Bologna, al via la XXXI edizione de “Il cinema ritrovato”

Dopo la festa del trentennale dello scorso anno, entra nuovamente in funzione da oggi, sabato 24 giugno, a Bologna, la macchina spazio-temporale del Cinema Ritrovato organizzata dalla Cineteca di Bologna, che permetterà un’esplorazione di ben tre secoli del cinema, dalla fine dell’Ottocento all’inizio del Duemila e al contempo una serie di viaggi attraverso la cinematografia europea, statunitense, africana, asiatica, latinoamericana.
Un programma a dir poco vasto, fra proiezioni, mostre, lezioni di cinema ed incontri sul restauro, con una selezione di ben quattrocento film, fra i quali anche capolavori del cinema muto, le cui proiezioni saranno accompagnate da esecuzioni musicali dal vivo. Sulla locandina campeggia l’immagine di Robert Mitchum, attore che verrà omaggiato nel corso della rassegna, in occasione del centenario della nascita. Alle 14.30 Marco Bellocchio, presidente della Fondazione Cineteca, aprirà ufficialmente il festival e introdurrà una première d’eccezione: Le Centre Georges Pompidou, l’ultimo film di Roberto Rossellini, 1977, un’opera rimasta a lungo invisibile, a tutti gli effetti dunque un film “ritrovato”, nel pieno spirito di una kermesse che si pone come continua rilettura e ricostruzione della storia del cinema.

Roberto Rossellini

Nel 1977 la cinepresa di Rossellini s’intrufolava nella nuova e controversa architettura di tubi e acciaio sorta nel cuore di Parigi, anticipando quel processo di integrazione con la città e vivificazione culturale che avrebbe fatto del Centre Pompidou uno dei luoghi iconici della capitale francese.
C’era anche, quell’anno, un gruppo di cineasti che s’erano costituiti in Communauté nel Maggio francese e che filmarono il maestro mentre filmava e spiegava il proprio processo creativo: montato dal produttore Jacques Grandclaude, che sarà in sala a presentarlo, Quand Rossellini filmait Pompidou (ore 17) è l’ultima, preziosa testimonianza del metodo Rossellini  nel cogliere “l’inquietudine della vita”. E di Rossellini si parlerà a lungo a partire dalle 15.45, con Bernardo Bertolucci e con tre registi italiani, Jonas Carpignano, Roberto De Paolis e Leonardo Di Costanzo, tutti e tre presenti all’ultimo Festival di Cannes, tutti e tre portatori consapevoli della lezione rosselliniana, nella loro ricerca d’una via personale al cinema narrativo “realista”; il festival si concluderà ufficialmente, come di consueto, con la proiezione serale in Piazza Maggiore, sabato 1° luglio; ma l’intera giornata di domenica 2 sarà dedicata alle repliche, per i tanti spettatori che durante la settimana non saranno riusciti a vedere tutto quello che avrebbero voluto.

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2 risposte a “Bologna, al via la XXXI edizione de “Il cinema ritrovato”

  1. le iniziative della Cineteca di Bologna, sia gli eventi, sia quelle editoriali, sono sempre degne di nota!

    • Sicuramente Vincenzo, soprattutto il portare i restauri al cinema, almeno in quelle sale aderenti all’iniziativa “Il cinema ritrovato al cinema” è certo opera meritoria, così come renderli disponibili in dvd. Grazie, un saluto.

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