Cannes Classics 2017

E’ stato annunciato nei giorni scorsi il programma di Cannes Classics, sezione collaterale del  Festival (70ma edizione, 17-28 maggio) istituita quindici anni orsono, che permette di porre in evidenza tutto il lavoro compiuto da Enti, Associazioni, Cineteche, Archivi Nazionali, per preservare tramite idoneo restauro capolavori o semplicemente opere dimenticate della cinematografia mondiale ed offrirgli opportuno risalto. Ventiquattro i film in cartellone, un corto e cinque documentari che intendono illustrare, nella ricorrenza dei 70 anni, una breve storia della kermesse cinematografica francese, fra i quali troviamo la versione restaurata di Blow Up, diretto da Michelangelo Antonioni nel 1966, ad opera dei laboratori di Criterion (New York) e L’Immagine Ritrovata (Cineteca di Bologna), con la supervisione del direttore della fotografia Luca Bigazzi.

Storia del Festival di Cannes: Battle Of The Rails (Rene Clement, 1946); The Wages Of Fear (Henri-Georges Clouzot, 1952); Merry-Go-Round (Zoltan Fabri, 1955); Ila Ayn? (Georges Nasser,1957); I Even Met Happy Gypsies (Aleksandar Petrovic, 1967); Blow-Up (Michelangelo Antonioni, 1966); Siege (Gilberto Tofano, 1969); Oh, Sun (Med Hondo, 1970); Babatu, Les Trois Conseils (Jean Rouch, 1976); In The Realm Of The Senses (Nagisa Oshima, 1976); All That Jazz (Bob Fosse, 1979); Man Of Iron (Andzej Wajda, 1981); The Way (Yilmaz Güney, 1982); Ballad Of Narayama (Shohei Imamura, 1983); El Sol Del Membrillo (Victor Eric, 1992); A Short History Of Short Films (1951-1999).

(FilmTV)

Altri eventi: Madame De… (Max Ophuls, 1953); L’atalante (Jean Vigo, 1934); Native Son (Pierre Chenal, 1951); Paparazzi (Jacques Rozier, 1963); Belle de jour (Luis Bunuel, 1967); A River Runs Through It (Robert Redford, 1992); Lucia (Humberto Solas, 1968). Documentari sul cinema:The Belgian’s Road To Cannes (Henri de Gerlache, 2017); David Stratton – A Cinematic Life (Sally Aitken, 2017); Filmworker (Tony Zierra, 2017); Becoming Cary Grant (Mark Kidel, 2017); Jean Douchet, l’enfant agité (Fabien Hagege, Guillaume Namur, Vincent Haasser).

 

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Una risposta a “Cannes Classics 2017

  1. wow la Criterion ha messo le mani su Blow-up… sono belle notizie…

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