Archivi categoria: Gli approfondimenti di Sunset Boulevard

Blade Runner 2049

Los Angeles, 2049. Sono trascorsi 27 anni dal devastante blackout che ha causato un vero e proprio tracollo tecnologico a livello globale, conseguenze in parte ovviate dal magnate Neander Wallace (Jared Leto) attraverso la creazione di un’inedita generazione di replicanti, andando così a prendere il posto dell’ormai estinta Tyrrel Corporation.
Vi sono però ancora in giro i vecchi Nexus 6, ritenuti pericolosi e quindi da sottoporre obbligatoriamente al “pensionamento”, procedura di cui è incaricato l’agente K (Ryan Gosling), replicante di nuova generazione, ora sulle tracce  di tale Sapper Morton (Dave Bautista).
Riesce ad individuarlo quale lavorante  in un allevamento di larve (le proteine sono agli sgoccioli) sito in una landa devastata dalle radiazioni e provvede dopo un discorso di prammatica a metterne in atto il subitaneo “ritiro”.
Nota poi qualcosa di strano nel terreno adiacente l’abitazione di Morton, un albero ormai del tutto rinsecchito, tenuto su da tiranti: una volta appurato come ai suoi piedi sia stata seppellita una scatola, K provvederà ad avvisare il suo superiore, tenente Joshi (Robin Wright), che ne ordinerà il disseppellimento e quindi l’esame del contenuto. La scoperta di quanto rinvenuto all’ interno lascerà tutti sgomenti, poiché idonea  a sconvolgere l’intero ordine mondiale: lo stesso K, incaricato d’indagare al riguardo, verrà a scoprire particolari sempre più inquietanti, anche relativi la propria stessa esistenza, fino ad arrivare alla verità in quel di Las Vegas, ormai un immenso deserto, seguendo una pista che porta all’ex agente Rick Deckard (Harrison Ford), dato per scomparso da tempo… Continua a leggere

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La notte brava del soldato Jonathan (The Beguiled, 1971)

America, da qualche parte nel Sud, mentre infuria la Guerra di Secessione.
Una  ragazzina, Amy (Pamelyn Ferdin), è intenta a raccogliere funghi nel bosco quando s’imbatte in un soldato yankee (Clint Eastwood) gravemente ferito ad una gamba e con profonde bruciature alle mani.
Il pensiero di Amy va subito al padre morto dissanguato in un prato, chissà magari colpito proprio dal “pancia blu” ora malconcio ai suoi piedi, ma la carità cristiana prende il sopravvento e quindi decide di condurlo con sé nel collegio femminile dove risiede insieme ad altre cinque fanciulle, presieduto dalla risoluta miss Martha Farnsworth (Geraldine Page) e che vede come istitutrice la dolce Edwina Dabney (Elizabeth Hartman), mentre la schiava Hallie (Mae Mercer) è d’aiuto nelle faccende domestiche. Sul dovere di consegnare alle truppe sudiste il caporale John McBurney, questo il nome dell’uomo ferito, segnalandone la presenza con uno straccio blu legato all’inferriata del cancello, prevale il senso d’ospitalità unito al dovere di assistenza da  rivolgere ai bisognosi; una volta guarito lo si lascerà nelle mani dei Confederati. Continua a leggere

San Giorgio a Cremano (NA): riparte il “Premio Massimo Troisi – Osservatorio sulla comicità”

Massimo Troisi (Wikipedia)

Tutto pronto per la XVII edizione del Premio Massimo Troisi – Osservatorio sulla comicità, la cui direzione artistica è stata affidata a Paolo Caiazzo, attore comico nativo di San Giorgio a Cremano, che si svolgerà da ottobre a dicembre nella città natale di Troisi, con l’obiettivo  di ricercare nuovi talenti comici, in virtù della competizione che andrà a svilupparsi attraverso due semifinali (venerdì 13 e sabato 14 ottobre) fino alla finalissima di domenica 15 ottobre quando sarà designato il vincitore tra i sei finalisti scelti dalla giuria presieduta da Enzo De Caro (storico componente de La Smorfia) affiancato da Anna Pavignano, scrittrice e coautrice di Massimo Troisi, composta da Gianni Parisi, Peppe Borrelli e Niko Mucci. Durante la serata finale Ficarra e Picone ritireranno il Premio Massimo Troisi per il miglior film. Tre le categorie che saranno premiate: Premio miglior attore comico, Premio migliore scrittura comica e il Premio Cortometraggio al miglior WebFilm. Partenza domenica 1 Ottobre con i Ditelo Voi al parco Iacp di San Giorgio a Cremano (ingresso gratuito).
Il Premio Massimo Troisi torna quindi dopo cinque anni, costituendo certo un’opportunità per inediti talenti, una solida ribalta idonea a far conoscere ed apprezzare le loro proposte, ma anche l’occasione per ricordare la figura, umana e attoriale, di  Troisi. Continua a leggere

“Fiumicino Film Festival”, pronta al varo la I Edizione

Avrà luogo a Fiumicino (Roma), il 22, 23 e 24 settembre la prima edizione del Fiumicino Film Festival, kermesse dedicata ai film di viaggio con la direzione del produttore Giampietro Preziosa e la direzione artistica del regista Marco Simon Puccioni. Il festival, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, si svolgerà presso UCI Cinemas Parco Leonardo e un battello che percorrerà il fiume Tevere, partendo dalla Darsena di Fiumicino, proiettando i cortometraggi, con soste nel porto di Traiano. Numerosissimi gli ospiti del festival, tra questi Valeria Golino, Alessio Boni, Isabella Ragonese, Susanna Nicchiarelli, Fabio Mollo, Bruno Colella, Bianca Nappi, Marco Amenta, Antonio Martino, Marina Rocco, Paola Minaccioni, Pino Calabrese, Maria Rosaria Russo, Claudia Potenza, Francesco Montanari, Antonietta De Lillo, Laura Luchetti, Daniele Vicari, Gianfranco Pannone. Nel ricco programma pellicole italiane e internazionali, lungometraggi di finzione e documentari ed una sezione dedicata ai cortometraggi, con il tema del viaggio nelle sue diverse declinazioni.
Ogni proiezione sarà seguita da un dibattito con i registi e gli attori della pellicola. Al viaggio saranno anche dedicate le letture di poesie scritte da Nichi Vendola e interpretate da attori quali Claudia Potenza, Marina Rocco, Pino Calabrese, Francesco Maccarinelli e Paola Minaccioni. Verranno quindi assegnati tre Premio Traiano all’attrice e regista Valeria Golino, alla regista Susanna Nicchiarelli e all’attore Alessio Boni. Continua a leggere

Cattivissimo me 3

Ormai definitivamente dalla parte dei buoni, agente segreto al servizio dell’AVL (Anti Villain League, Lega Anticattivi), così come la neo sposa Lucy, Gru si è però lasciato sfuggire l’ultimo terribile supercattivo, Balthazar Bratt, ex bambino prodigio e star televisiva degli anni ’80, dai quali ha trasfuso tutto ciò che rappresenta la coreografia ultra pop dei suoi colpi spettacolari, dal look esteriore, con tanto di spalline in guisa di arma impropria e scarpe pump idonee a facilitare l’esecuzione di un perfetto moonwalk, all’impiego di un malefico arsenale costituito da chewing gum, keytar e Cubi di Rubik. Il nuovo capo dell’ AVL, Valerie Da Vinci, in seguito al fallimento della missione, pur con il recupero della refurtiva (un enorme diamante rosa), non ci pensa due volte a mettere alla porta Gru, che si trova così disoccupato.
I fedeli Minions pensano che il suddetto licenziamento possa essere la buona occasione per tornare agli antichi fasti (o presunti tali), progettando inedite e nefande imprese, ma non sarà così: Gru intende essere un buon papà per le figlie adottive Margo, Edith  ed Agnes, così come Lucy, che ne ha seguito le sorti, si accinge a divenire per loro una brava madre, anche se nella difficoltà del momento (la piccola Agnes non esita a vendere i suoi giocattoli, fra i quali l’unicorno di pezza a lei caro per supportare la famiglia), la crisi d’identità non tarderà ad arrivare, in particolare una volta giunta notizia dell’esistenza di un fratello gemello, confermata dall’anziana ma sempre arzilla genitrice.
Si tratta di tale Dru, bionda chioma fluente e fare aristocratico, vive in una lussuosa dimora in quel di Freedonia e prosegue la redditizia attività paterna, allevamento di suini, almeno in apparenza … Continua a leggere

Un ricordo di Jerry Lewis

Jerry Lewis

E’ morto ieri, domenica 20 agosto, nella sua residenza a Las Vegas, l’attore e regista cinematografico Jerry Lewis (Joseph Levitch, Newark, New Jersey, 1926), la cui comicità istintiva, congiunta mirabilmente ad una mimica, facciale in particolar modo, a dir poco  eccezionale, traeva forza da una rilevante capacità di analisi dei meccanismi della risata, che comportava una esemplare precisione nella loro resa all’interno della messa in scena.
Nello specifico Lewis rivelò una certa sagacia nel congiungere i toni propri dello slapstick, resi esteriormente da un fisico camaleontico, le cui movenze andavano ad integrarsi con lo spazio e gli oggetti, all’umorismo della tradizione yiddish, sottile e pungente, offrendo in definitiva una sorta di unicum che ridava al cinema una certa essenzialità primordiale, dove meraviglia e divertimento trovavano un’opportuna e personalizzata dimensione.
Figlio di due artisti di varietà, Jerry trascorse l’infanzia girovagando in vari teatri di provincia con i genitori, per poi frequentare la scuola ed infine il liceo, dal quale però venne espulso a 15 anni, in seguito ad una lite con il preside, causa le insinuazioni antisemite di questi. Continua a leggere

Un ricordo di Jeanne Moreau

Jeanne Moreau

Ci lascia l’ attrice e regista teatrale e cinematografica francese Jeanne Moreau (1928), morta questa mattina, lunedì 31 luglio, a Parigi, sua città natale. Donna dal fascino misterioso e sensuale, ancora prima che straordinaria interprete, con una propensione innata per i ruoli da femme fatale ma anche particolarmente duttile, ha offerto efficaci ed intense prove tanto nei ruoli comici che drammatici. Esordì sulle scene per la prima volta nel 1947, nella compagnia del Théâtre National Populaire di Jean Vilar al Festival di Avignone per poi far parte della Comédie française recitando in Le Cid (Pierre Corneille), dopo aver seguito,  all’insaputa dei genitori, i corsi di arte drammatica di Dennis d’Ines ed essersi successivamente iscritta al Conservatoire national d’art dramatique di Parigi. Due anni più tardi debuttava sul grande schermo, Dernier amour (Jean Stelli), cui seguirono piccole parti ed infine il primo ruolo da protagonista ne La regina Margot (La reine Margot, 1954, Jean Dréville), anche se occorrerà attendere il 1957 per l’interpretazione che le darà la grande fama internazionale, quella di Florence Carala nel vibrante noir Ascensore per il patibolo (Ascenseur pour l’échafaud) opera d’esordio di Louis Malle, tratta dall’omonimo romanzo di Noël Calef. Continua a leggere