Locarno 70: uno sguardo al passato come lancio verso il futuro

Prenderà il via oggi, mercoledì 2, per concludersi sabato 12 agosto, la 70ma edizione del Locarno Festival, attraverso la quale, come risulta dalle parole del Direttore Artistico Carlo Chatrian,  si intende evidenziare tanto la solidità di un evento che resiste agli anni, alle mode, alle persone quanto la sua capacità di reinventarsi anno dopo anno, aggiungendo iniziative e adattando il suo programma:  ecco allora sale nuove e rinnovate (PalaCinema e GranRex), uno spazio per la parola (Locarno Talks), una finestra dedicata ai più giovani (Locarno Kids) e un concorso digitale (#movieofmylife). Un occhio dunque alla tradizione ereditata, nella previsione di ospiti che hanno inciso sulla storia del Festival e su quella del cinema tout court,  e l’ altro volto ad una riflessione relativa alla rilevanza che film e autori hanno oggi e avranno domani. Emblematica riguardo tali considerazioni il Pardo d’onore Manor che verrà conferito venerdì 11 agosto al regista, sceneggiatore, produttore e montatore cinematografico francese Jean-Marie Straub (Metz, 1933), il quale ha scritto, diretto e prodotto la quasi totalità dei suoi film insieme con la compagna Danièle Huillet, dando vita ad un tipo di cinema piuttosto rigoroso nell’esternazione delle modalità espressive, volte quest’ultime ad una rappresentazione critica della realtà, offrendo spesso una rilettura filmica di opere letterarie, teatrali, musicali e pittoriche, filologicamente corretta e al contempo libera ed essenziale nella visualizzazione resa nell’ambito della messa in scena.

Jacques Tourner

Nella sua funzione di indirizzo dello sguardo, ponendo in risalto tendenze o esperienze, assume rlievo all’interno della kermesse la Retrospettiva Tourneur, curata da Roberto Turigliatto e Rinaldo Censi, con la collaborazione della Cinémathèque suisse e della Cinémathèque française, che sarà completata da una pubblicazione edita in inglese e francese da Capricci. In un momento in cui si assiste al ritorno del “genere” quale mezzo per offrire rappresentazione alle proprie visioni personali, le opere di Jacques Tourner, spesso B movie, almeno per l’esiguità del budget a disposizione, oggi ci appaiono più incisive, visionarie, attuali di tante realizzazioni “maggiori”, soprattutto perché l’autore ha saputo abbinare la forza affabulatrice dei racconti di genere con una poesia visiva unica, probabile eredità di quella doppia matrice europea e americana che ne ha contraddistinto la vita.  Andando alle varie sezioni del Festival, il Concorso internazionale prevede una selezione di 18 film  dalle diverse tematiche, non sempre riconducibili ad un unico filo conduttore, anche se a prevalere sembrano essere riti di passaggio quali il confronto padri-figli o lo scontro fra familiari o comunque tali nel loro essere inattesi da obbligare le persone a mutare aspetto.

Il concorso Cineasti del presente comprende 16 titoli di cui 13 in prima mondiale, una selezione intesa a restituire l’immagine di un mondo le cui ferite sono ancora visibili, dove però l’elemento umano appare ancora vitale, mentre Pardi di domani include 38 titoli divisi nei due concorsi, per un programma che contempla una grande varietà di proposte tanto per stile quanto per durata (film sperimentali, commedie, animazione, film saggio).
Impreziosita da due premi, la sezione Signs of Life , 11 titoli in prima mondiale, si conferma un laboratorio per nuove narrazioni, tanto nella forma corta quanto in quella lunga, fra opere di esordio ed altre di registi che si sono già affermati, anche a Locarno; il programma della Piazza Grande appare attraversato da grandi prove d’attore (Noémie Lvovsky, Mathieu Amalric, Fanny Ardant, Mathieu Kassovitz, Vincent Macaigne, Vanessa Paradis, Jürgen Vogel, Irrfan Khan e Golshifteh Farahani).

Olivier Assayas

Riguardo, infine, la composizione delle cinque giurie del Festival, Concorso internazionale vede in qualità di presidente Olivier Assayas, cineasta (Francia) e risulta composta da Miguel Gomes, cineasta (Portogallo), Christos Konstantakopoulus, produttore (Grecia), Jean-Stéphane Bron, cineasta (Svizzera), Birgit Minichmayr, attrice (Austria). Cineasti del presente  ha come presidente Yousry Nasrallah, cineasta (Egitto) ed è composta da Matías Piñeiro, cineasta (Argentina), Paola Turci, cantante (Italia), Katrin Pors, produttrice (Danimarca), Johanna ter Steege, attrice (Paesi Bassi). Pardi di domani è presieduta da Sabine Azéma, attrice (Francia) e ha come componenti John Canciani, direttore artistico(Svizzera), Yuri Ancarani, cineasta (Italia), Verónica Echegui, attrice (Spagna), Kristijonas Vildžiūnas, cineasta (Lituania).
Signs of Life, Chris Fujiwara, critico cinematografico e Programmer (Giappone), Jordan Cronk, critico cinematografico e Programmer (Stati Uniti), Maria Bonsanti, Programmer (Italia). Giuria First Feature, Clarence Tsui, critico cinematografico (Hong Kong), Birgit Kohler, critico cinematografico (Germania), Diego Batlle, giornalista (Argentina).

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