Archivi categoria: Cinema/televisione

Venezia 73: Sonia Bergamasco sarà la madrina

Sonia Bergamasco (dagospiacom)

Sonia Bergamasco (dagospiacom)

Sarà l’attrice Sonia Bergamasco ad aprire la 73ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta) nella serata di mercoledì 31 agosto, sul palco della Sala Grande (Palazzo del Cinema al Lido), in occasione della cerimonia di inaugurazione, e a condurre, sabato 10 settembre, la cerimonia di chiusura, durante la quale saranno annunciati i vincitori dei Leoni e degli altri premi ufficiali.
Sonia Bergamasco, una delle attrici italiane più versatili, è nata a Milano, dove si è diplomata in pianoforte presso il Conservatorio Giuseppe Verdi, e in recitazione presso la Scuola del Piccolo Teatro. Ha debuttato nell’Arlecchino servitore di due padroni di Giorgio Strehler, ed è stata la Fatina dell’ultima edizione teatrale e televisiva del Pinocchio di Carmelo Bene. A teatro ha lavorato anche con Theodoros Terzopoulos, Massimo Castri e Glauco Mauri; Premio Duse 2014 per il suo lavoro d’attrice, nel 2015 ha diretto ed interpretato lo spettacolo Il ballo (tratto dal racconto di Irène Némirovsky). Continua a leggere

Annunci

Al via la 18ma edizione di “Napoli Comicon”, dedicata al rapporto tra fumetto e audiovisivi

Napoli-Comicon-2016-Silver-firma-il-manifesto-ufficialeDa oggi, venerdì 22 aprile, fino a lunedì 25, Napoli Comicon si prepara ad accogliere i tanti appassionati e curiosi; giunto alla sua 18ma edizione il Salone Internazionale, che lo scorso anno ha lanciato un nuovo triennio tematico ponendo la Nona Arte in relazione ai Media, sarà dedicato a Fumetto & Audiovisivi. Figura chiave della manifestazione il Magister, un’icona di riferimento dei ballons, idonea a rispecchiare alcune delle caratteristiche del tema annuale e volta a guidare parte del programma culturale, ruolo che quest’anno sarà ricoperto da Silver, nome d’arte di Guido Silvestri e padre di Lupo Alberto, autore fra i più importanti del fumetto italiano, autore del manifesto della kermesse. Anche l’edizione 2016 persegue l’obbiettivo del miglioramento contenutistico, organizzativo e strutturale, modulando gli spazi assegnati per permettere il corretto svolgimento delle tante attività che compongono la manifestazione. Continua a leggere

Ted 2

1Così come non mi aveva per nulla convinto il precedente Ted del 2012, esordio alla regia cinematografica di Seth MacFarlane (“papà” di serie animate quali I Griffin, Family Guy, ’99, e American Dad!, 2005), in egual modo devo ripetermi nei riguardi dell’inevitabile sequel, ineluttabilità da valutarsi essenzialmente nella logica di un lucroso arrembaggio ai botteghini mondiali, evidenziata inoltre dall’aver mantenuto identico team creativo, il citato MacFarlane dietro la macchina da presa e sceneggiatore, coadiuvato in tal ultimo caso da Alek Sulkin e Wellesley Wild. Confermato anche il sempre più rintronato Mark Wahlberg nei panni di John Bennet, quasi quarantenne con l’eterno complesso dell’amico immaginario, magicamente materializzatosi “alla Pinocchio” nelle forme di un Teddy Bear, il classico orsetto di peluche, ricevuto nel Natale del 1985 in dono dai suoi genitori. Proiezione tangibile di una mancata crescita, persa, più o meno definitivamente, nella placenta di un’eterna condizione adolescenziale alimentata a dovere dal liquido amniotico rappresentato da un realtà a misura di divano, il compare impagliato ne condivide le “aspirazioni”, fra canne, bevute e visioni di film/telefilm idonei a resettare il mondo a misura di anni ’80. Continua a leggere

Sergio Sollima (1921-2015)

Sergio Sollima

Sergio Sollima

E’ morto oggi, mercoledì 1° luglio, a Roma, sua città natale (1921), il regista Sergio Sollima, papà di Stefano (A.C.A.B., Gomorra – La serie, Romanzo criminale – La serie), autore negli anni Sessanta di famosi spaghetti western, come quelli che andarono a comporre un’ideale trilogia che vedeva protagonista Tomás Milián, iniziata nel 1967 (La resa dei conti), proseguita l’anno seguente (Faccia a faccia) e conclusa nel 1970 (Corri uomo corri). Nel primo e nell’ultimo film l’attore cubano dava volto al peone messicano Cuchillo, picaresco personaggio che il pubblico giovane dell’epoca non tardò a connotare politicamente, con riferimenti alle lotte rivoluzionarie terzomondiste o comunque a tematiche proprie del periodo, quali la giustizia sociale o la ribellione alle iniquità del sistema.
Queste ultime erano raffigurate da un individuo “puro”, nel senso di non socialmente integrato, e quindi in quanto tale idoneo a farsi latore, all’interno delle pellicole citate, di un particolare spirito ribelle. Continua a leggere