi vengono posti con una naturalezza capace di stupire e fare pensare. Una regia capace di mantenere lo sguardo fisso sull’obiettivo, elemento che ha influenzato positivamente l’ottima interpretazione”. Menzione Speciale a Sexy Shopping (Antonio Benedetto e Adam Selo).