Bologna “Sotto le stelle del cinema”

Dallo scorso lunedì, 19 giugno, con la proiezione de I figli del deserto (Son of the Desert, 1933, William A. Seiter), interpretato dalla coppia Stan Laurel e Oliver Hardy, Bologna brilla Sotto le stelle del cinema, riprendendo il titolo della manifestazione proposta dalla Cineteca di Bologna nell’ambito di Best – La cultura si fa spazio e che, come ogni anno, raccoglie tutte le sere migliaia di persone in Piazza  Maggiore, davanti ai grandi classici della Settima Arte o alle proposte maggiormente particolari e interessanti della produzione recente, cercando, come ha spiegato Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca, “di tenere assieme le tante anime del cinema, nella loro diversità. Incontreremo il regista più estremo e radicale del nostro tempo, Béla Tarr, ma poi scopriremo e riscopriremo i grandi film della storia del cinema, dalla Corazzata Potemkin all’Armata Brancaleone. Nel programma di Sotto le stelle del cinema troviamo tutti i sapori, tutte le gioie di due secoli attraversati dalle immagini in movimento”. Un cartellone certo unico, che andrà a protrarsi fino al giorno di Ferragosto, quando sarà proiettato Sedotta e abbandonata, diretto da Pietro Germi nel 1964, autore cui verrà dedicata una  rassegna monografica, così come ad Akira Kurosawa ed Ugo Tognazzi.

Fra i film che saranno proiettati, il cult Frankenstein Junior (Young Frankenstein, 1974, Mel Brooks), scelto per la locandina della manifestazione, una rivisitazione-omaggio in chiave comica del mito della “Creatura” nata dalla penna di Mary Shelley nel 1818 (Frankenstein or,The Modern Prometheus) e, grazie alla stupenda fotografia in bianco e nero (Gerald Hirschfeld)  ed ai caratteristici passaggi tra le varie scene, una nostalgica citazione del cinema degli anni venti e dei primi tre film dedicati al “mostro” (Frankenstein, 1931, The Bride of Frankenstein, 1935, di J.Whale; Son of Frankenstein, 1939, di R.V. Lee), tanto che il laboratorio è lo stesso della pellicola del 1931.
Fra gli ospiti Pablo Trapero (20 giugno) per il suo ultimo film, Il clan; D.A. Pennebaker (27 giugno) per il nuovo restauro di Monterey Pop; Agnès Varda (1° luglio) per il suo nuovo film, Visages Villages; Bruce Weber (2 luglio) per il suo documentario dedicato a Chet Baker, Let’s Get Lost; Béla Tarr e Vinicio Capossela (7 luglio) per il film Le armonie di Werckmeister dello stesso Béla Tarr; Carlo Croccolo ed Elena De Curtis (24 luglio) per I due marescialli ; Sydney Sibilia (3 agosto) per Smetto quando voglio; Paolo Virzì e Micaela Ramazzotti (4 agosto) per La pazza gioia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...