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Festival Internazionale del Film di Roma 2013: Marc’Aurelio d’Oro a “Tir” di Alberto Fasulo

hghSi è da poco conclusa presso l’Auditorium della Musica, sala Santa Cecilia, la cerimonia di premiazione dell’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, condotta da Anna Foglietta, caratterizzata da un risultato finale certamente inaspettato, ma che conferma tanto la tendenza a privilegiare opere attente al reale, visualizzato spesso con uno sguardo inedito e non omologato, quanto quella volta a superare il confine tra genere documentario e “film di finzione”.

Sulla scia della 70ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, che ha visto il Leone d’Oro andare a Gianfranco Rosi per Sacro Gra, la Giuria Internazionale, presieduta da James Gray e composta da Verónica Chen, Luca Guadagnino, Aleksei Guskov, Noémie Lvovsky, Amir Naderi e Zhang Yuan ha infatti assegnato il Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film al docufilm Tir di Alberto Fasulo, mentre il favorito Her diretto da Spike Jonze si aggiudica solo il Marco Aurelio d’oro per la migliore interpretazione femminile, Scarlett Johansson, quantomeno un conferimento curioso, visto che l’attrice nel film presta solo la sua voce.

Alberto Fasulo

Alberto Fasulo

Il Premio della giuria va a Quod Erat Demonstrandum del rumeno Andrei Gruzsniczk, mentre Matthew McConaughey ottiene il Premio per la migliore interpretazione maschile (Dallas Buyers Club). Nel complesso l’edizione 2013 della kermesse capitolina sembra aver acquisito finalmente una propria identità, ovvero puntare ad essere un Festa-val, come ha ancora una volta ribadito il direttore artistico Marco Müller nella conferenza stampa di conclusione, ossia divenire una vetrina sempre più ampia, idonea ad ospitare al suo interno oltre alle anteprime mondiali anche pellicole già passate in altri festival, come avvenuto quest’anno, da sottoporre all’attenzione e all’ulteriore verifica del pubblico.

Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film, Tir (Alberto Fasulo); Premio per la migliore regia, Kiyoshi Kurosawa per Sebunsu kodo (Seventh Code); Premio Speciale della Giuria, Quod Erat Demonstrandum (Andrei Gruzsniczk); Premio per la migliore interpretazione maschile, Matthew McConaughey (Dallas Buyers Club); Premio per la migliore interpretazione femminile, Scarlett Johansson (Her); Premio a un giovane attore o attrice emergente, tutto il cast di Gass (Acrid); Premio per il migliore contributo tecnico, Koichi Takahashi per Sebunsu kodo (Seventh Code); Premio per la migliore sceneggiatura: Tayfun Pirselimoğlu per Ben o değilim (I Am Not Him); Menzione speciale, Cui Jian per Lanse gutou (Blue Sky Bones).

Concorso CinemaXXI.La Giuria Internazionale presieduta da Larry Clark e composta da Ashim Ahluwalia, Yuri Ancarani, Laila Pakalnina e Michael Wahrmann, ha assegnato i seguenti premi: Premio CinemaXXI per il miglior film (riservato ai lungometraggi), Nepal Forever (Aliona Polunina); Premio Speciale della Giuria CinemaXXI (riservato ai lungometraggi), Birmingemskij ornament 2 (Birmingham Ornament 2, Andrey Silvestrov e Yury Leiderman); Premio CinemaXXI film brevi, Der Unfertige (The Incomplete, Jan Soldat); Menzione Speciale CinemaXXI cinema breve, The Buried Alive Videos (Roee Rosen).

Concorso Prospettive Doc Italia.La giuria presieduta da Marco Visalberghi e composta da Christian Carmosino, Gerardo Panichi, Giusi Santoro e Sabrina Varani, ha assegnato il Premio Doc It – Prospettive Italia Doc per il Migliore Documentario italiano a Dal profondo (Valentina Pedicini) e conferito una Menzione Speciale a Fuoristrada (Elisa Amoruso).
Il Premio Per La Migliore Opera Prima/Seconda. La giuria presieduta da Roberto Faenza e composta da Fausto Brizzi, Carlo Freccero, Alessandra Mammì, Valerio Mieli, Camilla Nesbitt e Andrea Occhipinti, ha assegnato il Premio Taodue Camera d’Oro per la Migliore Opera Prima/Seconda a Out of the Furnace di Scott Cooper e il Premio Taodue Miglior produttore emergente a Jean Denis Le Dinahete e Sébastien Msika per Il sud è niente. Premio Bnl Del Pubblico Per Il Miglior Film: Dallas Buyers Club (Jean-Marc Vallée).

Festival Internazionale del Film di Roma 2013: i premi di “Alice nella Città”

mmLa Giuria (25 ragazzi di età compresa fra i 14 e i 18 anni) di Alice nella Città , sezione autonoma e parallela del Festival Internazionale del Film di Roma rivolta ai giovani e alle famiglie, ha proclamato stamane presso la Sala Petrassi dell’Auditorium della Musica i vincitori della X Edizione.
Miglior film del Concorso Young/Adult è risultato The Disciple di Ulrika Bengts (premio di diecimila euro), già candidato all’Oscar per la Finlandia.

Ulrika Bengts

Ulrika Bengts

Questa la motivazione:
“Per la sensibilità con la quale la regista ha affrontato le complesse dinamiche familiari e l’introspezione dei personaggi. Il film è capace di raccontare un ristretto lembo di terra, con pochi personaggi, una storia emozionante che non incontra barriere temporali. Interessante il capovolgimento dell’immagine del faro che, da baluardo di luce e salvezza per i viaggiatori, si trasforma in un luogo soffocante da cui fuggire. Straordinarie infine le interpretazioni dei personaggi tra cui spicca per intensità la figura del padre”.

 Dome Karukoski

Dome Karukoski

La Giuria ha poi conferito una Menzione speciale a Heart of a Lion, diretto da Dome Karukoski, con la seguente motivazione: “Per la semplicità puntuale ed incisiva nel descrivere un tema importante e pericolosamente attuale, quello del neonazismo. Per la capacità del cast e la sceneggiatura efficace in grado di riportare senza filtri e con tagliente comicità una realtà crudele quanto folle”.

Il Festival Internazionale del Film di Roma celebra Aleksej Jurevič German

yhyL’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma si appresta a celebrare oggi, mercoledì 13 novembre, Aleksej Jurevič German: alle ore 19, presso la Sala Sinopoli dell’ Auditorium della Musica, Marco Müller consegnerà il Premio alla carriera 2013 ai familiari del cineasta russo, scomparso il 21 febbraio di quest’anno, mentre era impegnato nella fase di post produzione del suo ultimo lavoro, avviata nel 2006, alla conclusione delle riprese (iniziate nell’ autunno del 2000), É difficile essere un dio, epica opera di fantascienza filosofica tratta dal romanzo di culto dei fratelli Boris e Arkadi Strugatski (1964, pubblicato in Italia nel 1989 da Marcos y Marcos), che verrà proiettata dopo la cerimonia di premiazione.

fA ritirare il riconoscimento saranno quindi Svetlana Karmalita, vedova del regista, complice di tutti i suoi progetti più personali, sceneggiatrice dei suoi due ultimi film, e il figlio Aleksej A. German, capofila di un rinnovamento del cinema russo contemporaneo (Leone d’argento alla 65ma Mostra Internazionale d’ Arte Cinematografica di Venezia, nel 2008, per Soldati di carta): a loro si deve il completamento della pellicola, portando così a conclusione la ricerca avviata da German sul tempo e la memoria, volta a collegare l’assurdità del passato e del presente con quella del medioevo prossimo venturo, segnato da tragici eventi quali la distruzione della cultura, la legalizzazione della xenofobia, la guerra civile permanente.

untitledQuesta la sinossi del film: alcuni scienziati sono inviati sul pianeta Arkanar per aiutare la civiltà locale, che si trova nella fase medievale della propria storia, a trovare il modo giusto per progredire. Il compito è difficile: non possono intromettersi con la violenza e in nessun caso possono uccidere. Lo scienziato Rumata cerca di salvare dalla gogna gli intellettuali locali e non può evitare di scendere in campo, ponendosi l’inquietante domanda: cosa faresti al posto di Dio?

untitledtDopo aver visto È difficile essere un dio, proiettato stamane per la stampa, Umberto Eco ha scritto per il Festival un testo sul film, di cui pubblico un estratto: “È probabilmente difficile essere un dio ma è altrettanto difficile essere uno spettatore, di fronte a questo terrorizzante film di German (…) In questo inferno, fatto di intolleranza e persecuzione, e di disgustanti crudeltà, si ha la sensazione inquietante che ‘de te fabula narratur’. Forse questo film parla di noi, di quello che potrebbe accaderci, o di quello che sovente ci accade, sia pure sotto forme più blande e meno fisicamente orripilanti. (…) Certamente a petto delle ossessioni di German i film di Quentin Tarantino sono fiabe di Walt Disney”.
Per approfondire la vicenda artistica del cineasta russo, domani, giovedì 14 novembre alle ore 10 presso il Museo MAXXI si svolgerà la tavola rotonda dal titolo Il coraggio della forma e la forma del coraggio: il cinema di Aleksej Jurevič German.

Alice nella Città omaggia l’Istituto Luce: “Diamo Luce al talento”

hhAlice nella Città, sezione autonoma e parallela del Festival Internazionale del Film di Roma, ha deciso di festeggiare, in anticipo di qualche mese, i primi 90 anni di vita (1924 – 2014) dell’Istituto Luce, attraverso una serie di proiezioni, Diamo luce al talento, dedicate ad alcuni degli esordi più sorprendenti del cinema italiano e opere di autori già affermati, che hanno preso il via ieri sera, lunedì 11 novembre, alle ore 20.30 (Con il fiato sospeso, Costanza Quatriglio, 2013, e Private, Saverio Costanzo, 2004), presso l’Arena all’aperto allestita a Casa Alice (Via Apollodoro) e proseguiranno sino a sabato 16, sempre allo stesso orario.

logoIl pubblico potrà usufruire dell’evento attraverso un’inedita modalità: incontrerà infatti il lavoro dell’Istituto spontaneamente, attraversando la strada, passando davanti al grande schermo dove sarà possibile ascoltare l’audio solo collegandosi sulla frequenza di Radio Città Futura, utilizzando le cuffie a disposizione presso il villaggio o qualsiasi telefonino o tablet. Sarà quindi possibile godersi la proiezione sdraiati comodamente sui cuscini o seduti sui gradoni dell’Arena. Questi i film raccolti all’interno dell’omaggio: Martedì 12: Saimir (Francesco Munzi, 2004).
Mercoledì 13: Sette opere di misericordia (Gianluca e Massimiliano De Serio, 2011). Giovedì 14: Corpo Celeste (Alice Rohrwacher, 2011). Venerdì 15: L’intervallo (Leonardo Di Costanzo, 2012). Sabato 16: Via Castellana Bandiera (Emma Dante, 2013).

Roma 2013, inizia la festa

1Prende il via oggi, venerdì 8 novembre, l’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma: la kermesse cinematografica capitolina, sono le parole del Direttore Artistico Marco Müller, torna ad essere Festa del cinema, come da connotazione originaria, nel tentativo di superare, almeno a giudicare dalla varietà estrema delle proposte in cartellone, tanto inutili tentativi d’imitazione in odor di laguna, quanto i poco felici compromessi tra popolarità e “un qualcosa in più”, dal sapore a volte indefinito. I titoli italiani in competizione sono tre e tutti volti ad abbracciare, finalmente, generi diversi: I corpi estranei (Mirko Locatelli), Take Five (Guido Lombardi) e Tir (Alberto Fasulo), coprodotto con la Croazia.
Un programma ricco e composito in eguale misura, intento a rappresentare, nel modo più completo possibile, la cinematografia mondiale ma senza seguire alcun parametro di classificazione.

Marco Müller

Marco Müller

La cerimonia d’apertura avrà luogo nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica, alle ore 19, protagonista Sabrina Ferilli, cui seguirà la proiezione, Fuori Concorso, de L’ultima ruota del carro, il nuovo lavoro di Giovanni Veronesi, i cui protagonisti sfileranno alle ore 18 sul red carpet: Elio Germano, Alessandra Mastronardi, Ricky Memphis, Alessandro Haber, Virginia Raffaele, Ubaldo Pantani, Massimo Wertmüller, Francesca D’Aloja, Elisa, Ernesto Fioretti (a cui il film è ispirato).
Ma il Festival si animerà già in mattinata, quando, alle ore 10.30, presso la Sala Sinopoli, Alice nella Città, sezione autonoma e parallela del Festival dedicata alle famiglie e alle giovani generazioni, per celebrare il suo decennale, aprirà con una grande festa per la scuola, che prevede un red carpet animato e la proiezione, fuori concorso, dell’anteprima di Planes, il nuovo film d’animazione Disney, diretto da Klay Hall.

Geoffrey Rush ne "La migliore offerta"

Geoffrey Rush ne “La migliore offerta”

A partire dallo stesso orario saranno inaugurate le mostre di questa ottava edizione, tre dedicate ad altrettanti protagonisti del cinema italiano:Anna Magnani, Massimo Troisi, Giuseppe Tornatore, ed una quarta incentrata sul rapporto con il cinema di Studio Universal.
Nel foyer della Sala Santa Cecilia saranno esposte al pubblico centotrenta riproduzioni di quadri famosi che nella pellicola La migliore offerta diretta da Giuseppe Tornatore costituiscono l’inestimabile collezione del protagonista Virgil Oldman (Geoffrey Rush). La mostra, opera di Stefano Schirato, su progetto ideato da Giorgio Restelli, a cura di MocArt Gallery, è promossa da Mediafriends e Fondazione Cinema per Roma, con il contributo di Paco Cinematografica.
Le opere esposte saranno offerte a fronte di donazioni e il ricavato contribuirà a finanziare i progetti in favore dell’infanzia di CIAI Onlus.

Massimo Troisi

Massimo Troisi

Il foyer della Sala Sinopoli accoglierà la mostra Massimo regista, a cura di Maria Letizia Bixio: nell’anno in cui Massimo Troisi avrebbe festeggiato il sessantesimo compleanno, verrà allestito un percorso espositivo volto a mostrare il volto più intimo del grande sceneggiatore e attore, quello appunto del Troisi regista, attraverso fotografie scattate sui set, selezionate dall’archivio di Mario Tursi. Ritratto di Anna, allestita presso il foyer di Sala Petrassi, rende omaggio ad Anna Magnani a quarant’anni dalla morte (26 settembre 1973) a cura della Fondazione Ente dello Spettacolo e del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, con la sponsorizzazione di Trap Art e in collaborazione con il Festival Internazionale del Film di Roma e comevoi.com. La mostra intende raccontare una delle più interessanti, complesse e controverse personalità dello show business italiano del Novecento, la cui storia si intreccia con quella della società e dei suoi cambiamenti e risulta composta da 45 fotografie provenienti dall’archivio del CSC – Cineteca Nazionale.

Anna Magnani

Anna Magnani

AuditoriumExpo metterà in scena invece la mostra Studio Universal – Il Cinema in TV, quattordici anni di un marchio che ha saputo fare dell’amore per il cinema classico americano un tratto distintivo, fino a diventare un modello d’eccezione in ambito televisivo e pubblicitario.
Una quinta mostra sarà poi allestita per la stampa e i media accreditati al Festival: la sala loro destinata, prevista presso lo spazio Risonanze dell’Auditorium Parco della Musica, accoglierà Portraits Italian Cinema, cento volti dei protagonisti del cinema italiano contemporaneo fotografati da Fabio Lovino in oltre venti anni. Continua a leggere

Festival Internazionale del Film di Roma: Salvatores firma la sigla di “Alice nella Città”

logo-Alice newÈ firmata dal regista Gabriele Salvatores la sigla che quest’anno introdurrà tutti i film della decima edizione di Alice nella Città, sezione autonoma e parallela del Festival Internazionale del Film di Roma, per la direzione artistica di Gianluca Giannelli e Fabia Bettini, al via domani, venerdì 8 novembre, per concludersi domenica 17.
Sullo schermo il pubblico potrà vedere le prime inquadrature del nuovo film del regista, Il ragazzo invisibile, prodotto da Indigo Film insieme a Rai Cinema, che uscirà in Italia nel 2014 con 01 Distribution. La canzone della sigla è Runnin di Galapaghost.

La sigla ci introdurrà nel mondo di Michele, “supereroe” di tredici anni con il dono dell’invisibilità, intorno al quale ruota questa storia sull’adolescenza, tema molto caro ad Alice nella Città che ogni anno offre, attraverso la sua ampia selezione di film, uno sguardo sempre nuovo su un cinema capace di dialogare con le giovani generazioni e le famiglie. “Quello di essere invisibili è senza dubbio uno dei superpoteri più affascinanti, che tutti, una volta nella vita, abbiamo sperato di avere. E l’adolescenza è l’età più giusta, credo, per raccontarlo.” (Gabriele Salvatores).

Festival Internazionale del Film di Roma: gli incontri con il pubblico

hgfhfhDopo il successo ottenuto negli anni scorsi, il Festival Internazionale del Film di Roma (8-17 novembre) torna a proporre nel programma dell’ottava edizione uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di cinema, gli incontri fra attori – registi e il pubblico. A salire sul palco dell’Auditorium della Musica, e ad interagire con gli spettatori, saranno Jonathan Demme, Wes Anderson, Roman Coppola, Spike Jonze, John Hurt, Álex de la Iglesia e Checco Zalone.

Álex de la Iglesia

Álex de la Iglesia

Questo il calendario: sabato 9 novembre ore 16, Sala Petrassi, John Hurt. Conducono Mario Sesti e Sandra Hebron. Domenica 10 novembre ore 16, Sala Petrassi, Jonathan Demme. Conducono Mario Sesti e Giona A. Nazzaro; ore 17.30, Teatro Studio, Álex de la Iglesia. Conducono Giona A. Nazzaro e Manlio Gomarasca. Lunedì 11 novembre ore 16, Sala Petrassi, Spike Jonze. Conducono Mario Sesti e Sandra Hebron. Mercoledì 13 novembre, ore 17.30, Sala Petrassi, Wes Anderson – Roman Coppola. Conduce Mario Sesti. Giovedì 14 novembre ore 17, Sala Petrassi, Checco Zalone. Conduce Marco Giusti.

Informazioni:http://www.romacinemafest.it/ecm/web/fcr/online/home