Archivi del mese: giugno 2017

Nastri d’Argento 2017: “L’ora legale” Commedia dell’anno

I Giornalisti Cinematografici aderenti al SNGCI hanno comunicato oggi, giovedì 29 giugno, il conferimento a L’ora legale di Ficarra e Picone del Nastro d’Argento come Commedia dell’anno, anticipando il verdetto finale della 71ma Edizione dei Nastri, che sarà rivelato sabato prossimo, luglio, al Teatro Antico di Taormina. Un’assegnazione che personalmente mi lascia piuttosto perplesso, pur rispettando la diversità di ogni opinione, avendo riscontrato nel titolo in questione certamente un buon soggetto, ancorato alla realtà, visualizzato però maldestramente e senza colpo ferire, risolto in un accumulo di gag e situazioni che evidenzia tanto la difficoltà ad apportare una concreta sottolineatura satirica quanto quella volta a sostenere una drammaturgia propriamente cinematografica. Mi sarebbe piaciuto invece vedere premiato Orecchie di Alessandro Aronadio, film sorprendente, in particolare considerando gli attuali parametri della commedia nostrana, sia da un punto di vista meramente tecnico che contenutistico, prodotto con 150mila euro, dai toni piacevolmente grotteschi, girato in bianco e nero, ed idoneo ad esternare una riflessione dolceamara sulla vita e l’illusorietà che le è propria nel connotare anche la più rosea aspettativa, come ebbi modo di scrivere nella mia recensione. La cerimonia di premiazione sarà presentata da Andrea Delogu, conduttrice di programmi come  Stracult e Troppo Giusti, e andrà in onda anche nel mondo sabato 15 luglio, con Rai Italia, preceduta mercoledì 5 da uno speciale Movie Mag su Rai Movie.

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Festa del Cinema di Roma XII edizione: Premio alla Carriera a David Lynch

David Lynch

Sono state annunciate ieri, martedì 27 giugno, dal Direttore Artistico Antonio Monda, d’intesa con la Presidente della Fondazione Cinema per Roma, Piera Detassis, alcune anticipazioni relative alla dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma (26 ottobre5 novembre) che si svolgerà all’Auditorium Parco della Musica, coinvolgendo, come lo scorso anno, numerosi altri luoghi e realtà culturali della Capitale. Nel suo lavoro, Antonio Monda è affiancato da un Comitato di Selezione coordinato da Mario Sesti e composto da Richard Peña, Giovanna Fulvi, Alberto Crespi, Francesco Zippel e Valerio Carocci. Il programma completo sarà annunciato nel corso di una conferenza stampa che si terrà martedì 10 ottobre. Come ogni anno, ampio spazio sarà dedicato agli Incontri Ravvicinati con registi, attori e grandi personalità del mondo della cultura, a partire da David Lynch, cui verrà consegnato il Premio alla Carriera a quarant’anni dall’uscita del suo primo lungometraggio, Eraserhead e proseguendo con  Ian McKellen, attore shakespeariano che si è fatto conoscere in tutto il mondo come Magneto, nella saga cinematografica degli X-Men, e nei panni di Gandalf, nelle trilogie de Il Signore degli Anelli e de Lo Hobbit. Ian McKellen condividerà con gli spettatori il suo profondo amore per il cinema, in particolare per il genio comico di Jacques Tati.
Sempre all’interno degli Incontri ravvicinati, il giovane autore canadese Xavier Dolan sarà sul palco dell’Auditorium per parlare della sua carriera di artista a tutto tondo, regista e sceneggiatore di sei lungometraggi di successo e di due videoclip (fra cui Hello di Adele), interprete cinematografico e televisivo. Continua a leggere

Un ricordo di Paolo Limiti

Paolo Limiti (Ansa.it)

Ci ha lasciato ieri, martedì 27 giugno, uno degli ultimi gentlemen della televisione italiana, Paolo Limiti (Milano, 1940), affabile conduttore la cui profonda conoscenza di ogni settore dello spettacolo, musica e cinema in particolare, trovava esternazione attraverso una genuina e coinvolgente affabulazione pop, capace, fra ironia e mitezza dei toni, anche di far digerire qualche strascico kitsch (il pupazzo dalle forme canine Floradora), ma anche poliedrico autore televisivo (Rischiatutto, fra gli altri) e raffinato paroliere, dando vita in quest’ultima veste a splendide canzoni, quali Bugiardo e incosciente o La voce del silenzio, rese celebri dalle vibranti interpretazioni di Mina. Il suo prezioso compito di custode e divulgatore della memoria continuerà anche dopo la morte: nel maggio dello scorso anno Limiti fece dono alla Cineteca di Milano della sua imponente collezione relativa al mondo della Settima Arte di libri, monografie, film, cimeli, memorabilia, collezioni complete di riviste cinematografiche italiane e straniere, che, dopo la catalogazione, sarà consultabile nei prossimi mesi alla Biblioteca di Morando.

“Bootleg”, le lezioni-concerto di Claudio Sottocornola si confermano un raffinato incontro tra performance ed analisi storico-sociologica

Claudio Sottocornola

Lo scorso 5 giugno Claudio Sottocornola ha inaugurato in rete l’iniziativa Bootleg, grazie alla quale proporrà sul web (a cadenza mensile) lezioni-concerto, conferenze, presentazioni di libri e mostre.
L’avvio è stato affidato alle ultime due lezioni- concerto tenute da Sottocornola all’Auditorium del Liceo Mascheroni di Bergamo, Viva l’Italia (14 gennaio 2017) seguita da E ti vengo a cercare (5 maggio 2017), rivolgendo così ad un vasto pubblico la visione musicale propria del filosofo del pop come lo definisce da tempo la stampa nazionale, ma che personalmente ho sempre inteso considerare come un moderno cantastorie, un “cercatore”, attraverso la storia delle note, di quella verità insita nell’uomo e che si fa tutt’uno con esso.
La lezione-concerto, nel suo esprimersi qui e ora, va a costituire un raffinato incontro tra analisi sociologica e performance, dove l’elemento musicale suggerisce una nuova modalità d’interpretare la vita, affidandosi anche al suo incessante scorrere, quest’ultimo caratterizzato ulteriormente dai vari accadimenti comportanti più di un mutamento in corso d’opera.
Le capacità affabulatorie e l’abilità vocale di Sottocornola permettono d’individuare le caratteristiche di ogni canzone proposta, reinterpretata rispettandone l’ispirazione originaria, offrendo risalto ad ogni sfumatura del testo e al contempo lasciando spazio ai propri sentimenti, ai propri ricordi, alle suggestioni più intime, permettendo così all’indagine metodologica  di concretizzarsi, avvolta da una certa fluidità, quale concreto trait d’union tra la Storia e il vissuto personale. Continua a leggere

Bologna, al via la XXXI edizione de “Il cinema ritrovato”

Dopo la festa del trentennale dello scorso anno, entra nuovamente in funzione da oggi, sabato 24 giugno, a Bologna, la macchina spazio-temporale del Cinema Ritrovato organizzata dalla Cineteca di Bologna, che permetterà un’esplorazione di ben tre secoli del cinema, dalla fine dell’Ottocento all’inizio del Duemila e al contempo una serie di viaggi attraverso la cinematografia europea, statunitense, africana, asiatica, latinoamericana.
Un programma a dir poco vasto, fra proiezioni, mostre, lezioni di cinema ed incontri sul restauro, con una selezione di ben quattrocento film, fra i quali anche capolavori del cinema muto, le cui proiezioni saranno accompagnate da esecuzioni musicali dal vivo. Sulla locandina campeggia l’immagine di Robert Mitchum, attore che verrà omaggiato nel corso della rassegna, in occasione del centenario della nascita. Alle 14.30 Marco Bellocchio, presidente della Fondazione Cineteca, aprirà ufficialmente il festival e introdurrà una première d’eccezione: Le Centre Georges Pompidou, l’ultimo film di Roberto Rossellini, 1977, un’opera rimasta a lungo invisibile, a tutti gli effetti dunque un film “ritrovato”, nel pieno spirito di una kermesse che si pone come continua rilettura e ricostruzione della storia del cinema. Continua a leggere

Roma, “Palazzo delle Esposizioni”: “Hollywood Icons. Fotografie dalla Fondazione John Kobal”

Prende il via oggi, sabato 24 giugno, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, la mostra fotografica Hollywood Icons. Fotografie dalla Fondazione John Kobal, organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo e presentata dalla John Kobal Foundation in associazione con Terra Esplêndida: un’esposizione incentrata su 161 ritratti, organizzata per decadi, dagli anni Venti fino ai Sessanta, presentando così i divi principali di ciascun periodo, iniziando con le leggende del muto come Charlie Chaplin e Mary Pickford, continuando con gli interpreti dei primi film sonori (Marlene Dietrich, Joan Crawford, Clark Gable, Cary Grant) e concludendo infine con grandi attori del dopoguerra quali Marlon Brando, Paul Newman, Marilyn Monroe, Sophia Loren e Marcello Mastroianni.
Il collezionista e storico del cinema John Kobal, nonché giornalista e scrittore, morto nel 1991 all’età di 51 anni, a partire dai tardi anni sessanta cercò di ricongiungere il lavoro silente svolto dietro le quinte dai tanti fotografi di scena con i loro negativi originali, incoraggiandoli a produrre nuove stampe per mostre che allestì in tutto il mondo, in luoghi come il Victoria & Albert Museum e la National Portrait Gallery a Londra, il MoMA a New York, la National Portrait Gallery a Washington DC, il Los Angeles County Museum of Art. Continua a leggere

Bologna “Sotto le stelle del cinema”

Dallo scorso lunedì, 19 giugno, con la proiezione de I figli del deserto (Son of the Desert, 1933, William A. Seiter), interpretato dalla coppia Stan Laurel e Oliver Hardy, Bologna brilla Sotto le stelle del cinema, riprendendo il titolo della manifestazione proposta dalla Cineteca di Bologna nell’ambito di Best – La cultura si fa spazio e che, come ogni anno, raccoglie tutte le sere migliaia di persone in Piazza  Maggiore, davanti ai grandi classici della Settima Arte o alle proposte maggiormente particolari e interessanti della produzione recente, cercando, come ha spiegato Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca, “di tenere assieme le tante anime del cinema, nella loro diversità. Incontreremo il regista più estremo e radicale del nostro tempo, Béla Tarr, ma poi scopriremo e riscopriremo i grandi film della storia del cinema, dalla Corazzata Potemkin all’Armata Brancaleone. Nel programma di Sotto le stelle del cinema troviamo tutti i sapori, tutte le gioie di due secoli attraversati dalle immagini in movimento”. Un cartellone certo unico, che andrà a protrarsi fino al giorno di Ferragosto, quando sarà proiettato Sedotta e abbandonata, diretto da Pietro Germi nel 1964, autore cui verrà dedicata una  rassegna monografica, così come ad Akira Kurosawa ed Ugo Tognazzi. Continua a leggere