Archivi del giorno: 21 aprile 2017

Cannes 2017: “Sicilian Ghost Story” di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza aprirà la 56ma Semaine de la critique

Sicilian Ghost Story di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza è il titolo d’apertura  della 56ma Semaine de la critique, sezione del 70mo Festival di Cannes (18-26 maggio) dedicata alle opere prime e seconde, dove i due registi siciliani vinsero nel 2013 con Salvo, loro film d’esordio, aggiudicandosi il Grand Prix ed anche il Prix Révélation della 52ma Semaine.
Pellicola di chiusura Brigsby Bear, diretta da Dave McCary.
Sette i lungometraggi in gara  sottoposti al giudizio della giuria presieduta da Kleber Mendonça Filho e composta da Diana Bustamante Escobar (colombiana, produttrice e direttrice artistica del Festival di Cartagena), Hania Mroué (libanese, direttrice del Cinema Metropolis), Niels Schneider (attore franco-canadese) ed Eric Kohn (redattore capo di Indiewire): Ava (Léa Mysius, Francia); La familia (Gustavo Rondón Córdova, Venezuela); Gabriel e a montanha (Fellipe Gamarano Barbosa, Brasile); Makala (Emmanuel Gras, Congo); Oh Lucy! (Atsuko Hirayanagi, Giappone).
Un click col mouse qui e potrete leggere il programma completo della 56ma Semaine.

Uma Thurman

Altra news giunta da Cannes, la giuria di Un Certain Regard vedrà come presidente Uma Thurman, la poliedrica attrice musa di Quentin Tarantino, che ha già partecipato al festival con Pulp Fiction (Palma d’oro nel 1994, 47ma edizione) e Kill Bill Vol.2 (Fuori concorso nel 2004, 57ma edizione) ed è stata membro della giuria presieduta da Robert De Niro nel 2011,  alla 64ma edizione.

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Corti d’ Argento 2017: i vincitori

Il Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici aderenti al SNGCI  ha consegnato ieri, giovedì 20 aprile, i due Nastri relativi ai Corti d’Argento 2017, premiando come Miglior Cortometraggio Moby Dick di Nicola Sorcinelli, con Kasia Smutniak, per la sezione fiction e Life Sucks! But At Least I’ve Got Elbows di Nicola Piovesan in quella relativa all’animazione, già diventato anche una web serie alla sua prima stagione già composta da 12 episodi, realizzati unendo animazione 3D e riprese dal vero.
Sono poi stati conferiti i Premi Speciali a Chiara Caselli per il suo Molly Bloom, a Pivio, autore con Marcello Saurino di It’s Fine Anyway e al corto di produzione italiana Il silenzio di Farnoosh Samadi e Ali Asgari, iraniani che risiedono nel nostro Paese, unico titolo di produzione italiana, il primo dal 1997, che è stato in corsa per la Palma d’oro nel Concorso cortometraggi dell’ultimo Festival di Cannes. Un riconoscimento speciale, per la sperimentazione eccezionale di Ningyo, pur espressa nell’ambito del marketing pubblicitario, ideato e scritto con Nicola Guaglianone, è andato a Gabriele Mainetti, arrivato al successo con Lo chiamavano Jeeg Robot proprio dopo il training del suo cinema breve. Continua a leggere