Archivi del giorno: 18 maggio 2017

Milano, MIC- Museo Interattivo del Cinema: “Gabriele Salvatores in 35 mm”

Gabriele Salvatores (Viva Cinema)

Dal 19 maggio al 4 giugno al MIC – Museo Interattivo del Cinema di Milano Fondazione Cineteca Italiana presenta Gabriele Salvatores in 35 mm, una panoramica sulla cinematografia di Gabriele Salvatores, dalla fine degli anni ’80 ad oggi, per ripercorrere la carriera del regista di Mediterraneo, Oscar come Miglior Film Straniero nel 1991, attraverso i suoi più bei film, proiettati esclusivamente in pellicola 35mm.
Diplomatosi all’Accademia d’Arte drammatica del Piccolo Teatro di Milano, Salvatores nel 1972 fu tra i fondatori del Teatro dell’Elfo, dirigendo quindi numerosi spettacoli, come Sogno di una notte d’estate, musical tratto da Shakespeare, che nel 1983 trasporrà in film, suo esordio cinematografico; dopo Kamikazen ultima notte a Milano, 1987, conobbe il successo con Marrakech Express, 1989, primo titolo di una ideale trilogia, insieme a Turnè, 1990, e il citato Mediterraneo, 1991, dedicata alla sua generazione, offendo visualizzazione allo scontro fra l’utopia di un mondo migliore e le nuove realtà del terzo millennio. Da qui in poi sarà un susseguirsi di opere sempre diverse, idonee ad evidenziare l’abilità di un regista come Salvatores, la sua mai sopita voglia di sperimentare ed innovare, a costo di lasciare spiazzati ad ogni nuova realizzazione; l’apertura della rassegna è affidata a Io non ho paura (2003), ottimo adattamento del romanzo di Niccolò Ammaniti che rivela dietro l’apparente semplicità dei fatti uno sguardo acuto su temi come il rapporto tra bambini e adulti, i riti di passaggio da un’età all’altra e la perdita dell’innocenza. Continua a leggere

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“Orecchie”, dalla Laguna con ironia

Esce oggi in sala, giovedì 18 maggio, Orecchie, film scritto e diretto da Alessandro Aronadio, che ha avuto il suo esordio alla 73ma Mostra Internazionale d’ Arte Cinematografica di Venezia, nell’ambito di Biennale College dove ha conseguito tutta una serie di riconoscimenti, quali il Premio NuovaImaie Talent Award come Miglior Attore Emergente al protagonista Daniele Parisi e il il Premio ARCA CinemaGiovani per il Miglior Film Italiano a Venezia (una giuria di più di 50 ragazzi, tra i 18 e i 26 anni, provenienti da Italia, Francia e Tunisia), mentre la Giuria del Premio FEDIC (Federazione Italiana dei Cineclub), gli ha attribuito una Menzione Fedic – Il Giornale del Cibo, destinata all’opera che propone la scena più significativa legata al cibo e alla alimentazione. Orecchie ha poi ottenuto il Premio del Pubblico e il Premio per il Miglior Attore al Monte-Carlo Film Festival de la Comédie, cui va ad aggiungersi il Premio Ettore Scola al Bari International Film Festival 2017.
Un film sorprendente, in particolare considerando gli attuali parametri della commedia nostrana, sia da un punto di vista meramente tecnico che contenutistico, prodotto con 150mila euro, dai toni piacevolmente grotteschi, girato in bianco e nero, ed idoneo ad esternare una riflessione dolceamara sulla vita e l’illusorietà che le è propria nel connotare anche la più rosea aspettativa, come ebbi modo di scrivere nella mia recensione, che ripropongo qui di seguito. Continua a leggere