Milano: al via “Sguardi Altrove International Film Festival”, 24ma edizione

Da oggi, domenica 12 marzo,  torna in scena a Milano Sguardi Altrove International Film Festival, la rassegna dedicata al cinema e ai linguaggi artistici al femminile giunta alla sua 24ma edizione: un ricco calendario di anteprime, proiezioni, incontri e workshop che si protrarrà fino a domenica prossima, 19 marzo.
Fil rouge fra le varie sezioni e attività sarà il tema Women’s Empowerment: Working to Overcome Gender Inequality: il Festival infatti fin dalle origini ha mantenuto viva la riflessione sulle questioni legate al mondo femminile e così anche quest’anno si pone l’obiettivo di affrontare, con stili e linguaggi diversi, una tematica di urgente attualità come l’emancipazione e il superamento delle discriminazioni delle donne in ambiti culturali differenti. Organizzata, come di consueto, dall’Associazione Sguardi Altrove – Donne in Arti Visive con la direzione artistica di Patrizia Rappazzo e forte della presenza sempre più significativa delle istituzioni e di diversi partner, la kermesse presenta quest’anno oltre 60 titoli selezionati su più di 700 film iscritti (tra corti, documentari e lungometraggi), con 25 anteprime, tra italiane, internazionali e mondiali. Titolo di apertura sarà l’anteprima italiana di Certain Women, opera trionfatrice al London Film Festival 2016, diretta dalla regista statunitense Kelly Reichardt, con un cast composto da Michelle Williams, Kristen Stewart, Laura Dern e l’attrice-rivelazione Lily Gladstone, adattamento di tre brevi racconti di Maile Meloy.

Tra le novità di quest’anno, in collaborazione con il Parlamento Europeo – Uffici di Milano e il Goethe Institut, la retrospettiva, per la prima volta in Italia, dedicata a Maren Ade, cineasta di punta del cinema tedesco contemporaneo, con la proiezione dei suoi tre lungometraggi: The Forest For The Trees(2003) film d’esordio, vincitore del Premio della Giuria al Sundance 2003; Everyone Else (2009), che si è aggiudicato due Orsi d’argento alla 59ma Berlinale nel 2009 (Gran Premio della Giuria e Premio per la Miglior Attrice) e il pluripremiato Vi presento Toni Erdmann (2016), vincitore di 5 European Film Awards e del Premio LUX 2016 del Parlamento europeo, candidato all’Oscar. A Liliana Cavani, autrice di indimenticabili film che hanno segnato la storia del cinema di tutti i tempi, sarà conferito il Premio alla carriera, riconoscimento che verrà consegnato da Vinicio Marchioni in occasione della tappa romana del Festival con la proiezione dei film vincitori presso la Casa del Cinema di Roma il 23 e 24 marzo a partire dalle ore 19. Nucleo della manifestazione resta la competizione internazionale, un panorama della migliore produzione cinematografica femminile contemporanea che si articola in tre distinti concorsi (lungometraggi, documentari, cortometraggi) aperti esclusivamente ai film a regia femminile.

Liliana Cavani

Novità assoluta di quest’edizione, i due premi che saranno assegnati nell’ambito del concorso lungometraggi e di quello dei cortometraggi, dalla Giuria Giovani formata dagli studenti del Master in Comunicazione e Marketing del Cinema e del corso di Istituzioni di storia del cinema della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Andando nello specifico, il concorso internazionale lungometraggi Nuovi Sguardi (a cura di Nicola Falcinella) propone otto titoli di cui tre in prima italiana e uno in prima europea, provenienti da altrettanti Paesi, toccando quattro continenti con una pluralità di sguardi, generi e argomenti. Sei le esordienti, a conferma di come il festival continui a puntare lo sguardo sulle cineaste emergenti, alla loro opera di debutto.
Sette le opere selezionate per il concorso internazionale documentari Le Donne Raccontano (a cura di Sergio Di Giorgi e Stefania Scattina), tra esse tre anteprime italiane (Fire della giovane cineasta russa esordiente Nadya Zakharova; Where to, Miss? di Manuela Bastian; When I dance di Daniela Lucato) ed una internazionale (Une vie contre l’oubli, Kita Bauchet).
Sguardi (S)confinati (a cura di Paola Bernardi)  rappresenta invece la selezione internazionale di cortometraggi a regia femminile e propone quest’anno una rosa di nove film che saranno proiettati giovedì 16 marzo dalle ore 16.45 presso il Cinema Arcobaleno.

La neonata sezione competitiva a regia mista con Premio del Pubblico #FrameItalia (a cura di Floriana Chailly e Patrizia Rappazzo), è invece dedicata al cinema italiano, tredici titoli diversificati nei contenuti e nei generi, tra lungometraggi, cortometraggi e documentari; prevista una finestra dedicata alle scuole di cinema con quattro titoli, opere di giovanissimi cineasti, che verranno proiettati il 16 marzo a partire dalle ore 15.00 presso lo Spazio Oberdan: Le Buone (Beatrice Segolini); I giganti della montagna (Silvia Berretta); Sotterranea, viaggio in tre atti nel ventre di Milano (Chiara Campara, Matteo Ninni, Carlo Tartivita); Appunti da Chinatown realizzato dagli studenti dal corso di Sceneggiatura e dal corso serale di Videogiornalismo della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano.
Accanto ai quattro concorsi principali, il Festival ospita come sempre delle sezioni non competitive, aperte anche ai film a regia maschile: in linea con il tema guida della presente edizione, sarà presentata la Finestra sulla Cina tra ieri e oggi (a cura di Nicola Falcinella) che esplora l’evoluzione della donna in Cina attraverso il cinema proponendo quattro lungometraggi e due cortometraggi. Altra sezione non competitiva Diritti Umani, oggi (a cura di Sergio Di Giorgi): comprende opere a carattere documentario e non, che indagano sulle violazioni dei diritti umani nel mondo, focalizzata su un duplice approfondimento: i diritti violati dei migranti e dei rifugiati e la catastrofe umanitaria causata dalla guerra civile in Siria.

Completano le proiezioni delle varie sezioni del festival due titoli: dall’ultimo Torino Film Festival, dove è stato accolto con un grande successo di critica e pubblico, arriva The Love Witch della regista americana Anna Biller, un ironico horror-thriller caratterizzato da una forte originalità estetica che omaggia i b-movie degli anni ’60 e, in linea con il tema della presente edizione, in collaborazione con la Casa delle Donne di Milano, Femminismo, per la regia di Paola Columba, un percorso a ritroso nel tempo che intreccia la storia del femminismo italiano con la politica e il contesto sociale dell’epoca e ci conduce fino ad oggi, attraverso una galleria di donne del nostro passato recente che hanno contribuito a scrivere una pagina della storia nazionale.
Alla proiezione saranno presenti, insieme alla regista, Diana De Marchi (Consigliera comunale, Presidente commissione Diritti civili e Pari opportunità – Comune di Milano) e Anita Sonego (Presidente Casa delle donne di Milano).
In apertura del festival si svolgerà l’incontro a ingresso libero Sguardi migranti. Racconti di donna (12/3 ore 17, Spazio Oberdan), curato da Sergio Di Giorgi e Patrizia Rappazzo, un’occasione per mettere a confronto e far dialogare il linguaggio del cinema con altri linguaggi espressivi, in particolare quello della letteratura e per valorizzare le voci di donne straniere che vivono e operano nel nostro paese.

Durante l’incontro sarà presentato il Concorso letterario nazionale Lingua Madre , destinato a tutte le donne straniere o di origine straniera (anche di seconda o terza generazione) che utilizzando per i loro racconti la lingua italiana vogliono approfondire il rapporto tra identità, radici e il mondo “altro”, al termine del quale, in anteprima italiana, sarà proiettato il cortometraggio diretto da Nadia Kibout  Le ali velate.   
In programma anche per questa edizione l’appuntamento (13/3 dalle 10 alle 13, Palazzo delle Stelline, Corso Magenta 59) in collaborazione con il Parlamento Europeo – Uffici di Milano, con la giornata di studio sul ruolo e la presenza delle donne nell’industria cinematografica italiana, riportando l’attenzione sul tema dopo la recente approvazione della legge sul cinema.
Nell’intervallo tra i film verrà dato spazio alla letteratura femminile con la presentazione di Per fortuna ho scelto te, per cambiare il mondo (19/3 ore 20.45, Spazio Oberdan) un romanzo di Emma Chiaia, counselor, scrittrice, giornalista. Il tema delle madri migranti sarà al centro del week-end di formazione – 31 marzo, 1 e 2 aprile – organizzato dall’Associazione Il Telaio delle Arti, in collaborazione con Sguardi Altrove Film Festival, e a cura dell’Associazione Asinitas di Roma, su tematiche del femminile e del materno condivise con le donne migranti.

In continuità con le edizioni degli scorsi anni, Sguardi Altrove proporrà una serie di workshop che toccheranno diversi aspetti del fare cinema, come quello, a ingresso gratuito, condotto dai fondatori di Open DDB, la prima piattaforma europea on demand di opere indipendenti, su Le nuove forme di distribuzione digitale dal basso (14 marzo allo Spazio Oberdan, dalle 10 alle 13) che analizzerà i meccanismi di solidarietà, accessibilità e sostenibilità alternative, attraverso l’utilizzo consapevole delle Creative Commons.
Si svolgerà invece alla Casa dei diritti di Milano, il 19 marzo dalle 10 alle 18, Liquid Borders. Cinema e documentario di confine, una masterclass a cura di Irene Dionisio e Rossella Schillaci, due registe torinesi, apprezzate da critica e pubblico che, pur avendo seguito percorsi professionali distinti, trovano oggi punti di vista convergenti nel loro lavoro documentaristico.
Oltre a raccontare il proprio metodo di lavoro nelle diverse fasi di realizzazione di un film, la Schillaci e la Dionisio analizzeranno in particolare alcune loro opere (La fabbrica è piena, Altra Europa, Sponde, Il limite) che trattano la questione migratoria da differenti prospettive.
Infine completano l’offerta formativa due matinée per le scuole secondarie di primo e secondo grado di Milano (15 e 16 marzo, dalle 10 alle 13), dove saranno proposti e discussi alcuni dei film in programma.

XXIV Sguardi Altrove Film Festival

“Women’s Empowerment: Working to Overcome Gender Inequality”

dal 12 al 19 marzo Spazio Oberdan, Cinema Arcobaleno, Casa dei Diritti – Milano

 Programma con luoghi e date:

www.sguardialtrovefilmfestival.it

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