18mo Festival del Cinema Europeo, i vincitori

Si è conclusa lo scorso sabato, 8 aprile, la 18ma edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce, diretto da Alberto La Monica e Cristina Soldano; nel corso della cerimonia di premiazione, condotta da Carlo Gentile, sono stati assegnati, nelle varie sezioni, i seguenti premi:

Per il Premio Mario Verdone, i finalisti scelti da Carlo, Luca e Silvia Verdone nella short list dei dieci titoli selezionati dal Centro Sperimentale di Cinematografia e Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani sono stati La ragazza del mondo (Marco Danieli), Mine (Fabio Guaglione e Fabio Resinaro), Il grande sogno (Michele Vannucci).
Il Premio Mario Verdone 2017, ottava edizione, è stato assegnato a Marco Danieli per La ragazza del mondo (Italia, 2016) : “Perché con una regia sicura e di grande equilibrio, che già dimora un interessante rigore stilistico, trasforma la storia di un amore proibito nel racconto di un’emancipazione che sfida divieti e condizionamenti. Un film che affida al talento di due giovani attori, ben diretti, anche un viaggio in un mondo che svela oltre i luoghi comuni che gli appartengono”.

La giuria Ulivo d’Oro, composta da Marion Doring (presidente), Lene Børglum, Tilde Corsi, Heather Stewart ed Eva Zaoralovà, ha assegnato il Premio Ulivo D’Oro e Premio 5000,00 euro al film My Happy Family (Georgia, 2017) di Nana & Simon: “Lo spettatore viene proiettato nella vita di una famiglia dove tre generazioni sotto lo stesso tetto, provano ad adattare le loro sfide personali e quotidiane fra tradizione e modernità. Allo stesso tempo, il film è un sottile ritratto di una donna di mezza età e una madre alla ricerca dell´autodeterminazione. Una messa in scena che ci fa sentire come se fossimo sempre stati membri di questa famiglia”. Il Premio per la Miglior Sceneggiatura è andato a Rajko Grlić e Ante Tomic per The Constitution (Croazia, Repubblica Ceca, Slovenia,2016) di Rajko Grlić, “un meraviglioso esempio di storia complessa che gioca con vari tipi di pregiudizi. Un argomento pesante che diventa accessibile attraverso ironia e toni leggeri”.

 Premio per la Miglior Fotografia a My Happy Family (Georgia, 2017) di Nana & Simon, “una fotografia al servizio della trama che segue il concetto dei vecchi dipinti dove i dettagli non solo diventano estremamente importanti ma aggiungono anche nuove dimensioni ai personaggi”.
Premio Speciale della Giuria a A Taste of Ink (Francia,2016) di Morgan Simon, “una storia da maggiore età che sorprende con inaspettati colpi di scena e un approccio estremamente umano”.
La giuria FIPRESCI composta da Colette de Castro, Natalia Moussienko, Alberto Alfredo Tristano ha assegnato il relativo premio a My Happy Family (Georgia, 2017) di Nana & Simon  “per aver rappresentato con uno stile compiuto e vivace, attraverso una figura femminile ricca di personalità e contraddizioni, la complessità di una società in cui si incontrano e si scontrano tradizione e modernità, scelte sentimentali e decisioni razionali, senso di responsabilità e idea di libertà”.

Il Premio SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani) assegnato dai soci del Sindacato e dal Presidente Laura Delli Colli al migliore attrice/attore europeo è stato assegnato a Nebojš Glogovac per The Constitution di Rajko Grlić : “Uno dei migliori attori del cinema croato che in questo film, anche grazie alla sua interpretazione, parla esplicitamente di emarginazione dell’omosessualità e di violenza contro le minoranze. Sotto i travestimenti della notte il suo personaggio svela la forza di una solidarietà inattesa, che -senza retorica- supera una contrapposizione anche etnica che ancora parla, oltre la Costituzione, di rancore e disprezzo per ogni opzione ’diversa’”.

La giuria del Premio Cineuropa, composta da Cécile Despringre, Guillame Calop, Asja Krsmanović ha conferito il riconoscimento a When The Day Had No Name (Macedonia-Belgio-Slovenia, 2017) di Teona Strugar Mitevska, “il premio Cineuropa va ad un film che ritrae problemi sociali complessi attraverso la particolare storia di giovani che vivono ai margini, rifiutati dalla società a cui mancano le cure dei propri genitori. Una storia con più sfaccettature sul crescere in provincia, dove i sintomi della società di transizione si riflettono in tutti gli ambiti della vita dei suoi abitanti, e dove il nazionalismo e lo sciovinismo si sono affermati come nuovi valori. La regista è magistrale nel dare voce a questa nuova generazione, imprigionata fra modelli patriarcali e influenze culturali dell’occidente. Attraverso dialoghi sottili e spontanei, situazioni che sono allo stesso tempo tristi e scioccanti, si ricostruisce una tipica atmosfera di un giorno di provincia, che sarà per sempre modificato da un evento inaspettato”.

Il Premio del pubblico è stato attribuito a The Constitution di Rajko Grlić.
La quinta edizione del Premio Emidio Greco (comitato di selezione: Jacopo Chessa, Lia Furxi, Alberto La Monica) è stata assegnata dalla giuria composta dalla famiglia Greco a Good News di Giovanni Fumu (2016) , “per la giusta distanza con la quale il giovane autore tratta un tema molto frequentato dal cinema, l’arrivo non programmato di un figlio, e soprattutto per l’utilizzo rigoroso della tecnica e del linguaggio cinematografici, 5 piani sequenza che non cadono mai nel mero esercizio di stile, la quinta edizione del Premio Emidio Greco va a Good News di Giovanni Fumu”.

La giuria della sezione Puglia Show, composta di Nico Cirasola, Gemma Lanzo, Giancarlo Visitilli, ha assegnato il Premio Centro Nazionale del Cortometraggio, il Premio Augustus Color e il Premio di euro 1000 offerto dalla Contessa Maria Josè Pietroforte di Petruzzi a Ed è subito notte di Paolo Rollo, “per la capacità di rappresentare l’imprevisto attraverso una drammaturgia non scontata, con sospensioni surreali, una mise-en-scène studiata ed espressiva ed un’ottima caratterizzazione del protagonista e dei personaggi secondari”. Menzione speciale a Ieri e domani di Lorenzo Sepalone, “perché è un film che crea mistero e suspense, con una buona regia ed un cast tecnico e artistico efficaci”.

Il Premio Rai Cinema Channel di euro 1.000 è stato attribuito dalla giuria composta da Maria Federica Lo Jacono e Manuela Rima a Mattia sa volare di Alessandro Porzio: “E’ in questi casi che il Servizio Pubblico sente di compiere il suo dovere, sostenendo progetti come Mattia sa volare, un vero piccolo film, intenso e delicato, reso ancor più speciale da un cast, in particolare dai due protagonisti affetti da sindrome di down, che ha saputo davvero emozionarci”.
Il Premio Unisalento, assegnato dalla giuria composta dagli studenti del Cineclub Universitario, attività di promozione della cultura audiovisiva dell’Università del Salento sostenuta da Apulia Film Commission è andato a Il silenzio di Guido Tabacco, “per l’ottima capacità interpretativa, per lo sviluppo drammaturgico e soprattutto per la qualità fotografica”.

Il Premio Agiscuola, attribuito da giuria di ventidue ragazzi di undici scuole superiori di Lecce e realizzato dagli studenti dell’Istituto Tecnico-Commerciale – Liceo Scientifico Sportivo F. Calasso di Lecce, è stato assegnato a A Taste of Ink di Morgan Simon, “per essere stato il film che meglio è riuscito a rappresentare e a comunicare, con sensibilità e delicatezza una realtà vicina a noi ragazzi”.

 

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