Future Film Festival XIX edizione, i vincitori

Si è svolta ieri sera, domenica 7 maggio,  alla Cineteca Cinema Lumiére  di Bologna, la cerimonia di premiazione dei vincitori della XIX edizione del Future Film Festival, condotta dai direttori artistici Giulietta Fara e Oscar Cosulich. La giuria del Concorso Lungometraggi, composta dalla giornalista Arianna Finos, dal regista Michele Vannucci e dal giornalista e regista Filippo Vendemmiati, ha assegnato il Platinum Grand Prize a 7 minuti dopo la mezzanotte (A Monster Calls) di Juan Antonio Bayona, titolo d’apertura della kermesse, con la seguente motivazione: “Commovente e coinvolgente racconto di formazione ed elaborazione del lutto, realizzato con grande talento visionario. Bayona usa in modo fluido la tecnica mista, animazione e live action, sovverte i canoni della favola classica, ribadisce la necessità della immaginazione come mezzo di superamento di paura e dolore“. Menzione speciale a La jeune fille sans mains (The Girl Without Hands, Sébastien Laudenbach): “Partendo dalla fiaba dei fratelli Grimm, nella versione antica, più crudele e meno consolatoria, racconta una storia di formazione semplice e forte, fuori dal tempo. L’animazione tradizionale ad acquarello, linee sottili, schizzi, tonalità tenui, consegna un racconto impressionista straordinariamente potente ed evocativo“.

Riguardo invece il Concorso Cortometraggi, la giuria composta da Barry Purves, Marco Milone e Gabriele Niola, ha premiato il francese Garden Party di Florian Babikian, Vincent Bayoux, Victor Caire, Théophile Dufresne, Gabriel Grapperon, Lucas Navarro: “Un film sofisticato nella realizzazione tecnica, nonostante la semplicità della narrazione e del tono fiabesco. Il film risulta allo stesso tempo strutturalmente completo e complesso. In particolare è stata apprezzata la capacità di rendere empatici anche animali non antropomorfi“. Menzione Speciale per il norvegese The Absence of Eddy Table (Rune Spaans): “Un viaggio metaforico in un territorio inquietante, un incubo oscuro e disturbante capace di impressionare lo spettatore facendo leva sulle sue paure“. I titolari degli abbonamenti FFFantastic e FFFabulous, sostenitori del Festival, hanno invece premiato fra i lungometraggi il film d’animazione inglese Ethel & Ernest, “per la rispettosa ricostruzione di un importante periodo storico, vissuto con grande delicatezza narrativa attraverso gli occhi di due personaggi tanto quotidiani quanto straordinari, apprezzando in particolare l’eccellenza tecnica“.
Gli spettatori hanno poi potuto assegnare un voto relativamente ad ognuno dei 120 cortometraggi visti al Cinema Lumière: vincitore è risultato Merlot di Marta Gennari e Giulia Martinelli, mentre riguardo la selezione di cortometraggi votabile dal pubblico online, la vittoria è andata a Isabella d’Este Virtual Studiolo, di Giovanni Bellavia.

 

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